{"id":3104,"date":"2019-08-05T09:00:17","date_gmt":"2019-08-05T07:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3104"},"modified":"2023-12-05T09:16:05","modified_gmt":"2023-12-05T08:16:05","slug":"skipper-di-professione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/skipper-di-professione\/","title":{"rendered":"Diventare skipper di professione: ecco come fare"},"content":{"rendered":"\n<p>Vivere in mezzo al mare, alzarsi giorno dopo giorno in un luogo sempre diverso e nuovo: una stupenda baia del Mediterraneo, un&#8217;isola del Pacifico, un fiordo scandinavo. Il sogno di tante, tantissime persone, che per\u00f2 nella maggior parte dei casi resta tale. Ci sono per\u00f2 delle persone che effettivamente conducono questa vita: oggi parliamo infatti dello <strong>skipper<\/strong> <strong>barca<\/strong>, e quindi di quella persona che, mettendosi al servizio di altre persone, si offre per guidare e per gestire una barca durante i pi\u00f9 diversi viaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come vedremo nel corso di questo articolo dedicato a questo profilo, essere uno skipper di professione comporta tanti vantaggi ma anche tanti svantaggi (ma questo, del resto, pu\u00f2 essere detto a proposito di qualunque lavoro, no pensi?). Dall&#8217;esterno, per\u00f2, i vantaggi di essere degli <strong>skipper professionisti<\/strong> sono davvero enormi. Il fatto di essere sempre in viaggio tra posti stupendi, pilotando delle <strong>imbarcazioni di lusso<\/strong>, non pu\u00f2 certo passare in secondo piano. Ma come si diventa degli skipper professionisti? Quali sono le leggi che in Italia regolano questa professione? Quali sono i corsi, e quali gli esami necessari? Non si tratta, infatti, di un semplice lavoro con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">patente nautica<\/a>: \u00e8 molto di pi\u00f9: scopriamolo insieme!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"skipper-italia\">La figura dello skipper barca in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>In un altro articolo, dedicato alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/le-responsabilita-civili-e-penali-dello-skipper\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">responsabilit\u00e0 civili e penali dello skipper<\/a>, abbiamo gi\u00e0 parlato abbastanza ampiamente della definizione di skipper, partendo dal termine olandese &#8216;schipper&#8217;, che indica il capitano di una nave. Non staremo a ripetere tutto quanto, anche perch\u00e9 l\u00ec ci eravamo concentrati soprattutto sulla figura dello skipper <strong>amatoriale,<\/strong> ovvero su chi si occupa di condurre un&#8217;imbarcazione per puro diletto, per passione, a livello amichevole.<br>Qui, invece, vogliamo parlare dello skipper professionista. Non ci occuperemo di manager, di imprenditori, di impiegati, di falegnami e di avvocati che il fine settimana, cambiato l&#8217;abito, si recano in banchina per uscire con la propria barca. No, qui ci concentriamo su quelle persone che sono skipper dal luned\u00ec alla domenica, e che fanno della navigazione la propria principale \u2013 probabilmente unica \u2013 attivit\u00e0, a livello professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, va detto, con questo termine si fa sempre un po&#8217; di confusione. S\u00ec, perch\u00e9 nel nostro Paese con il termine skipper ci si riferisce in generale non al <strong>capitano di una qualsiasi imbarcazione,<\/strong> quanto invece al solo conduttore di barche a vela, soprattutto in ambito sportivo e agonistico. Ma lo skipper non \u00e8 una figura che esiste soltanto durante le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/category\/eventi\/regate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>regate<\/strong><\/a>: quando la conduzione di una barca a motore o di una barca a vela viene affidata a un professionista all&#8217;interno di un contratto professionale, infatti, si parla automaticamente di uno skipper.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfondiremo questi aspetti pi\u00f9 avanti. Per ora, per\u00f2, \u00e8 importante sottolineare il fatto che lo skipper<strong> non si limita a condurre una barca.<\/strong> Le sue responsabilit\u00e0 vanno bene oltre: in aggiunta a guidare l&#8217;imbarcazione, infatti, deve anche gestirla, occupandosi della sua organizzazione, della sua sicurezza e della sua <strong>manutenzione<\/strong>. Lo skipper, insomma, \u00e8 il <strong>capitano della barca,<\/strong> pur dovendo sottostare, per forza di cose, alle indicazioni e ai desideri di chi lo ha ingaggiato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-1024x682.jpg\" alt=\"Skipper barca patente nautica\" class=\"wp-image-3107\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-4047171_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"patente-nautica-lavoro\">Lavoro con patente nautica: i requisiti per diventare uno skipper professionista<\/h2>\n\n\n\n<p>Per diventare uno skipper professionista non esiste un percorso professionale unico e uguale per tutti. Ci sono per\u00f2 dei requisiti precisi stabiliti dalle legge: in Italia, infatti, esiste il titolo professionale di conduttore di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per le acque marittime, codificato nella Legge 647\/1996, il quale \u00e8 stato poi mutato in <strong>&#8216;ufficiale di navigazione del diporto<\/strong>&#8216; dalla<strong> legge 121\/2005.<\/strong><br>All&#8217;articolo 2 del decreto del 10 maggio 2005, numero 121, a firma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si legge infatti che sono stati istituiti, per lo svolgimento di servizi di coperta, <strong>3 differenti ruoli,<\/strong> ovvero quello di ufficiale di navigazione del diporto, quello di capitano del diporto e quello del comandante del diporto.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;articolo 5 vengono stilati quelli che sono i requisiti e i limiti di abilitazione per l&#8217;ufficiale di navigazione del diporto, e quindi per lo skipper professionista. Per prima cosa, per diventare uno skipper professionista \u00e8 ovviamente necessario vantare la<strong> patente nautica<\/strong>, la quale come \u00e8 noto \u00e8 obbligatoria per condurre un&#8217;imbarcazione oltre le 6 miglia dalla costa, per condurre qualsiasi barca con una lunghezza superiore ai 24 metri o che abbia una cilindrata superiore ai 40 cavalli. La patente nautica, per\u00f2, non \u00e8 sufficiente per diventare uno skipper professionista, ed \u00e8 molto probabilmente meglio cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9 necessario aver compiuto 18 anni di et\u00e0, ed<strong> essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado<\/strong> \u2013 meglio se conseguito in un istituto tecnico nautico. Come recita la legge 121, inoltre, \u00e8 necessario \u00abaver completato un periodo di addestramento a bordo di 36 mesi di navigazione, comprensivo di almeno 24 mesi su navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale di navigazione del diporto\u00bb. In alternativa, sempre all&#8217;articolo 5 si legge che \u00e8 possibile sostituire questo periodo di addestramento di 36 mesi con un \u00abdiploma di scuola secondaria di secondo grado con indirizzo di aspirante al comando di navi mercantili, di perito per il trasporto marittimo e di tecnico del mare ed aver effettuato un periodo di addestramento a bordo di navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio di almeno 12 mesi con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale di navigazione del diporto\u00bb. In tutti i casi, per\u00f2, il periodo di addestramento valevole per diventare skipper professionista deve essere effettuato sotto la supervisione di un comandante o di chi ne fa le veci, e l&#8217;esperienza deve essere corredata da un libretto di addestramento approvato dall&#8217;Amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 tutto qui. Lo skipper professionista deve aver frequentato<strong> vari corsi specialistici,<\/strong> quali il corso antincendio di base, il corso di sicurezza personale e responsabilit\u00e0 sociali, il corso di sopravvivenza e di salvataggio, il corso marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio, il corso di primo soccorso elementare, il corso di lettura e utilizzo dei radar, e il corso per il Global maritime distress safety system. Si tratta di parecchi corsi esami differenti che, a una prima occhiata, possono certamente spaventare. Va sottolineato, per\u00f2, che nella maggior parte dei casi le <strong>Capitanerie di Porto<\/strong> e gli uffici circondariali tendono a riunire questi corsi specialistici in un unico percorso formativo, cos\u00ec da condensare le lezioni e facilitarne la fruizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per verificare le proprie conoscenze e competenze, il futuro skipper \u00e8 tenuto a sostenere<strong> un esame teorico-pratico,<\/strong> \u00abatto a dimostrare il possesso delle conoscenze e capacit\u00e0 di eseguire i compiti e le mansioni dell&#8217;ufficiale in servizio di guardia in navigazione di cui all&#8217;articolo 1 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 5 ottobre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 ottobre 2000, n. 248, e successive modificazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora, non \u00e8 tutto qui. Un ultimo passaggio burocratico per poter diventare skipper professionista e poter <strong>sfruttare a livello lavorativo la propria patente nautica<\/strong> \u00e8, infine, l&#8217;iscrizione al registro<strong> Gente di Mare.<\/strong> In tale registro, infatti, devono essere iscritti tutti i lavoratori che prestano la propria opera a bordo di navi e barche. Se non hai mai sentito parlare di questi registro, ti pu\u00f2 essere utile sapere che \u00e8 diviso in due sezioni, o meglio, in due grandi categorie. Nella prima vengono riuniti tutti i lavoratori di stato maggiore e di manovalanza relativi ai servizi di macchina e di coperta. Qui si trovano dunque i mozzi, i marinai, i capitani d&#8217;armi, i comuni di macchina, gli elettricisti, i motoristi, i medici di bordo e cos\u00ec via. Nella seconda categoria, invece, trovano spazio il personale di camera, il personale di cucina e gli addetti ai servizi. Esiste in realt\u00e0 anche una terza categoria, dedicata al personale addetto al traffico locale, nonch\u00e9 alla pesca costiera. Lo skipper, ovviamente, deve essere registrato nella prima categoria. Per poter iscriversi alla prima Categoria della Gente di mare \u00e8 necessario avere la cittadinanza comunitaria, avere pi\u00f9 di 15 anni, essere idonei alla voga e al nuoto, essere domiciliati in Italia e avere<strong> una fedina penale pulita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto, quindi, tutti i requisiti per diventare uno skipper professionista in Italia: come accennato, la patente nautica \u00e8 solo il primo dei tanti fattori necessari. Vediamo, ora, quali sono<strong> i pro e i contro di questo peculiare lavoro<\/strong>, per capire se effettivamente pu\u00f2 fare al caso tuo (partendo dal presupposto che i vari corsi per skipper presenti in Italia vedono iscriversi persone di qualsiasi et\u00e0, da giovanotti alla prima entrata nel mondo del lavoro a cinquantenni che hanno deciso di &#8216;mollare tutto&#8217; e darsi alla navigazione).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-1024x768.jpg\" alt=\"Diventare Skipper barca requisiti\" class=\"wp-image-3108\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/yacht-188933_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"vantaggi\">I vantaggi e gli svantaggi di essere uno skipper professionista, oggi<\/h2>\n\n\n\n<p>Capire i pro e i contro della professione di skipper significa immergersi in quella che \u00e8 la vita quotidiana di questo professionista, la quale come \u00e8 ovvio non \u00e8 tutta &#8216;rose&#8217;. Bisogna infatti rendersi fin da subito conto che lo skipper<strong> non \u00e8 un navigatore solitario<\/strong> che veleggia in mezzo all&#8217;oceano seguendo aspirazioni e intuizioni momentanee. Al contrario, \u00e8 un capitano di barca che sottost\u00e0 \u2013 per quanto possibile \u2013 ai desideri di chi lo paga (noleggiando una barca o mettendo la propria imbarcazione nelle sue abili mani).<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna dire, prima di tutto, che le persone che si trovano a servirsi di uno skipper non sono, nella maggior parte dei casi, degli appassionati di vela e di barche. Fino a qualche anno fa, infatti, le vacanze in barca con skipper erano destinate ai soli appassionati, magari a diportisti abituati a muoversi con la propria barchetta lungo la costa che, per soddisfare i propri sogni pi\u00f9 ampi, si servivano di grandi barche noleggiate e di skipper professionisti. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec: la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/vacanze-in-barca-2021-le-destinazioni-piu-gettonate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vacanza in barca<\/a> \u00e8 diventata per molti <strong>un&#8217;alternativa alle solite vacanze sulla terra ferma.<\/strong> Il pubblico che si rivolge allo skipper, insomma, non \u00e8 pi\u00f9 composto unicamente da appassionati. Cosa vuol dire tutto questo? Semplice, che nella maggior parte dei casi si ha a che fare con delle persone che sanno poco o nulla di navigazione, e che spesso avanzano delle richieste del tutto assurde, senza nemmeno capire quanto le loro domande siano a volte del tutto impossibili. Non \u00e8 tutto qui. Non avendo a che fare con degli appassionati di navigazione, quanto con persone che vogliono semplicemente fare una vacanza &#8216;diversa&#8217;, negli anni <strong>\u00e8 cambiato anche il tipo di comfort richiesto<\/strong>. S\u00ec, perch\u00e9 queste persone vogliono gli stessi comfort che hanno sempre vissuto in albergo o in appartamento, stavolta in mezzo alle onde. Ecco quindi che lo skipper si trova a condurre e a gestire barche grandi, larghe, stabili, dotate di ogni comfort, e quindi catamarani e yacht.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 qui si capisce che lo skipper, oltre a essere in grado di portare senza problemi delle barche molto ampie, facendo manovre perfette in porto come in rada, deve anche essere capace d<strong>i gestire al meglio il rapporto con il cliente pagante<\/strong>, un rapporto che molto spesso si prolunga per molti giorni. E non \u00e8 tutto qui: lo skipper professionista deve conoscere palmo per palmo la propria imbarcazione, e essere in grado di mettere mano praticamente a qualsiasi cosa. I guasti in navigazione, infatti, possono essere in pi\u00f9 diversi: dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/540-wc-nautico\">wc marino<\/a> all&#8217;impianto elettrico, per arrivare ovviamente al <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore della barca<\/a>. E ancora, dallo skipper ci si deve aspettare il meglio quanto ad abilit\u00e0 nel carteggio, per essere certi di non avere alcun tipo di problema in caso di problemi al <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GPS<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi s\u00ec, ci sono tanti, tantissimi vantaggi nel diventare gli skipper: i pro di questa professione sono praticamente quelli che si immaginano. Si viaggia moltissimo, si sta <strong>sempre a stretto contatto con la natura<\/strong>, si scoprono posti fantastici, si conoscono molte persone diverse e si ha la possibilit\u00e0 di condurre delle barche da sogno. Ma ci sono anche parecchi svantaggi, a partire proprio dalla gestione non sempre facilissima dei passeggeri. Il lavoro da fare, poi, \u00e8 spesso davvero parecchio, tanto che in molti casi tra condurre la barca, occuparsi di piccolo interventi di manutenzione, mantenerla pulita e assecondare i desideri dei passeggeri, il tempo per il riposo si riduce al minimo. Certo, le condizioni cambiano di caso in caso: ci sono skipper che, in determinate barche e con determinati equipaggi, possono lavorare e vivere in perfetta tranquillit\u00e0, mentre ce ne sono altri che sono alle prese con contratti fumosi, condizioni lavorative pesanti e sistemazioni tutt&#8217;altro che confortevoli. Sta ovviamente allo skipper fare del proprio meglio per fare emergere il pi\u00f9 possibile i lati positivi di questo<strong> affascinante lavoro<\/strong>, riducendo invece al minimo i suoi svantaggi!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cercasi\">Skipper professionista cercasi<\/h2>\n\n\n\n<p>Una cosa \u00e8 certa: per come sono adesso le cose, in Italia<strong> c&#8217;\u00e8 una grande ricerca di skipper barca abilitati,<\/strong> e quindi con tutte le carte in ordine, per poter gestire barche da noleggio medie, per esempio catamarani o monoscafi di lunghezze comprese<strong> tra i 12 e i 20 metri.<\/strong> Sul mercato si trovano pochissime di queste figure, proprio per il percorso tortuoso messo a punto dal legislatore. Ecco allora che i charter, che devono servirsi spesso di skipper non abilitati, continuano a cercare sul mercato nuovi professionisti da inserire nella propria squadra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere in mezzo al mare, alzarsi giorno dopo giorno in un luogo sempre diverso e nuovo: una stupenda baia del Mediterraneo, un&#8217;isola del Pacifico, un fiordo scandinavo. Il sogno di tante, tantissime persone, che per\u00f2 nella maggior parte dei casi resta tale. 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