{"id":1678,"date":"2019-04-29T09:00:20","date_gmt":"2019-04-29T07:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1678"},"modified":"2022-09-14T18:25:53","modified_gmt":"2022-09-14T16:25:53","slug":"alaggio-barca-cosa-fare-e-cosa-non-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/alaggio-barca-cosa-fare-e-cosa-non-fare\/","title":{"rendered":"Alaggio barca: cosa fare e cosa non fare"},"content":{"rendered":"<p>Le nostre barche, piccole e grandi, a vela o a motore, sono al sicuro quando sono immerse nell&#8217;acqua. L\u00ec, cinte e cullate dalle onde, non rischiano nulla \u2013 a patto, ovviamente, di starsene distanti dagli ostacoli, e di essere ormeggiate alla perfezione con un impiego sapiente di<strong> cime d&#8217;ormeggio<\/strong> e di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/16-parabordi-profili-boe-e-accessori\/27-parabordi-copriparabordi-portaparabordi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parabordi<\/a>. Ogni volta che vengono tirate fuori dall&#8217;acqua, ogni volta che vengono alate, le nostre imbarcazioni sono invece come dei &#8216;pesci fuor d&#8217;acqua&#8217;. Non sono a loro agio, sono esposte a rischi, a graffi, a cadute rovinose, a sfregamenti, a pressioni inopportune. Non \u00e8 dunque un caso se tutti i diportisti temono <strong>il momento dell&#8217;alaggio<\/strong>. Qualcuno pi\u00f9, qualcuno meno, tutti guardiamo con apprensione la nostra barca nel momento in cui la tiriamo fuori dalla protettiva acqua e la immettiamo in un mondo pieno di superfici dure, di spigoli e di sporgenze che possono causare grandi guai allo scafo \u2013 e non solo. Eppure, non c&#8217;\u00e8 niente da fare: <strong>ogni barca deve essere alata almeno una volta all&#8217;anno<\/strong>. Per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rimessaggio invernale<\/a>, per una pulizia con l&#8217;idropulitrice, per l&#8217;applicazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/116-verniciatura\/120-primer-antivegetative\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antivegetativa<\/a>, per delle riparazioni veloci, per tantissimi motivi diversi. Quello di mantenere sempre a mollo la propria barca, dunque, \u00e8 solo un sogno: periodicamente \u00e8 necessario affrontare i costi, i disturbi e anche i rischi dell&#8217;alaggio. Per la salute \u2013 della nostra barca e nostra \u2013 \u00e8 dunque doveroso organizzare al meglio l&#8217;alaggio, eliminando a monte ogni pericolo. E questo vale sia per tutti i diportisti che si rivolgono a un servizio professionale di alaggio, <strong>servendosi dunque di gru o di travel lift<\/strong>, sia per quelli che, invece, effettuano l&#8217;alaggio in autonomia, servendosi di scivolo, di carrello e di<strong> argano manuale.<\/strong><\/p>\n<h2>Alaggio e rimessaggio: perch\u00e9 la barca \u00e8 a rischio fuori dall&#8217;acqua?<\/h2>\n<p>Quando pensiamo ad<strong> alare la barca<\/strong> e ai rischi che questa operazione comporta ci concentriamo in particolare sulle minacce relative agli sfregamenti o alle botte che possono interessare lo scafo, nonch\u00e9 ai graffi che si possono fare sul <strong>gelcoat.<\/strong> Del resto, per avere a che fare con dei <strong>microdanni,<\/strong> \u00e8 sufficiente la minima distrazione durante l&#8217;alaggio. Ma qui vorremmo sottolineare il fatto che non sono solamente le superfici appuntite, i granelli di sabbia o le manovre aggressive a minacciare la nostra barca: l&#8217;assenza stessa dell&#8217;acqua, gi\u00e0 di per s\u00e9, \u00e8 un fattore da tenere in considerazione. S\u00ec, perch\u00e9 le barche sono fatte per essere immerse, e quindi per ricevere una<strong> spinta idrostatica<\/strong> sulla loro opera viva. \u00c8 a questo che dovremmo pensare quando aliamo la barca: lo scafo perde d&#8217;un tratto una pressione prima costante sul suo dislocamento, e questo \u00e8 un problema inevitabile. Per correre ai ripari ed evitare deformazioni o stress eccessivi, \u00e8 necessario evitare di concentrare la pressione in piccoli punti, cercando \u2013 sia durante l&#8217;alaggio che a livello di invasatura \u2013 di distribuire nel modo pi\u00f9 omogeneo possibile lo sforzo.<\/p>\n<h2>Alaggio della barca con gru: vantaggi, svantaggi e peculiarit\u00e0<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 diffusa, pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 economica, la gru rappresenta senza ombra di dubbio lo strumento standard per l&#8217;alaggio delle barche nei porti e porticcioli. In linea di massima, le gru vengono utilizzate per alare delle barche non troppo pesanti, anche se va detto che, in ogni caso, delle normali gru da porto<strong> riescono a sollevare ben oltre le 15 tonnellate.<\/strong> Viste dall&#8217;esterno, le gru sono molto pi\u00f9 semplici dei pi\u00f9 complessi e soprattutto ingombranti travel lift, sui quali torneremo nel prossimo capitolo. Va detto, per\u00f2, che gli svantaggi delle gru per l&#8217;alaggio delle barche non si limitano unicamente ai limiti di peso, che rendono inadatti questi strumenti per la movimentazione degli yacht pi\u00f9 pesanti. Un altro contro della gru \u00e8 costituito dal fatto che<strong> l&#8217;intera barca viene collegata a un unico gancio.<\/strong> S\u00ec, esistono dei sistemi estremamente diffusi che vanno a creare una sorta di baldacchino intorno alla barca, cos\u00ec da distribuire in modo pi\u00f9 sicuro le fasce andranno a sollevarla, ma alla fin fine, il peso della barca andr\u00e0 a concentrarsi sempre e comunque su un unico gancio collegato al braccio della gru. Questo, ovviamente, porta degli svantaggi notevoli su pi\u00f9 fronti. Controllare precisamente i movimenti della barca, essendo questa ancorata a un solo punto mobile, non \u00e8 facilissimo. Ma non \u00e8 tutto qui: per quanto si possano impiegare degli appositi <strong>bilancini<\/strong> per indirizzare, allontanare e regolare i punti di aggancio, si avr\u00e0 sempre a che fare con un&#8217;operazione meno stabile rispetto a quella offerta dai travel lift.<br \/>\nQuesti svantaggi vengono sottolineati soprattutto durante l&#8217;alaggio delle barche a vela, le quali hanno infatti a che fare con<strong> l&#8217;ingombro dell&#8217;albero e delle sartie<\/strong>. Il fatto di mollare il paterazzo non mette completamente al sicuro l&#8217;imbarcazione: un contatto con le sartie, oltre a danneggiare queste ultime, potrebbe infatti andare a sbilanciare l&#8217;intera barca, con conseguenze talvolta drammatiche.<\/p>\n<h2>Alaggio della barca con travel lift: vantaggi, svantaggi e peculiarit\u00e0<\/h2>\n<p>Tutti conoscono i travel lift, per il semplice fatto che questi strumenti non possono passare inosservati. Va detto che i travel lift non possono essere usati in tutti i porti, in quanto, per poterli mettere in funzione, \u00e8 necessario poter contare su un apposito bacino di alaggio. Le gru, invece, possono agire semplicemente dalla banchina. I travel lift, di fatto, sono costituiti da una<strong> grande e robusta impalcatura movimentata attraverso quattro ruote<\/strong>, con 4 colonne verticali e tre assi orizzontali a livello superiore, cos\u00ec da poter alare senza problemi anche le barche a vela. Nella maggior parte dei casi i travel lift hanno 4 ruote sterzanti, le quali talvolta possono offrire un sistema di <strong>sterzatura a 90 gradi<\/strong> per effettuare delle manovre estremamente precise. La portata dei travel lift \u00e8 variabile, ma pu\u00f2 raggiungere in genere delle vette che le normali gru da porto non possono nemmeno sognarsi.<br \/>\nCome si pu\u00f2 immaginare, una volta sollevata da questa grande impalcatura mobile, la barca \u00e8 al sicuro, essendo di fatto immobilizzata. Non abbiamo pi\u00f9 a che fare con un unico gancio che sorregge l&#8217;intera barca, n\u00e9 con un baldacchino oscillante, quanto invece con due fasce saldamente attaccate a quattro punti diversi della struttura.<br \/>\nIl funzionamento \u00e8 semplice: la barca entra nell&#8217;apposito <strong>bacino di alaggio<\/strong>, il travel lift avanza al di sopra della barca, cala le due fasce in acqua e regola la loro posizione \u2013 grazie alla possibilit\u00e0 di allargare o stringere gli argani posizionati sugli assi superiori. Una volta sollevata dolcemente la barca, il travel lift si allontaner\u00e0 dal bacino di alaggio, andando poi a posizionare la barca nel luogo deputato. Ovviamente il costo dell&#8217;alaggio con travel lift \u00e8 pi\u00f9 alto rispetto a quello effettuato con una pi\u00f9 semplice gru, e cambia in base alle dimensioni della barca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7705\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-1024x614.jpg\" alt=\"alaggio barca rischi\" width=\"1024\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-200x120.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-400x240.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-600x360.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-800x480.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280-1200x720.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/boat-lift-5966586_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Cosa controllare al momento dell&#8217;alaggio<\/h2>\n<p>Come preparare una barca all&#8217;alaggio con gru o con travel fit? Per prima cosa \u00e8 necessario <strong>mettere al riparo tutto quello che potrebbe rovinarsi durante l&#8217;alaggio<\/strong>, nonch\u00e9 tutti gli oggetti che potrebbero intralciare l&#8217;operazione, a partire dallo scafo. Via tutti gli eventuali sensori, dunque. Ma non \u00e8 tutto qui, in quanto non \u00e8 solo l&#8217;opera viva a essere esposta a rischi durante questa operazione. Anche a livello della coperta, infatti, \u00e8 meglio smontare e mettere al riparo tutti gli oggetti sporgenti e fragili, come <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/49-attrezzature-nautiche\/54-tendalini-e-capottine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tendalini e cappottine<\/a>, pannelli solari e via dicendo.<br \/>\nFatto questo, \u00e8 certamente il caso di <strong>passare all&#8217;analisi delle fasce che solleveranno la barca<\/strong>. Ancora prima di pensare a dove queste dovranno essere posizionate, \u00e8 sicuramente il caso di osservarle per bene: prima di tutto, \u00e8 necessario sincerarsi che siano in perfetta forma, e quindi pronte per sorreggere la barca. In secondo luogo, devono essere pulite. Dei granelli di sabbia, per fare un esempio, potrebbero andare a <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-eliminare-i-graffi-dalla-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">graffiare il gel coat<\/a>.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 necessario <strong>posizionare le fasce<\/strong>, di modo che possano alzare la barca senza danneggiarla e, ovviamente, tenendola in perfetto equilibrio, senza rischiare rovinose e tragiche cadute. Certo, gli addetti portuali dovrebbero sicuramente sapere fare il loro lavoro, e quindi essere in grado di posizionare le fasce nel posto giusto a occhi chiusi. Nonostante questo, \u00e8 sempre meglio controllare ogni dettaglio: stiamo pur sempre parlando della nostra amata barca!In linea generale, molte barche hanno dei <strong>luoghi prestabiliti<\/strong> in cui posizionare le fasce per l&#8217;alaggio, cos\u00ec definite dagli stessi costruttori \u2013 che talvolta arrivano persino a segnalare i punti precisi a livello della falchetta. In assenza di indicazioni \u2013 o magari in presenza di una gru che, per grandezza del bilancino, non permette di posizionare le fasce esattamente l\u00ec dove prestabilito \u2013 si rende necessario trovare da s\u00e9 la posizione migliore. A questo punto \u00e8 ovviamente obbligatorio tenere in considerazione tanti fattori e ostacoli, come la ciglia, lo skeg, l&#8217;asse dell&#8217;elica e cos\u00ec via. In ogni caso, una fascia dovrebbe essere posizionata a pruavia della chiglia, senza per\u00f2 esagerare, cos\u00ec che questa non rischi di scivolare verso prua quando messa in tensione. L&#8217;altra, invece, dovrebbe essere passare sotto al motore.<\/p>\n<h2>L&#8217;alaggio della barca con il carrello<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1682\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-1024x682.jpg\" alt=\"argano manuale carrello\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shopping-for-boats-1011415_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Nel caso delle imbarcazioni pi\u00f9 piccole, e soprattutto nel caso della possibilit\u00e0 di approssimarsi a uno scivolo \u2013 non certo molto diffusi lungo le nostre coste di mari e laghi &#8212; \u00e8 possibile <strong>alare la barca direttamente con il proprio carrello<\/strong>, aiutandosi con il prezioso <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/220-argano-manuale-per-alaggio-imbarcazioni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">argano manuale<\/a>. In primo luogo, \u00e8 necessario accertarsi di avere un argano manuale sufficientemente potente: in base al diametro del cavo e alla stessa fattura dell&#8217;argano a trazione manuale, infatti, cambia la sua portata massima.<br \/>\nMa come si fa ad alare una barca con il carrello portabarca? Ebbene, questa operazione presenta alcune piccole difficolt\u00e0, ma in linea generale, seguendo le regole del caso, \u00e8 abbastanza semplice da eseguire.<br \/>\nPer prima cosa, \u00e8 necessario <strong>controllare molto bene lo stato del scivolo<\/strong>: non \u00e8 raro ritrovarsi ad avere a che fare con delle colate di cemento rovinate e maltenute, coperte in alcuni tratti da alghe e da muschio, cos\u00ec da rendere la superficie tutt&#8217;altro che favorevole a una risalita confortevole. Analizzando per bene lo scivolo si potr\u00e0 capire fino a dove ci si potr\u00e0 spingere con la propria automobile per alare la barca. In questo passaggio si dovr\u00e0 ovviamente tenere in considerazione sia il peso della barca che la presenza di due o quattro ruote motrici: un&#8217;automobile con<strong> trazione integrale<\/strong> difficilmente incontrer\u00e0 delle difficolt\u00e0 su uno scivolo in condizioni normali o persino mediocri, laddove invece baster\u00e0 poco per far slittare una macchina con la sola trazione anteriore. Non \u00e8 da escludere, in ogni caso, l&#8217;utilizzo dell&#8217;eventuale verricello dell&#8217;automobile per facilitare l&#8217;operazione, agganciando il cavo a qualcosa di stabile a 10 o 20 metri di distanza.<br \/>\nFatte queste considerazioni, \u00e8 possibile iniziare con l&#8217;alaggio della barca. Procedendo con attenzione in retromarcia, si dovr\u00e0 far scendere il carrello dalla rampa \u2013 avendo cura di togliere l&#8217;eventuale supporto posteriore per targa e fari. Questa operazione deve essere fatta con calma e con le manovre opportune, in modo da ritrovarsi sulla rampa<strong> con un treno ben allineato<\/strong>, cos\u00ec da permettere un alaggio agevole. A questo punto la barca dovr\u00e0 essere portata in prossimit\u00e0 della rampa e quindi invasata nella parte centrale dei<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/136-rimorchi-per-imbarcazioni\/141-rulli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> rulli del carrello<\/a> immerso. A questo punto \u2013 procurandosi una cima di sicurezza in caso di emergenza \u2013 \u00e8 possibile attaccare la cinghia dell&#8217;argano manuale al golfare di prua e poi azionare l&#8217;argano, cos\u00ec da alare delicatamente la barca sul carrello, complici i rulli che faranno scorrere la barca.<br \/>\n\u00c8 importante ricordarsi di non pretendere di ultimare la regolazione della barca sul carrello sullo scivolo: una volta assicurata la barca provvisoriamente, sar\u00e0 invece utile portare l&#8217;automobile sul piano, e solo l\u00ec, con gli ultimi giri dell&#8217;argano manuale,<strong> portare l&#8217;imbarcazione in posizione<\/strong>. A questo punto si dovr\u00e0 provvedere a stabilizzare la barca con due o pi\u00f9 fasce, cos\u00ec da poter procedere al trasporto senza rischi.<br \/>\n\u00c8 importante verificare che il peso della barca sia distribuito in modo corretto: la maggior parte deve essere sostenuto dalla chiglia, che \u00e8 la parte pi\u00f9 solida dell&#8217;intero scafo; ovviamente la barca non deve essere inclinata, per non andare a sforzare una parte dello scafo sui rulli.<\/p>\n<h3>I rischi e le precauzioni aggiuntive per l&#8217;alaggio della barca<\/h3>\n<p>Abbiamo visto quali sono le modalit\u00e0 con cui \u00e8 possibile effettuare<strong> l&#8217;alaggio della propria barc<\/strong>a, e abbiamo accennato anche ai rischi cui si va incontro durante questa operazione. Preparando tutto al meglio, rimuovendo le parti sporgenti e posizionando nel modo giusto le fasce (precedentemente <strong>pulite<\/strong> per eliminare eventualmente sabbia o sassolini) \u00e8 possibile procedere con una relativa sicurezza. Ma \u00e8 sempre bene prendere tutte le <strong>precauzioni<\/strong> del caso, assicurandosi quindi per esempio che il cantiere al quale ci si rivolge per l&#8217;alaggio della propria barca sia disposto a<strong> risarcire in caso di danni:<\/strong> per questo motivo i cantieri pi\u00f9 affidabili sono quelli che possono vantare gi\u00e0 a monte delle speciali polizze assicurative a coprire eventuali danneggiamenti durante le operazioni di alaggio delle barche dei clienti. Possiamo quindi dire che \u00e8 buon norma controllare queste polizze e le varie <strong>postille<\/strong> prima di affidare la propria barca al cantiere.<\/p>\n<p>E nel caso di <strong>alaggio fai da te<\/strong> con carrello? Ebbene, in tal caso \u00e8 bene prestare sempre la massima attenzione, e tenere sempre <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/116-verniciatura\/118-stucchi-gel-coat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">del gelcoat e dello stucco<\/a> da parte per sistemare eventuali <strong>graffi<\/strong> dovuti a piccole disattenzioni!<\/p>\n<p>L&#8217;alaggio della barca, se fatto bene e con le opportune attenzioni, non \u00e8 insidioso:<strong> l&#8217;importante \u00e8 procedere con cautela e pazienza!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nostre barche, piccole e grandi, a vela o a motore, sono al sicuro quando sono immerse nell&#8217;acqua. L\u00ec, cinte e cullate dalle onde, non rischiano nulla \u2013 a patto, ovviamente, di starsene distanti dagli ostacoli, e di essere ormeggiate alla perfezione con un impiego sapiente di cime d&#8217;ormeggio e di parabordi. 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