{"id":16863,"date":"2025-07-09T09:00:00","date_gmt":"2025-07-09T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=16863"},"modified":"2025-07-16T14:40:39","modified_gmt":"2025-07-16T12:40:39","slug":"randa-fiocco-vele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/randa-fiocco-vele\/","title":{"rendered":"Randa e Fiocco: tutto quello che devi sapere"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo un altro passo in avanti per capire il<strong> funzionamento delle barche a vela,<\/strong> magari in vista di un corso per <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/patente-nautica-entro-le-12-miglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prendere la patente nautica<\/a>. Qualche settimana fa abbiamo visto i diversi <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/tipi-di-vela-nomi-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tipi di vela<\/a>, presentando dunque genoa, spinnaker, trinchetto e via dicendo. Non a caso per\u00f2 quella lista si apriva con <strong>randa e fiocco<\/strong>, esattamente in quest\u2019ordine; e non a caso queste sono le uniche vele che \u2013 spesso \u2013 conoscono anche i non velisti. Randa e fiocco rappresentano infatti le vele principali di una barca spinta dal vento, ed \u00e8 esattamente da loro che si parte per imparare a manovrare. Vediamo quindi <strong>come sono fatte<\/strong> randa e fiocco, e come interagiscono tra loro.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 la vela randa e come \u00e8 fatta<\/h2>\n\n\n\n<p>La randa \u00e8 la vela pi\u00f9 importante delle barche a vela odierne: a dimostrarlo c\u2019\u00e8 il fatto di trovare questa vela issata sull\u2019<strong>albero maestro,<\/strong> nonch\u00e9 il fatto che, su molte imbarcazioni, la randa \u00e8 l\u2019unica a sfruttare la forza propulsiva del vento. Non a caso quando si parla di questa vela si usa dire che \u00e8 il \u201cmotore\u201d della barca a vela, essendo deputata a risalire il vento. In inglese, del resto, questa stessa vela viene indicata con il nome \u201c<strong>mainsail<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma com\u2019\u00e8 fatta nel concreto una randa? C\u2019\u00e8 da dire che nel corso degli anni, o delle epoche, la randa<strong> ha cambiato pi\u00f9 volte forma<\/strong>. Oggi, in quello che si chiamano<strong> armamenti moderni bermudiani, <\/strong>abbiamo a che fare con una vela <strong>triangolare<\/strong>, posizionata a poppavia dell\u2019albero maestro: parlando di randa e fiocco, \u00e8 bene specificare che la prima \u00e8 pi\u00f9 grande del secondo. Il lato fissato sull\u2019albero, verticale, si chiama <strong>inferitura<\/strong>; quello orizzontale, sul boma, si chiama <strong>base<\/strong>; quello obliquo, l\u2019unico libero, viene detto <strong>balumina<\/strong>. Anche gli angoli hanno dei nomi propri, ovvero il punto di penna, in alto; il punto di mura, l\u00ec dove si incontrano boma e albero; e il punto di scotta, tra balumina e base.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u2019\u00e8 detto che la balumina \u00e8 l\u2019unico lato della randa a essere libero. Ma non si tratta di un pezzo di tessuto alla completa merc\u00e9 del vento: all\u2019interno di questo lato della randa scorre infatti il <strong>meolo<\/strong>, ovvero un cavo che ci permette, quando necessario, di tesare questo bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si deve peraltro pensare che la randa sia una \u201ctovaglia\u201d senza nervo. A dare rigidit\u00e0 a questa grande vela ci sono delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/756-stecche-per-vele\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stecche<\/a> orizzontali, che corrono tra inferitura e balumina. La randa pu\u00f2 presentare inoltre una o pi\u00f9<strong> mano di<\/strong> <strong>terzaroli<\/strong>, ovvero un sistema orizzontale che permette di ridurre le dimensioni della randa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il materiale, ormai si d\u00e0 per scontato che la randa sia realizzata in <strong>dacron<\/strong>, una fibra sintetica leggera e soffice, realizzata con delle fibre di poliestere.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che la randa \u00e8 fissata all\u2019albero; vale la pena specificare che su quest\u2019ultimo \u00e8 presente un sistema di fissaggio con canaletta, canestrelli e <strong>inferiture<\/strong>, che permette per l\u2019appunto di issare e abbassare questa grande vela. Prima di passare alle regolazioni della randa, vale la pena specificare che negli ultimi anni hanno guadagnato preferenze le rande <strong>rollabili<\/strong>, pensate dunque per essere arrotolate intorno al boma.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La regolazione della randa: accenni<\/h3>\n\n\n\n<p>La randa pu\u00f2 essere regolata agendo su diverse manovre correnti: <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/765-drizze\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">drizza<\/a>, scotta, tesabase, vang, trasto e cunningham. Non stupisce quindi il fatto che la regolazione perfetta di questa vela maestra sia tutt\u2019altro che semplice, avendo a che fare con tante manovre che influiscono sia sul suo comportamento e sulle sue performance.<\/p>\n\n\n\n<p>Issata per mezzo di una drizza, la sua apertura viene regolata per mezzo della scotta, mentre il vangt permette per esempio di regolare la posizione verticale del boma. Ma non vogliamo creare confusione con informazioni al momento non fondamentali: quello che ci siamo proposti \u00e8 infatti spiegare come sono fatte randa e fiocco. Passiamo dunque al secondo!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"566\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-1024x566.jpg\" alt=\"randa e fiocco come funzionano queste vele\" class=\"wp-image-16864\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-1024x566.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-768x425.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-1536x850.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-759x420.jpg 759w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-150x83.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-696x385.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash-1068x591.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ilse-orsel-2mBIyVCDbQg-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 la vela fiocco e come \u00e8 fatta<\/h2>\n\n\n\n<p>Randa e fiocco non sono del tutto differenti. Anche questa seconda vela \u00e8 infatti <strong>triangolare<\/strong>. E ancora, i nomi dei lati, visti sopra, sono uguali per randa e fiocco, dove troveremo ancora base, balumina e inferitura. A differenza di quanto visto con la randa, per\u00f2, l\u2019inferitura non passa sull\u2019albero, quanto invece nello <strong>strallo<\/strong>; la base del fiocco non \u00e8 supportata dal boma, ma \u00e8 invece un bordo libero della vela, cos\u00ec come la balumina. Il fiocco \u00e8 infatti montato a prua dell\u2019albero, ed ha la funzione principale di consentire le andature di bolina o strette, avendo di fatto il ruolo di ala.<\/p>\n\n\n\n<p>Randa e fiocco condividono anche i nomi degli angoli, con il punto di penna, il punto di mura e il punto di scotta. Per quanto riguarda le dimensioni, il fiocco propriamente detto non supera l\u2019albero; nel momento in cui il punto di scotta avanzi al di l\u00e0 di questo punto si avr\u00e0 invece un genoa, ovvero una vela di prua pi\u00f9 grande del classico fiocco.<\/p>\n\n\n\n<p>Come accennato, supporto fondamentale del fiocco \u00e8 lo strallo, alla base del quale si trova tipicamente il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/742-rollafiocco\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rollafiocco<\/a>, che permette per l\u2019appunto di avvolgerlo rapidamente e comodamente, cos\u00ec da variare la superficie della vela in pochi secondi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La regolazione del fiocco: accenni<\/h3>\n\n\n\n<p>Vediamo ora come deve essere regolato il fiocco: tipicamente si va ad agire sulle scotte, e in rari specifici sulla drizza. Nell\u2019eventualit\u00e0 di vento leggero si andr\u00e0 per esempio a <strong>lascare <\/strong>un po\u2019, per far spanciare la balumina, mentre nel caso di vento forte si far\u00e0 il contrario, <strong>cazzando <\/strong>la drizza. \u00c8 inoltre possibile agire sui carrelli del fiocco, per spostare il punto di scotta verso poppa o verso prua, per potenziare o depotenziare la barca, anche e soprattutto in base alle condizioni del vento<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"766\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" col-desk=\"6\" col-tabl=\"5\" col-mob=\"2\" data-price-min=\"\" data-price-max=\"\"><\/div>\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Randa e fiocco: gli effetti reciproci<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora brevemente come interagiscono randa e fiocco. Abbiamo visto che quest\u2019ultimo \u2013 a differenza del citato genoa \u2013 non si sovrappone alla randa, fermandosi appena prima dell\u2019albero. L\u2019utilizzo accoppiato di queste due vele \u00e8 quello classico, <strong>per risalire il vento<\/strong>; diversamente, in caso di <strong>andatura portante, <\/strong>sar\u00e0 preferibile usare insieme alla randa un altro tipo di vela, quali per esempio spinnaker o gennaker, pi\u00f9 grandi del fiocco, nonch\u00e9 pi\u00f9 leggere e dalla caratteristica forma semisferica.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, come interagiscono randa e fiocco? In assenza del secondo, e quindi senza nessuna vela di prua , il vento non trova ostacoli, arrivando dritto alla randa. Nel momento in cui viene issato il fiocco, l\u2019aria non pu\u00f2 che passare sottovento alla vela di prua, peraltro in misura minore.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto, nel momento in cui si issa il fiocco, il cosiddetto <strong>punto di ristagno della randa \u2013<\/strong> ovvero il punto ideale che separa il flusso d\u2019aria che transita sull\u2019estradosso da quello che transita sull\u2019intradosso \u2013 si trova pi\u00f9 vicino all\u2019albero, riducendo il rischio di stallo; andando a cazzare il fiocco si avr\u00e0 una riduzione progressiva della velocit\u00e0 nello slot, andando a diminuire di conseguenza anche il differenziale di pressione tra i due lati sopravento e sottovento della randa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qui stiamo scivolando sul tecnico: in questa sede lo abbiamo fatto solo per sottolineare come non sia possibile sottovalutare l\u2019interazione tra randa e fiocco. Vale quindi la pena sottolineare dunque che anche la randa influisce sulle performance della vela di prua, migliorando l\u2019efficienza del fiocco, che riesce cos\u00ec a produrre una spinta maggiore. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facciamo un altro passo in avanti per capire il funzionamento delle barche a vela, magari in vista di un corso per prendere la patente nautica. Qualche settimana fa abbiamo visto i diversi tipi di vela, presentando dunque genoa, spinnaker, trinchetto e via dicendo. 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