{"id":2602,"date":"2019-07-08T09:00:14","date_gmt":"2019-07-08T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2602"},"modified":"2022-09-20T12:01:24","modified_gmt":"2022-09-20T10:01:24","slug":"barca-tutti-i-documenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/barca-tutti-i-documenti\/","title":{"rendered":"Barca: tutti i documenti da tenere a bordo"},"content":{"rendered":"<p>Il salvagente anulare, i giubbotti di salvataggio, le pompe, gli estintori, le boette fumogene, i fuochi a mano, i razzi, <strong>la zattera di salvataggio<\/strong>, la radio VHF&#8230; quando si pensa alle cose che devono essere necessariamente presenti a bordo della nostra barca non si pu\u00f2 che pensare a tutte le \u2018famose\u2019 <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dotazioni obbligatorie<\/a>, ovvero a tutti i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dispositivi di sicurezza<\/a> che non devono mai mancare in barca.<\/p>\n<p>Ma di obbligatorio, quando si esce con la propria imbarcazione \u2013 o anche semplicemente con il proprio natante \u2013 non ci sono solamente gli accessori per la nostra sicurezza. No, perch\u00e9 si sa, la burocrazia non finisce l\u00ec dove la banchina si tuffa in mezzo alle onde. Anche per navigare, infatti, \u00e8 necessario portare con s\u00e9 de<strong>i documenti obbligatori,<\/strong> cos\u00ec da non andare incontro a multe salate. Quando guidiamo la nostra automobile, come \u00e8 noto, dobbiamo essere sempre pronti a esibire la patente di guida e il libretto di circolazione, e siamo inoltre obbligati ad avere nel cruscotto il modulo per la constatazione amichevole (non \u00e8 pi\u00f9 obbligatorio, infatti, mostrare il tagliandino giallo dell&#8217;assicurazione).<\/p>\n<p>E quali sono, invece, i documenti obbligatori da avere a bordo quando usciamo in barca? Ebbene, la<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> patente nautica<\/strong><\/a> \u2013 nei casi in cui la licenza per guidare una barca \u00e8 obbligatoria \u2013 \u00e8 solo il primo dei documenti necessari per abbandonare la banchina e veleggiare verso le proprie mete. Tu sei sicuro di avere a bordo tutte le carte necessarie, cos\u00ec da essere pronto per ogni evenienza? Prima di partire, per dissipare ogni dubbio, \u00e8 sempre meglio fare non solo un check di vele, motore, impianti, accessori di boro e dotazioni di sicurezza, ma anche dei documenti: con questa guida saprai cosa bisogna controllare di caso in caso!<\/p>\n<h2>Non solo la patente nautica: i documenti da tenere a bordo dei natanti<\/h2>\n<p>Partiamo da tutti i documenti necessari <strong>da tenere a bordo ai natanti da diporto<\/strong>, ovvero a bordo di tutte quelle unit\u00e0 da diporto a remi, a vela o a motore la cui lunghezza non supera i 10 metri di lunghezza. (Qualche giorno fa, parlando del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/registro-imbarcazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Registro imbarcazioni delle unit\u00e0 da diporto<\/a>, abbiamo per\u00f2 sottolineato che, se un natante viene registrato, questo diventa automaticamente \u2013 agli occhi della Legge \u2013 un&#8217;imbarcazione, dovendone cos\u00ec rispettare tutti gli obblighi normativi).<\/p>\n<p>Per prima cosa, come impone la prassi comune, tutte le persone a bordo del natante devono poter esibire un <strong>documento di riconoscimento<\/strong>, e quindi di fatto la carta di identit\u00e0 o la patente di guida.<br \/>\nVa sottolineato che la normativa vigente della nautica da diporto non prevede l&#8217;obbligo di esibire un documento di identit\u00e0 n\u00e9 per il conducente (nel caso in cui non sia necessaria la patente nautica) n\u00e9 per i passeggeri. Non si pu\u00f2 per\u00f2 dimenticare che, in caso di controllo, le autorit\u00e0 competenti potranno richiedere proprio questi documenti, rendendoli di fatto obbligatori, cos\u00ec da garantire il rispetto delle norme relative alla pubblica sicurezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2606\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-1024x682.jpg\" alt=\"Documenti obbligatori per barche natanti\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280-1200x799.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ship-1545428_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Detto questo, bisogna anticipare che i natanti, in qualit\u00e0 di &#8216;<strong>beni mobili semplici&#8217;<\/strong>, non prevedono l&#8217;iscrizione obbligatoria al Registro imbarcazioni. Questo, di fatto, rende tutto il lato burocratico estremamente pi\u00f9 semplice da gestire. Ne consegue infatti che, al momento dell&#8217;acquisto, non \u00e8 di per s\u00e9 obbligatoria la realizzazione di <strong>un accordo di compra-vendita:<\/strong> sar\u00e0 sufficiente \u2013 qualora l&#8217;acquisto venga effettuato presso un rivenditore \u2013 conservare la fattura di acquisto completa delle generalit\u00e0 dell&#8217;acquirente, nonch\u00e9 la copia di tutti gli adempimenti fiscali previsti.<\/p>\n<p>Nel caso di acquisto da privati non \u00e8 d&#8217;obbligo nessun accordo scritto che attesti il passaggio: per i natanti, infatti, viene applicato l&#8217;articolo 1152 del Codice Civile, il quale ci insegna, spartanamente, che <strong>\u201cpossesso vale titolo\u201d<\/strong>. Ciononostante, non si pu\u00f2 che consigliare sempre e in ogni caso, nel caso di acquisto tra privati, di sottoscrivere un accordo, nel quale vengano riportate le generalit\u00e0 di entrambi gli attori in gioco, la data e l&#8217;ora del passaggio di propriet\u00e0 ed eventualmente, per completezza, il prezzo pattuito e la copia dell\u2019assegno o del bonifico. Si tratta di documenti superflui, che nella maggior parte dei casi non dovranno mai essere esibiti; in situazioni del tutto particolari, per\u00f2, potrebbero costituire la prova schiacciante che attesta la responsabilit\u00e0 dell&#8217;acquirente o, al contrario, del venditore.<\/p>\n<p>In ogni caso, al momento della compravendita e quindi del passaggio di propriet\u00e0, al nuovo titolare del natante, insieme alla barca stessa, dovranno essere affidati <strong>tutti i documenti relativi all&#8217;unit\u00e0.<\/strong> Si deve dunque partire dalla<strong> marcatura CE<\/strong>, documento obbligatorio, per esempio, nel caso in cui l&#8217;acquirente desideri iscrivere il natante al Registro delle imbarcazioni da diporto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto qui: nel caso di natante a motore, il venditore deve consegnare all&#8217;acquirente anche<strong> il documento attestante la potenza del motore stesso<\/strong>, cos\u00ec come previsto dall&#8217;ex articolo 28 del Codice della Nautica. Nel caso in cui la dichiarazione di potenza risulti perduta e che la casa costruttrice non sia pi\u00f9 sul mercato per richiederne una copia, \u00e8 possibile richiedere un documento sostitutivo presso il Centro Prova Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.<\/p>\n<p>Devono essere inoltre presenti il certificato di omologazione dell&#8217;unit\u00e0 nonch\u00e9 la dichiarazione di conformit\u00e0, dalle quali si pu\u00f2 dimostrare l&#8217;eventuale abilitazione dell&#8217;unit\u00e0 alla navigazione oltre le 6 miglia dalla costa oppure, eventualmente, senza limiti. Nel caso specifico di natanti inseriti e poi cancellati dal Registro imbarcazioni da diporto, inoltre, \u00e8 necessario portare <strong>l&#8217;estratto del RID.<\/strong><\/p>\n<p>Pur non trattandosi di una tematica legata direttamente alla questione dei documenti necessari per navigare con un natante, vogliamo ricordare anche il fatto che navigando con quest&#8217;ultimo non si ha il diritto di inalberare la <strong>bandiera italiana<\/strong>. Ne consegue dunque che, dal punto di vista giuridico, un natante non pu\u00f2 oltrepassare il limite delle acque italiane, e quindi non pu\u00f2 navigare al di l\u00e0 delle 12 miglia dalla costa, anche nel caso in cui l&#8217;unit\u00e0 da diporto, di per s\u00e9, sia tecnicamente idonea a farlo.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 semplice: per effetto della <strong>Convenzione di Montego Bay del 1982,<\/strong> resa esecutiva in Italia con la legge 689\/94, ogni Stato ha il diritto di navigare nell&#8217;alto mare solo delle unit\u00e0 che battono la bandiera relativa. Non potendo battere bandiera, i natanti che si accingono a navigare in acque internazionali finiscono inevitabilmente per violare le norme per <strong>la navigazione in acque internazionali.<\/strong> Il rischio a cui si va incontro pu\u00f2 essere anche alto, in quanto spetta eventualmente alla sovranit\u00e0 delle navi militari di qualunque nazionalit\u00e0 prendersi carico del natante senza bandiera.<\/p>\n<h3>L&#8217;assicurazione dei natanti<\/h3>\n<p>Come vedremo tra poco, le imbarcazioni da diporto sono obbligate ad avere una polizza di Assicurazione RC barca. Il discorso per quanto riguarda i natanti, invece, \u00e8 leggermente diverso. Di per s\u00e9 il natante non \u00e8 infatti obbligato a essere assicurato. <strong>La polizza \u00e8 per\u00f2 obbligatoria nel momento in cui esiste un motore:<\/strong> un tempo si parlava dei motori marini al di sopra dei 3 cavalli, mentre ad oggi l&#8217;assicurazione \u00e8 obbligatoria e prescindere. Ovunque ci sia un motore, insomma, deve essere presente anche una polizza. Per spiegarci meglio: lo stesso tender, con il suo piccolo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a>, per essere in regola durante le sue brevi navigazioni dalla rada o lungo la costa dovrebbe vantare una polizza per il proprio motore. E va detto che l&#8217;assicurazione segue il motore fuoribordo: se questo viene utilizzato ora su un tender ora su un altro gommone,<strong> la polizza lo seguir\u00e0.<\/strong> Di pi\u00f9: le compagnie assicurative ci tengono a sottolineare che, in presenza di due motori marini, la polizza deve essere <strong>doppia<\/strong>. Ma che cosa copre l&#8217;RC natanti? Il <strong>massimale<\/strong>, stabilito dalla legge, copre al massimo\u00a06.070.000 euro per i danni alle persone e 1.220.000 euro per quanto riguarda invece i danni alle cose. In linea generale, quindi, non \u00e8 sbagliato dire che i natanti non sono obbligati a essere assicurati; nella realt\u00e0 dei fatti, per\u00f2, tutti i natanti dotati di motore<strong> devono poter vantare una polizza assicurativa!<\/strong><\/p>\n<h2>I documenti obbligatori per le imbarcazioni da diporto<\/h2>\n<p>Per quanto riguarda le<strong> imbarcazioni da diporto<\/strong>, ovvero per le unit\u00e0 da diporto con una lunghezza compresa tra i 10 e i 24 metri (dimensione oltre la quale non si parla pi\u00f9 di imbarcazioni, quanto invece di navi) la questione \u00e8 leggermente pi\u00f9 complessa. Si parla infatti di beni mobili registrati, i quali dunque devono presentare una lunga serie di documenti specifici oltre eventualmente alla patente nautica.<\/p>\n<p>Il primo documento necessario \u00e8 la <strong>licenza di navigazione<\/strong>, ovvero il risultato dell&#8217;iscrizione dell&#8217;unit\u00e0 di diporto \u2013 obbligatoria per le imbarcazioni \u2013 al Registro delle imbarcazioni da diporto. Una volta ottenuta, la licenza di navigazione non richiede nessuna altra azione: non esistono, infatti, n\u00e9 revisioni n\u00e9 rinnovi.<\/p>\n<p>Per uscire con la propria barca \u00e8 inoltre obbligatorio poter esibire<strong> la dichiarazione di potenza del motore<\/strong>, la quale viene rilasciata dal costruttore o dal rivenditore autorizzato. Nel 2005 la dichiarazione di potenza del motore ha sostituito completamente<strong> il certificato d&#8217;uso del motore,<\/strong> il quale dunque non \u00e8 pi\u00f9 obbligatorio: attualmente per i motori fuoribordo, entrobordo e entrofuoribordo \u00e8 dunque obbligatoria e sufficiente la dichiarazione di potenza.<\/p>\n<p>Come abbiamo sottolineato altrove, le imbarcazioni sono obbligate ad avere anche un&#8217;apposita<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/assicurazione-barca-2019-una-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> polizza di Assicurazione RC barca<\/a>, la quale pu\u00f2 eventualmente essere integrata con una <strong>polizza Corpi Yacht.<\/strong> In ogni caso, il massimale non pu\u00f2 essere inferiore ai 2 milioni e mezzo di euro per quanto riguarda i danni a persone e al mezzo milione per quanto riguarda, invece, i danni alle cose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2607\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-1024x682.jpg\" alt=\"Documenti obbligatori imbarcazioni da diporto\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280-1200x799.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/virgin-islands-755947_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Il conducente di un&#8217;imbarcazione deve inoltre essere pronto a esibire il<strong> certificato di sicurezza in corso di validit\u00e0<\/strong> ovvero un documento che attesta che l&#8217;unit\u00e0 in questione risponde a tutte le normative relative al regolamento di sicurezza. A rilasciare il certificato di sicurezza \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 marittima, o eventualmente l&#8217;autorit\u00e0 per la navigazione nelle acque interne. Il primo rilascio del certificato di sicurezza avviene insieme all&#8217;atto dell&#8217;<strong>immatricolazione della barca.<\/strong> Il rinnovo del certificato di sicurezza deve essere fatto dopo 8-10 anni, in base alla categoria di progettazione per le unit\u00e0 marcate CE e in base ai limiti di navigazione per le unit\u00e0 da diporto senza marcatura CE. Per rinnovare questo certificato \u00e8 necessario contattare un tecnico abilitato, il quale pu\u00f2 appartenere anche a un&#8217;azienda privata, purch\u00e9 riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un controllo fatto bene per il rinnovo del certificato di sicurezza prevede la verifica dello scafo del suo interno, il controllo dei propulsori, una prova delle pompe di sentina, un check-up dell&#8217;impianto elettrico e via dicendo.<\/p>\n<p>Si arriva poi ai documenti necessari per l&#8217;utilizzo del <strong>VHF<\/strong>, sia questo fisso o portatile. Va ricordato che questo apparecchio \u00e8 obbligatorio per la navigazione oltre le 6 miglia, laddove invece resta facoltativo \u2013 ma consigliato \u2013 entro questo limite. Si capisce dunque che la maggior parte delle imbarcazioni risulta provvista di radio VHF, e per questo motivo a bordo devono anche essere presenti due documenti specifici. Da una parte, la<strong> Licenza RTF,<\/strong> ovvero la Licenza di Esercizio Radioelettrico, la quale riguarda l&#8217;apparato. Tale documento, infatti, attesta l&#8217;idoneit\u00e0 dell&#8217;apparecchio ai fini delle comunicazioni di sicurezza. Si tratta di una licenza che si pu\u00f2 ottenere facilmente, facendo apposita richiesta all&#8217;ispettorato Territoriale Regionale di Competenza del Ministero delle Comunicazioni, e che non ha una data di scadenza.<\/p>\n<p>L&#8217;altro documento necessario relativo alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/234-elettronica-e-navigazione\/236-apparati-di-comunicazione\/255-vhf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">radio VHF<\/a> riguarda invece l&#8217;operatore: a bordo di ogni barca che naviga oltre le 6 miglia deve esserci infatti una persona dotata di<strong> Certificato RTF<\/strong>, ovvero di Certificato Limitato di Radiotelefonista, valido per tutte le stazioni di potenza inferiori ai 60 W su unit\u00e0 da diporto la cui stazza non supera le 150 tonnellate. Questa licenza, va detto, si ottiene su richiesta, senza effettuare un esame, contattando l&#8217;ispettore Territoriale Regionale di Competenza del Ministero delle Comunicazioni. Anche qui, non c&#8217;\u00e8 alcun rinnovo previsto.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la presenza dell&#8217;impianto VHF presuppone anche un altro documento, ovvero la copia della <strong>dichiarazione dell&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0 del VHF<\/strong>, oppure, eventualmente, la copia del contratto per l&#8217;impiego del VHF per la corrispondenza pubblica.<\/p>\n<p>Bene: ora sai quali sono i documenti obbligatori da tenere a bordo per navigare senza problemi, senza seccature e senza multe con la tua barca \u2013 ai quali ovviamente devi affiancare, dove richiesta, la tua patente nautica.<\/p>\n<h3>I documenti per la navigazione in acque internazionali<\/h3>\n<p>Di fatto, per navigare all&#8217;infuori delle acque territoriali, i documenti richiesti sono gli stessi che abbiamo visto sopra. Ci sono per\u00f2 alcune attenzioni in pi\u00f9 da prendere, cos\u00ec da essere certi di non avere seccature di nessun tipo.<br \/>\nPer prima cosa, \u00e8 bene partire non \u2013 o non solo \u2013 con<strong> le copie dei documenti obbligatori<\/strong>, quanto con gli originali, in quanto le copie, per quanto autenticate, non vengono riconosciute come tali. Nel caso in cui una delle nostre mete sia un Paese non membro dell&#8217;Unione Europea, prima di partire \u00e8 d&#8217;obbligo fare una capatina all&#8217;<strong>Ufficio Polizia di Frontiera Marittim<\/strong>a e l\u00ec richiedere il modulo apposito, nel quale vanno inseriti i dati relativi alla barca, al conducente e ai passeggeri, nonch\u00e9 il porto di partenza e quello di destinazione. Una volta volta compilato in tutte le sue parti, il documento viene timbrato dall&#8217;Ufficio di Polizia, cos\u00ec da eliminare gli ostacoli alla navigazione in acque internazionali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto qui: non \u00e8 infatti possibile riassumere in questo paragrafo tutte le leggi dei <strong>Paesi extra Ue<\/strong>, le quali cambiano di caso in caso. Molto meglio, prima di partire verso questi Paesi, fare una telefonata presso il relativo Consolato italiano, in modo da avere delle informazioni precise e aggiornate circa le norme da rispettare. Si avranno cos\u00ec tutti i consigli utili relativi alla documentazione, all&#8217;ingresso e al transito nelle acque territoriali del Paese in questione.<\/p>\n<p>Hai controllato di avere tutti i documenti necessari? <strong>Buon viaggio!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il salvagente anulare, i giubbotti di salvataggio, le pompe, gli estintori, le boette fumogene, i fuochi a mano, i razzi, la zattera di salvataggio, la radio VHF&#8230; quando si pensa alle cose che devono essere necessariamente presenti a bordo della nostra barca non si pu\u00f2 che pensare a tutte le \u2018famose\u2019 dotazioni obbligatorie, ovvero a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[340,263,349],"class_list":{"0":"post-2602","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-normative","8":"tag-nautica","9":"tag-patente-nautica","10":"tag-regolamenti"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2602"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7961,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602\/revisions\/7961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}