{"id":3212,"date":"2019-08-09T09:00:42","date_gmt":"2019-08-09T07:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3212"},"modified":"2024-07-31T14:19:22","modified_gmt":"2024-07-31T12:19:22","slug":"fare-sci-nautico-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/fare-sci-nautico-2019\/","title":{"rendered":"Fare sci nautico: consigli e regole"},"content":{"rendered":"<p>Non servono onde, non serve vento: serve solo una barca che proceda veloce, cos\u00ec da poter sciare a pelo d&#8217;acqua e godere di una scarica di adrenalina unica. <strong>Fare <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/966-sci-nautici\">sci nautico<\/a><\/strong> vuol dire sfrecciare leggeri e veloci sulla superficie di mari e laghi, scivolando sull&#8217;acqua alla ricerca di emozioni forti. Si tratta, di fatto, di un modo diverso e originale per dominare il mondo dell&#8217;acqua, accarezzato per molto tempo dall&#8217;uomo: gi\u00e0 tra Ottocento e Novecento si ha notizia di ragazzini che, usando delle piccole tavole di legno \u2013 parti di casse dei pescatori \u2013 si facevano trascinare da dei pescherecci lungo i lidi della costa californiana.<\/p>\n<p>Ma il primo uomo a fare sci nautico come lo concepiamo oggi \u00e8 stato senz\u2019altro <strong>Ralph Samuelson,<\/strong> un vero e proprio amante dell&#8217;adrenalina che, nel 1922, si impose di sciare sull&#8217;acqua. Il concetto di partenza era semplice: perch\u00e9 sciare sulla neve e non sull&#8217;acqua? Iniziarono cos\u00ec suoi primi esperimenti, dapprima con delle semplici assi di legno, e quindi con dei normali sci da neve. I risultati, per\u00f2, furono dapprima deludenti. Le assi di legno, dritte, andavano subito a fondo, cos\u00ec come gli <strong>sci da neve<\/strong>, troppo stretti per poter galleggiare. Ecco quindi che Samuelson commission\u00f2 a un falegname la costruzione di due assi di legno con punta ricurva, i primi esemplari di sci nautici mai costruiti. Cos\u00ec, con questi pionieristici sci a piedi, Samuelson inizi\u00f2 nel 1922 a farsi trascinare da barche, cercando di volta in volta nuove sfide. Da una parte si inseguiva una sempre <strong>maggiore velocit\u00e0<\/strong> \u2013 arrivando fino a 130 chilometri orari, facendosi trainare da un idrovolante \u2013 e dall&#8217;altra si introducevano degli <strong>ostacoli<\/strong>, come per esempio delle rampe per fare dei salti. Dopo anni passati a sperimentare e a creare le basi di questo affascinante sport, Samuelson si infortun\u00f2 abbastanza gravemente, nel 1937. Come detto, per\u00f2, le fondamenta dello sci nautico erano ormai costruite: nel secondo dopoguerra questo sport and\u00f2 via via diffondendosi, per essere &#8216;normato&#8217; gi\u00e0 negli anni Cinquanta in tre diverse specialit\u00e0. Parliamo infatti di <strong>slalom, di salto su rampa e di figure<\/strong>. Nel 1972 lo sci nautico divenne per la prima e ultima volta uno sport olimpico (dimostrativo) con l&#8217;oro per lo slalom conquistato proprio da un italiano, Roby Zucchi.<\/p>\n<p>Ancora oggi, del resto, lo sci nautico \u00e8 uno sport in cui spesso a prevalere sono proprio gli italiani. Pochi anni fa, in Norvegia, in occasione dei Mondiali di sci nautico 2019, <strong>Daniele Cassoli<\/strong> ha infatti vinto per esempio 2 ori mondiali (portando cos\u00ec il suo palmar\u00e8s ha 24 medaglie dorate) rispettivamente per le figure e per il salto. I tanti successi italiani in questa disciplina, insomma, possono essere visti come altrettanti ottimi motivi per iniziare a fare sci nautico, seppur \u2013 perlomeno all&#8217;inizio \u2013 come puro e spensierato divertimento.<\/p>\n<h2>Regole per fare sci nautico: vediamo cosa dicono le normative<\/h2>\n<p>Non si pu\u00f2 ovviamente pensare di fare sci nautico senza conoscere le norme che regolano questo sport. L&#8217;esistenza di <strong>regole<\/strong> precise \u00e8 dettata da due motivi: da una parte, si tratta pur sempre di un&#8217;attivit\u00e0 che <strong>prevede dei rischi<\/strong>, per proteggersi dai quali \u00e8 necessario seguire delle regole precise; dall&#8217;altra parte, lo sci nautico prevede la presenza di<strong> una barca a motore<\/strong> che trascini lo sciatore, e come \u00e8 noto la conduzione della barca deve sottostare a precise regole del <strong>Codice nautico<\/strong>, per proteggere l&#8217;equipaggio, gli sciatori e tutte le persone vicine.<\/p>\n<p>Prima di tutto, \u00e8 necessario capire <strong>dove \u00e8 permesso fare sci nautico<\/strong>. Si tratta, infatti, di un&#8217;attivit\u00e0 che pu\u00f2 essere effettuata solo in determinate aree, mentre in altre \u2013 come per esempio la maggior parte dei laghi italiani \u2013 \u00e8 espressamente vietata.<\/p>\n<p>In linea generale, eccezion fatta per divieti particolari posti dalle autorit\u00e0 locali, \u00e8 possibile fare sci nautico sia in mare che in laghi naturali che in bacini artificiali, a patto di restare <strong>a 200 metri dalla riva<\/strong> (i quali vengono misurati a partire dalla batimetrica di 1.60 metri). Questa distanza minima \u00e8 valida nel caso di coste sabbiose. Se invece le coste sono rocciose e a picco sul mare, la distanza minim<strong>a scende a 100 metri.<\/strong> Non bisogna, per\u00f2, stare a distanza delle sole coste: prima di fare sci nautico \u00e8 necessario individuare anche eventuali allevamenti e vivai ittici, <strong>e mantenersi ad almeno 400 metri di distanza<\/strong> da questi luoghi. E ancora, non si pu\u00f2 praticare sci nautico in corrispondenza o nei paraggi delle<strong> rotte di traghetti<\/strong> o di altre barche di servizio, per ovvi motivi di sicurezza.<\/p>\n<p>Elemento fondamentale per fare sci nautico \u00e8, come annunciato, una barca a motore. Questo sport, infatti, non sfrutta n\u00e9 le onde n\u00e9 il vento, elementi che anzi ostacolano la normale pratica dello sci nautico. Ne consegue quindi che, per praticare questa attivit\u00e0, \u00e8 doveroso rispettare anche le regole della normale conduzione di un&#8217;imbarcazione. Chi guida il motoscafo o il gommone che traina lo sciatore, a prescindere dalla potenza del motore, della grandezza dell&#8217;imbarcazione e dalla distanza dalla riva, <strong>deve possedere la patente nautica.<\/strong> Chi si ritrova a condurre lungo la costa un natante con un motore di potenza minima, non ha nessun obbligo specifico di disporre della patente nautica. Il fatto stesso di trainare uno sciatore o un qualunque altro mezzo trainabile (come un wakeboard o un gofiabile) rende invece la patente nautica obbligatoria, in tutte le situazioni.<\/p>\n<p>Non tutte le barche, del resto, possono essere usate per fare sci nautico. L&#8217;imbarcazione deve infatti essere dotata di un <strong>invertitore di marcia<\/strong>, e deve poter essere messa in folle, cos\u00ec da garantire un eventuale recupero di emergenza dello sciatore in modo semplice e agevole. Per quanto riguarda le<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> dotazioni di bordo obbligatorie<\/strong><\/a>, oltre a quelle previste per la normale sicurezza dell\u2019equipaggio, la barca deve essere provvista di <strong>specchietto retrovisore<\/strong>, cos\u00ec da poter controllare comodamente le condizioni e gli eventuali segnali dello sciatore; di una<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\/291-cassette-pronto-soccorso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> cassetta di pronto soccorso<\/strong><\/a>, per le situazioni di emergenza; di un gancio di traino, per poter trainare lo sciatore o gli sciatori in piena sicurezza; infine, di un salvagente a portata di mano per ogni sciatore.<\/p>\n<p>Sulla barca, inoltre, non \u00e8 sufficiente la presenza del solo conducente provvisto di una patente nautica. Oltre lui, infatti, ci deve essere una seconda persona, la quale deve essere <strong>un nuotatore esperto<\/strong>, in grado quindi di monitorare costantemente i movimenti dello sciatore nautico e, in caso, capace di intervenire in acqua per trarlo in salvo.<\/p>\n<p>Altre distanze da tenere in considerazione sono quelle tra lo sciatore e la barca e tra questo &#8216;complesso&#8217; e le altre imbarcazioni eventualmente presenti. Per garantire la sicurezza dello sciatore, questo deve essere come <strong>minimo a 12 metri<\/strong> dalla barca trainante \u2013 \u00e8 quindi necessario dotarsi di un <strong>corda per sci nautico<\/strong> con una lunghezza maggiore. Allo stesso tempo, il conducente della barca deve stare attento a mantenersi ad almeno 50 metri da qualsiasi altra barca (e le altre barche devono per legge fare altrettanto, evitando di avvicinarsi alla barca trainante e al sciatore).<\/p>\n<p>Altre due regole d&#8217;ordine generale che \u00e8 necessario sapere sono relative ai momenti in cui \u00e8 possibile fare sci nautico e al numero massimo di sciatori. \u00c9 possibile fare sci nautico<strong> solamente di giorno<\/strong>, con bel tempo e con mare calmo; oltre a questo, \u00e8 possibile trainare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3217\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-1024x680.jpg\" alt=\"Fare sci d'acqua\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-600x398.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280-1200x797.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/waterskiing-2113947_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;attrezzatura necessaria per fare sci nautico<\/h3>\n<p>Per fare sci nautico occorrono gli sci, una corda per traino con maniglia e un<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/280-giubbotto-di-salvataggio-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> giubbotto di salvataggio<\/strong><\/a>, pi\u00f9 gli elementi obbligatori visti sopra. La scelta pi\u00f9 difficile, ovviamente, \u00e8 quella relativa agli sci, i quali sono diversi in base alla specialit\u00e0 che si intende fare. In linea di massima, per\u00f2, il grande pubblico \u00e8 interessato a due tipologie di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/966-sci-nautici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sci d&#8217;acqua<\/a>: i normali sci nautici a coppia e gli sci singoli, da usare quindi da soli. Si tratta di in questo secondo caso di sci pi\u00f9 larghi, che permettono di fare curve pi\u00f9 strette e di raggiungere velocit\u00e0 pi\u00f9 elevate. Esistono, peraltro, degli sci d&#8217;acqua che possono essere utilizzati sia in coppia che singoli (in questo caso, uno dei due sci avr\u00e0 un secondo attacco per essere utilizzato come <strong>monosci<\/strong>).<\/p>\n<h3>La scelta degli sci nautici<\/h3>\n<p>Diamo alcuni consigli ulteriori sulla scelta degli sci nautici &#8211; oppure del sci d&#8217;acqua singolo. Chi legge questa guida \u00e8, probabilmente, un <strong>principiante<\/strong>: il primo consiglio \u00e8 dunque quello di dirigersi verso deg<strong>li sci nautici di prezzo medio basso<\/strong>, e quindi al di sotto dei 250 euro. Varr\u00e0 eventualmente la pena spendere di pi\u00f9 nel momento in cui si vorr\u00e0 effettuare un salto di qualit\u00e0, ma per il momento \u00e8 assolutamente inutile portarsi verso cifre maggiori! Quanto alla lunghezza degli sci d&#8217;acqua, tutto dipende dalla tecnica e dalla propria altezza. In linea di massima, lo sci d&#8217;acqua classico deve arrivare<strong> circa all&#8217;altezza del mento<\/strong> di chi lo utilizza; per quanto riguarda la larghezza, ai principianti si consiglia sempre di optare per degli sci d&#8217;acqua piuttosto larghi, cos\u00ec da avere un&#8217;uscita dall&#8217;acqua pi\u00f9 facile e meno faticosa.<br \/>\nSi potrebbero avere dei dubbi circa gli attacchi per i piedi; lasciando da parte l&#8217;esistenza del doppio attacco nel caso di monosci, possiamo dire che in linea di massima gli sci nautici per adulti presentano degli attacchi per i piedi pensati per chi calza scarpe di taglia superiore al 37; al di sotto di questo numero \u00e8 necessario rivolgersi a degli<strong> sci d&#8217;acqua junior.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vediamo ora come iniziare a usare gli sci d&#8217;acqua in sicurezza!<\/p>\n<h2>Come iniziare con lo sci nautico: alcuni consigli di base<\/h2>\n<p>Ma come si inizia a fare sci nautico? Prima di tutto, \u00e8 necessario scegliere un giorno in cui il mare (o il lago) \u00e8 particolarmente calmo. Dopo aver controllato tutta <strong>l&#8217;attrezzatura<\/strong> e dopo esserti messo d&#8217;accordo con il conducente della barca, dovrai fare un po&#8217; di movimento e un po&#8217; di stretching, per non rischiare infortuni alle gambe, alle braccia e alla schiena, ovvero a tutte le parti del corpo che \u2013 soprattutto durante le prime sessioni di sci nautico \u2013 vengono messe particolarmente in tensione. A questo punto, dopo aver infilato sci e giubbotto salvagente, puoi iniziare con la tua <strong>prima sessione<\/strong> di sci nautico.<\/p>\n<p>La posizione iniziale che devi assumere \u00e8 quella accovacciata: mantenendo saldo il <strong>bilancino<\/strong> (la maniglia finale della corda di traino) in mano, piega le ginocchia e &#8216;siediti&#8217; su una sedia immaginaria, e mantieni questa posizione. A questo punto, puoi concentrarti sugli sci, cercando di<strong> mantenerli dritti e paralleli<\/strong> tra loro, aprendo un po&#8217; le gambe: i due sci d&#8217;acqua dovrebbero infatti trovarsi a circa 50 centimetri di distanza.<\/p>\n<p>Nel momento in cui la barca trainante si muover\u00e0 e metter\u00e0 in tensione la corda, verrai quasi immediatamente <strong>trascinato fuori dall&#8217;acqua<\/strong>, e i tuoi sci inizieranno quindi a scivolare in superficie. Tutto quello che devi fare \u00e8 mantenere la posizione, e quindi ginocchia piegate e schiena ben dritta, senza &#8216;cedere&#8217; alla tensione della fune. Per quanto l&#8217;acqua possa essere calma, la scia stessa della barca creer\u00e0 qualche increspatura: \u00e8 importante mantenere le ginocchia piegate per assorbire senza problemi tutti questi &#8216;saltelli&#8217;. Il trucco \u00e8 mantenere la posizione giusta senza per\u00f2 essere rigidi: il tuo corpo, per quanto possibile, deve essere <strong>rilassato,<\/strong> evitando di inclinarsi avanti o indietro. Nel momento in cui i tuoi piedi non saranno pi\u00f9 sotto di te, e quando saranno quindi spostati in avanti o indietro, sarai in serio rischio di caduta!<\/p>\n<p>A questo punto, tutto sta nel riuscire a trovare la posizione giusta e a mantenerla, acquisendo dimestichezza con gli sci e con la fune. Una volta che ti sentirai abbastanza sicuro, potrai provare a muoverti a destra o a sinistra, spostandoti quindi dalla scia della barca, dapprima attraversandola, e poi \u2013 solo quando te la sentirai \u2013 saltandola.<\/p>\n<h3>Non solo sci d&#8217;acqua: provare il wakeboard<\/h3>\n<p>Tutti le regole che abbiamo visto per fare sci d&#8217;acqua valgono per qualsiasi attivit\u00e0 che prevede il trascinamento di qualcuno con una barca: sci d&#8217;acqua, quindi, ma anche gommoni e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/929-wakeboard\"><strong>wakeboard<\/strong><\/a>. Non ne hai mai sentito parlare? Il wakeboard \u00e8 una via di mezzo tra lo sci d&#8217;acqua e lo snowboard. Anche qui, come nello sci nautico, non ci sono n\u00e9 vele n\u00e9 remi, e l&#8217;unico mezzo di propulsione \u00e8 quindi la barca trainante. A differenza dello sci nautico, per\u00f2, sotto i piedi del trainato non ci sono degli sci, quanto invece una <strong>tavola<\/strong>, per l&#8217;appunto il wakeboard.<\/p>\n<p>Chi ha gi\u00e0 provato lo sci nautico, in realt\u00e0, non avr\u00e0 grossi problemi a mettersi alla prova anche con un wakeboard: come abbiamo visto, <strong>le normative di riferimento sono uguali.<\/strong> E, in effetti, le stesse tecniche che permettono di scivolare sull&#8217;acqua, rispondendo alle stesse esigenze, sono molto simili. Anche in questo caso, il primo ostacolo \u00e8 costituito dalla partenza, e quindi dalla &#8216;riemersione&#8217; dalle acque. Il wakeboard, come gli sci d&#8217;acqua, richiede quindi un&#8217;iniziale posizione &#8216;china&#8217;, anche se in questo caso \u00e8 necessario <strong>portarsi con le ginocchia al petto<\/strong>, cos\u00ec da poter partire, per poi alzarsi nel momento stesso in cui la corda di traino entra in tensione. A questo punto, per riuscire a volare sull&#8217;acqua grazie alla propria tavola, bisogna fare forza sulla gamba posteriore e piegare leggermente la gamba anteriore, concentrandosi per tenere la maniglia all&#8217;altezza dell&#8217;anca.<\/p>\n<p>Ora conosci le regole e le tecniche di base per fare sci nautico, e conosci anche i principi di una sua divertente variante, il wakeboard. Non ti resta che trovare dei compagni di avventura \u2013 di cui almeno uno esperto \u2013 per provare<strong> questo nuovo adrenalinico sport!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non servono onde, non serve vento: serve solo una barca che proceda veloce, cos\u00ec da poter sciare a pelo d&#8217;acqua e godere di una scarica di adrenalina unica. Fare sci nautico vuol dire sfrecciare leggeri e veloci sulla superficie di mari e laghi, scivolando sull&#8217;acqua alla ricerca di emozioni forti. 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