{"id":2024,"date":"2019-05-24T09:00:05","date_gmt":"2019-05-24T07:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=2024"},"modified":"2023-06-03T15:21:21","modified_gmt":"2023-06-03T13:21:21","slug":"la-manutenzione-del-gommone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-manutenzione-del-gommone\/","title":{"rendered":"La manutenzione del gommone"},"content":{"rendered":"<p>Il gommone \u00e8 un fedele alleato di chi ama il mare. \u00c9 il mezzo perfetto per chi cerca un mezzo leggero capace di portare pi\u00f9 peso di una barca, per chi si muove soprattutto dove non ci sono posti barca attrezzati, o magari per chi ormeggia intorno a una boa; e ancora, il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/18-tender\">tender<\/a><\/strong>&nbsp;\u00e8 da preferire alla barca se non si \u00e8 alla ricerca di un ampio calpestio, se a bordo non ci saranno bambini piccoli e se si cercano consumi ridotti. Va sottolineato, poi, che non sempre il gommone \u00e8 un&#8217;alternativa alla barca: spesso e volentieri le barche pi\u00f9 grandicelle si dotano infatti di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/478-tender-gommone\"><strong>tender gommone<\/strong><\/a>, che altro non sono che piccoli gommoni per raggiungere la terraferma in caso di ormeggio in rada, o per fare magari delle brevi escursioni. Tutto questo per dire, insomma, che ci sono davvero parecchi motivi per scegliere di <strong>acquistare un gommone<\/strong>, e non \u00e8 un caso se ci sono tantissime persone che, per il mare o per il lago, hanno gi\u00e0 fatto questa scelta. Possedere un gommone, per\u00f2, vuol dire anche dedicarsi periodicamente alla sua manutenzione: non farlo significa rovinare precocemente questo mezzo, nonch\u00e9 perdere punti quanto a comodit\u00e0, a performance e a sicurezza.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, in questa breve guida, abbiamo voluto sintetizzare tutte le attivit\u00e0 obbligatorie per la manutenzione del gommone: parleremo della pulizia dei tubolari, delle piccole riparazioni agli accessori dei gommoni, della manutenzione dei <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/347-motori-marini-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori marini fuoribordo<\/a><\/strong> e di tanti altri piccoli aspetti che tutti i <strong>gommonauti<\/strong> dovrebbero conoscere e ricordare.<\/p>\n<p>Bene, iniziamo con la nostra guida alla manutenzione del gommone!<\/p>\n<h2>Il gommone: un&#8217;occhiata da vicino<\/h2>\n<p>Prima di dare il via alla<strong> guida sulla manutenzione del gommone<\/strong> \u00e8 il caso di guardare un po&#8217; da vicino questo mezzo: solo conoscendolo in tutte le sue parti, infatti, possiamo poi prendercene cura a dovere. Pensi di essere un vero asso nel mondo dei gommoni, e di conoscere ogni aspetto della loro costruzione? Allora puoi passare al paragrafo successivo: un ripassino, ti avvisiamo, per\u00f2, non fa mai male!<\/p>\n<p>Il gommone non ha dietro a s\u00e9 una storia lunghissima: i primi mezzi di questo tipo sono stati sviluppati in campo militare durante la prima met\u00e0 del secolo scorso, per poi diventare i protagonisti indiscussi della nautica minore, in una continua evoluzione.<\/p>\n<p>Il concetto di base del gommone da diporto \u00e8 ovviamente legato all&#8217;aria che gonfia i suoi tubolari: grazie alla sua leggerezza, infatti, il gommone riesce a trasportare pesi molto elevati, superando sotto questo punto di vista senza problemi una barca dalle dimensioni similari. Il gommone, per sua stessa natura, offre dunque una portata molto alta, ed \u00e8 caratterizzato da una <strong>galleggiabilit\u00e0<\/strong> difficilmente raggiungibile con strutture diverse.<\/p>\n<p>A contenere l&#8217;aria sono per l&#8217;appunto i tubolari, i quali vengono sagomati in modo da dare al gommone una forma simile a quella di una barca: a prua i tubolari infatti si incontrano, per formare un angolo pi\u00f9 o meno aguzzo (molto spesso quadrato). A poppa, invece, i due tubolari terminano tipicamente con delle calotte, per lasciare spazio allo specchio di poppa, unito ai tubolari e pagliolato: questi tre elementi, insieme, costituiscono la struttura base di qualsiasi gommone tradizionale. Per avere un gommone effettivamente funzionante e planante, ovviamente, \u00e8 per\u00f2 necessario mettere il tutto in tensione. Questo avviene attraverso una <strong>chiglia<\/strong> (anche se sarebbe meglio chiamarla <strong>paramezzale)<\/strong> pneumatica, oppure attraverso un asse rigido in tronconi.<\/p>\n<p>Ma di che cosa sono fatti i tubolari? Ebbene, per contenere l&#8217;aria e per essere resistenti verso le minacce esterne \u2013 il sole, le banchine, gli scogli, gli ami delle canne da pesca e via dicendo \u2013 i tubolari sono costruiti con dei particolari tessuti gommati (anche se va detto che i <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\">parabordi barca<\/a><\/strong> sono comunque indispensabili). Le componenti di base sono dunque due: all&#8217;interno un tessuto, e all&#8217;esterno della gomma.<\/p>\n<p>Il tessuto pu\u00f2 essere principalmente di due tipi. Possiamo avere del <strong>poliestere,<\/strong> tendenzialmente rigido, che tiene la forma ma che \u00e8 difficilmente lavorabile, oppure il <strong>poliammidico,<\/strong> il quale invece \u00e8 pi\u00f9 leggero, pi\u00f9 lavorabile e pi\u00f9 morbido. Il tipo di tessuto interno viene per\u00f2 scelto anche in relazione alla gommatura. Questa \u00e8 una finitura indispensabile, in quanto nessun tessuto, di per s\u00e9, potrebbe garantire la resistenza necessaria per mantenere l&#8217;aria all&#8217;interno e l&#8217;acqua all&#8217;esterno. Ecco dunque che interviene la <strong>gommatura,<\/strong> su entrambe le facce del tessuto, a renderlo impermeabile all&#8217;acqua e a tanti altri agenti fisici e chimici.<br \/>\nAnche la gommatura pu\u00f2 essere di due tipi: possiamo avere una gommatura in <strong>PVC<\/strong> (che \u00e8 un plastometro) o in <strong>neoprene<\/strong> (o anche in hypalon, il quale \u00e8, come il neoprene, un elastometro). Mediante l&#8217;ausilio di particolari e costosissimi macchinari industriali, i tessuti vengono gommati e quindi impermeabilizzati.<br \/>\nLa legge impone che l&#8217;intero sistema tubolare dei gommoni sia diviso in almeno tre sezioni stagne, per garantire una maggiore sicurezza. Un tubolare, dunque, non \u00e8 mai costituito da un&#8217;unica grande camera d&#8217;aria: al suo interno si trovano infatti delle apposite membrane.<br \/>\nEsistono ovviamente anche i<strong> gommoni semirigidi,<\/strong> e quindi i gommoni compositi, i quali presentano una carena in vetroresina oppure, sebbene raramente, in alluminio. La costruzione di un gommone semirigido, di per s\u00e9, \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice di quella di un gommone tradizionale: in questo caso la struttura rigida presenta infatti degli appositi vani e attacchi per i tubolari.<\/p>\n<p>Bene, adesso che abbiamo fatto un breve ripasso sulla struttura e sulla costruzione del gommone, possiamo dedicarci alla sua manutenzione: iniziamo dalla classiche operazioni di pulizia.<\/p>\n<h2>La pulizia dei tubolari<\/h2>\n<p>I tubolari andrebbero puliti periodicamente, per non andare in giro con un gommone dal colore irriconoscibile e per individuare tempestivamente eventuali problemi. La pulizia pi\u00f9 importante \u00e8 per\u00f2 senza ombra di dubbio quella che si deve fare all&#8217;inizio di stagione, nel momento in cui si rimette in acqua il gommone. Per il<strong> rimessaggio invernale<\/strong>, tipicamente, il gommone viene coperto con un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/615-telo-copribarca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">telo copribarca<\/a><\/strong>, il quale s\u00ec, riesce senz&#8217;altro a proteggere il mezzo, ma non del tutto: la polvere, gli insetti e l&#8217;umidit\u00e0 possono comunque riuscire a farsi strada. Per quanto riguarda l&#8217;umidit\u00e0, come si ricorda sempre nelle migliori guide per il rimessaggio invernale, \u00e8 consigliabile scoprire la barca o il gommone nei giorni di sole, cos\u00ec da far girare un po&#8217; d&#8217;aria e asciugare per quanto possibile l&#8217;umidit\u00e0 presente, scongiurando il manifestarsi di <strong>muffe,<\/strong> per poi richiudere il tutto attentamente.<br \/>\nPer quante attenzioni si prendano, per\u00f2, appena estratto dal telo il gommone sar\u00e0 sempre e comunque sporco e impolverato: l&#8217;obiettivo, dunque, \u00e8 quello di<strong> ripristinare l&#8217;originale splendore dei tubolari<\/strong>! Come fare?<\/p>\n<p>Per prima cosa, la pulizia dei tubolari inizia con un abbondante <strong>risciacquo<\/strong>, aiutandosi con una spugna. Una bagnata e via non va bene: non dobbiamo guardare ai tubolari del gommone come a un accessorio plastico e impenetrabile, quanto invece come a un tessuto, nella quale la polvere e la sporcizia riescono a penetrare in profondit\u00e0. Il risciacquo deve dunque essere fatto con attenzione, con acqua a pressione \u2013 ma non eccessiva \u2013 e con delle belle passate di spugna. Il risciacquo iniziale, oltre a eliminare tutto lo sporco &#8216;facile&#8217; ha anche lo scopo di raffreddare i tubolari: del tessuto gommato riscaldato dal sole, infatti, non sarebbe il massimo per procedere con la prossima fase.<\/p>\n<p>Una volta risciacquato il gommone, si pu\u00f2 procedere con il secondo step, ovvero con il lavaggio vero e proprio con dei <strong>detergenti pensati appositamente per la pulizia dei gommoni.<\/strong> \u00c8 importante, in questa fase, non farsi prendere la mano, e procedere dunque un pezzo alla volta, senza applicare il detergente su un&#8217;area troppo vasta. Qui si deve lavorare di gomito e guardare bene la superficie trattata, per <strong>cancellare tutte le macchie, tutti gli aloni e tutte le striature<\/strong>, nonch\u00e9 per individuare eventuali danneggiamenti ai tubolari e agli accessori per gommoni: tutto questo non si sposa con una pulizia veloce e tutto in una mano. Va poi detto che i detergenti e gli <strong>sgrassanti<\/strong> non andrebbero mai lasciati troppo tempo sul gommone, per non rischiare di avere delle macchie e delle colature indelebili. Molto meglio, dunque, procedere un poco per volta, meglio ancora se all&#8217;ombra, per non far asciugare il detergente troppo in fretta.<br \/>\nUna volta applicato il detergente, dopo aver lasciato agire per qualche secondo, bisogna passare l&#8217;area con una spugna morbida, per poi risciacquare. Alcune guide suggeriscono di usare dei detergenti domestici, come per esempio gli sgrassanti per la cucina. Per la loro bassa efficacia e per la loro attitudine a corrodere la finitura gommata, per\u00f2, sono assolutamente da evitare! Gli <strong>sgrassanti per gommoni<\/strong>, infatti, sono pensati appositamente per rispettare la gomma, senza &#8216;mangiarla&#8217; e senza renderla appiccicosa.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"520,14719,5426\"><\/div>\n<p>Di per s\u00e9 la normale pulizia del gommone potrebbe terminare qui. In molti casi, per\u00f2, ci si trova ad affrontare delle fastidiose muffe, le quali devono essere assolutamente eliminate con degli <strong>appositi prodotti antimuffa<\/strong>. Qualcuno potrebbe pensare che \u00e8 meglio utilizzare i detergenti contro la muffa prima della pulizia generale del gommone, ma sarebbe un errore: facendo cos\u00ec, infatti, il prodotto specifico finirebbe spalmato in ogni dove, quando invece deve essere utilizzato solamente nei punti precisi colpiti da muffa. Il prodotto va lasciato agire, ma non troppo: una volta rimossa la muffa, infatti, potrebbe andare a colpire la gommatura.<\/p>\n<p>A questo punto, dopo una buona risciacquata, si deve procedere all&#8217;<strong>asciugatura dei tubolari<\/strong>: per avere un risultato soddisfacente non basta lasciare che questi si asciughino da soli. Nossignore, per non andare incontro a tracce e ad aloni \u00e8 meglio usare un panno morbido e asciutto, cos\u00ec da avere un tubolare perfetto e soddisfacente.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo step, infine, prevede l&#8217;utilizzo di una<strong> cera protettiva per gommoni<\/strong>: il compito di questo prodotto \u00e8 quello di ridare luminosit\u00e0 al tessuto gommato, nonch\u00e9 di ridonare elasticit\u00e0 e quindi resistenza nel tempo. Terminato quest&#8217;ultimo passaggio, il tuo gommone sar\u00e0 pronto per tornare in acqua facendo un figurone. Ma aspetta&#8230; durante le operazioni di pulizia hai forse notato qualche piccolo distaccamento a livello dei vari accessori per gommoni?<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"522,1887,28193\"><\/div>\n<h3>Riparare i piccoli distaccamenti<\/h3>\n<p>Non \u00e8 raro trovare dei piccoli distaccamenti o degli allentamenti tra i tubolari e gli <strong>accessori gommone<\/strong> come le maniche, i nastri e via dicendo. In tal caso, anzich\u00e9 aspettare l&#8217;inevitabile distaccamento totale, \u00e8 meglio agire in modo preventivo. Le parti allentate o distaccate vanno dunque sollevate e pulite con cura: non avere paura di sollevare eccessivamente, in quanto qui l&#8217;importante \u00e8 arrivare a trovare la parte &#8216;solida&#8217;, poich\u00e9 \u00e8 proprio da l\u00ec che deve iniziare la tua <strong>riparazione.<\/strong> Come sempre quando si vuole <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/riparare-gommone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riparare un gommone<\/a>, \u00e8 bene delimitare l&#8217;area d&#8217;intervento con del nastro, cos\u00ec da non sporcare le altre parti (soprattutto adesso che hai pulito tutto!). Fatto questo, puoi procedere con una leggera carteggiata delle parti da incollare, per poi procedere con l&#8217;applicazione del sempre utile <strong>C-Systems 10 10 CFS<\/strong> di Gustavo Cecchi, aiutandosi con un pennellino. Dopo aver lasciato agire qualche minuto, asciugare leggermente e applicare il sigillante, per poi finalmente attaccare le due parti, esercitando una pressione omogenea. Dopo 24-48, in base alla temperatura, il tuo gommone potr\u00e0 essere dichiarato riparato!<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1171,7550,1816\"><\/div>\n<h3>Il gommone e l&#8217;antivegetativa<\/h3>\n<p>Prima di passare alla parte relativa alla manutenzione del motore del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/559-gommoni-carpfishing\">gommone carpfishing<\/a>, ci vogliamo soffermare velocemente sull&#8217;opzione <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa?zona-di-applicazione=gommone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antivegetativa per gommone.<\/a> S\u00ec, perch\u00e9 una volta che il gommone sar\u00e0 perfettamente pulito, si potrebbe approfittarne per trattare l&#8217;opera viva del battello. E qui, si sa, si apre un conflitto, tra chi non usa mai l&#8217;antivegetativa sul gommone, e tra chi invece \u00e8 convinto non se ne possa fare a meno. <strong>Tutto dipende ovviamente dall&#8217;uso<\/strong> che si fa del gommone, dal tipo di acque in cui \u00e8 immerso, dalla frequenza di utilizzo e via dicendo. A fare la differenza \u00e8 soprattutto il luogo in cui il gommone riposa, se in acqua o se su un carrello. Chi usa il gommone saltuariamente per poi rimetterlo sul carrello, pu\u00f2 semplicemente s<strong>ciacquare e pulire con una spugna l&#8217;opera viva<\/strong> dopo ogni utilizzo.<\/p>\n<p>E gli altri? Gli altri dovrebbero approfittare della pulizia straordinaria del gommone per applicare della vernice antivegetativa su tubolari e su carena. La vernice antivegetativa per i tubolari \u00e8 specifica, pensata di volta in volta appositamente per il neoprene, per il PVC e via dicendo. Si tratta di vernici peculiari, pi\u00f9 elastiche rispetto a quelle classiche.<\/p>\n<h3>La manutenzione del motore marino del gommone<\/h3>\n<p>Eccezion fatta per rari casi, quando si parla del motore di un gommone si fa riferimento a un <strong>motore fuoribordo<\/strong>, senza ombra di dubbio uno dei pi\u00f9 diffusi motori marini. Ma qual \u00e8 la manutenzione necessaria per questo tipo di motore nautico? Dopo ogni uscita il fuoribordo dovrebbe essere risciacquato per rimuovere la <strong>salsedine,<\/strong> avendo cura di immergere il gruppo poppiero in <strong>acqua dolce<\/strong> per far girare il motore (utilizzando in caso l&#8217;apposito kit). Facendo girare in questo modo il motore marino, \u00e8 buona norma <strong>scollegare il tubo della benzina<\/strong>, per fare in modo di esaurire completamente il carburante presente all&#8217;interno del carburatore, cos\u00ec da eliminare eventuali depositi che potrebbero rendere difficoltoso la prossima accensione.<br \/>\nCos\u00ec facendo, con queste attenzioni dopo ogni uscita, riuscirai certamente a fare durare il tuo motore marino a lungo.<\/p>\n<p>E ora, non ti resta che mettere in pratica tutto quello che hai imparato in questa lunga guida sulla manutenzione del gommone e degli accessori per gommone, cos\u00ec da solcare le onde con un mezzo <strong>perfettamente pulito e resistente<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gommone \u00e8 un fedele alleato di chi ama il mare. \u00c9 il mezzo perfetto per chi cerca un mezzo leggero capace di portare pi\u00f9 peso di una barca, per chi si muove soprattutto dove non ci sono posti barca attrezzati, o magari per chi ormeggia intorno a una boa; e ancora, il tender&nbsp;\u00e8 da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2026,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[297,313,350,340],"class_list":{"0":"post-2024","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-tips-gommone","9":"tag-how-to","10":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","11":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2024"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13138,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions\/13138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}