{"id":17396,"date":"2026-04-15T09:00:00","date_gmt":"2026-04-15T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=17396"},"modified":"2026-03-16T21:53:08","modified_gmt":"2026-03-16T20:53:08","slug":"immatricolare-barca-bandiera-polacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/immatricolare-barca-bandiera-polacca\/","title":{"rendered":"Immatricolare la barca con bandiera polacca: quando, perch\u00e9 e come farlo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Basta farsi una passeggiata tra le banchine dei pi\u00f9 grandi porti turistici italiani per rendersi conto che la<strong> bandiera polacca<\/strong> sventola su un numero effettivamente molto alto di barche, decisamente sproporzionato. Che tutti i diportisti polacchi abbiano deciso in massa di ormeggiare il proprio scafo in Italia? Non proprio: la Flaga Polski, facile da memorizzare con le sue bande orizzontali <strong>bianca e rossa<\/strong>, \u00e8 frequentissima nei nostri mari in quanto scelta preferita dai diportisti italiani desiderosi di<strong> fuggire alla burocrazia, ai costi e a taluni obblighi del nostro paese<\/strong>. In altre parole, in questi ultimi anni, chi ha optato per la strada del<strong> flagging out <\/strong>ha optato nella stragrande maggioranza dei casi per la bandiera polacca, la quale effettivamente riserva agli armatori parecchi vantaggi; come vedremo tra poco i <strong>registri della Polonia<\/strong> non sono sempre stati i preferiti, e anzi sono arrivati dopo diverse altre opzioni un tempo ancora pi\u00f9 convenienti, oggi non pi\u00f9 praticabili. Ma in quali casi vale davvero la pena<strong> immatricolare la barca con bandiera polacca<\/strong>? Quali sono gli effettivi <strong>vantaggi<\/strong>? E quali sono i <strong>passaggi <\/strong>necessari per cancellare la barca dai registri italiani e immatricolarla in quelli della Polonia? Vedremo tutto nei prossimi paragrafi.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 tanti italiani navigano con bandiera straniera<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 detto che un numero consistente di diportisti italiani \u2013 con cittadinanza italiana, che ormeggiano e navigano per lo pi\u00f9 in Italia \u2013 scelgono di immatricolare la barca con bandiera polacca, e che i registri di Varsavia sono solamente gli ultimi ad essere finiti nel mirino di chi cerca un\u2019opzione a quelli italiani. Quello del flagging out non \u00e8 infatti un fenomeno recente, e anzi, torna ciclicamente al centro dell\u2019attenzione, scatenando parecchi <strong>malumori <\/strong>tra chi in questa pratica vede principalmente<strong> un danno all\u2019erario italiano<\/strong> (anche se, come vedremo pi\u00f9 sotto, immatricolare la barca con la bandiera polacca non significa affatto farla sparire agli occhi del fisco italiano). Nonostante questo, il popolo dei diportisti italiani che navigano sotto bandiera straniera \u00e8 tutt\u2019altro che esiguo; anzi, i registri italiani <strong>riportano ogni anno centinaia di cancellazioni,<\/strong> e solo una parte di queste sono relative a barche dismesse. Nel 2024, stando all\u2019annuario statistico pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si era parlato di 952 cancellazioni, mentre l\u2019anno precedente si era arrivati persino a quota 3.652.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono i principali <strong>motivi <\/strong>che spingono i diportisti italiani a immatricolare la barca con bandiera polacca? Un tempo, fino a qualche anno fa, i <strong>risparmi <\/strong>garantiti dal flagging out erano decisamente maggiori, grazie a dei registri esteri particolarmente generosi e libertini. Oggi i benefici economici risultano minori, ma rimane comunque <strong>una grossa semplificazione burocratica:<\/strong> immatricolare una barca in Italia richiede parecchi passaggi, con la presentazione di documenti originali e con scadenze fisse, laddove altri registri richiedono solo pochi passaggi online per poi assicurare la validit\u00e0 illimitata dell\u2019immatricolazione. In certi casi \u2013 si pensi all\u2019immatricolazione di un vecchio <strong>natante <\/strong>non soggetto a obbligo \u2013 la registrazione in Italia diviene talmente difficoltosa da rendere il flagging out l\u2019unica soluzione percorribile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi: si parla di una burocrazia pi\u00f9 leggera. Ma anche di un <strong>risparmio fiscale<\/strong>, per via di aliquote ridotte, cosa che rende l\u2019immatricolazione estera particolarmente vantaggiosa per chi desidera utilizzare lo scafo a fini commerciali (vedi le societ\u00e0 di charter). Si parla in generale di una maggiore libert\u00e0 nella scelta delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dotazioni-di-sicurezza-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dotazioni di sicurezza<\/a>, sapendo che tanti diportisti hanno abbracciato dei vessilli stranieri per non dover <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-zattera-salvataggio-obbligatoria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">revisionare la zattera<\/a> ogni 2 anni; nonch\u00e9, infine, di una maggiore flessibilit\u00e0 operativa, che pu\u00f2 essere utile per chi si trova a viaggiare spesso all\u2019estero, magari per periodi lunghi o lunghissimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono i motivi principali che spingono a immatricolare la barca con bandiera polacca o con altre bandiere estere. Vale per\u00f2 la pena sottolineare che non ci sono solamente vantaggi!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli svantaggi del flagging out per il diportista<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Occhio: non \u00e8 un caso se tra le banchine italiane sventolano ancora tantissimi tricolori! Certo, inerzia e abitudine sono componenti fondamentali nel mantenere la propria barca nei registri italiani, e un\u2019altra componente pu\u00f2 certamente essere quella dell\u2019attaccamento alla bandiera del Belpaese, peraltro riconosciuta a livello globale. E sicuramente spinge in questa direzione anche il desiderio di non <strong>versare tasse in paesi stranieri,<\/strong> preferendo magari pagare di pi\u00f9 ma in direzione delle casse italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci sono anche altri vantaggi oggettivi e meno romantici nel mantenere la propria barca iscritta nel registro italiano. Immatricolare lo scafo all\u2019estero vuol dire dover rispondere a delle<strong> regole scritte altrove, <\/strong>magari in una <strong>lingua che non conosciamo<\/strong> e che facciamo fatica a interpretare e che magari potrebbero cambiare repentinamente, costringendo il diportista a ritornare sui propri passi. In taluni casi specifici \u2013 passaggi di propriet\u00e0 incidenti e controversie \u2013 il fatto di dover fare riferimento a un ordinamento giuridico straniero potrebbe inoltre rendere inutilmente difficile la gestione della barca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da precisare inoltre che ci sono bandiere estere che, nei nostri mari, non possono essere impiegate su barche con<strong> impiego commerciale<\/strong>, e che quindi negano la possibilit\u00e0 di dare lo scafo in locazione. Non va dimenticato infine che, per via dei tanti furbetti che hanno scelto di immatricolare la barca con bandiera polacca o con altri <strong>vessilli <\/strong>per fuggire al fisco italiano con delle ovvie forzature, chi naviga con bandiera straniera rischia di attirare un numero maggiore di controlli, che oltre a essere potenzialmente pi\u00f9 frequenti potrebbero diventare anche pi\u00f9 rigorosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, la bandiera estera non rappresenta sempre la soluzione migliore, e anzi, in certi casi (nonostante i mari di burocrazia) il registro italiano resta l\u2019opzione pi\u00f9 facile e felice.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"immatricolare una barca con la bandiera della Polonia: come e perch\u00e9\" class=\"wp-image-17399\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/marek-studzinski-goRVvTf7Ti8-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Flagging out: quali sono le bandiere nautiche pi\u00f9 richieste?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Partendo dal via libera contenuto implicitamente nella convenzione di Montego Bay, l\u2019abitudine di issare una <strong>bandiera straniera<\/strong> \u00e8 di lungo corso. Per diversi anni l\u2019opzione pi\u00f9 apprezzata era rappresentata dalla bandiera del <strong>Belgio<\/strong>, con i suoi vantaggi abnormi; nessun certificato di sicurezza richiesto, nessun controllo da parte di tecnici certificatori, dotazioni di sicurezza a discrezione dell\u2019armatore. A partire dal 2019, per\u00f2, la residenza in Belgio (o la compropriet\u00e0 con un cittadino belga) \u00e8 obbligatoria per immatricolare la barca con la bandiera belga.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la bandiera <strong>olandese <\/strong>ha vissuto un periodo di gloria, ma anche in questo caso a un certo punto i registri dei Paesi Bassi hanno deciso di chiudere ai diportisti stranieri. Ecco che allora tra le preferite degli italiani sono arrivate le bandiere della Polonia e, in seconda posizione, della <strong>Slovenia<\/strong>. Approfondiremo tra poco i vantaggi di immatricolare la barca con bandiera polacca; per quanto riguarda il vessillo sloveno, i benefici non sono altissimi, sapendo che l\u2019immatricolazione \u00e8 s\u00ec facile e veloce ma resta pur sempre l\u2019obbligo di rinnovo della licenza ogni 5 anni. Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, la bandiera slovena non \u00e8 poi tanto distante da quella italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>A essere pignoli sarebbe poi da nominare la bandiera di <strong>Malta<\/strong>, la quale presenta dei vantaggi oggettivi per i <strong>superyacht<\/strong>: qui i benefici non sono infatti relativi a dotazioni di sicurezza e controlli, avendo invece a che fare con vantaggi nella gestione dell\u2019equipaggio professionista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Caratteristiche e vantaggi della bandiera polacca per la tua barca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo dunque ora perch\u00e9 chi vuole fuggire ai registri italiani sceglie quasi sempre di immatricolare la barca con bandiera polacca.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, perch\u00e9 la procedura di immatricolazione di un\u2019imbarcazione nei registri della Polonia <strong>\u00e8 facile e veloce, s<\/strong>oprattutto se confrontata con il processo pi\u00f9 farraginoso italiano. Di fatto \u00e8 sufficiente inviare telematicamente la fattura d\u2019acquisto della barca, il certificato di omologazione CE, la dichiarazione di potenza, delle immagini della barca e la propria carta d\u2019identit\u00e0; <strong>entro 5 giorni <\/strong>dall\u2019avvio si \u00e8 pronti a navigare battendo la bandiera rossa e bianca, grazie a <strong>una velocissima licenza provvisoria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una volta immatricolata la barca, di fatto n<strong>on sono previste scadenze, rinnovi e contratti: <\/strong>solo nel caso di scafi al di sopra dei 15 metri di lunghezza la legge polacca prevede una visita di sicurezza, ed \u00e8 per questo che nel caso degli yacht si preferisce talvolta l\u2019opzione slovena.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, <strong>non esiste nessuna lista obbligatoria:<\/strong> \u00e8 dunque l\u2019armatore a scegliere cosa portare a bordo, secondo il proprio buon senso. Ne consegue quindi che alcuni diportisti scelgono di imbarcare <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/543-giubbotto-salvagente\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giubbotti di salvataggio<\/a>, fuochi, boe luminose e simili, facendo invece a meno magari di dotazioni come la cassetta del pronto soccorso a norma e la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/279-zattera-per-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">zattera di salvataggio<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo ora pi\u00f9 nel dettaglio la procedura per immatricolare la barca con bandiera polacca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I passaggi per immatricolare la barca con bandiera polacca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 detto che la registrazione di una barca sui registri polacchi, oltre a essere veloce, \u00e8 anche facile. Ciononostante, molti diportisti scelgono comunque di affidare la pratica a delle agenzie specializzate che offrono questo tipo di servizi. L\u2019ostacolo \u00e8 di fatto costituito dalla lingua, perch\u00e9, naturalmente, i documenti da consegnare sono in polacco, cos\u00ec come sono in polacco i portali online attraverso i quali gestire il passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tralasciando momentaneamente l\u2019ipotesi dell\u2019intermediario, la registrazione prevede di presentare una serie di documenti scannerizzati, permettendo quindi di fare tutto comodamente dal pc di casa. Nello specifico si parla di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Documento di identit\u00e0 del proprietario<\/li>\n\n\n\n<li>Certificato di cancellazione dal registro precedente in caso di barca gi\u00e0 immatricolata<\/li>\n\n\n\n<li>Certificato di omologazione del motore<\/li>\n\n\n\n<li>Certificato CE della barca (per barche costruite dopo il 1998)<\/li>\n\n\n\n<li>Perizia che attesti le dimensioni effettive (per barche costruite prima del 1998)<\/li>\n\n\n\n<li>Immagini della barca<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Al momento della richiesta di registrazione nei registri polacchi sar\u00e0 poi necessario il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/nomi-barca-consigli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nome della barca,<\/a><\/strong> sapendo che la Polonia non permette la presenza di due barche con il medesimo nome (sar\u00e0 quindi bene preparare diverse opzioni). \u00c8 poi parte della procedura di immatricolazione<strong> la scelta del porto di registro,<\/strong> selezionando uno tra i tanti approdi (marini o interni) presenti in Polonia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come cancellare la barca dai registri italiani<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come visto, per immatricolare la barca con bandiera polacca \u00e8 necessario effettuare prima la cancellazione dai registri italiani. Questo passaggio prevede <strong>la richiesta di nulla osta alla dismissione di bandiera<\/strong>, lo stesso iter previsto per la vendita a un cittadino straniero; successivamente, sar\u00e0 necessario comunicare allo Sportello telematico del diportista (STED) l\u2019avvenuta iscrizione in un registro estero, cos\u00ec da rendere definitiva<strong> la\u00a0cancellazione<\/strong> dell\u2019unit\u00e0 da diporto dall\u2019ATCN.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-1024x819.jpg\" alt=\"flagging out barca\n\" class=\"wp-image-17397\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-1536x1229.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-525x420.jpg 525w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-150x120.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-696x557.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash-1068x854.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/juan-burgos-QsjahVI0qjo-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanto costa passare alla bandiera della Polonia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ecco una delle domande pi\u00f9 scottanti: <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-e-quanto-costa-cambiare-bandiera-alla-barca-procedura-per-ottenere-la-bandiera-polacca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">quanto costa ottenere la bandiera polacca<\/a>? Tutto dipende dalla strada che si sceglie. Chi opta per la via pi\u00f9 comoda, affidandosi quindi a <strong>un\u2019agenzia specializzata di pratiche nautiche<\/strong> come questa, pagher\u00e0 oltre ai costi vivi dell\u2019immatricolazione anche la professionalit\u00e0 dell\u2019agenzia stessa. Qui le tariffe sono molto variabili, anche perch\u00e9 sono tante le realt\u00e0 presenti in Italia che offrono dei servizi per il flagging out: si spazia in linea di massima tra i 500 e gli 800 euro per l\u2019intero servizio di immatricolazione, con delle agenzie che presentano delle tariffe aggiuntive e opzionali per ottenere anche il codice MMSI per utilizzare <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">VHF<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/tutto-sullais\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AIS<\/a>, e altre che comprendono gi\u00e0 in partenza questa attivit\u00e0 nel pacchetto base.<\/p>\n\n\n\n<p>E per chi invece decide di muoversi in autonomia per issare finalmente la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40909-69084-bandiera-polonia-in-tessuto-adria-bandiere.html#\/23250-dimensioni-20_x_30_cm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bandiera della Polonia sulla barca<\/a>? Certo servir\u00e0 un po\u2019 di pazienza e di impegno, e magari l\u2019aiuto di chi ha gi\u00e0 effettuato la procedura, o di chi conosce il polacco. I costi qui sono ovviamente molto inferiori, limitandosi alle varie tasse e alle marche da bollo necessarie, ma l\u2019investimento in termini di tempo, di energie e di stress potrebbe essere notevole! Basti pensare alla sola procedura per la<strong> cancellazione dal registro italiano<\/strong>, che prevede complessivamente 6 imposte di bollo (una da 9,50 euro, le altre da 16 euro).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La barca con bandiera polacca nella dichiarazione dei redditi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come anticipato, seppur immatricolata all\u2019estero, una barca posseduta da un cittadino italiano andr\u00e0 sempre e comunque indicata nella <strong>dichiarazione dei redditi:<\/strong> una bandiera \u2018ombra\u2019 non \u00e8 quindi tale da nascondere la barca al fisco, stante l\u2019obbligo di riportare il possesso nel quadro RW della denuncia annuale dei redditi. Si potrebbe quindi pensare che immatricolare all\u2019estero non abbia dunque conseguenze gravi per l\u2019erario italiano; in realt\u00e0 il \u2018buco\u2019 resta pesante, sapendo che il flagging out <strong>sottrae l\u2019IVA versata allo Stato di registro <\/strong>al momento dell\u2019acquisto della barca. Questo \u00e8 uno dei tanti motivi che hanno spinto il legislatore a introdurre delle migliorie nel regolamento: si pensi al venir meno dell\u2019obbligo di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/430-zattera-entro-12-miglia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">zattera di salvataggio costiera<\/a> entro le 12 miglia, in presenza di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/478-tender-gommone\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tender<\/a> conforme e kit di emergenza; o alla possibilit\u00e0 di <strong>imbarcare la zattera costiera in luogo di quella oceanica<\/strong> per la navigazione oltre le 12 miglia ma entro la zona SAR, a patto di avere a bordo GPS ed <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1075-epirb\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">EPIRB<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta farsi una passeggiata tra le banchine dei pi\u00f9 grandi porti turistici italiani per rendersi conto che la bandiera polacca sventola su un numero effettivamente molto alto di barche, decisamente sproporzionato. 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