{"id":2089,"date":"2019-05-29T09:00:53","date_gmt":"2019-05-29T07:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2089"},"modified":"2023-07-08T20:16:21","modified_gmt":"2023-07-08T18:16:21","slug":"ormeggio-guida-alla-scelta-delle-cime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ormeggio-guida-alla-scelta-delle-cime\/","title":{"rendered":"Ormeggio: guida alla scelta delle cime"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;ormeggio \u00e8 un momento delicatissimo nella vita di una barca: che si tratti di una barca a vela o a motore, infatti, \u00e8 necessario non solo eseguire le manovre alla perfezione, ma anche premurarsi di preparare l&#8217;imbarcazione al meglio<strong> per resistere al vento, alle onde e alle correnti,<\/strong> cos\u00ec da evitare danni. Entrano cos\u00ec in gioco i fidi parabordi, le bitte, gli ammortizzatori e ovviamente<strong> le cime d&#8217;ormeggio<\/strong>, le quali hanno il compito di garantire la massima sicurezza alla barca.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Si tende spesso a pensare che a proteggere la nostra imbarcazione siano in primo luogo i <strong>parabordi,<\/strong> i quali si frappongono tra lo scafo, la banchina e le altre imbarcazioni. \u00c8 per\u00f2 vero che, per quanto scelti e posizionati bene, i parabordi non possono nulla di fronte a una barca assicurata dalle cime d&#8217;ormeggio errate.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Sei sei un vecchio lupo di mare, probabilmente anche tu, passeggiando nei <strong>porti turistici<\/strong>, hai visto tantissimi ormeggi realizzati con delle cime del tutto sproporzionate per le dimensioni e per il peso della barca. E questo \u00e8 un errore grave: per risparmiare qualche euro sulle cime nautiche, infatti, si finisce per <strong>rischiare danni ingenti alla propria barca<\/strong> e, ancora peggio, a quella dei vicini.<br>Diventa dunque fondamentale acquistare le cime d&#8217;ormeggio giuste per la tua barca, tenendo in considerazione la loro lunghezza, il materiale di costruzione, il tipo di intreccio, lo spessore, l&#8217;elasticit\u00e0 e la resistenza. Una scelta razionale ed esatta \u00e8 un investimento intelligente, in quanto la cima d&#8217;ormeggio giusta dura di pi\u00f9 nel tempo, tiene al sicuro la tua barca \u2013 se utilizzata a modo \u2013 ed evita danni ben pi\u00f9 costosi di qualche in metro in pi\u00f9 di cima nautica.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi scoprire come scegliere la cima d&#8217;ormeggio perfetta per la tua imbarcazione? Bene, tutto quello che serve \u00e8 un po&#8217; di pazienza e un bel po&#8217; di voglia di imparare!<\/p>\n\n\n\n\n<p><\/p>\n<h2>Il numero delle cime d&#8217;ormeggio<\/h2>\n<p>Ma <strong>quante cime d&#8217;ormeggio servono<\/strong> per ormeggiare a regola d&#8217;arte? Per scoprirlo basta ripassare mentalmente i passaggi di un buon ormeggio. Nel momento in cui la barca si accosta alla banchina, quando i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\"><strong>parabordi per barca<\/strong><\/a> sono gi\u00e0 belli disposti, \u00e8 necessario avere pronte due cime d&#8217;ormeggio, ovvero la barbetta e la codetta, da utilizzare per<strong> l&#8217;ormeggio di prua e quello di poppa<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie a queste due cime, la barca si pu\u00f2 dire ferma, non potendosi pi\u00f9 muovere n\u00e9 in avanti n\u00e9 indietro, e si pu\u00f2 considerare al sicuro per una breve sosta. Ma questo ormeggio &#8216;temporaneo&#8217; \u00e8 bastante solo nel caso in cui ci si fermi per fare rifornimento, o per far scendere o salire un passeggero. Per mettere davvero al sicuro la barca, l&#8217;operazione d&#8217;ormeggio \u00e8 ben pi\u00f9 lunga e complessa, e richiede l\u2019uso di altre cime.<\/p>\n<p>Per ridurre le oscillazioni e i movimenti della barca \u00e8 necessario utilizzare anche due <strong>traversini,<\/strong> anche questi da dividere tra poppa e prua, in disposizione perpendicolare rispetto all&#8217;asse della barca. Per finire si completa con gli <strong>spring,<\/strong> ovvero con i vecchi <strong>batticulo,<\/strong> a prua e a poppa, ma disposti in direzione inversa, con quello di prua ad andare verso poppa e quello di poppa ad andare verso prua. Seguendo questa procedura, la barca \u00e8 ferma, parallela alla banchina, senza la possibilit\u00e0 di discostarsi. Certo, in situazioni di calma e in presenza dell&#8217;equipaggio, \u00e8 possibile accontentarsi delle sole cime di poppa e prua e degli spring, facendo a meno dei traversini. Ma a bordo ci devono essere le cime d&#8217;ormeggio per effettuare la procedura completa, pi\u00f9 delle cime d&#8217;ormeggio di riserva!<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"76,14825,21929\">&nbsp;<\/div>\n<h2>La lunghezza delle cime d&#8217;ormeggio<\/h2>\n<p>Per quanto riguarda la lunghezza delle cime d&#8217;ormeggio non esistono delle regole assolute: di volta in volta, infatti, potrebbero servire delle cime di lunghezza differente, <strong>in base alla zona di ancoraggio<\/strong>, alla vicinanza delle bitte e dei pali di ormeggio, alla durata dell&#8217;ormeggio stesso e via dicendo. In ogni caso, meglio non risparmiare: a volte un metro in pi\u00f9 di cima pu\u00f2 fare la differenza!<\/p>\n<h2>Lo spessore delle cime d&#8217;ormeggio<\/h2>\n<p>A colpire gli esperti \u00e8 molto spesso l&#8217;inadeguatezza dello spessore delle cime d&#8217;ormeggio scelte da tanti diportisti distratti o sprovveduti. Non \u00e8 affatto raro, infatti, scontrarsi in barche ormeggiate con delle cime che, se messe a dura prova, non potrebbero in alcun modo trattenere l&#8217;imbarcazione. Ma come si sceglie, dunque, lo spessore di una cima d&#8217;ormeggio? Come vedremo tra poco, la resistenza di una cima non cambia solamente in base allo spessore, ma anche in base all&#8217;intreccio e al materiale utilizzato. Nondimeno, \u00e8 proprio<strong> il diametro della cima d&#8217;ormeggio<\/strong> a influire pi\u00f9 di qualsiasi altra cosa sulla sua tenuta.<\/p>\n<p>Tendenzialmente, per una barca di 6 metri e di circa 7 quintali di peso, si consiglia l&#8217;acquisto di cime d&#8217;ormeggio con un diametro minimo di 8 millimetri. Nel dubbio \u00e8 sempre meglio scegliere delle cime con 2 millimetri di spessore in pi\u00f9, partendo dal presupposto che, per esempio, gi\u00e0 una barca da 7 metri andrebbe ormeggiata con una cima di almeno 10 millimetri. Una barca con una lunghezza di 8 metri, o comunque un&#8217;unit\u00e0 di oltre 2.000 chilogrammi, dovrebbe essere ormeggiata con delle cime da 12 millimetri. Le cime d&#8217;ormeggio pi\u00f9 importanti e quindi di maggiore spessore vengono usate per le imbarcazioni pi\u00f9 pesanti: una barca da 16 metri, per esempio, richiede una cima di almeno 20 millimetri di diametro. Una barca di 20 metri e di 20.000 chilogrammi, infine, richiede una cima di 24 millimetri di diametro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2091\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-1024x597.jpg\" alt=\"Spessore cime d'ormeggio\" width=\"1024\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-1024x597.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-768x448.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-200x117.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-400x233.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-600x350.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-800x466.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280-1200x699.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/boat-1047540_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Non serve certo memorizzare tutti questi dati. Per calcolare la cima d&#8217;ormeggio giusta per ogni barca esiste del resto<strong> una formula piuttosto diffusa<\/strong>: l&#8217;unico dato di partenza che ti serve, anche in questo caso, \u00e8 la lunghezza della barca. Per scoprire il diametro della cima d&#8217;ormeggio non dovrai fare altro che convertire i metri di lunghezza della barca in millimetri e aggiungere quattro. Una barca da 12 metri, quindi, avr\u00e0 bisogno come minimo di una cima da 16 millimetri.<\/p>\n<p>Nel dubbio, di nuovo, \u00e8 sempre meglio optare per una cima pi\u00f9 spessa, senza per\u00f2 esagerare. Anche una cima d&#8217;ormeggio con un diametro eccessivo, infatti, pu\u00f2 presentare dei problemi, rendendo difficoltoso <strong>l&#8217;utilizzo di bitte, di passacavi, di ganci e di anelli<\/strong> \u2013 problema che non si pone al lato degli eventuali pali da ormeggio.<\/p>\n<h3>Elasticit\u00e0 e resistenza<\/h3>\n<p>Le cime d&#8217;ormeggio devono essere sia resistenti che <strong>elastiche.<\/strong> Devono essere elastiche per smorzare gli strattoni e per ammortizzare il pi\u00f9 possibile il <strong>beccheggio,<\/strong> cos\u00ec da non stressare n\u00e9 la barca, n\u00e9 l&#8217;eventuale equipaggio, n\u00e9 infine s\u00e9 stessa. Ma devono anche essere molto resistenti, per mantenere al sicuro la barca. Ed \u00e8 qui che sorgono tedenzialmente i problemi, in quanto <strong>pi\u00f9 una cima \u00e8 elastica, meno \u00e8 resistente<\/strong>, e viceversa. L&#8217;obiettivo dei produttori di cime nautiche, dunque, \u00e8 quello di trovare il compromesso perfetto, cos\u00ec da creare dei prodotti efficaci sotto tutti i punti di vista. Entrano quindi in gioco l&#8217;utilizzo di materiali diversi, nonch\u00e9 di strutture differenti.<\/p>\n<h2>I materiali delle cime nautiche<\/h2>\n<p>Un tempo per la fabbricazione delle cime nautiche venivano utilizzate delle <strong>fibre vegetali<\/strong>. Si parlava dunque di cime in canapa, di cavi in cocco, di pitta, di juta, di manilla, di passava, dormio, di spartea, o pi\u00f9 semplicemente di cotone, il quale ovviamente poteva essere usato solo per le barche pi\u00f9 esclusive. Oggi le fibre vegetali sono state decisamente lasciate alle spalle, e si trovano tutt&#8217;al pi\u00f9 nelle cime delle barche d&#8217;epoca. Di che cosa sono fatte, dunque, le cime d&#8217;ormeggio moderne, come puoi trovarle nel nostro<strong> negozio di nautica online<\/strong>? In linea di massima si parla ormai di tre materiali diversi, ognuno con le sue peculiari caratteristiche. Sta a te, in base alle tue esigenze e al tuo budget, scegliere il materiale pi\u00f9 adatto.<\/p>\n<p>Possiamo affermare con certezza che la maggior parte delle cime d&#8217;ormeggio sono ormai realizzate con del <strong>poliestere.<\/strong> Si tratta di un materiale molto utilizzato nell&#8217;ambiente marino e nautico, per la sua resistenza, per la sua robustezza, le quali si coniugano a una marcata morbidezza, nonch\u00e9 a una certa rapidit\u00e0 nell&#8217;asciugamento. Va inoltre segnalato che \u00e8 resistente ai raggi ultravioletti. A tutti questi vantaggi, si contrappone l&#8217;unico grande svantaggio, ovvero una elasticit\u00e0 non superba.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"41122,40985,41206\"> <\/div>\n<p>Sicuramente pi\u00f9 elastiche sono le cime d&#8217;ormeggio realizzate in <strong>nylon,<\/strong> le quali dunque riescono ad ammortizzare molto meglio i colpi che le barche ricevono dalle onde. Molto resistente nel tempo, il nylon tende per\u00f2 a diventare via via sempre pi\u00f9 rigido, e dunque le cime di questo materiale, in genere, non reggono il confronto nel tempo con le colleghe in poliestere.<\/p>\n<p>Chi cerca una <strong>cima galleggiante<\/strong> dovrebbe invece guardare a un terzo materiale, e dunque alle cime in <strong>propilene.<\/strong> Si tratta di cavi molto leggeri, i quali vantano comunque una resistenza di tutto rispetto. Le cime galleggianti sono perfette soprattutto per i gommoni, per i tender e per le piccole barche, laddove invece tendono a essere bocciate come cime d&#8217;ormeggio per imbarcazioni pi\u00f9 grandi, per le quali si prediligono i materiali visti sopra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2092\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-1024x574.jpg\" alt=\"Scegliere le cime d'ormeggio\" width=\"1024\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-200x112.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-400x224.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-600x337.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-800x449.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280-1200x673.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/yellow-3411451_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>La struttura della cima d&#8217;ormeggio<\/h3>\n<p>La lavorazione delle cime non \u00e8 sempre uguale, anzi. Esistono cime a treccia ritorta, a treccia standard, a treccia all round e a treccia square,<strong> con un numero variabile di legnoli,<\/strong> con o senza anima. La differenza, ovviamente, non \u00e8 solo estetica: una struttura differente porta a una resistenza, a una durata e a una elasticit\u00e0 differenti.<\/p>\n<p>In linea di massima, tra le cime d&#8217;ormeggio il modello pi\u00f9 utilizzato \u00e8 senza ombra di dubbio quell<strong>o a tre legnoli.<\/strong> Si tratta infatti di cavi che garantiscono una buona resistenza sia alla trazione che all&#8217;abrasione e, grazie alla loro struttura, anche una notevole elasticit\u00e0. Una cima a tre legnoli, inoltre, non si irrigidisce nel tempo, restando sempre flessibile. Con questo non si vuole certo affermare che tutti quanto devono acquistare delle cime d&#8217;ormeggio a tre legnoli: anche le cime d&#8217;ormeggio<strong> all round o square<\/strong>, infatti, sono soddisfacenti, pi\u00f9 delle <strong>cime standard,<\/strong> le quali a parit\u00e0 di barca devono tendenzialmente essere leggermente pi\u00f9 spesse (una cima standard in poliestere, per fare lo stesso lavoro di una cima a tre legnoli in poliestere da 14 millimetri, dovrebbe infatti misurare 16 millimetri di diametro).<\/p>\n<p>Non vanno poi dimenticate le<strong> cime d&#8217;ormeggio intrecciate<\/strong>, le quali, quanto a estetica, non sono troppo dissimili dalle classiche cime da montagna. Le cime intrecciate possono essere a 16 o persino a 24 fusi, possono essere a treccia singola o doppia, e si distinguono per una buona elasticit\u00e0, oltre che per un ingombro ridotto.<\/p>\n<h3>Le molle di ormeggio<\/h3>\n<p>Grandi alleati delle cime di ormeggio di qualsiasi tipi, dalle cime galleggianti in poi, sono le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/23-molle-ormeggio\"><strong>molle di ormeggio<\/strong><\/a>, ovvero gli <strong>ammortizzatori.<\/strong> Sono degli accessori tendenzialmente molto semplici, i quali per\u00f2 permettono di rendere pi\u00f9 sicuro l&#8217;ormeggio e di prolungare di parecchio la vita dei cavi utilizzati. Le molle di ormeggio, anche dette <strong>compensatori,<\/strong> sono dunque un piccolo ma importante investimento.<\/p>\n<p>Ne esistono del resto di diverse tipologie: abbiamo le pi\u00f9 semplici molle per ormeggio in acciaio zincato o in acciaio inox zincato, ma anche moderni ammortizzatori a<strong> elastomeri<\/strong>, per non parlare dei pi\u00f9 semplici ammortizzatori d&#8217;ormeggio a labirinto. Sta ovviamente a te scegliere quali utilizzare per la tua barca: quelli in acciaio semplice arrugginiscono in fretta, ma quelli <strong>in acciaio inox<\/strong>, invece, sono pi\u00f9 resistenti alla corrosione. I modelli classici di molle di ormeggio possono per\u00f2 produrre un certo cigolio, il quale eventualmente pu\u00f2 turbare il sonno dell&#8217;equipaggio e dei vicini di banchina. Il problema \u00e8 eliminato con le apposite molle di ormeggio in acciaio inox <strong>silenziate.<\/strong><\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"41388,41419,41414\">&nbsp;<\/div>\n<h2>Quando cambiare le cime d&#8217;ormeggio<\/h2>\n<p>Abbiamo visto come scegliere le cime d&#8217;ormeggio. Prima ancora di sapere quale <strong>cima per barca<\/strong> acquistare, per\u00f2, sarebbe necessario capire quando \u00e8 necessario <strong>sostituire<\/strong> questi cavi per l&#8217;ormeggio. E qui, si sa, l&#8217;attenzione \u00e8 spesso ridotta, perch\u00e9 si pensa sempre all&#8217;ormeggio con mare calmo, con le cime sottoposte a sforzi minimi. Ma il mare non \u00e8 sempre piatto, e spesso le cime, come abbiamo visto, sono sottoposte a grandi sforzi! Ecco dunque che di tanto in tanto \u00e8 bene controllare anche le cime d&#8217;ormeggio, alla ricerca di <strong>segnali specifici di esaurimento.<\/strong><\/p>\n<p>Quali sono le caratteristiche che ci devono far capire che i nostri cavi iniziano a essere vecchi, e non pi\u00f9 sicuri? Il primo e pi\u00f9 evidente segnale \u00e8 ovviamente costituito dalle <strong>abrasioni<\/strong> e dalle <strong>lesioni<\/strong> che potremmo incontrare lungo il cavo, causate dallo strofinio lungo uno spigolo. Sarebbe possibile, in caso di lesione unica vicina ai terminali, decidere di <strong>eliminare lo spezzone<\/strong>, rifacendo il terminale.<\/p>\n<p>Altri segnali che ci dicono che \u00e8 ora di sostituire una cima d&#8217;ormeggio sono poi gli <strong>assottigliamenti<\/strong> del cavo, ovvero delle variazioni isolate del diametro, che ci dicono che la tenuta della cima non \u00e8 pi\u00f9 al massimo. Bisogna poi prestare attenzione alla consistenza della cima, che non dovrebbe mai essere particolarmente dura: un tratto di<strong> cavo duro<\/strong> ci dice infatti che l\u00ec \u00e8 venuta meno l&#8217;elasticit\u00e0. Infine, non \u00e8 sbagliato pensare di sostituire anche le cime molto <strong>sbiadite<\/strong>. Non per un fattore estetico, ben inteso: le cime molto sbiadite sono infatti probabilmente stressate dai raggi ultravioletti, e sono giunte a fine carriera!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7814\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"scegliere cime ormeggio\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sensei-minimal-wnM60MQO0e0-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>La manutenzione delle cime di ormeggio<\/h3>\n<p>Ora sai come scegliere le cime d&#8217;ormeggio: non ti resta che acquistarle nel nostro negozio di prodotto nautici online, per poi trattarle nel migliore dei modi<strong> per farle resistere nel tempo<\/strong> e garantirti sempre degli ormeggi perfettamente sicuri. Per far durare a lungo le cime nautiche \u00e8 necessario controllarle periodicamente, evitare per quanto possibile i nodi, ridurre al minimo l&#8217;esposizione ai raggi solari, <strong>lavarle di tanto in tanto con dell&#8217;acqua dolce<\/strong> per eliminare il sale marino e, ovviamente, utilizzare le molle di ormeggio e le pulegge!<\/p>\n<p>Ora non ci resta che invitarti a scoprire la nostra categoria dedicata alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\"><strong>corderia<\/strong><\/a>, dove puoi trovare non solo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/32-cime-ormeggio\"><strong>cime d&#8217;ormeggio<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/23-molle-ormeggio\"><strong>molle da ormeggio<\/strong><\/a>, ma anche <strong>scotte<\/strong>, <strong>drizze<\/strong> e tutti gli accessori correlati all&#8217;utilizzo dei cavi nautici!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ormeggio \u00e8 un momento delicatissimo nella vita di una barca: che si tratti di una barca a vela o a motore, infatti, \u00e8 necessario non solo eseguire le manovre alla perfezione, ma anche premurarsi di preparare l&#8217;imbarcazione al meglio per resistere al vento, alle onde e alle correnti, cos\u00ec da evitare danni. 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