{"id":2821,"date":"2019-07-11T10:24:21","date_gmt":"2019-07-11T08:24:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2821"},"modified":"2022-09-20T12:03:44","modified_gmt":"2022-09-20T10:03:44","slug":"rolex-fastnet-race-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rolex-fastnet-race-2019\/","title":{"rendered":"Rolex Fastnet Race 2019. La regata del faro d&#8217;Irlanda."},"content":{"rendered":"<p>L\u2019estate non \u00e8 solo periodo di crociere in barca a vela o di vacanze. Per chi ama le regate, ed ha ancora voglia di navigare su percorsi d\u2019altura, \u00e8 tempo di <strong>Rolex Fastnet Race, in partenza il 3 agosto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1925 ed organizzata negli anni dispari dal <strong>Royal Ocean Racing Club<\/strong>, il <strong>Fastnet Race<\/strong> \u00e8 una regata del circuito <strong>Rolex Cup<\/strong> che ad ogni edizione richiama velisti da tutto il mondo e che richiede esperienza e buone doti di marinaresche; proprio come specificato sul bando di regata: &#8220;<strong>The Rolex Fastnet Race is not a race for novices&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso, di<strong> 608 miglia<\/strong>, parte da Cowes, una cittadina portuale sull\u2019<strong>Isola di Wight<\/strong>, per fare rotta sul mitico <strong>Fastnet Rock.<\/strong> Dopo il giro di boa del famoso faro, punto pi\u00f9 meridionale dell\u2019Irlanda, si fa rotta per il traguardo a <strong>Plymouth<\/strong> lasciando a sinistra le <strong>isole Scilly<\/strong>.<br \/>\nIl <strong>Fastnet Race<\/strong> ha quindi come scenario una zona dell\u2019Oceano Atlantico particolarmente difficile dal punto di vista meteo, con venti e correnti che possono mettere in difficolt\u00e0 anche i pi\u00f9 esperti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2839 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2019-06-24.png\" alt=\"Fastnet Race Rolex Cup \" width=\"565\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2019-06-24.png 565w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2019-06-24-300x224.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2019-06-24-200x149.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2019-06-24-400x299.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<p>Quindi, cosa bisogna aspettarsi da una regata come il <strong>Fastnet<\/strong>?<br \/>\nLo abbiamo chiesto a <strong>Mario Benzi<\/strong>, velista riminese, che ha partecipato al Fastnet nel 2013 a bordo di <strong>Duffy<\/strong>, Dufur 34, dell&#8217;armatore Enrico Calvi.<\/p>\n<p><strong>Ciao Mario, raccontaci la tua esperienza in questa mitica regata.<\/strong><br \/>\nA Cowes la settimana velica che precede il <strong>Fastnet<\/strong> ti proietta gi\u00e0 in un&#8217;atmosfera unica, sei in mezzo ai pi\u00f9 famosi velisti oceanici e alle barche pi\u00f9 veloci al mondo.<br \/>\nNel 2013 ho partecipato alla regata a bordo di Duffy ed in equipaggio c\u2019era Michele DeGiovanni, in forza alla North Sails, il quale usava un software particolare che forniva informazioni come vento, corrente e rotta, perch\u00e9 una delle cose da tenere in considerazione al Fastnet, soprattutto nel tratto da Cowes alla Cornovaglia, sono le correnti.<\/p>\n<p>Quindi se sbagli l\u2019ora di alcuni passaggi rischi di avere anche 5 nodi di corrente contro, e per barche come il Duffy, un 34 piedi, sono ovviamente penalizzanti. Ho visto zone dove l\u2019incontro delle correnti faceva letteralmente ribollire l\u2019acqua con onde che sembrano delle guglie; non avevo mai visto nulla di simile.<\/p>\n<p>Durante il Fastnet quindi \u00e8 importante capire come affrontare questi tratti di mare per non rischiare di passare ore a fare un nodo di velocit\u00e0 perch\u00e9 ne hai 5 di corrente contro. Altro aspetto di questo percorso \u00e8 sicuramente la nebbia. Arrivati verso l\u2019Irlanda abbiamo incontrato una nebbia molto fitta che ha ridotto la visibilit\u00e0 a pochissimi metri, mentre facevamo 8 nodi di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>In questi casi navighi con il plotter e con l\u2019AIS, perch\u00e9 le barche a 50 o 100 metri non le vedi assolutamente. Pensa, ad un certo punto il timoniere non vedeva la bussola nel pozzetto.<br \/>\nLe condizioni meteo di quel tratto di Oceano sono quindi molto variabili e il vento e il mare si fanno sentire. Sicuramente il Fastnet \u00e8 una regata che ha le sue difficolt\u00e0 tecniche ma ha soprattutto un grande fascino.<\/p>\n<p>Fare il Fastnet \u00e8 mitico anche solo per il fatto che quando tagli il traguardo a Plymouth c\u2019\u00e8 la statua di Sir Francis Drake che ti guarda, e cammini nei pontili dove sono passate le vere leggende della vela.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2838 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-1024x683.jpg\" alt=\"fastnet race rolex cup \" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unnamed-1-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3><strong>L\u2019EDIZIONE DELLA TRAGEDIA<\/strong><\/h3>\n<p>Il Fastnet viene per\u00f2 spesso ricordato <strong>per l\u2019edizione del 1979<\/strong>, dove a causa di una tempesta, considerata la pi\u00f9 insidiosa del secolo, che colp\u00ec l\u2019Atlantico dagli altopiani americani fino alle coste dell\u2019Inghilterra morirono <strong>18 uomini; 15 velisti in gara e 3 soccorritori<\/strong>. Il pi\u00f9 tragico disastro accaduto durante una regata d\u2019altura.<br \/>\nL\u2019inchiesta che segu\u00ec i fatti del Fastnet si chiuse con la considerazione che \u201cil mare ha mostrato come pu\u00f2 essere un nemico mortale e come coloro che navigano per diporto devono farlo sapendo di poter incontrare pericoli grandissimi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 successo in quel tragico agosto del 1979?<\/strong><\/p>\n<p>La regata parte con tempo buono ma la situazione cambia gi\u00e0 al tramonto del 13 agosto, che molti descrissero con una colorazione strana, per degenerare dalle 22.00 alle 18.00 del 14 agosto.<br \/>\nPrima con un vento forza 10 (oltre i 50 nodi), fino ad arrivare ad un vortice depressionario che toccher\u00e0 i <strong>978 millibar<\/strong>, si parla quindi di forza 12 (testimoni raccontano di oltre 70 nodi di vento).<\/p>\n<p>La tempesta si trasforma in uragano con onde alte come palazzi, oltre 15 metri, che cadono rovinosamente sulle 303 imbarcazioni in gara.<\/p>\n<p>I racconti di chi visse quell\u2019edizione del Fastnet sono impressionanti e tantissimi descrivono sempre la stessa cosa; <strong>il vento sembrava urlare ed ogni onda sembrava un boato nel mare<\/strong>.<\/p>\n<p>Per rendere pi\u00f9 chiaro cosa \u00e8 stata l\u2019edizione 1979 del Fastnet riportiamo qualche dato: <strong>303 barche partite, 85 arrivate, 194 ritirate, 15 uomini persi, 5 barche affondate e 19 abbandonate.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La tempesta del Fastnet<\/strong> rimarr\u00e0 una pagina tragica delle regate e le sue storie, dalle responsabilit\u00e0 per delle previsioni sottovalutate, all\u2019equipaggio che abbandon\u00f2 un compagno ancora vivo sulla barca disalberata, verranno ancora raccontate, spesso per clamore, ma anche per ricordare quanto il mare, e quindi la natura, possano dominare l\u2019uomo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7uwqdbr3JbE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Per conoscere i dettagli di quell\u2019edizione del Fastnet due sono i libri da non perdere:<\/p>\n<p><strong>Fastnet forza 10<\/strong> \u2013 Storia completa della pi\u00f9 tragica regata di tutti i tempi. Scritto da\u00a0John Rousmaniere.\u00a0\u00a0Mursia Editore<\/p>\n<p><strong>Abbandonati nella tempesta<\/strong>&#8211; il libro che racconta la storia del velista inglese <strong>Nick Ward<\/strong>, abbandonato dall\u2019equipaggio a bordo del Grimalkin, ancora vivo con accanto il cadavere del compagno e recuperato dopo diverse ore da un\u2019elicottero. Edizioni Nutrimenti.<\/p>\n<h3><strong>IL FARO DI FASTNET ROCK, CHIAMATO ANCHE LACRIMA D\u2019IRLANDA<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Posizione:<\/strong> 51\u00b0 23.3\u2019 Nord 9\u00b0 36.1\u2019 Ovest.<br \/>\n<strong>Emissione luminosa:<\/strong> lampo bianco ogni 5 secondi, in funzione anche di giorno quando \u00e8 attivo il segnale sonoro di nebbia.<br \/>\n<strong>Segnale di nebbia<\/strong>: 4 suoni ogni 60 secondi.<br \/>\n<strong>Portata nominale:<\/strong> 27 miglia nautiche.<\/p>\n<p>Alto <strong>54 metri il faro del Fastnet<\/strong> \u00e8 anche conosciuto come lacrima d\u2019Irlanda in quanto era l\u2019ultima terra che gli emigranti, in rotta verso una nuova vita in America, vedevano prima di entrare nel grande blu dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p>Il faro si erige su un isolotto formato da due rocce; Fastnet Rock e Little Fastnet, divisi solo da uno strettissimo canale di appena 10 metri.<\/p>\n<p>Il primo faro fu costruito nel 1853 e il secondo, ed attuale, nel 1897 anche se entr\u00f2 in servizio solo nel 1904.<\/p>\n<p><strong>Altra curiosit\u00e0<\/strong>: dal faro del Fastnet venne scattata l\u2019ultima immagine del <strong>Titanic il 12 aprile 1912.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate non \u00e8 solo periodo di crociere in barca a vela o di vacanze. 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