{"id":16622,"date":"2025-04-30T09:00:00","date_gmt":"2025-04-30T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=16622"},"modified":"2026-07-21T11:28:17","modified_gmt":"2026-07-21T09:28:17","slug":"correnti-galvaniche-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/correnti-galvaniche-cosa-fare\/","title":{"rendered":"Correnti galvaniche: cosa sono e cosa fare"},"content":{"rendered":"\n<p>Pu\u00f2 colpire la pala del timone, l&#8217;elica del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motore fuoribordo<\/a>, altre parti del propulsore o lo stesso scafo della barca: la <strong>corrosione<\/strong> \u00e8 una minaccia potenzialmente letale alla salute delle nostre imbarcazioni, e talvolta avanza in modo subdolo e rapido. Ma cosa determina l&#8217;accanirsi dell&#8217;erosione su una ben precisa dell&#8217;opera viva di una barca? Nella maggior parte dei casi a essere responsabili di questo fastidioso fenomeno sono le <strong>correnti galvaniche,<\/strong> contro le quali per\u00f2 abbiamo diversi meccanismi di difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo quindi cosa sono le correnti galvaniche e immediatamente dopo come difendere la nostra barca dai conseguenti fenomeni <strong>corrosivi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"background:#eaf1f8;border-left:4px solid #003a70;padding:20px 24px;margin:24px 0;border-radius:8px;\">\n<p style=\"margin:0 0 10px 0;font-weight:700;font-size:1.05em;color:#003a70;\">\ud83d\udccb In breve<\/p>\n<p style=\"margin:0;line-height:1.6;\">Le <strong>correnti galvaniche<\/strong> sono deboli correnti elettriche che si generano quando due metalli con potenziale elettrico diverso vengono immersi in un liquido conduttore (l&#8217;acqua di mare \u00e8 un ottimo elettrolita). Il flusso di elettroni dal metallo meno nobile a quello pi\u00f9 nobile causa la <strong>corrosione galvanica<\/strong>, che intacca elica, timone, chiglia, prese a mare e altre parti metalliche della barca. Le correnti galvaniche non possono essere eliminate, ma ci si difende con tre strategie combinate: <strong>anodi sacrificali<\/strong> (in zinco, alluminio o magnesio a seconda del tipo di acqua) installati sulle parti da proteggere; <strong>isolatore galvanico<\/strong> sulla linea shore power per le barche connesse alla banchina; <strong>uso corretto di metalli marini<\/strong> e attenzione a evitare contatti tra metalli diversi. Un anodo sacrificale che si consuma \u00e8 un buon segno: significa che sta funzionando. Un anodo intatto dopo mesi \u00e8 quasi sempre installato male.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Cosa_sono_le_correnti_galvaniche\">Cosa sono le correnti galvaniche?<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel mondo del diporto quasi tutti sanno cos&#8217;\u00e8 la <strong>corrosione galvanica<\/strong>, ma ben pochi sanno spiegare nel concreto <strong>cosa la causa<\/strong>. Vale quindi fare una lezione teorica, ma facile-facile: le correnti galvaniche altro non sono che delle correnti elettriche, ovvero dei flussi di elettroni che si muovono da una parte e dall&#8217;altra; si tratta va sottolineato di <strong>correnti elettriche deboli<\/strong>, debolissime.<\/p>\n\n\n\n<p>A generare una corrente galvanica \u00e8 molto semplicemente la <strong>differenza tra il potenziale elettrico esistente tra due materiali<\/strong>, per l&#8217;appunto diversi. Ecco che allora \u00e8 praticamente automatico, nel momento in cui abbiamo due metalli differenti, avere tra di loro anche una corrente galvanica.<\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo nautico in cui i metalli la fanno da padrone in diverse parti al di sotto della linea di galleggiamento, le correnti galvaniche risultano praticamente <strong>inevitabili<\/strong>. E se \u00e8 vero che si parla di correnti galvaniche soprattutto in campo diportistico, \u00e8 altrettanto vero che in realt\u00e0 questi flussi di elettroni spontanei e incontrollati ci sono anche sulla terraferma, nei suoli che contengono diversi metalli: qui a farsi vettore del flusso di elettroni \u00e8 l&#8217;umidit\u00e0 del terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso delle barche il flusso delle correnti galvaniche \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice, essendo gli scafi delle nostre barche immersi in un <strong>elettrolita<\/strong> qual \u00e8 l&#8217;acqua di mare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Cose_la_corrosione_galvanica_in_barca\">Cos&#8217;\u00e8 la corrosione galvanica in barca<\/h2>\n\n\n\n<p>Quindi s\u00ec, al di sotto della linea di galleggiamento delle nostre barche immerse in acqua ci sono delle correnti galvaniche. Fin qui non ci sarebbe nulla di male; senonch\u00e9 questi <strong>flussi di elettroni<\/strong> comportano un fenomeno dannoso, ovvero la corrosione galvanica. Per quale motivo? \u00c8 presto detto: le correnti galvaniche dal punto di vista elettrochimico possono essere descritte non come una semplice corrente elettrica, quanto invece come il <strong>passaggio di elettroni dal metallo meno nobile a quello pi\u00f9 nobile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale flusso ovviamente alla lunga ha delle conseguenze, ovvero per l&#8217;appunto l&#8217;acuirsi della corrosione galvanica. Ecco che allora avremo una parte particolarmente debole (come un elemento in alluminio o in ferro) via via corrosa dal &#8220;furto&#8221; di elettroni da parte di parti pi\u00f9 nobili (in rame, in acciaio inox e via dicendo).<\/p>\n\n\n\n<p>Come anticipato, le correnti galvaniche non possono essere eliminate; parallelamente, non si pu\u00f2 pensare di eliminare ogni metallo dallo scafo della nostra barca, sapendo peraltro che ci sar\u00e0 sempre da qualche parte un metallo pi\u00f9 nobile pronto a scatenare delle nuove correnti galvaniche. Diventa quindi essenziale individuare delle <strong>soluzioni efficaci<\/strong> per proteggersi dalla corrosione galvanica, mettendo al sicuro scafo, <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/108-eliche-nautiche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">elica<\/a>, timone e prese a mare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Come_difendersi_dalle_correnti_galvaniche_gli_zinchi_anodi_sacrificali\">Come difendersi dalle correnti galvaniche: gli zinchi (anodi sacrificali)<\/h2>\n\n\n\n<p>Il modo pi\u00f9 banale, pi\u00f9 diffuso e pure pi\u00f9 economico di difendere la propria barca dalla corrosione di origine galvanica \u00e8 quello di concentrare in elementi sacrificabili le correnti galvaniche. Nel momento in cui si capisce che questi flussi risultano inarrestabili, \u00e8 bene infatti distoglierli dalla barca: da qui l&#8217;idea di installare al di sotto della linea di galleggiamento degli <strong>anodi sacrificali<\/strong>, ovvero degli <strong>zinchi<\/strong>. Per il funzionamento tecnico degli anodi e il principio elettrochimico che li governa, leggi <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-funzionano-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come funzionano gli anodi sacrificali<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta quindi di <strong>rondelle, piastrine, barrette<\/strong> e via dicendo realizzate in zinco, e pensate fin dall&#8217;inizio per concentrare su di s\u00e9 gli effetti deleteri delle correnti galvaniche. Va detto che il materiale pi\u00f9 comune \u00e8 per l&#8217;appunto lo zinco, ma va sottolineato che gli anodi sacrificali possono essere prodotti anche con altri metalli poco nobili, come per esempio <strong>l&#8217;alluminio<\/strong> o <strong>il magnesio.<\/strong> La scelta del materiale dipende dal tipo di acqua in cui si naviga: per l&#8217;approfondimento, leggi la guida su anodi in zinco, alluminio e magnesio. Nel <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/89-anodo-sacrificale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">catalogo HiNelson<\/a> trovi anodi in tutti e tre i materiali, filtrabili per forma, applicazione e marca del motore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"89\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" col-desk=\"6\" col-tabl=\"5\" col-mob=\"2\" data-price-min=\"\" data-price-max=\"\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"La_corretta_gestione_degli_anodi_sacrificali\">La corretta gestione degli anodi sacrificali<\/h2>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 siano efficaci per proteggere la barca dalle correnti galvaniche, gli anodi sacrificali devono essere montati nella <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dove-posizionare-gli-anodi-sacrificali-in-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">posizione giusta<\/a>: la regola aurea da seguire \u00e8 quella di posizionarli negli immediati pressi dell&#8217;elemento che, essendo caratterizzato da un potenziale elettrochimico particolarmente basso, tenderebbe a consumarsi in fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consiglio in ogni caso \u00e8 quello di <strong>controllare con una certa regolarit\u00e0 gli zinchi.<\/strong> Nel momento in cui la barca viene lasciata in acqua, e soprattutto in acqua salata, \u00e8 assolutamente necessario assicurarsi che gli anodi si stiano corrodendo: se cos\u00ec non fosse, \u00e8 altamente probabile che altri elementi stiano cedendo i loro elettroni in luogo degli anodi sacrificali, che diventerebbero cos\u00ec <strong>inutili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovare degli anodi sacrificali corrosi e consumati \u00e8 quindi buona cosa, cos\u00ec come \u00e8 bene<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-sostituire-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sostituirli in tempo<\/a><\/strong>, in genere intorno al 65% \u2013 75% di usura, per non rischiare insomma di arrivare troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Un_alleato_speciale_contro_la_corrosione_galvanica_lisolatore\">Un alleato speciale contro la corrosione galvanica: l&#8217;isolatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Indubbiamente gli anodi sacrificali rappresentano lo strumento di difesa numero uno contro le conseguenze delle correnti galvaniche. Non si tratta per\u00f2 dell&#8217;unico metodo possibile. Anzi: chi tiene la propria barca per lunghi periodi nelle acque di porti popolate da tante barche connesse alla banchina dovrebbe prendere in seria considerazione l&#8217;installazione di un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/197-accessori-impianto-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">isolatore galvanico<\/a> (anche detto <strong>separatore galvanico<\/strong>). Si tratta di un dispositivo di per s\u00e9 abbastanza semplice, che deve essere posizionato sulla linea a 220 V in ingresso, in modo da evitare la diffusione delle correnti dannose per messo di esso; le correnti galvaniche potrebbero infatti essere esasperate dai tanti (vecchi) <strong>impianti elettrici<\/strong> delle barche connesse alla rete elettrica del marina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/isolatore-galvanico-victron.jpg\" alt=\"isolatore galvanico\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Occhio: l&#8217;isolatore galvanico non sostituisce in nessun modo gli anodi sacrificali, i quali restano in ogni caso la difesa numero uno contro le correnti galvaniche. La sua funzione \u00e8 complementare: interrompere il flusso di correnti galvaniche che entrano nella barca dalla presa banchina, senza per questo compromettere la protezione a terra (di sicurezza) dell&#8217;impianto 230V. Per proteggere efficacemente la barca ormeggiata in porti affollati, la combinazione anodi + isolatore galvanico \u00e8 la strategia migliore. Nel <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/197-accessori-impianto-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">catalogo HiNelson<\/a> trovi isolatori galvanici Victron e altri accessori dedicati alla protezione dell&#8217;impianto elettrico di bordo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Altri_trucchi_per_ridurre_la_corrente_galvanica_e_le_sue_conseguenze\">Altri trucchi per ridurre la corrente galvanica e le sue conseguenze<\/h2>\n\n\n\n<p>Fermi restando i metodi visti finora per tutelarsi rispetto le correnti galvaniche, ci sono altri accorgimenti per <strong>ridurre l&#8217;esposizione della barca alla corrosione<\/strong> causata da questi fenomeni elettrochimici. \u00c8 buona norma per esempio evitare di lasciare collegato il cavo della 220 V quando non \u00e8 necessario, cos\u00ec da spezzare anche senza l&#8217;uso dell&#8217;isolatore la rete che potrebbe causare la corrosione del nostro scafo; e ancora, \u00e8 bene optare sempre per l&#8217;uso di metalli ad uso marino, anche per i pi\u00f9 banali fissaggi a bordo della barca, per non esporre automaticamente questi dispositivi a una lenta ma inesorabile corrosione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 sapendo che \u2013 seppur in misura minore \u2013 le correnti galvaniche sono presenti anche al di sopra della superficie dell&#8217;acqua, con l&#8217;aria umida e salmastra che diventa un discreto conduttore: ecco che allora a bordo della barca sarebbe sempre meglio <strong>evitare di mettere a contatto dei metalli differenti;<\/strong> nel caso in cui questo risulti impossibile, la soluzione pi\u00f9 efficace \u00e8 rappresentata dall&#8217;inserimento di una barriera. Facciamo un esempio: nel caso in cui sia necessario installare un accessorio con delle parti in acciaio su una plancetta in alluminio sar\u00e0 bene interporre tra i due un foglio di plastica o di gomma.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"background:#f5f7fa;border-left:4px solid #003a70;padding:18px 22px;margin:24px 0;border-radius:6px;\">\n<p style=\"margin:0 0 8px 0;font-weight:600;font-size:1.05em;\">\ud83d\udca1 Serve materiale per proteggere la tua barca dalle correnti galvaniche?<\/p>\n<p style=\"margin:0;\">Nella <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/89-anodo-sacrificale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>sezione anodi sacrificali<\/strong><\/a> di HiNelson trovi anodi in zinco, alluminio e magnesio in tutte le forme (a ogiva, a rondella, a placca, a candela, a collare, a pinna) per elica, asse, timone, chiglia, motore e scambiatori. Per l&#8217;isolatore galvanico, visita la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/197-accessori-impianto-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>sezione accessori impianto elettrico<\/strong><\/a>: isolatori Victron e altri componenti per la protezione elettrica di bordo.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"approfondimenti\">Approfondimenti sugli anodi e la protezione catodica<\/h2>\n\n\n\n<p>Sul blog HiNelson trovi altri contenuti per approfondire il tema della protezione dalle correnti galvaniche in barca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-funzionano-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Come funzionano gli anodi sacrificali e a cosa servono<\/strong><\/a>: il principio elettrochimico della protezione catodica<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dove-posizionare-gli-anodi-sacrificali-in-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Dove posizionare gli anodi sacrificali in barca<\/strong><\/a>: guida al posizionamento corretto per proteggere tutte le parti immerse<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-sostituire-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Quando sostituire gli anodi sacrificali<\/strong><\/a>: come riconoscere il momento giusto per la sostituzione e quanto durano zinco, alluminio, magnesio<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 colpire la pala del timone, l&#8217;elica del motore fuoribordo, altre parti del propulsore o lo stesso scafo della barca: la corrosione \u00e8 una minaccia potenzialmente letale alla salute delle nostre imbarcazioni, e talvolta avanza in modo subdolo e rapido. 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Nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":16624,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[350,340],"class_list":{"0":"post-16622","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","9":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16622"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17854,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16622\/revisions\/17854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}