{"id":2773,"date":"2019-07-19T09:00:24","date_gmt":"2019-07-19T07:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2773"},"modified":"2025-07-28T18:03:21","modified_gmt":"2025-07-28T16:03:21","slug":"motore-entrofuoribordo-manutenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-entrofuoribordo-manutenzione\/","title":{"rendered":"Motore entrofuoribordo: il livello di manutenzione richiesto"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi parliamo della <strong>manutenzione<\/strong> dell&#8217;entrofuoribordo. Lo facciamo per\u00f2 da un punto di vista un po&#8217; particolare: non parleremo tanto ai diportisti che gi\u00e0 oggi possiedono una barca con <strong>un motore entrofuoribordo<\/strong>, i quali di fatto \u2013 eccezion fatta per rari casi, relativi perlopi\u00f9 a chi ha acquistato da poco la barca \u2013 conoscono gi\u00e0 dove e come mettere le mani nel proprio organo di propulsione. No, oggi ci rivolgeremo invece a tutti quei <strong>diportisti<\/strong> che, abituati a gestire un motore entrobordo o fuoribordo<strong>, stanno valutando l&#8217;acquisto di una barca<\/strong> con motore EFB.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui, di solito, la decisione \u00e8 davvero difficile. Questa, tra l&#8217;altro, \u00e8 una discussione del tutto peculiare, che non trova paralleli all&#8217;infuori del mondo nautico: quando si acquista un&#8217;automobile, infatti, i fattori principali da prendere in considerazione per quanto riguarda la motorizzazione sono la cilindrata, i cavalli e il tipo di alimentazione. Nel mondo dei gommoni, delle barche e degli yacht, invece, si pone questa ulteriore decisione, per nulla banale.<\/p>\n\n\n\n<p>La discriminante che molto spesso spinge a scegliere un fuoribordo o un entrobordo anzich\u00e9 un motore entrofuoribordo \u00e8, nella maggior parte dei casi, proprio la manutenzione di quest&#8217;ultimo, la quale a detta di tanti \u2013 tantissimi \u2013 <strong>\u00e8 molto pi\u00f9 laboriosa, costosa e noiosa<\/strong> rispetto a quella degli altri modelli. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? E se s\u00ec, la differenza \u00e8 davvero tale da far vincere a mani basse le altre due tipologie di motori?<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi s\u00ec, oggi vedremo da vicino quelli che sono i principali interventi di manutenzione da effettuare su un motore marino entrofuoribordo. Lo faremo <strong>nell&#8217;ottica dell&#8217;acquirente,<\/strong> e per questo, prima di arrivare a questa parte pi\u00f9 tecnica, confronteremo l&#8217;uno con l&#8217;altro i vantaggi e gli svantaggi dei vari organi di propulsione, cos\u00ec da aiutare chiunque si trovi in difficolt\u00e0 a prendere la scelta giusta \u2013 partendo dal presupposto che non esistono risposte corrette in assoluto e per tutti, ma solo soluzioni pi\u00f9 adatte per delle singole esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Motore entrofuoribordo: una definizione<\/h2>\n\n\n\n<p>Molte persone che si avvicinano per la prima volta al mondo nautico non hanno ben presente cosa sia, nel concreto, un motore entrofuoribordo, e cosa lo distingue in modo cos\u00ec netto dall&#8217;entrobordo. Ebbene, il suo stesso nome &#8216;costruito&#8217; ci spiega in realt\u00e0 molto bene la sua natura. Questo motore, infatti,<strong> \u00e8 sia dentro che fuori bordo<\/strong>, in quanto si sviluppa in parte al di qua della poppa, e in parte al di l\u00e0. Il<strong> piede poppiero<\/strong> \u2013 ovvero la parte del motore che contiene l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/108-eliche-nautiche-e-accessori-per-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica<\/a> (oppure le due eliche), la trasmissione e il giunto cardanico \u2013 \u00e8 posto all&#8217;esterno, mentre tutto il resto \u00e8 all&#8217;interno, sotto i piedi di chi passeggia sul ponte della barca. Se dunque il motore entrobordo \u00e8 solitamente posizionato verso la posizione centrale della barca, per sua stessa natura l&#8217;entrofuoribordo non pu\u00f2 che essere situato pi\u00f9 a poppa possibile. Anticipiamo gi\u00e0 qui che, solitamente,<strong> i motori EFB<\/strong> vengono presi in considerazione<strong> per barche e per motoscafi di dimensioni medie o ridotte<\/strong>, e comunque con lunghezze non superiori ai 16 metri (ma non si tratta certo di una regola assoluta).<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un po&#8217; di storia, sar\u00e0 utile accennare che il motore entrofuoribordo \u00e8 stato realizzato per la prima volta ai tempi della Prima Guerra Mondiale: si parla del<strong> Mas di Isotta Fraschini,<\/strong> che gi\u00e0 allora, tra l&#8217;altro, sfoggiava due eliche controrotanti. La vera svolta arriva per\u00f2 nel secondo dopoguerra, quando la Mercury Marine propose un potente EFB da corsa, pi\u00f9 veloce dei colleghi fuoribordo. Solo sul finire degli anni Sessanta, per\u00f2, questa particolare tipologia di motori inizi\u00f2 a essere commercializzata, a partire con i modelli Aquamatic firmati Volvo Penta.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, ora, quali sono le principali <strong>differenze tra entrobordo, fuoribordo ed entrofuoribordo<\/strong>, per poi passare alla manutenzione di quest&#8217;ultimo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"678\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-1024x678.jpg\" alt=\"elica motore barca\" class=\"wp-image-2777\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-200x132.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-400x265.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-600x397.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-800x529.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280-1200x794.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/water-2872262_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Differenza tra motore entrobordo, fuoribordo ed entrofuoribordo<\/h3>\n\n\n\n<p>Il motore pi\u00f9 simile all&#8217;entrofuoribordo \u00e8, ovviamente, l&#8217;entrobordo. Questo parente stretto, come anticipato, viene solitamente posizionato nella posizione centrale della barca. L&#8217;elica, per\u00f2, si trova sempre a <strong>poppa:<\/strong> ne consegue quindi che i motori entrobordo, per forza di cose, risultano pi\u00f9 complessi, richiedendo la progettazione e la realizzazione di sistemi di trasmissione non indifferenti, sia dal punto di vista dell&#8217;asse che del timone. Anche l&#8217;ingombro degli entrobordo, rispetto a quello degli entrofuoribordo, \u00e8 notevole, con i secondi che permettono di<strong> risparmiare parecchio spazio all&#8217;interno<\/strong>. Non \u00e8 un caso se, come detto sopra, questi ultimi vengono montati su barche medio piccole, rappresentando una delle soluzioni pi\u00f9 battute nel caso dei <strong>&#8216;piccoli&#8217; yacht da crociera.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quanto a ingombro, dunque, vince il motore EFB. E quando alla manutenzione? Ebbene, certo, si pu\u00f2 prendere in considerazione il fatto che gli entrobordo possiedono<strong> un sistema di trasmissione non contemplato<\/strong> per gli entrofuoribordo, il che dunque aggiunge delle componenti suscettibili di usura e di danneggiamenti. Resta per\u00f2 il fatto che una parte dell&#8217;EFB resta sempre e comunque \u2013 se non quando la barca viene tirata a secco \u2013 in acqua. Questo non \u00e8 certo un problema enorme, proprio perch\u00e9 il piede poppiero \u00e8 realizzato per essere a contatto con l&#8217;acqua, e quindi con l&#8217;umidit\u00e0 e con la salsedine. Ciononostante, non si pu\u00f2 certo dire che questi elementi, alla lunga, non accelerino<strong> l&#8217;invecchiamento di alcuni componenti<\/strong>. Si pensi per esempio alle parti &#8216;molli&#8217;, come le varie tubature dell&#8217;olio, i soffietti, le guarnizioni e le manichette, esposte continuamente alle minacce marine. O si pensi alla maggiore incidenza della <strong>corrosione galvanica<\/strong> \u2013 e quindi a quel fenomeno elettrochimico per cui la corrente elettrica che si genera nel momento in cui due metalli di diverso potenziale elettrico vengono immersi in un elettrolita (come l&#8217;acqua) va a danneggiare il metallo meno nobile. Certo, la corrosione galvanica \u00e8 un fenomeno con cui si trovano a combattere tutte le barche \u2013 non \u00e8 un caso se si usano moltissimo gli anodi sacrificali, per far confluire le correnti elettrolitiche. Ma non si pu\u00f2 certo nascondere il fatto che i motori entrofuoribordo presentano molti pi\u00f9 elementi esposti a questa minaccia!<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto, dunque, le principali differenze tra i due tipi di motori &#8216;entro&#8217;. Nella maggior parte dei casi, per\u00f2, gli indecisi tra due tipi di motore non prendono in considerazione l&#8217;entrobordo, bens\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fuoribordo<\/a> e l&#8217;entrofuoribordo. <strong>Quali sono le differenze principali tra questi due modelli?<\/strong><\/p>\n\n\n<p>[ps_product_list id_product=4333,4335,4356]<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dai fuoribordo, i quali, si sa, presentano un sacco di <strong>vantaggi:<\/strong> non \u00e8 certo un caso che vengano molto spesso preferiti dagli stessi cantieri, i quali cos\u00ec possono investire ancora di pi\u00f9 in materiali, in tecnologia e in design, tralasciando il discorso motori. Come \u00e8 noto, i motori fuoribordo hanno un impatto minimo sulla barca: se infatti gli altri modelli richiedono vani e fori di passaggio molto grandi, i motori FB marini si accontentano di quattro \u2013 o tuttalpi\u00f9 di 6 \u2013 <strong>piccoli fori<\/strong> per il fissaggio del motore, senza richiedere null&#8217;altro.<br>A parit\u00e0 di potenza, i fuoribordo sono inoltre pi\u00f9 leggeri degli entrofuoribordo; alcuni costruttori dicono anche che i <strong>consumi<\/strong> dei primi sono inferiori rispetto ai secondi, ma in realt\u00e0, a quanto pare, sembra che da questo punto di vista non ci siano grosse differenze. Solitamente i fuoribordo, essendo essenzialmente pi\u00f9 semplici, sono anche meno rumorosi.<br>Ricollegandoci a quanto detto sopra riguarda all&#8217;esposizione alle minacce dell&#8217;acqua sul lungo termine, non bisogna dimenticare che i fuoribordo permettono di<strong> estrarre completamente il piede poppiero,<\/strong> cos\u00ec da diminuire in modo concreto la minaccia della corrosione galvanica. Essendo inoltre totalmente esterni, sono molto pi\u00f9 facilmente raggiungibili, per la manutenzione e per la <strong>pulizia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fino a qui, insomma, i motori nautici fuoribordo potrebbero sembrare praticamente imbattibili. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Assolutamente no! Prima di tutto, va detto che il fuoribordo finisce inevitabilmente per rubare spazio a poppa, laddove invece l&#8217;entrofuoribordo, essendo montato pi\u00f9 in basso, <strong>lascia pi\u00f9 spazio in superficie per il prendisole,<\/strong> andando a creare dell&#8217;ingombro esterno solo a livello dell&#8217;opera viva. Ad alcune, persone, inoltre, non piace affatto vedere uno o pi\u00f9 motori a poppa \u2013 mentre invece per altri, anzi, sfoggiare uno, due, quattro fuoribordo \u00e8 assolutamente un vanto. Il fatto di essere esposti, inoltre, rende questi motori <strong>pi\u00f9 vulnerabili:<\/strong> da una parte, sono maggiormente a rischio quanto a possibili <strong>furti;<\/strong> dall&#8217;altra, sono pi\u00f9 esposti a <strong>danneggiamenti<\/strong> nel momento in cui si effettuano manovre in banchina. L&#8217;ultimo significativo svantaggio dei fuoribordo, infine, \u00e8 quello economico, perlomeno a livello iniziale: rispetto agli entrofuoribordo, infatti, <strong>costano tendenzialmente di pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ci resta, ora, che riassumere tutto, e vedere dunque quali sono i pro e i contro dell&#8217;entrofuoribordo rispetto ai modelli appena visti. Il grande vantaggio rispetto al fuoribordo \u00e8 quello di<strong> non esistere quanto a vista e quanto a ingombro esterno,<\/strong> cos\u00ec da poter avere un prendisole ampio, il quale pu\u00f2 estendersi anche oltre la sagoma stessa della poppa. Essendo nascosto e interno, inoltre, il motore EFB non \u00e8 soggetto facilmente a danneggiamenti durante le manovre, n\u00e9 tanto meno a furti. A parit\u00e0 di potenza, va sottolineato, gli entrofuoribordo permettono una spesa di acquisto inferiore, il che, al momento di comprare una barca nuova, non \u00e8 mai un male. Infine, bisogna considerare il fatto che non sono tanti i costruttori di motori di questo tipo, anzi, il mercato \u00e8 guidato da due grandi marchi, presenti in tutto il mondo. E di certo questo \u00e8 un vantaggio nel momento in cui si cercano <strong>pezzi di ricambio originali<\/strong>, avendo la certezza di trovare dei rivenditori praticamente ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>I contro degli entrofuoribordo sono noti ai pi\u00f9. Pesano di pi\u00f9 degli entrofuoribordo, presentano un piede poppiero eternamente in acqua \u2013 se la barca non viene tirata a secco \u2013 e richiedono un foro importante dello specchio di poppa. Oltre a tutto questo, come anticipato all&#8217;inizio di questo testo, c&#8217;\u00e8 il capitolo della manutenzione. Ma gli interventi di manutenzione dell&#8217;entrofuoribordo sono davvero cos\u00ec diversi?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La manutenzione del motore entrofuoribordo<\/h2>\n\n\n\n<p>Di per s\u00e9, la manutenzione del motore entrofuoribordo non \u00e8 molto dissimile da quella degli altri motori nautici. Il problema, piuttosto, \u00e8 la <strong>mancanza di spazio di manovra<\/strong>, essendo il motore inserito in un <strong>gavone<\/strong> che, nella maggior parte dei casi, offre davvero poco margine per gli interventi di manutenzione. Chi \u00e8 abituato all&#8217;ariosit\u00e0 dei fuoribordo, dunque, non pu\u00f2 che ritrovarsi in difficolt\u00e0 \u2013 perlomeno all&#8217;inizio \u2013 quando arriva il momento di mettere mano al proprio nuovo motore EFB.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"693\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-1024x693.jpg\" alt=\"differenza motore entrofuoribordo e fuoribordo\" class=\"wp-image-2776\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-1024x693.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-768x520.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-200x135.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-400x271.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-600x406.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-800x541.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280-1200x812.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/hand-707699_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla maggiore difficolt\u00e0 nell&#8217;intervenire sul motore, va scontato anche il fatto che, da diversi punti di vista, il motore entrofuoribordo r<strong>ichiede pi\u00f9 attenzioni e pi\u00f9 interventi<\/strong>, a partire dalla sopracitata maggiore corrosione galvanica. Gli strenui difensori dei fuoribordo, per esempio, affermano l&#8217;indubbia superiorit\u00e0 dei propri motori per via delle cuffie degli entrofuoribordo: queste \u2013 sia quelle del giunto cardanico che quelle poste a protezione dello scarico \u2013 vanno cambiate ogni due anni, proprio per la potente corrosione a cui vanno incontro. Certo, nel caso di barca in acqua dolce, questo problema viene ridotto concretamente, cos\u00ec da permettere una<strong> sostituzione delle cuffie<\/strong> \u2013 circa \u2013 ogni cinque anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono gli interventi necessari e regolari per far durare a lungo un motore entrofuoribordo (il quale, va detto, con la giusta manutenzione pu\u00f2 essere eterno, tanto quanto il fuoribordo)? Ebbene, chi \u00e8 abituato a gestire un entrobordo non avr\u00e0 grandi sorprese: si devono controllare le guarnizioni del <strong>premistoppa,<\/strong> per evitare flussi d&#8217;acqua verso l&#8217;interno; bisogna controllare gli<strong> anodi sacrificali<\/strong> dell&#8217;elica, ricordandosi di sostituirli almeno una volta all&#8217;anno, nel momento stesso in cui si pulisce l&#8217;elica. Certo, a differenza dell&#8217;entrobordo, si dovr\u00e0 porre attenzione come anticipato alle cuffie, e al circuito dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1115-olio-piede-fuoribordo\">olio piede fuoribordo<\/a>, nonch\u00e9 ai suoi <strong>zinchi.<\/strong> A differenza del fuoribordo, invece, sar\u00e0 necessario tirare a secco la barca (e non il solo motore) per qualsiasi intervento di manutenzione al piede poppiero.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora, gestire un motore entrofuoribordo significa<strong> sostituire regolarmente l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1115-olio-piede-fuoribordo\">olio<\/a> i filtri<\/strong>, controllare la tensione della cinghia, lo stato della candele e via dicendo: come detto, niente di difficile. Chi, per esempio, si \u00e8 gi\u00e0 preso cura di un fuoribordo a benzina, non avr\u00e0 grandissime difficolt\u00e0 a fare lo stesso con un similare entrofuoribordo, pur con<strong> qualche grattacapo in pi\u00f9<\/strong> dovuto agli spazi risicati, alla corrosione e al pericolo delle piccole infiltrazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando effettuare la manutenzione del motore della barca<\/h3>\n\n\n\n<p>Ogni quanto effettuare la manutenzione del motore entrofuoribordo? Ebbene, esistono alcune <strong>regolette<\/strong> da seguire. In linea di massima la manutenzione generale del motore &#8211; il tagliando insomma &#8211; dovrebbe essere fatta come<strong> minimo a livello annuale.<\/strong> Idealmente, quindi, il motore entrofuoribordo dovrebbe essere rimesso in ordine ogni primavera, immediatamente dopo il <strong>rimessaggio invernale,<\/strong> per avere la certezza di avere una barca in piena forma in vista della bella stagione: va detto per\u00f2 che i veri esperti consigliano di cambiare i filtri prima del rimessaggio, e quindi nel momento in cui la barca viene messa a riposo. Questo vale per\u00f2 solamente per chi utilizza poco la barca: chi utilizza l&#8217;imbarcazione pi\u00f9 spesso e pi\u00f9 a lungo non deve pi\u00f9 guardare al limite annuale, quanto invece alle effettive<strong> ore di lavoro del motore.<\/strong> Qui la palla passa ai singoli <strong>produttori<\/strong>, i quali specificano il limite massimo di ore entro le quali cambiare i filtri, a partire da quell&#8217;olio. In linea di massima, in ogni caso, si parla di circa<strong> 200 ore.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"manutenzione entrofuoribordo\" class=\"wp-image-8050\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/dmitriy-demidov-iuuJC_pjLU0-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora hai avuto un&#8217;infarinatura generale sulla manutenzione di questi motori, e hai un quadro pi\u00f9 chiaro circa le differenza tra questi e le altre tipologie. La palla passa dunque a te: sei pronto a sobbarcarti qualcosina in pi\u00f9, in fatto di tempo e di costi, per <strong>la manutenzione del tuo motore nautico<\/strong>, con il vantaggio di avere pi\u00f9 spazio per il prendisole e di avere un esborso iniziale minore? Se la risposta \u00e8 s\u00ec \u2013 e se la tua barca \u00e8 di dimensioni piccole-medie \u2013 allora puoi decisamente prendere in considerazione un motore entrofuoribordo!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guarda il nostro video sulla Manutenzione Fuoribordo<\/p>\n\n\n<div class=\"youtube-embed\" data-video_id=\"mxSpz2liyOg\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Come riparare il motore fuoribordo del gommone. Manutenzione e Rimessaggio Motore Fuoribordo Tender\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mxSpz2liyOg?start=14&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi parliamo della manutenzione dell&#8217;entrofuoribordo. Lo facciamo per\u00f2 da un punto di vista un po&#8217; particolare: non parleremo tanto ai diportisti che gi\u00e0 oggi possiedono una barca con un motore entrofuoribordo, i quali di fatto \u2013 eccezion fatta per rari casi, relativi perlopi\u00f9 a chi ha acquistato da poco la barca \u2013 conoscono gi\u00e0 dove [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2775,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[313,350,314,340,255],"class_list":{"0":"post-2773","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-how-to","9":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","10":"tag-motore-fuoribordo","11":"tag-nautica","12":"tag-video"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2773"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2773\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17015,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2773\/revisions\/17015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}