{"id":1653,"date":"2019-09-01T09:00:08","date_gmt":"2019-09-01T07:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1653"},"modified":"2023-06-02T17:19:41","modified_gmt":"2023-06-02T15:19:41","slug":"manutenzione-delle-barca-a-vela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-delle-barca-a-vela\/","title":{"rendered":"Manutenzione delle barca a vela: 20+1 passaggi fondamentali"},"content":{"rendered":"\n<p>Non si smette davvero mai di occuparsi della <strong>manutenzione della barca a vela<\/strong>. Certo, il momento consigliato per rimettere in forma la propria barca sarebbe quello del rimessaggio invernale, a partire dal momento in cui l&#8217;imbarcazione viene alata: quelli sono i giorni giusti per mettere mano alle carene, all&#8217;albero, alla coperta, al motore e via dicendo. Anche in primavera, prima di rimettere la barca in acqua \u2013 e subito dopo \u2013 ci sono certamente alcune operazioni da fare, alle quali si vanno ad aggiungere quelle che, eventualmente, non abbiamo portato a termine prima del <strong>rimessaggio invernale<\/strong>. E ancora, durante l&#8217;utilizzo pi\u00f9 o meno intensivo che se ne fa durante la stagione estiva, dei controlli periodici sono obbligatori, soprattutto prima di partire per lunghi viaggi. Come si diceva, insomma, non si smette mai di compiere dei controlli sulla barca a vela, con<strong> grandi e piccoli check-up.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Indipendentemente dal periodo dell&#8217;anno, dunque, \u00e8 necessario avere in testa una chiara mappa dei controlli e delle attivit\u00e0 da fare. Per questo abbiamo deciso di realizzare questa <strong>piccola ma ricca guida<\/strong> sulla manutenzione della barca a vela, dalle pi\u00f9 piccole verifiche alle opere di manutenzione pi\u00f9 serie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"td_text_columns_two_cols\">Tutti gli step necessari per una barca in norma<\/span><\/h2>\n\n\n\n\n<h3>1. Pulizia e manutenzione della carena<\/h3>\n<p>Una volta all&#8217;anno, cascasse il mondo, la barca va alata, a prescindere dal tipo di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rimessaggio invernale<\/a><\/strong> che hai scelto. Quello \u00e8 ovviamente il momento dedicato alla manutenzione delle carene, vittime del marine fouling, nonch\u00e9 di un controllo della salute dell&#8217;opera viva, dell&#8217;asse, dell&#8217;elica e di tutto ci\u00f2 che solitamente resta sotto il livello dell&#8217;acqua. Si proceder\u00e0 dunque con una pulizia attenta della carena con l&#8217;idropulitrice, per poi passare alle eventuali riparazioni dello scafo e quindi all&#8217;eventuale<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/uso-antivegetativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> rimozione della vecchia antivegetativa a matrice dura<\/a><\/strong>. Fatto questo, si potr\u00e0 passare all&#8217;applicazione della <strong>nuova<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\">antivegetativa<\/a><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"193,191,3124\">\u00a0<\/div>\n<h3>2. Manutenzione dell&#8217;albero della barca<\/h3>\n<p>I velisti non devono ovviamente accontentarsi di guardare verso il basso: l&#8217;elemento chiave delle barche a vela \u00e8 infatti l&#8217;albero, che va ispezionato in ogni sua parte. Va per\u00f2 sottolineato che la semplice salita in testa d&#8217;albero \u2013 con apposito <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/801-bansigo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">banzigo<\/a><\/strong> \u2013 non \u00e8 sempre sufficiente. Proprio cos\u00ec: sappiamo benissimo quanto la messa a terra dell&#8217;albero terrorizzi gli armatori, eppure, per essere certi di avere un albero in salute, questa operazione deve essere fatta almeno ogni 3 o 4 anni, per riuscire a mettere le mani e gli occhi laddove nessun banzigo ci potr\u00e0 portare. Le sartie, le crocette e tutti i componenti che girano intorno all&#8217;albero non hanno vita eterna, e sono usurati da affaticamento e da corrosione: talvolta vanno ricondizionati, altre volte vanno sostituiti.<\/p>\n<h3>3. Cime e cavi<\/h3>\n<p>Tutte le cime della barca devono essere periodicamente controllate con cura, alla ricerca di eventuali segni di usura, sia superficiali che profondi. Questo check va fatto per ogni <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/17-cima-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cima barca<\/a><\/strong>, da quelle per l&#8217;ormeggio alle drizze. Talvolta l&#8217;usura \u00e8 leggera, e richiede solamente la sostituzione della calza, mentre altre volte \u00e8 pi\u00f9 profonda, e porta dunque alla sostituzione del cordame. Una volta all&#8217;anno, in ogni caso, le cime andrebbero lavate, per togliere il salino.<br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1665 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-1024x768.jpg\" alt=\"manutenzione vele per barca a vela\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sailing-605504_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>4. La manutenzione delle vele<\/h3>\n<p>In occasione del rimessaggio invernale le vele vanno tolte, lavate, piegate e messe in un luogo asciutto, all&#8217;interno del loro sacco. In primavera, nel momento in cui verranno utilizzate nuovamente, \u00e8 necessario fare un check dei garrocci, che devono essere lubrificati con dello spray alla vaselina. Bisogna poi ricordarsi di controllare di tanto in tanto tutte le vele, anche quelle meno utilizzate o del tutto inutilizzate e quindi ripiegate in un gavone. Nel caso di cedimenti \u2013 soprattutto a livello di cuciture e di balumina \u2013 \u00e8 necessario affidarsi a un velaio professionista. Mai dimenticarsi, infine, di controllare la salute degli avvolgitori, i quali non di rado danno segni di attacchi da parte di salsedine e umidit\u00e0<\/p>\n<p>5. Un&#8217;occhiata generale all&#8217;attrezzatura di coperta<\/p>\n<p>Tenditori, bozzelli, snodi, rotaie, stopper, passacavi: tutti questi dispositivi vanno controllati di tanto in tanto in modo sistematico. \u00c9 infatti facile dimenticarsene, ma tutti questo accessori sono minacciati dagli agenti atmosferici e dalla salsedine, che li portano dunque a essere meno efficaci e, in certi casi, a rompersi del tutto . Diventa dunque fondamentali lubrificarli e ingrassarli regolarmente, utilizzando prodotti specifici per il mondo nautico, come per esempio il grasso bianco al litio, che lubrifica e protegge dalla corrosione. Nemmeno la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40-ferramenta-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ferramenta nautica<\/a><\/strong> di coperta, insomma, va mai lasciata a s\u00e9 stessa: ingrassare e lubrificare con spray specifici e grasso bianco al litio sono delle operazioni da non dimenticare mai, subito dopo la pulizia certosina di ogni accessorio.<\/p>\n<h3>6. Il refitting dei winch<\/h3>\n<p>I <strong>winch<\/strong> vanno controllati di tanto in tanto e, con una cadenza variabile \u2013 ogni quattro o cinque anni \u2013 andrebbero smontati per procedere a un&#8217;attenta ingrassatura. \u00c9 perfetto anche in questo caso il grasso bianco al litio, stando per\u00f2 attenti a non esagerare: il grasso \u00e8 fondamentale, ma non deve essere troppo. Questa operazione si rende necessaria per il tipico raggrumarsi del sale e per le altrettanto tipiche incrostazioni di sale, che rallentano i winch. Si proceder\u00e0 dunque allo smontaggio, al lavaggio in una bacinella con un po&#8217; di gasolio \u2013 aiutandosi in caso con un pennello per togliere il vecchio grasso \u2013 all&#8217;asciugatura e all&#8217;applicazione di uno strato di grasso bianco di litio \u2013 il tutto senza sporcare il ponte!<\/p>\n<h3>7. Il controllo del salpancora e delle ancore<\/h3>\n<p>Nessuno vorrebbe ritrovarsi in viaggio con un salpancora difettoso. Molto meglio, dunque, controllare il funzionamento corretto di questo verricello, verificando in particolare il blocco di sicurezza, nonch\u00e9 l&#8217;effettivo funzionamento dell&#8217;eventuale telecomando (o dei pulsanti a piede). Un&#8217;occhiata all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/21-ancora-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ancora barca<\/a><\/strong> principale e all&#8217;ancora di rispetto, infine, non fa mai male!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8233\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-1024x768.jpg\" alt=\"manutenzione barca a vela\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/freysteinn-g-jonsson-tZUd3eSvA2o-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>8. Il teak<\/h3>\n<p>Impossibile pensare alla manutenzione della barca a vela senza pensare alle eventuali<strong> superfici in teak<\/strong>, tra gli elementi nautici che pi\u00f9 degli altri richiedono una cura particolare. La <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>manutenzione e al pulizia del teak<\/strong><\/a> deve essere fatta con cura e con i detergenti appositi, ricordandosi di strofinare sempre seguendo le venature del legno con delle spugne o delle spazzole morbide. Alla fine dell&#8217;operazione si consiglia sempre l&#8217;utilizzo di un prodotto sbiancante (come lo sbiancante <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/261-teak-wonder-combo-pack-detergente-sbiancante.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Teak Wonder<\/a><\/strong>, venduto anche in combo con il detergente Teak Wonder) per far tornare le coperture in teak al loro colore originale.<\/p>\n<h3>9. Il motore della barca a vela<\/h3>\n<p>La manutenzione del motore non si fa a sentimento: a ricordarci le scadenze ci pensa infatti il conta ore. Ogni cento ore di lavoro si consiglia sempre di <strong>cambiare i filtri e l&#8217;olio.<\/strong> Nel caso in cui la barca venga usata raramente, non si guarder\u00e0 il conta ore, affidandosi invece a un tagliando a cadenza annuale. Oltre alla sostituzione di olio e filtri di olio e carburante, ogni due anni circa sar\u00e0 necessario cambiare anche il lubrificante dell&#8217;invertitore. Questa, ovviamente, \u00e8 solo la manutenzione minima del motore della barca, alla quale si dovranno aggiungere puntuali verifiche delle guarnizioni, dell&#8217;alternatore, della trasmissione e via dicendo.<\/p>\n<h3>10. Il timone<\/h3>\n<p>Il timone, pur essendo cos\u00ec importante, non richiede una particolare manutenzione: i modelli a barra domandano solo d&#8217;essere guardati velocemente, per accertarsi che tutto sia fisso. Eventuali modelli a ruota, invece, richiedono di verificare la presenza di giochi o di mancate corrispondenza dei movimenti.<\/p>\n<h3>11. La verifica dell&#8217;impianto elettrico della barca<\/h3>\n<p>Di certo non tutti possiedono le competenze sufficienti per controllare con certezza l&#8217;impianto elettrico della propria barca a vela. Ciononostante, pur senza sostituirsi a un esperto, possiamo di tanto in tanto controllare il quadro elettrico della nostra imbarcazione: questa verifica periodica da una parte ci aiuter\u00e0 a prendere confidenza con l&#8217;impianto elettrico \u2013 sempre utile in caso di emergenza \u2013 e dall&#8217;altra ci servir\u00e0 per individuare per tempo l&#8217;eventuale ossidazione dei contatti.<\/p>\n<h3>12. Il controllo dell&#8217;impianto idraulico<\/h3>\n<p>Anche l&#8217;impianto idraulico della barca a vela merita la nostra attenzione: una corretta manutenzione, infatti, pu\u00f2 prevenire fastidiosi guasti, che potrebbero rovinare traversate o intere vacanze. \u00c8 dunque bene controllare di tanto in tanto i tubi, le <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/47-fascette-stringitubo-inox\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fascette stringitubo inox<\/a><\/strong>, le valvole, le guarnizioni e i vari serbatoi, controllando la presenza di eventuali perdite. Un controllo pi\u00f9 attento merita poi il wc marino, e soprattutto il suo tubo di scarico: per eliminare i cattivi odori \u00e8 buona norma pulire con acqua e candeggina.<\/p>\n<h3>13. La sentina<\/h3>\n<p>Di tanto in tanto un&#8217;occhiata alla sentina deve essere sicuramente data, soprattutto per individuare la presenza di acqua. Il sogno di tutti gli armatori sarebbe quello di avere una sentina perfettamente asciutta, tutt&#8217;al pi\u00f9 con un po&#8217; di polvere, ma non sempre \u00e8 cos\u00ec: molto spesso, infatti, si ha a che fare con delle sentine abitate da un po&#8217; d&#8217;acqua. L&#8217;importante, in questi casi, \u00e8 capire da dove arriva quell&#8217;infiltrazione, e quindi <strong>verificare se si tratta di acqua dolce o salata<\/strong>. Nel primo caso, si avr\u00e0 a che fare con una piccola perdita dell&#8217;impianto idraulico, magari causata da qualche fascetta da stringere; in caso di acqua salata, invece, sar\u00e0 certamente il caso di dare un&#8217;occhiata a tutte le prese a mare, per cercare l&#8217;intoppo.<\/p>\n<h3>14. La pulizia dei parabordi<\/h3>\n<p>Grandi, anzi, indispensabili alleati al momento dell&#8217;ormeggio, i parabordi devono essere di tanto in tanto controllati e puliti, cos\u00ec da farli durare a lungo e da mantenerli efficaci. Pulire i parabordi, lo sappiamo, non \u00e8 facile: \u00e8 necessario armarsi di uno <strong>sgrassatore forte nautico<\/strong> e di una spugna abbastanza abrasiva, cos\u00ec da eliminare le tracce di morchia e gli altri rimasugli.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1737,480,1735\">\u00a0<\/div>\n<h3>15. Il controllo degli obl\u00f2<\/h3>\n<p>Spesso ci si dimentica degli <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\">obl\u00f2 barca<\/a><\/strong>. Eppure questi sono da riconoscere tra le principali <strong>vie d&#8217;accesso dell&#8217;acqua<\/strong>, ed \u00e8 dunque bene tenerli sott&#8217;occhio, alla ricerca di eventuali perdite. Prima di tutto \u00e8 necessario guardare le cerniere e, in caso, lubrificarle con del grasso bianco al litio; \u00e8 poi necessario controllare per bene le guarnizioni, che se indurite possono essere riportate a essere elastiche \u2013 e quindi stagne \u2013 con dello spray di vaselina.<\/p>\n<h3>16. Il rinnovo delle dotazioni di sicurezza<\/h3>\n<p>Nemmeno le dotazioni di sicurezza sono eterne. Al contrario: molti degli accessori obbligatori sono soggetti a date di scadenza piuttosto ravvicinate, e per essere pronti a ogni evenienza \u2013 e per non andare incontro a sanzioni \u2013 \u00e8 dunque necessario tenere sott&#8217;occhio tutte le dotazioni, segnandosi su un calendario le varie scadenze dei razzi e compagnia bella, senza dimenticare la<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/348-revisione-zattera-di-salvataggio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">revisione della zattera di salvataggio<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8234\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1024x682.jpg\" alt=\"manutenzione barca a vela\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1200x799.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>17. Il controllo della cassetta del pronto soccorso<\/h3>\n<p>Insieme alle dotazioni di sicurezza, anche la cassetta del pronto soccorso e i medicinali in essa contenuti dovrebbero essere controllati periodicamente, per evitare di veleggiare con a bordo dei rimedi inefficaci. \u00c8 bene poi ricordare che la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/291-cassetta-pronto-soccorso-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cassetta pronto soccorso nautica<\/a><\/strong> non dovrebbe fermarsi alle sole dotazioni obbligatorie, integrando anche eventuali farmaci di uso comune per noi e per i passeggeri della barca: non si dovrebbe mai essere troppo spilorci o distratti quando si tratta di medicine!<\/p>\n<h3>18. Il controllo del tender<\/h3>\n<p>Utilissimo per portarsi verso i porti o verso la spiaggia quando si ormeggia un una rada, il tender deve essere verificato di tanto in tanto, per non ritrovarsi ad avere un <strong>battello di servizio<\/strong> inservibile. Si proceder\u00e0 prima di tutto con un bel lavaggio con uno sgrassatore forte, e poi in caso con l&#8217;applicazione di una cera protettiva, cos\u00ec da non esporre i tubolari ai danni dei raggi ultravioletti. Non bisogna dimenticare, infine, il check del <strong>kit di riparazione per gommoni<\/strong>, che deve essere sempre a bordo per delle eventuali riparazioni veloci del tender.<\/p>\n<h3>19. Il controllo delle batterie<\/h3>\n<p>Anche le <strong>batterie<\/strong> vanno controllate, soprattutto prima di un lungo periodo di inattivit\u00e0. In questo momento le batterie vanno caricate al massimo e, dopo averle staccate, bisogna pulirle, spazzolando via eventuali depositi e applicando della sostanza idrofobica sui morsetti\u2013 come per esempio il grasso bianco di litio. Eventuali parti corrose vanno sostituite; nel caso di modelli di batteria ad acido, \u00e8 bene controllare il livello del liquido.<\/p>\n<h3>20. Il serbatoio carburante<\/h3>\n<p>Come sta il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/91-serbatoio-carburante-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serbatoio carburante della barca<\/a><\/strong> a vela? Per evitare la formazione di umidit\u00e0, o meglio, per ridurre la formazione di condensa che si trasforma in acqua e che per l&#8217;appunto &#8220;annacqua&#8221; il carburante, il serbatoio andrebbe tenuto sempre pieno, senza mai lasciarlo mezzo vuoto. Sarebbe poi bene dedicarsi &#8211; durante le sedute massicce di manutenzione della barca a vela &#8211; alla pulizia del serbatoio. Questo va quindi svuotato completamente, eventualmente usando una pompetta. Poi si pu\u00f2 passare alla pulizia vera e propria, cos\u00ec da evitare l&#8217;accumularsi di impurit\u00e0 che potrebbero dare il via al moltiplicarsi di germi e di mucillaggini.<\/p>\n<h3>21. Serbatoio acqua dolce<\/h3>\n<p>Non solo il serbatoio del carburante ha bisogno di attenzione. Vale la pena dedicare qualche minuto anche alla manutenzione e alla pulizia del prezioso serbatoio dell&#8217;acqua dolce, per evitare il formarsi di ambienti malsani. Meglio quindi svuotarlo e pulirlo a mano, attraverso l&#8217;apposita apertura per l&#8217;ispezione. Nel caso in cui questa fosse assente, o non accessibile, sar\u00e0 bene pulire il serbatoio con dell&#8217;acqua mescolata a del disinfettante apposito (come per esempio l&#8217;Amuchina da diluire) seguendo le indicazioni del produttore.<\/p>\n<p>Quando avrai fatto tutti questi controlli, potrai essere certo di avere una barca a vela in buone condizioni, e pronta per affrontare qualsiasi navigazione.<\/p>\n<p>A presto!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si smette davvero mai di occuparsi della manutenzione della barca a vela. Certo, il momento consigliato per rimettere in forma la propria barca sarebbe quello del rimessaggio invernale, a partire dal momento in cui l&#8217;imbarcazione viene alata: quelli sono i giorni giusti per mettere mano alle carene, all&#8217;albero, alla coperta, al motore e via [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1651,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[353,313,350,340],"class_list":{"0":"post-1653","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-barca-a-vela","9":"tag-how-to","10":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","11":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1653"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13076,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1653\/revisions\/13076"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}