{"id":2185,"date":"2019-06-07T09:00:21","date_gmt":"2019-06-07T07:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2185"},"modified":"2022-09-30T13:39:17","modified_gmt":"2022-09-30T11:39:17","slug":"tender-ecco-la-manutenzione-regolare-del-motore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/tender-ecco-la-manutenzione-regolare-del-motore\/","title":{"rendered":"Tender: ecco la manutenzione regolare del motore"},"content":{"rendered":"<p>Per sbarcare a terra anche quando non \u00e8 possibile individuare un posto sicuro per la barca. Per scendere a terra anche quando, al caos dei porti turistici, si preferisce<strong> una notte in rada<\/strong>, ricca di privacy e di quiete. Per poter effettuare tutte le esplorazioni del caso in piena libert\u00e0 e agevolmente, anche l\u00ec dove i fondali sono pericolosamente bassi. Per raggiungere quella<strong> spiaggetta deserta<\/strong>, poco conosciuta e altrimenti irraggiungibile. Di motivi buoni per portare sempre con s\u00e9 un <strong>tender,<\/strong> ovvero un piccolo battello di servizio gonfiabile, ce ne sono davvero un sacco. Il problema \u00e8 che, certe volte, ci si dimentica che anche questo piccolo gommone ha bisogno di una manutenzione regolare. Proprio cos\u00ec: presi dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manutenzione del teak<\/a>, dalla cura dello scafo, dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/guida-alla-manutenzione-e-alla-pulizia-delle-vele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pulizia delle vele<\/a> e via dicendo, finiamo per scordarci che non possediamo solo una barca, ma due, e che anche la seconda, per quanto piccola e semplice, abbisogna di cura.<\/p>\n<p>Ci siamo gi\u00e0 occupati, altrove, della<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-manutenzione-del-gommone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> manutenzione del gommone<\/strong><\/a>, dalla pulizia alle riparazioni pi\u00f9 semplici, tutte cose che valgono ovviamente anche per i tender. Oggi, invece, vogliamo dedicarci al <strong>motore fuoribordo del tender<\/strong>, e a tutte le azioni che dobbiamo fare per assicurarci che questo funzioni alla perfezione, uscita dopo uscita, stagione dopo stagione.<\/p>\n<p>Certo, l\u00ec fuori ci sono alcuni lupi di mare che, seguendo una scaletta ben precisa, si occupano ciclicamente della manutenzione del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a>, e quindi non hanno bisogno di alcun memorandum, e tanto meno di una tirata per le orecchie. Peccato, per\u00f2, che quella \u00e8 solo una piccola minoranza: la maggior parte delle persone si dimentica il motore fuoribordo del tender fino al momento dell&#8217;utilizzo, lasciandolo stipato da qualche parte in perfetta solitudine, in garage o in un <strong>gavone.<\/strong> Ma non si pu\u00f2 certo pretendere che un motore possa funzionare sempre perfettamente senza nessuna manutenzione, girando senza alcun problema dopo mesi e mesi di lungo <strong>letargo!<\/strong><\/p>\n<p>Un motore trascurato non pu\u00f2 che funzionare male: pu\u00f2 <strong>consumare pi\u00f9 del necessario<\/strong>, rendendo continuo e costoso il richiamo al <strong>serbatoio per fuoribordo<\/strong>; pu\u00f2 fare troppo rumore, guastando l&#8217;uscita; pu\u00f2 avere delle perdite, con tutte le conseguenze che questo comporta, sulla barca e in mare; pu\u00f2 emettere odori del tutto sgradevoli;<strong> pu\u00f2 fare fatica ad accendersi<\/strong>, o pu\u00f2 rifiutarsi del tutto di farlo. \u00c8 dunque necessario prendersi cura del motore fuoribordo del tender prima e dopo di ogni utilizzo, per pianificare almeno una volta l&#8217;anno una manutenzione straordinaria: si tratta in ogni caso di operazioni alla portata di tutti quanti abbiano un minimo di dimestichezza con i motori, che si possono svolgere tutt&#8217;al pi\u00f9 in un paio d&#8217;ore.<\/p>\n<h2>La manutenzione del motore fuoribordo&#8230; elettrico<\/h2>\n<p>Gli articoli che si possono trovare online o sulle riviste specializzate parlano quasi esclusivamente della sola manutenzione da fare ai motori fuoribordo tradizionali, e quindi <strong>a scoppio a 2 o a 4 tempi.<\/strong> Va per\u00f2 detto che sempre di pi\u00f9, negli ultimi anni, hanno cominciato ad affacciarsi all&#8217;orizzonte i<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\/466-motori-fuoribordo-elettrici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> motori fuoribordo elettrici<\/a>,<\/strong> i quali per molti motivi ben si sposano con le esigenze del tender. Prima di tuffarci nel mondo della manutenzione dei motori fuoribordo a motore, dunque, \u00e8 il caso di soffermarci su quella dei motori elettrici, per due motivi: da una parte, molti possessori di tender hanno gi\u00e0 questo tipo di motore, e possono dunque essere interessati alle attivit\u00e0 da mettere in campo per prendersene cura; dall&#8217;altra, molte persone abituate a usare i tradizionali motori a scoppio potrebbero iniziare a pensare che, a partire dal prossimo acquisto, il motore elettrico fuoribordo per il tender potrebbe essere una buona alternativa.<\/p>\n<p>Ma quali sono i vantaggi dei motori fuoribordo elettrici? Non \u00e8 certo questo il luogo per fare una trattazione completa della questione, ma possiamo senz&#8217;altro riassumere gli aspetti principali del confronto. Di certo, ancora oggi, per quanto riguarda le <strong>prestazioni,<\/strong> sono ancora in netto vantaggio i motori a scoppio, pur dovendo sottolineare il fatto che il motore elettrico risente meno del peso caricato (nel caso di un piccolo tender destinato a trasportare 4 o 6 persone, dunque, vale la pena riflettere su questo punto)<strong>. Quanto al peso e all&#8217;autonomia<\/strong>, due aspetti che \u00e8 sempre bene prendere in considerazione quando si tratta di motori nautici, le due tipologie di fuoribordo se la giocano ormai alla pari. Certo, lo svantaggio dei motori elettrici \u00e8 che impiegano un po&#8217; a caricarsi, laddove invece con i motori tradizionali \u00e8 sufficiente il tempo di svuotare il serbatoio per fuoribordo, e il pieno \u00e8 fatto. I veri vantaggi del fuoribordo elettrico arrivano nel momento in cui si guarda al <strong>rumore<\/strong> \u2013 molto ridotto rispetto allo sferragliamento tipico dei motori a scoppio \u2013 e soprattutto alla manutenzione: quella degli ultimi motori fuoribordo elettrici, infatti<strong>, \u00e8 piuttosto ridotta<\/strong>. \u00c9 sufficiente, in linea di massima, ricordarsi di scollegare i morsetti dalla batteria dopo ogni utilizzo, ingrassare la parte meccanica ogni 60-80 ore di utilizzo e tenerlo ben all&#8217;asciutto.<\/p>\n<p>Il classico motore fuoribordo per tender, invece, richiede qualche attenzione in pi\u00f9, a fronte di prestazioni pi\u00f9 alte: vediamo nel dettaglio, dall&#8217;olio al<strong> lavaggio motore<\/strong>, tutto quello che bisogna fare per prendersi cura della propulsione del battello di servizio!<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=7154,7148,7160]<\/p>\n<h2>La posizione giusta per prendersi cura del fuoribordo<\/h2>\n<p>Di certo il motore fuoribordo non \u00e8 tra gli accessori pi\u00f9 maneggevoli del mondo, anzi: la sua struttura verticale con elica finale \u00e8 state pensata per essere immersa in acqua, non certo per essere appoggiata facilmente a terra per consentire una manutenzione veloce in qualsiasi luogo. La mancanza di una comoda base e la presenza dell&#8217;elica stessa rende di fatto necessaria la preparazione di un <strong>cavalletto,<\/strong> cos\u00ec da poter mettere in piedi e in sicurezza il motore. \u00c9 possibile acquistare dei cavalletti pronti all&#8217;uso oppure, con un po&#8217; di fantasia, \u00e8 possibile costruirne uno, sfruttando in modo intelligente, per esempio, gli appositi<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/332-supporti-motori-fuoribordo-e-piastre-motori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> supporti per fuoribordo con tavoletta<\/a>, che possono essere applicati su una struttura solida per permetterci di lavorare con stabilit\u00e0, senza temere che il motore finisca a terra a ogni movimento.<\/p>\n<p>La manutenzione del motore fuoribordo va fatta ciclicamente: avere dunque un cavalletto o un supporto solido da utilizzare sempre nel proprio garage o nel luogo del rimessaggio, insomma, non \u00e8 affatto una brutta idea.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=4333,4355,4356]<\/p>\n<h3>La manutenzione ordinaria del motore fuoribordo<\/h3>\n<p>Dopo ogni utilizzo, prima di dimenticarsi del motore, sarebbe sempre meglio dedicare una mezzoretta del proprio tempo al fuoribordo. Non stiamo parlando del motore di uno scooter, quanto invece del fuoribordo di un tender, che \u00e8 stato <strong>immerso in acqua salata<\/strong> \u2013 non certo l&#8217;ambiente ideale per un motore. Ecco dunque che sarebbe il caso di dare una <strong>risciacquata generale al motore<\/strong>, per poi immergere il gruppo poppiero in acqua dolce e fare girare il motore per una decina di minuti, cos\u00ec da eliminare tutto il sale che si \u00e8 fermato all&#8217;interno durante l&#8217;utilizzo. A questo punto, prima di spegnere il motore, \u00e8 consigliabile <strong>staccare il tubo della benzina<\/strong>, cos\u00ec da far arrivare all&#8217;esaurimento completo il carburante rimasto in circolo: cos\u00ec facendo, verranno eliminati anche eventuali depositi, per aver infine un motore completamente pulito, pronto per essere spento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2190\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-1024x682.jpg\" alt=\"manutenzione motore tender\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-3329989_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>La manutenzione straordinaria del motore fuoribordo del tender<\/h3>\n<p>Abbiamo visto cosa bisogna fare tutte le volte che si usa il tender. Ma cosa bisogna fare, invece, una volta all&#8217;anno? In che cosa consiste la manutenzione straordinaria del fuoribordo, prima e\/o dopo del<strong> rimessaggio invernale<\/strong>? Come anticipato, in un motore in buone condizioni, si tratta in ogni caso di interventi molto semplici e piuttosto veloci.<\/p>\n<p>Una volta ancorato il fuoribordo al cavalletto o al supporto pu\u00f2 cominciare la manutenzione vera e propria e approfondita del tuo fuoribordo. Per prima cosa concentriamoci sulle <strong>candele,<\/strong> ovvero sugli indispensabili elementi che, creando un flusso di corrente tra i due suoi elettrodi \u2013 e quindi una scintilla \u2013 innescano la combustione del motore. Senza una candela in buono stato, dunque, non \u00e8 possibile sfruttare la miscela aria carburante, rendendo di fatto un motore del tutto inutile. Ecco perch\u00e9 devi concentrarti prima di tutto sulla candela, la quale tra l&#8217;altro \u00e8 un ottimo indicatore \u2013 per chi sa come e cosa guardare \u2013 della salute del motore. Il discorso cambia, per\u00f2, tra un motore fuoribordo due tempi e un analogo 4 tempi. Nel caso del motore 2 tempi, le candele non possono che risultare leggermente scure, nonch\u00e9<strong> piuttosto unte.<\/strong> Ma non vuol dire che trovare una candela zozza sia normale: gli elettrodi devono essere puliti, e gli immancabili depositi non devono essere scuri. Diverso il caso per le candele dei 4 tempi: queste devono essere chiare e non unte, presentando dunque dei depositi secchi. In caso contrario, la carburazione risulta troppo grassa. Per riportare una candela a nuovo, in molti casi, \u00e8 sufficiente<strong> un veloce lavoro di spazzola.<\/strong><\/p>\n<p>Controllate la candele, ci si pu\u00f2 dedicare all&#8217;olio, il quale in alcuni casi va semplicemente <strong>rabboccato,<\/strong> in altri casi, invece, va <strong>sostituito del tutto.<\/strong> Controllare il livello dell&#8217;olio non \u00e8 affatto difficile: cos\u00ec come nel motore delle nostre automobili, anche nel motore fuoribordo \u00e8 presente la classica <strong>astina,<\/strong> la quale va estratta (mantenendo il motore perfettamente dritto) pulita, riposizionata ed estratta nuovamente, cos\u00ec da avere una lettura fedele del livello dell&#8217;olio. Molte volte \u00e8 sufficiente un semplice rabbocco: sul nostro negozio di articoli per la nautica online puoi trovare una vasta scelta di olio motore per fuoribordo,<strong> dall&#8217;olio Castrol all&#8217;Olio Bardahl<\/strong>, pensati di volta in volta per i motori due tempi o quattro tempo. Altre volte, invece, l&#8217;olio non va rabboccato, ma sostituito totalmente: ecco dunque che \u00e8 necessario <strong>individuare il tappo dello scarico dell&#8217;olio motore<\/strong> \u2013 andando in caso a leggere sul libretto delle istruzioni per cancellare eventuali dubbi \u2013 aprirlo e lasciare scorrere l&#8217;olio. Non sar\u00e0 subito fatto, trattandosi pur sempre di un lubrificante viscoso, che impiegher\u00e0 un bel po&#8217; a scendere del tutto: per velocizzare le operazioni \u00e8 consigliabile farlo in un locale caldo, o in una giornata di sole, in modo che, in tre quarti d&#8217;ora o poco pi\u00f9, tutto il vecchio olio sia fuoriuscito. A questo punto, chiuso lo scarico, si potr\u00e0 procedere con il pieno del nuovo olio motore, acquistando la quantit\u00e0 sufficiente di olio Bardahl, Olio Castrol o del marchio preferito.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=939,1117,1118]<\/p>\n<p>Controllate le candele e rabboccato l&#8217;olio, la terza operazione da fare \u2013 ma non tutti gli anni nel caso di un motore usato in modo normale \u2013 \u00e8 quella di <strong>sostituire la girante di raffreddamento<\/strong> del fuoribordo del tender. Questa, va detto, non \u00e8 per\u00f2 un&#8217;operazione semplicissima e basilare come spazzolare le candele: nel dubbio, se non si \u00e8 pratici, meglio affidarsi a un professionista. In caso contrario, saranno sufficienti un cacciavite e un paio di chiavi inglesi per sostituire la girante, ovvero la ventola che, all&#8217;interno del piede, permette di fare girare l&#8217;acqua e di raffreddare il motore. Come puoi immaginare, il suo funzionamento \u00e8 essenziale per non incorrere nel surriscaldamento del fuoribordo!<\/p>\n<h3>Cambiare l&#8217;elica del motore fuoribordo<\/h3>\n<p>Un capitoletto a parte va aperto per quanto riguarda<strong> il cambio dell&#8217;elica del motore fuoribordo del tender<\/strong>. Questo, va detto, \u00e8 un lavoro tutto sommato alla portata di tutti. L&#8217;esigenza potrebbe esserci nel caso di motore fuoribordo di seconda mano con <strong>elica sotto o sovra dimensionata,<\/strong> o con con un passo poco adatto. Ma soprattutto questo pu\u00f2 essere indispensabile nel caso di elica <strong>danneggiata,<\/strong> a causa magari di un urto violento con uno scoglio, o via dicendo.<\/p>\n<p>Questo lavoro \u00e8 comunque facile. Una volta acquistata l&#8217;elica giusta per il motore fuoribordo del proprio tender sar\u00e0 necessario <strong>svitare il dado<\/strong> che blocca l&#8217;elica vecchia \u2013\u00a0togliendo eventualmente la coppiglia \u2013 per poi togliere la rondella e quindi l&#8217;elica stessa e la rondella di battuta. Sar\u00e0 quindi il caso di pulire il perno scanalato per poi trattarlo condel grasso marino. Si pu\u00f2 procedere a questo punto a ritroso, inserendo la rondella di battuta, la nuova elica, la rondella e quindi il dado, nonch\u00e9 infine l&#8217;eventuale coppiglia. Semplice!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7841\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-1024x594.jpg\" alt=\"manutenzione del tender\" width=\"1024\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-768x445.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-200x116.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-400x232.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-600x348.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-800x464.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash-1200x696.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/elena-mozhvilo-7JwpwvCVoPE-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h4>Un caso particolare: la cadute del fuoribordo in mare<\/h4>\n<p>Fin qui abbiamo parlato della manutenzione &#8216;normale&#8217;. Talvolta, per\u00f2, sono necessari degli interventi pi\u00f9 specifici, per rimettere in sesto il motore del tender. Quest&#8217;ultimo, va detto, \u00e8 talvolta vittima di piccoli e grandi incidenti che nessun altro tipo di motore potrebbe normalmente temere. Il motore del tender, infatti, si trova spesso a essere montato e smontato dal gommone di servizio, passando da un gavone \u2013 o dall&#8217;apposito supporto sulle battagliole \u2013 alla poppa del tender. Questa operazione va liscia 100, 300, 1.000 volte. Prima o dopo, per\u00f2, va male. Per distrazione, per stanchezza, per un scivolone, per un movimento inconsulto della barca&#8230; il numero dei<strong> fuoribordo finiti in mare<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 alto di quello che si potrebbe pensare.<\/p>\n<p>Va per\u00f2 detto che, nella maggior parte dei casi, la caduta del motore \u00e8 piuttosto breve \u2013 per la vicinanza a del fondale nelle rade in cui solitamente si usa il tender \u2013 e comunque rallentata e ammortizzata dalle acque. Talvolta si ha la fortuna di poter recuperare agevolmente il fuoribordo caduto in mare, adagiatosi a pochi metri dalla superficie, magari su un confortevole letto di posidonie. A quel punto, non si deve aspettare: immerso in acqua salata, un motore va incontro a dei<strong> processi di ossidazione<\/strong> per nulla piacevoli. Il lavaggio del motore con acqua dolce, una volta riemerso, deve essere fatto dunque in poco tempo, cos\u00ec come il cambio dei lubrificanti e il cambio della candela. Va peraltro sottolineato che un fuoribordo caduto in mare ha spesso bisogno di <strong>svariati cambi di olio<\/strong>, per via della probabilit\u00e0 alta di trovarlo emulsionato con acqua anche dopo il primo ricambio, tanto da mettere in serio pericolo il fuoribordo del tender.<\/p>\n<p>Insomma, in caso di fuoribordo in mare, ci sono due cose da tenere a mente per la sua salute del motore: risciacquo immediato e nessuna avarizia per quanto riguarda l&#8217;olio motore!<\/p>\n<p>Se invece consideri l&#8217;opzione di cambiare Gommone e motore visita la nuova sezione dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/18-tender-e-gommoni\/357-pack-gommone-e-motore\">Pack Gommone e Motore<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per sbarcare a terra anche quando non \u00e8 possibile individuare un posto sicuro per la barca. 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