{"id":1634,"date":"2019-04-22T09:00:21","date_gmt":"2019-04-22T07:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1634"},"modified":"2023-05-11T19:33:58","modified_gmt":"2023-05-11T17:33:58","slug":"ferramenta-nautica-un-glossario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ferramenta-nautica-un-glossario\/","title":{"rendered":"Ferramenta nautica: un glossario"},"content":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 un gambetto? E una redancia? E una pastecca? I lupi di mare di certo sorridono di fronte a domande simili: per loro vocaboli come questo sono d&#8217;uso quotidiano. Per chi si avvicina al mondo della nautica, invece, tutte queste parole possono essere misteriose, sconosciute ed ermetiche. Del resto si sa, il mondo della nautica ha <strong>un lessico tutto suo<\/strong>, un bagaglio lessicale tutto marinaresco, dove esistono dei termini precisi che \u2013 tra iniziati \u2013 riducono al minimo i possibili misunderstanding. A bordo \u2013 per citare uno dei casi pi\u00f9 famosi \u2013 non si parla mai di corde, n\u00e9 semplicemente di cavi: si parla di cime, di scotte, di drizze e via dicendo. E ancora, non si dir\u00e0 mai avanti, dietro, sinistra o destra, ma a prua, a poppa, a babordo e a tribordo.<\/p>\n<p>E se gi\u00e0 in generale il lessico \u00e8 altro ed estraneo rispetto a quello usato a terraferma, i termini diventano ancora pi\u00f9 oscuri quando ci si imbatte nel mondo della<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40-ferramenta-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> ferramenta nautica<\/strong><\/a>. S\u00ec, perch\u00e9 qui si entra in un settore che, gi\u00e0 di per s\u00e8 \u2013 ancora prima di essere propriamente marinaresco \u2013 conosce tanti termini specialistici che lo rendono difficile dall&#8217;esterno. Ecco perch\u00e9 qui, in questo articolo, abbiamo deciso di costruire un bel glossario dedicato ai principali componenti della ferramenta nautica (in acciaio inox, in ottone e in altri materiali) e alle relative caratteristiche e funzioni. Come per ogni glossario che si rispetti, tutti i termini sono stati elencati in ordine alfabetico, per permetterti di individuare di volta in volta la parola giusta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1919\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-1024x682.jpg\" alt=\"ferramenta barca \" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/sail-1473567_1280-2.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Glossario di ferramenta nautica<\/h3>\n<ul>\n<li>Agugliotto: \u00e8 il perno di una cerniera;<\/li>\n<li>Arridatoio: anche detto pi\u00f9 tenditore, questo semplice elemento della ferramenta nautica per barche a vela viene posto all&#8217;estremit\u00e0 delle sartie per poterle tesare in modo semplice e veloce;<\/li>\n<li>Avvolgisagola: basetta utilizzata per avvolgere una cima di dimensioni ridotte, detta per l&#8217;appunto sagola;<\/li>\n<li>Balzo: vedi <strong>grillo;<\/strong><\/li>\n<li>Battagliola: con il termine battagliola si indica la particolare ringhiera delle imbarcazioni, la quale \u00e8 formata verticalmente da aste metalliche e orizzontalmente da cime (le <strong>draglie)<\/strong> da cavi metallici o da catene;<\/li>\n<li>Bitta: con il termine bitta ci si riferisca a una bassa, robusta e stabile colonna installata sia sulle banchine dei porti che sui ponti delle barche. Fondamentale nella fase di <strong>ormeggio,<\/strong> serve a raccogliere i cavi delle barche.<\/li>\n<li>Bocca di rancio: con questo genere si indica in modo un po&#8217; generico l&#8217;apertura attraverso il quale passa il cavo di ormeggio per raggiungere la banchina;<\/li>\n<li>Bozzello: anche detto carrucola, il bozzello \u00e8 il dispositivo che, essendo costituito da una cassa, da una puleggia e da un perno, permette il sollevamento di carichi attraverso l&#8217;uso di cime; esistono bozzelli a carrucola fissa, mobile, a pastecca e composta (in questo caso si parla direttamente di paranchi);<\/li>\n<li>Brancarella: anello che viene usato per fissare <strong>le scotte alle vele;<\/strong><\/li>\n<li>Bugna: il temine bugna indica un particolare anello posto nell&#8217;angolo posteriore di una vela, il quale ha il compito di ospitare la scotta che regoler\u00e0 la vela stessa;<\/li>\n<li>Buttafuori: asta metallica utilizzata per non far strisciare le scotte fuoribordo;<\/li>\n<li>Carrucola: vedi <strong>bozzello;<\/strong><\/li>\n<li>Castagnola: vedi <strong>galloccia<\/strong>;<\/li>\n<li>Cavallotto: il cavallotto \u00e8 un particolare elemento della ferramenta nautica a forma di U, il quale presenta entrambe le barre filettate e quindi idonee per l&#8217;utilizzo di dadi per il fissaggio;<\/li>\n<li>Cesoia: quando si parla di cesoia su una barca a vela, non ci si riferisce a una cesoia qualsiasi, quanto a quella che viene utilizzata per tagliare il sartiame in fretta in caso di <strong>disalberamento<\/strong>. Accessorio obbligatorio in molte regate offshore, pu\u00f2 risultare utile \u2013 anzi, provvidenziale \u2013 anche durante delle normali crociere. In ogni caso, durante le crociere, bisogna essere pronti a tutto, anche a livello di ferramenta nautica.<\/li>\n<li>Chiusura: con il termine chiusura si indicano tutti gli elementi metallici doppi predisposti per la chiusura di porte, portelli e antine. Possono essere previsti di foro per il lucchetto, di piccole maniglie e via dicendo;<\/li>\n<li>Cubia: si tratta del foro attraverso il quale scorre \u2013 a livello della murata della barca \u2013 la catena dell&#8217;ancora. Per estensione, con questo termine si indica anche la cornice metallica che, nel mondo della ferramenta nautica, serve a rendere durevole tale passaggio;<\/li>\n<li>Draglia: le draglie sono le cime o i cavi d&#8217;acciaio che collegano tra loro gli elementi verticali delle battagliole, cos\u00ec da fornire protezione e stabilit\u00e0 all&#8217;equipaggio durante la navigazione. Alle draglie possono anche essere fissati i parabordi, i quali in ogni caso dovrebbero essere sempre i pi\u00f9 vicini possibili alle colonne verticali;<\/li>\n<li>Fascette stringitubo: le fascette stringitubo in inox possono essere utilizzate nei pi\u00f9 differenti modi a livello di barca, grazie alla loro grande versatilit\u00e0. Le <strong>fascette stringitubo inox<\/strong> possono infatti essere utilizzate sia per unire due elementi che per serrare un tubo. Utilizzate sia per il lato meccanico che per la manutenzione dell&#8217;impianto idraulico e elettrico della barca, non dovrebbero mai mancare nel kit di emergenza delle riparazioni;<\/li>\n<li>Gaffa: vedi <strong>mezzo marinaio;<\/strong><\/li>\n<li>Galloccia: anche detta bitta a galloccia, \u00e8 una piccola asta trasversale intorno al quale \u00e8 possibile fissare le cime, prevalentemente attraverso il nodo di galloccia o nodo di scotta. Esiste in diversi materiali: puoi trovarne diverse modelli tra la ferramenta inox per la nautica del nostro e-commerce, ma ce ne sono altrettanti in ottone cromato, in alluminio e in nylon.<\/li>\n<li>Gambetto: vedi <strong>grillo;<\/strong><\/li>\n<li>Gancio d&#8217;accosto: vedi <strong>mezzo marinaio;<\/strong><\/li>\n<li>Garroccio: particolare elemento metallico o plastico dell&#8217;apparato veliero che, posizionato lungo la caduta prodiera della vela, permette la sua inferitura: il garroccio delle <strong>vele di strallo<\/strong> \u00e8 molto simile a un moschettone, laddove invece nella rande ha una forma diversa, per scorrere agevolmente nei binari;<\/li>\n<li>Golfari: altro elementi chiave all&#8217;interno della ferramenta nautica \u2013 e in particolar modo nella ferramenta inox per la nautica \u2013 i golfari sono dei particolari anelli provvisti di una parte a vite che ne permette il fissaggio. Di tratta di elementi molto versatili, i quali possono essere utilizzati sia per connettere due elementi che per l&#8217;ancoraggio, permettendo per esempio il sollevamento di oggetti molti pesanti \u2013 grazie all&#8217;ottima resistenza dei golfari in acciaio inox con un buon diametro. Va sottolineato che esistono sia golfari maschio che golfari femmina, in relazione alla presenza del perno o della svasatura, nonch\u00e9 i golfari doppi.<\/li>\n<li>Grillo: immancabile in ogni negozio o settore dedicato alla ferramenta nautica, il grillo \u00e8 un particolare oggetto metallico a forma di U che, alle due estremit\u00e0, rappresenta un foro, attraverso il quale \u00e8 possibile passare \u2013 e quindi bloccare avvitandolo \u2013 un <strong>perno<\/strong>. Il suo scopo \u00e8 quello di unire due elementi, allacciandoli in una presa robusta: si usa dunque, per esempio, per congiungere due catene, nonch\u00e9 per unire la catena alla cicala dell&#8217;ancora.<\/li>\n<li>Manicotto per impiombatura: come suggerisce il nome, questo accessorio metallico viene utilizzato per fare l&#8217;impiombatura di un cavo, grazie al suo doppio canale;<\/li>\n<li>Mezzo marinaio: conosciuto anche come mezzomarinaro, gaffa o gancio d&#8217;accosto, si tratta di uno strumento estremamente utile nella fase do ormeggio. \u00c9 formato da <strong>una lunga asta<\/strong> che, a una delle due estremit\u00e0, presenta un particolare uncino. Viene dunque usato sia per avvicinare o per allontanare il natante in fase di ormeggio \u2013 in caso di unit\u00e0 piccole \u2013 o per recuperare oggetti e cime in acqua.<\/li>\n<li>Paranco: il paranco \u00e8 l&#8217;insieme di due o pi\u00f9 carrucole (<strong>bozzelli<\/strong>);<\/li>\n<li>Passacavo: a differenza della bitta, il passacavo \u00e8 una condotto per il passaggio dei cavi di manovra correnti o dormienti, oppure per le cime di tonneggio e di ormeggio. Pu\u00f2 essere usato per trattenere momentaneamente una cima senza utilizzare le mani durante le concitate fase dell&#8217;ormeggio<\/li>\n<li>Pastecca: un particolare tipo di bozzello che presenta un fianco apribile, il quale permette dunque di inserire velocemente una cima. Questo meccanismo a cerniera, come si pu\u00f2 immaginare, \u00e8 fondamentale quando nessuno dei due capi della cima risulta libero;<\/li>\n<li>Puleggia: la puleggia \u00e8, in estrema sintesi, un disco che gira agevolmente intorno a un perno piazzato al suo centro. Sul bordo di questo disco sono presenti una o pi\u00f9 gole, le quali vanno a ospitare cime e cavi. Le puleggie \u2013 che si montano all&#8217;interno delle casse delle <strong>carrucole<\/strong> \u2013 dunque, sono degli accessori fondamentali quando si tratta di drizze;<\/li>\n<li>Redancia: anche detta radancia o capocorda, \u00e8 un anello scanalato che trova spazio all&#8217;interno di un&#8217;asola, e che ha dunque il compito di<strong> proteggere una cima dall&#8217;usura<\/strong> provocata dallo sfregamento con altri cavi o con elementi metallici di vario genere. In passato le redance erano in legno, mentre oggi sono quasi tutte in metallo on gomma elastica. La larghezza della redancia e quindi la profondit\u00e0 della sua scanalatura devono essere coerenti con il diametro della cima impiombata che andranno a proteggere;<\/li>\n<li>Sartie: le sartie vanno a costituire quella ragnatela pi\u00f9 o meno fitta di cavi in metallo che sostiene l&#8217;alberatura di una barca a vela. In genere \u00e8 prevista una <strong>revisione<\/strong> delle sartie dopo 10 anni di vita, per analizzare gli effetti dello stressa da fatica;<\/li>\n<li>Stopper: lo stopper \u00e8 un accessorio che si sta diffondendo moltissimo sulle barche a vela, e che ha l&#8217;obiettivo di bloccare del tutto una cima, cos\u00ec da mantenere intatta una determinata regolazione. Altres\u00ec, gli stopper permettono di liberare il <strong>winch,<\/strong> il quale di conseguenza pu\u00f2 quindi essere usato per compiere altre regolazioni. Non deve dunque sorprendere che le barche a vela si stiano riempiendo di stopper, i quali per\u00f2 devono essere scelti in base al diametro delle cime con cui dovranno andare a lavorare. Una cima da 10 millimetri, per esempio, richieder\u00e0 d&#8217;essere bloccata da uno stopper che opera con cavi tra gli 8 e i 12 millimetri;<\/li>\n<li>Strozzascotte: anche questo, come lo <strong>stopper,<\/strong> ha l&#8217;obiettivo di bloccare una cima. Non si pu\u00f2 per\u00f2 certo affermare che lo strozzascotte riesca a sopportare carichi pesanti e quindi, laddove lo stopper viene usato per cime in forte trazione, lo strozzascotte viene usato per regolazioni con un carico di lavoro ridotto. \u00c8 l&#8217;ideale, insomma, per agevolare tutte le operazioni che si fanno usualmente a mano. Anche in questo caso, il tipo di strozzascotte dipende dal diametro delle scotte stesse;<\/li>\n<li>Tenditore: vedi <strong>arridatoio<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<h3>L&#8217;acciaio in barca<\/h3>\n<p>Tra gli scaffali del nostro magazzino svettano quelli dedicati alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40-ferramenta-nautica\"><strong>ferramenta nautica<\/strong><\/a> <strong>inox<\/strong>. Ma quali sono gli acciai effettivamente utilizzati sulle nostre barche? Come \u00e8 noto, l&#8217;acciaio \u00e8 una <strong>lega<\/strong> composta da ferro e da carbonio (la quale percentuale deve essere inferiore all&#8217;1,7%, al di sopra della quale si passa alla ghisa). I vari tipi di acciaio cambiano dunque in relazione alla quantit\u00e0 di carbonio presente nonch\u00e9 alla presenza di altri elementi, come per esempio il silicio, il manganese, il cromo e il nichel. L&#8217;acciaio senza nessun altra specifica \u00e8 dunque quello che contiene solo carbonio. Esistono poi degli acciai speciali, pensati per sopportare alti livelli di stress; questi sono infatti realizzati con un&#8217;aggiunta di cromo, che rende questo materiale pi\u00f9 duro, o eventualmente con del manganese, per avere un acciaio pi\u00f9 lavorabile. <strong>L&#8217;acciaio di bonifica,<\/strong> cos\u00ec chiamato per essere stato sottoposto a un trattamento termico al di sopra dei 600 gradi centigradi, viene utilizzato per costruire vari pezzi del motore, grazie alla sua accresciuta resistenza allo stress e alle vibrazioni. L&#8217;acciaio inox, infine, prevede l&#8217;aggiunta di cromo libero \u2013 non combinato al carbonio \u2013 perlomeno al 10,5%. L&#8217;acciaio inossidabile viene dunque utilizzato per realizzare bitte, tenditori, grilli, arridatoi e via dicendo.<\/p>\n<p>Questo glossario verr\u00e0 aggiornato nel tempo, ogniqualvolta qualcuno ci far\u00e0 notare <strong>un termine oscuro o sconosciuto<\/strong> nel campo della ferramenta per barche. Pensi che abbiamo dimenticato qualche vocabolo fondamentale all&#8217;interno di questo glossario? Non tenertelo per te: <strong>scrivicelo nei commenti<\/strong>, e noi lo inseriremo quanto prima!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 un gambetto? E una redancia? E una pastecca? I lupi di mare di certo sorridono di fronte a domande simili: per loro vocaboli come questo sono d&#8217;uso quotidiano. Per chi si avvicina al mondo della nautica, invece, tutte queste parole possono essere misteriose, sconosciute ed ermetiche. 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