{"id":2072,"date":"2019-05-27T09:00:35","date_gmt":"2019-05-27T07:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2072"},"modified":"2024-12-11T12:45:24","modified_gmt":"2024-12-11T11:45:24","slug":"patente-nautica-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/patente-nautica-internazionale\/","title":{"rendered":"Patente nautica internazionale: facciamo chiarezza"},"content":{"rendered":"<p>Purtroppo, quando si parla di<strong> patente nautica<\/strong> i dubbi sono sempre tanti. Su questo magazine ci occupiamo regolarmente di aiutare i nostri lettori a scegliere i migliori <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/359-pesca-sportiva\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accessori per la pesca<\/a>, nonch\u00e9 i migliori <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/600-accessori-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accessori per la nautica<\/a>. Ma al di l\u00e0 dei prodotti da portare in barca, a creare quesiti e domande \u00e8 spesso il lato burocratico, a partire dalle licenze necessarie per navigare nelle acque italiane e non solo. Proprio per questo motivo, nelle ultime settimane, abbiamo dedicato dei post a questo tema, parlando delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quanto-costa-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tipologie di patente nautica<\/a> e spiegando <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quando questa licenza serve<\/a> e quando invece non \u00e8 necessaria. Ma c&#8217;\u00e8 un argomento interno a questo topic sul quale le domande si fanno ancora pi\u00f9 fitti, e i dubbi sono continui: parliamo della <strong>patente nautica internazionale<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, della possibilit\u00e0 di <strong>navigare all&#8217;estero.<\/strong><\/p>\n<p>Con la patente nautica italiana \u00e8 possibile navigare all&#8217;estero? E, con la stessa licenza, \u00e8 possibile anche noleggiare delle barche in altri <strong>Paesi dell&#8217;Unione Europea<\/strong>? E ancora, come si dovrebbero comportare gli italiani residenti all&#8217;estero in tema licenza nautica? Le domande, in questo campo, sono davvero infinite. Purtroppo, per\u00f2, le risposte non sono quasi mai semplici da individuare, n\u00e9 da interpretare. Vogliamo per\u00f2 aiutarti a districarti tra la selva delle <strong>normative,<\/strong> per capire come \u00e8 la situazione attuale per quanto riguarda la patente nautica internazionale e la<strong> navigazione all&#8217;estero.<\/strong><\/p>\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"1088\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" col-desk=\"4\" col-tabl=\"4\" col-mob=\"2\" ><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1088-carteggio-nautica\">Scopri tutti i prodotti della categoria carteggio nautica \u00bb<\/a><\/p>\n<h2>La patente nautica internazionale<\/h2>\n<p>Si sente spesso parlare di patente nautica internazionale, e anzi, negli ultimi anni se ne \u00e8 parlato sempre di pi\u00f9. Del resto, questo concetto ci sembra gi\u00e0 di per s\u00e9 naturale: con la nostra normale patente di guida, rilasciata dalla motorizzazione italiana, possiamo condurre l&#8217;automobile su qualsiasi strada europea, persino sulle strade inglesi che richiedono la guida a sinistra. A dirlo, infatti, \u00e8 la direttiva comunitaria 91\/439\/CEE del 29 luglio 1991. Nel caso delle barche, invece, non esiste nulla di simile, e dunque niente, di per s\u00e9, \u00e8 dato per scontato. Per sopravanzare questi ostacoli, da anni si parla per l&#8217;appunto della patente nautica internazionale, e quindi di <strong>una licenza per diportisti<\/strong> da poter utilizzare in qualsiasi luogo e su qualunque natante o imbarcazione da diporto. Ebbene, ecco la prima e pi\u00f9 importante informazione che ti vogliamo dare: ad oggi <strong>non esiste <\/strong>nessuna vera patente nautica internazionale. Puoi metterti in contatto con la scuola velica con la quale hai conseguito la tua patente per la barca, puoi andare a richiedere informazioni alla Capitaneria di Porto, ma la risposta sar\u00e0 sempre quella: la patente nautica internazionale \u00e8 solamente un&#8217;ipotesi. Tutto nasce dalla risoluzione 40 della<strong> Commissione economica per l\u2019Europa delle Nazioni Unite<\/strong> a Ginevra, la quale aveva stabilito la nascita della <strong>ICC,<\/strong> ovvero della \u00a0l<strong>\u2019International Certificate of Competence<\/strong>, che doveva permettere ai cittadini europei di navigare senza problemi nelle acque dell&#8217;intero continente. Le cose, per\u00f2, non si sono sviluppate come previsto.<\/p>\n<p>Esiste, effettivamente, una patente ICC, rilasciata dalla <strong>RYA<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.rya.org.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Royal Yachting Association<\/a>), un ente governativo inglese. Si tratta per\u00f2 non propriamente di una patente, n\u00e9 di una vera patente nautica in inglese, quanto invece di un certificato, nello specifico del <strong>Certificato internazionale di operatore da diporto RYA,<\/strong> che i cittadini britannici possono utilizzare nelle acque britanniche e per noleggiare unit\u00e0 di diporto in Paesi che non prevedono un&#8217;abilitazione. Ne risulta per\u00f2 che questa patente ICC non \u00e8 in alcun modo la tanto sognata patente nautica internazionale: prova ne \u00e8 il fatto che, tuttora, i cittadini italiani \u2013 e quindi non i cittadini stranieri che navigano in acque italiane \u2013 possono condurre delle unit\u00e0 da diporto in acque italiane solo se provvisti di una patente nautica rilasciata dallo Stato Italiano. Quindi s\u00ec, esiste il Certificato Internazionale di Abilitazione al Comando emesso secondo la risoluzione 40 UNECE, International Certificate for Operator of Pleasure Craft, ma no, non esiste una reale patente nautica internazionale, tanto pi\u00f9 che l&#8217;ICC pu\u00f2 essere rilasciato<strong> solamente ai cittadini britannici<\/strong> o, in alternativa, ai cittadini stranieri residenti in Gran Bretagna.<br \/>\nMa da cosa \u00e8 regolata, dunque, la navigazione all&#8217;estero?<\/p>\n<h2>La navigazione da parte di stranieri in acque italiane<\/h2>\n<p>Ovviamente la questione che ci poniamo pi\u00f9 spesso \u00e8 quella relativa alla possibilit\u00e0 degli italiani di navigare all&#8217;estero. Per meglio comprendere la situazione a livello internazionale \u00e8 bene partire per\u00f2 da una conoscenza esaustiva della <strong>normativa italiana<\/strong>, cos\u00ec da capire pi\u00f9 agevolmente cosa cambia tra un Paese e l&#8217;altro. Molto probabilmente sai benissimo quando serve la patente nautica in Italia: l&#8217;obbligo vige per tutte le barche superiori ai 24 metri di lunghezza; la patente nautica \u00e8 obbligatoria, inoltre, per navigare con qualsiasi tipo di barca, a prescindere dalla lunghezza, oltre le 6 miglia dalla costa; a prescindere dalla lunghezza della barca e dalla distanza della costa, poi, va sottolineato che \u00e8 vietato guidare una barca senza patente nautica se quella \u00e8 dotata di un motore con pi\u00f9 di 30 kw.<\/p>\n<p>Queste per\u00f2 sono solamente le basi: quello che ci interessa, qui, \u00e8 capire come si comporta la normativa italiana nel caso d<strong>i stranieri che navigano nelle nostre acque territoriali.<\/strong> Ebbene, il tutto \u00e8 riassunto con dovizia di particolari nel decreto ministeriale n. 146 del 29\/07\/2008, relativo al<strong> Regolamento di attuazione del Codice della nautica.<\/strong> All\u2019articolo 34 si legge infatti che gli stranieri, nonch\u00e9 gli italiani con residenza all&#8217;estero, che risultino in possesso di un t<strong>itolo di abilitazione o di un documento riconosciuto equipollente<\/strong> dallo Stato estero di appartenenza o anche solo di residenza, possono comandare imbarcazioni da diporto \u2013 oppure navi da diporto \u2013 in base a quanto scritto nello Codice della nautica. Lo stesso vale per i natanti da diporto. In tutti questi casi, insomma, a fare fede \u00e8 il nostro Codice, che abilita alla navigazione tutti quelli che possiedono una licenza equipollente, purch\u00e9 siano iscritte nei registri previsti.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2, perch\u00e9 al secondo comma si precisa che, per gli stranieri come per gli italiani residenti all&#8217;estero al comando di imbarcazioni da diporto iscritte in registri stranieri, l&#8217;obbligo della patente nautica \u00e8 normato<strong> in base alla legge di Stato di Bandiera dell&#8217;Unit\u00e0<\/strong>. A fare fede, dunque, non \u00e8 la nazionalit\u00e0 o la residenza del diportista, n\u00e9 la posizione geografica della barca: no, in questo senso il riferimento \u00e8 alla nazionalit\u00e0 della barca. Su una barca che batte bandiera belga, insomma, l&#8217;obbligo di avere o meno al patente nautica \u00e8 normato dalle normative del Belgio. A chiarire ulteriormente la situazione arriva poi il terzo comma del medesimo articolo, in cui si spiega che per tutti i <strong>cittadini comunitari<\/strong>, e quindi per tutti i cittadini dell&#8217;Unione Europea, si prescinde quando detto dei commi precedenti, a patto che questi possano esibire una dichiarazione rilasciata dalle autorit\u00e0 competenti del rispettivo Paese, nella quale si affermi che nel Paese di provenienza del comandante \u2013 o nel Paese corrispondente alla bandiera della barca \u2013 non \u00e8 prevista nessuna licenza particolare per l&#8217;attivit\u00e0 in questione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2079\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-1024x768.jpg\" alt=\"patente nautica all'estero\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/nature-189663_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>La navigazione in acque italiane con patente nautica estera<\/h2>\n<p>Da tutto questo deriva, per esempio, che un cittadino italiano che decide di condurre una bandiera battente bandiera italiana non pu\u00f2 farlo in assenza di patente nautica italiana. Chi, per motivi economici o pratici, decide dunque di conseguire la patente nautica \u2013 per esempio \u2013 croata, non potr\u00e0 navigare in acque italiane &#8212; se non accompagnando a tale licenza anche la <strong>residenza<\/strong> croata.<\/p>\n<p>E cosa pu\u00f2 comportare tutto questo? Ipotizziamo che un cittadino italiano, per risparmiare soldi e tempo, decida di conseguire proprio la <strong>patente nautica croata,<\/strong> al posto di quella italiana. Non dovr\u00e0 fare altro che iscriversi a un esame presso una Capitaneria di Porto in Croazia e, con qualche centinaia di euro, entrare in possesso della licenza, dopo un esame orale relativo alle nozioni basilari di navigazione e alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dotazioni di sicurezza per la barca<\/a>, senza effettuare, per esempio, nessuna prova di carteggio. Con quella patente nautica, per\u00f2, il cittadino italiano potr\u00e0 navigare solo in acque croate. Comandando una barca in acque italiane con quella licenza, infatti, andr\u00e0 incontro a<strong> salatissime sanzioni<\/strong>. Si parla infatti di multe dai 2.066 agli 8.263 euro nel caso di natanti da diporto, e di multe dai 4.132 ai 16.526 euro nel caso di imbarcazioni da diporto. Il rischio, insomma, \u00e8 davvero grosso!<\/p>\n<p>Questa, insomma, \u00e8 la situazione odierna: la vera patente nautica internazionale non esiste, e la patente nautica in inglese ICC non \u00e8 una vera licenza di navigazione, perlomeno non nei Paesi che hanno deciso di non adottarla o che richiedono una patente nautica nel senso stretto del termine. Certo, ci sono alcuni Stati europei che hanno deciso di riconoscere ai propri cittadini le licenze nautiche conseguite altrove, un primo atto di apertura che per\u00f2, non a caso, \u00e8 stato fatto solo da Paesi senza sbocco sul mare: <strong>l&#8217;Austria,<\/strong> saggiamente, ha per esempio dato la possibilit\u00e0 ai propri cittadini di fare l&#8217;esame proprio in Croazia, cos\u00ec da agevolare al massimo l&#8217;attivit\u00e0 diportistica a livello sovranazionale.<\/p>\n<h2>La navigazione all&#8217;estero<\/h2>\n<p>Bene, ora abbiamo visto come funziona la navigazione nelle acque territoriali per i cittadini stranieri, e abbiamo visto anche cosa possono \u2013 o meglio, non possono \u2013 fare i cittadini italiani con licenza nautica conseguita all&#8217;estero. Partendo dunque dal presupposto che un cittadino italiano che vuole navigare in Italia deve possedere una patente nautica italiana, la domanda successiva \u00e8:<strong> dove possono navigare gli italiani con la loro patente?<\/strong> Ebbene, in realt\u00e0 questa risposta \u00e8 abbastanza semplice. Un italiano provvisto di patente nautica italiana pu\u00f2 navigare entro i limiti della stessa licenza \u2013 e quindi eventualmente entro le 12 miglia dalla costa \u2013 <strong>in tutti i Paesi dell&#8217;Unione Europea.<\/strong> Con la tua patente nautica italiana, dunque, puoi benissimo navigare in Grecia, in Spagna, in Francia e via dicendo. Attenzione, per\u00f2: questo non significa che gli italiani sono automaticamente autorizzati a comandare imbarcazioni con bandiere straniere.<\/p>\n<p>Non bisogna inoltre scordare che ogni Paese presenta delle regole differenti. Quindi s\u00ec, con la patente nautica italiana \u00e8 possibile navigare in qualsiasi Paese europeo, ma questo non significa che ogni singolo Stato abbia la medesima normativa italiana: come abbiamo visto \u00e8 vero il contrario. Questo principio non \u00e8 per\u00f2 facilissimo da digerire, partendo da presupposto per cui <strong>\u00e8 la nazionalit\u00e0 della barca a determinare la giurisdizione in vigore in mare aperto.<\/strong> Lo status giuridico di chi si trova su una barca, dunque, \u00e8 stabilito non dalla propria nazionalit\u00e0, non da quella del proprietario dell\u2019unit\u00e0, quanto da quella della barca. Su una barca tedesca, per fare un esempio, vale la legge tedesca.<\/p>\n<p><strong>Ma cosa cambia di Paese in Paese?<\/strong> Facciamo un excursus veloce!<\/p>\n<p>In <strong>Grecia<\/strong> la patente nautica \u00e8 obbligatoria per il noleggio di qualunque imbarcazione. In <strong>Spagna<\/strong> la licenza nautica \u00e8 d&#8217;obbligo per condurre una barca a vela di oltre 6 metri, nonch\u00e9 per comandare una barca a motore al di sopra dei 5 metri e, in ogni caso, con una potenza superiore agli 11,26 kw. In <strong>Croazia<\/strong> \u00e8 necessaria la patente nautica per qualunque tipo di imbarcazione, ed \u00e8 inoltre obbligatoria la licenza di utilizzo per le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Radio VHF<\/a>. In <strong>Francia,<\/strong> caso del tutto particolare, non \u00e8 necessario avere un titolo di guida per le barche da diporto a vela, anche nel caso in cui queste siano equipaggiate con un motore ausiliario. Per la conduzione di barche a motore la legge francese prevede invece 3 titoli di guida diversi, ovvero la Carta mare, la Patente nautica costiera e la Patenta nautica d&#8217;altura. Anche nel <strong>Regno Unito<\/strong> vige una certa libert\u00e0, con la Royal Yachting Association che, invece di puntare sull&#8217;obbligatoriet\u00e0, ha optato per la volontariet\u00e0. Ne risulta dunque che per qualsiasi unit\u00e0 inferiore ai 24 metri e con stazza lorda al di sotto delle 80 tonnellate, i diportisti puri \u2013 e quindi senza scopo di lucro \u2013 non necessitano di nessun titolo di guida. In <strong>Belgio<\/strong> la patente nautica \u00e8 richiesta per la navigazione d&#8217;altura: l&#8217;esame si presenta piuttosto semplice, ma va sottolineato che per accedervi \u00e8 necessario avere alle proprie spalle almeno un anno di esperienza in compagnia di un tutor provvisto di patente. Insomma, Paese che vai, legge che trovi, anche in campo nautico! Meglio quindi studiare le norme locali prima di muoversi, anche in paesi relativamente vicini all&#8217;Italia.<\/p>\n<h3>Un esempio oltreoceano: la patente nautica negli Stati Uniti<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7791\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"patente nautica internazionale\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/benjamin-jaimes-zBFVHyRp-nw-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>In tanti, con commenti ed email, ci hanno chiesto maggiori chiarimenti per quanto riguard<strong>a la necessit\u00e0 della patente nautica al di fuori dell&#8217;Europa.<\/strong> Cosa serve per uscire in barca negli<strong> Stati Uniti,<\/strong> lungo le coste del <strong>Giappone<\/strong>, dell&#8217;Australia, del Brasile o del Sud Africa? Ebbene, ogni Paese ha delle regole a s\u00e9 stanti, ed \u00e8 quindi difficile avere la risposta esatta a ogni quesito. Pensiamo per esempio agli Stati Uniti: \u00e8 necessario avere la patente nautica per condurre una barca negli USA? Ecco, la risposta non \u00e8 semplice, poich\u00e9<strong> la legge non \u00e8 uniforme in tutti gli Stati Uniti.<\/strong> Ci sono infatti 8 stati in cui \u00e8 possibile usare una barca <strong>senza alcuna licenza:<\/strong> in Alaska, Arizona, Arkansas, California, Idaho, Wyoming, South Dakota, e Maine \u00e8 possibile infatti navigare <strong>senza sailing licence<\/strong>. Gli altri Stati degli USA richiedono una patente nautica, la quale \u00e8 per\u00f2 <strong>di volta in volta differente<\/strong>. Di pi\u00f9: anche le <strong>regole<\/strong> cambiano tra uno Stato e l&#8217;altro. Pensiamo per esempio al <strong>Maryland<\/strong>: tutte le persone nate dopo il 30 giugno devono avere un certificato di sicurezza nautica per poter condurre una barca. In <strong>Alabama<\/strong> la patente nautica non \u00e8 dovuta a chi nel 1994 aveva almeno 40 anni, mentre in <strong>Delaware<\/strong> la patente nautica \u00e8 richiesta a tutte le persone nate dopo il 1\u00b0 gennaio 1978. Meglio, insomma, non dare mai nulla per scontato, e informarsi molto bene sulle leggi in vigore in ogni posto in cui si intende navigare!<\/p>\n<p>Con questo articolo speriamo di aver fatto un po&#8217; pi\u00f9 di chiarezza sulla navigazione all&#8217;estero, sulla reale situazione relativa alla patente nautica internazionale e sulle possibilit\u00e0 dei cittadini stranieri e residenti all&#8217;estero nelle acque territoriali italiane. Una cosa, in ogni caso, \u00e8 certa:<strong> nella stragrande maggioranza dei casi, un italiano ha bisogno della patente nautica italiana<\/strong>. Devi preparare il tuo esame? Scopri le migliori <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/consigli-quiz-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategie per passare i quiz della patente nautica<\/a>! Sei in dubbio sulla necessit\u00e0 o meno della patente nel caso della tua barca a motore? Probabilmente hai un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/347-motori-marini-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a> 40 cavalli, e non sai cosa \u00e8 cambiato con la normativa del 2018: ecco un articolo in cui approfondiamo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/patente-nautica-motore-40cv\/\">obbligatoriet\u00e0 di patente nautica con motori da 40 cavalli<\/a>!<\/p>\n<p><strong>Qui i principali per preparati all&#8217;esame<\/strong><\/p>\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"1088\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" col-desk=\"4\" col-tabl=\"4\" col-mob=\"2\" ><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1088-carteggio-nautica\">Scopri tutti i prodotti della categoria carteggio nautica \u00bb<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Purtroppo, quando si parla di patente nautica i dubbi sono sempre tanti. Su questo magazine ci occupiamo regolarmente di aiutare i nostri lettori a scegliere i migliori accessori per la pesca, nonch\u00e9 i migliori accessori per la nautica. 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