{"id":16262,"date":"2025-03-31T09:00:00","date_gmt":"2025-03-31T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=16262"},"modified":"2025-02-18T10:10:53","modified_gmt":"2025-02-18T09:10:53","slug":"trasformare-acqua-salata-in-dolce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/trasformare-acqua-salata-in-dolce\/","title":{"rendered":"Trasformare l\u2019acqua salata in dolce, in barca"},"content":{"rendered":"\n<p>Di per s\u00e9, con le imbarcazioni lanciate da cantieri nautici negli ultimi anni, non si porrebbe pi\u00f9 alcun limite alla durata della navigazione. Pensiamo infatti a natantoni e yacht dagli <strong>spazi ampi<\/strong> e confortevoli, con le pi\u00f9 diverse <strong>funzionalit\u00e0 <\/strong>a bordo per una vita che ben poco ha da invidiare a quella domestica (anzi), e che possono inoltre contare talvolta sulla combinazione tra <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motore-fuoribordo-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motori marini elettrici<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/912-pannello-solare-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">impianti fotovoltaici per barca<\/a>. Nel momento in cui, grazie alla vela e\/o a dei propulsori green, si riduce o perfino si elimina la dipendenza dal carburante, l\u2019autonomia di una barca \u00e8 di fatto dettata dalla disponibilit\u00e0 di<strong> acqua dolce a bordo.<\/strong> E no, purtroppo di serbatoi d\u2019acqua infiniti, capaci di rigenerare da s\u00e9 litri e litri d\u2019acqua, non ne sono ancora stati inventati. Come aumentare quindi l\u2019autonomia di un\u2019imbarcazione anche a livello dell\u2019acqua potabile a bordo, senza dover appesantire la barca con serbatoi enormi? Tutto sta nello sfruttare quello che il mare ci mette a disposizione, e quindi nel trasformare l\u2019acqua salata in dolce: una sfida che ha impegnato a lungo l\u2019uomo, e che in questi ultimi anni ha portato a mettere a punto delle soluzioni sempre pi\u00f9 efficaci, sempre meno ingombranti e sempre meno costose. Ecco che allora diventa di fatto possibile trasformare l\u2019acqua salata in dolce anche a bordo di barche di dimensioni tutto sommato contenute; vediamo come.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Trasformare l\u2019acqua salata in dolce<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il presupposto di fondo \u00e8 semplice: la gestione dell\u2019acqua dolce a bordo parte dal fatto che ogni persona ha bisogno di due litri di acqua potabile a bordo. Ma l\u2019acqua non serve certo soltanto per bere! Serve infatti avere a disposizione acqua dolce per cucinare, per pulire, per sciacquarsi di dosso la salsedine dopo un tuffo, e via dicendo. Si capisce quindi che, come regola generale, e facendo comunque della buona <strong>gestione <\/strong>al ribasso per aumentare l\u2019autonomia della barca, \u00e8 necessario calcolare almeno 5 litri d\u2019acqua dolce al giorno per ogni persona imbarcata, cos\u00ec da poter destinare 2 litri d\u2019acqua anche all\u2019igiene personale, e un litro aggiuntivo alle altre faccende di bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione si capisce dunque che, in caso di crociere o di traversate, sia per <strong>incrementare l\u2019autonomia dell\u2019imbarcazione,<\/strong> sia per non porre paletti eccessivi a livello di igiene e di pulizia, trasformare l\u2019acqua salata in dolce diventa un\u2019esigenza palpabile. Anche perch\u00e9 si, in alcuni casi \u00e8 possibile usare l\u2019acqua di mare in luogo dell\u2019acqua dolce: per lavare i piatti, per farsi una doccia \u2013 usando i giusti detergenti biodegradabili, o persino per lavare i panni, a patto di farli poi asciugare al vento per eliminare i cristalli di sale. Per altri utilizzi invece l<strong>\u2019acqua marina<\/strong> \u00e8 inservibile: per bere, per lavarsi i denti, per cucinare, per fare un caff\u00e8, persino per farsi la barba (in quanto le lamette odiano l\u2019acqua salata) l\u2019acqua dolce \u00e8 indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui l\u2019utilit\u00e0 di trasformare l\u2019acqua salata in dolce, per le faccende a bordo, per la pulizia e l\u2019igiene, per cucinare e per avere acqua potabile a volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come funziona il dissalatore per barche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se per i navigatori del passato trasformare l\u2019acqua salata in dolce era un obiettivo impossibile, al giorno d\u2019oggi non si tratta pi\u00f9 di una chimera. I diportisti del Terzo Millennio possono infatti contare su dei moderni e compatti impianti di desalinizzazione, ovvero su dei dissalatori in grado di trasformare l\u2019acqua salata in dolce a bordo della barca. Ma come funzionano questi dispositivi?<\/p>\n\n\n\n<p>Un impianto di desalinizzazione per barche funziona secondo un principio comune ai pi\u00f9 diffusi i <strong>sistemi di filtraggio dell\u2019acqua marina<\/strong>, utilizzati anche sulla terraferma nelle aree in cui c\u2019\u00e8 scarso accesso all\u2019acqua dolce.\u00a0 Il processo in questione inizia con una <strong>pompa ad alta pressione<\/strong>, che spinge l\u2019acqua di mare pescata e filtrata attraverso una membrana semipermeabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa membrana ha un compito ben preciso, ovvero quello di trattenere le sostanze responsabili della salinit\u00e0, consentendo cos\u00ec di avere in uscita dell\u2019acqua dolce, che ha perso quindi le caratteristiche \u2018marine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come \u00e8 possibile arrivare a un risultato di questo tipo? Il processo che viene utilizzato dalla maggior parte dei dissalatori prende il nome di \u201c<strong>osmosi inversa<\/strong>\u201d: si tratta di un fenomeno che sfrutta l\u2019alta pressione per invertire il normale processo osmotico. Non la facciamo troppo complicata, certo che no: basti sapere che in natura un fluido tenderebbe a spostarsi attraverso una membrana semipermeabile da una soluzione meno concentrata verso una pi\u00f9 concentrata, con la barriera intermedia a trattenere il soluto, ovvero in questo caso il sale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel processo artificiale dell\u2019osmosi inversa, il<strong> flusso viene forzato nella direzione opposta<\/strong>: l\u2019acqua marina, ricca di sale, viene spinta contro la membrana, che blocca le particelle saline e lascia passare unicamente l\u2019acqua dolce. Diventa cos\u00ec possibile quindi trasformare l\u2019acqua salta in dolce, a uso, consumo e beneficio delle persone presenti a bordo di una barca.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma <strong>quanto costano i dissalatori <\/strong>per barche? E quanto ingombrano, e quanto consumano gli impianti di desalinizzazione nautici?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"dissalare acqua di mare con dissalatori\" class=\"wp-image-16264\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/kaur-martin-82powxeZc8-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Costi, ingombri consumi degli impianti di desalinizzazione per barca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Fino a non molto tempo fa, il costo d\u2019acquisto dei dissalatori erano tali da risultare proibitivi nel campo del diporto. Oggi le cose non stanno pi\u00f9 cos\u00ec: gli impianti di desalinizzazione per barca continuano a essere certo costosi, ma il loro <strong>prezzo <\/strong>si \u00e8 via via ridotto, rendendo questa proposta via via allettante per un pubblico diportistico sempre pi\u00f9 grande. In commercio esistono infatti al giorno d\u2019oggi <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/162-dissalatore-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dissalatori compatti<\/a> a prezzi<strong> inferiori ai 6.000 euro, <\/strong>pensati, sia a livello di costi di acquisto che di ingombro e di prestazioni per essere installati anche a bordo di <strong>natanti<\/strong>, a partire generalmente dai 6 o 7 metri di lunghezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo per esempio al dissalatore <strong>Zen 30 di Schnenker<\/strong>: si tratta di un dissalatore dal peso di 19 chilogrammi, che consuma 110 Watt e che usa corrente a 10 Volt. Montando questo modello a bordo della propria barca si \u00e8 cos\u00ec in grado di trasformare l\u2019acqua salata in dolce a un ritmo di <strong>30 litri all\u2019ora<\/strong>: si capisce quindi che basterebbe un\u2019accensione tutto sommato limitata per poter cambiare diametralmente il comfort a bordo, ridefinendo l\u2019autonomia della barca. E questo, va detto, \u00e8 solamente uno dei modelli proposti da Schnenker, che per imbarcazioni pi\u00f9 grandi e con bisogni maggiori propone dissalatori capaci di produrre anche pi\u00f9 di 100 litri d\u2019acqua all\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"9625,4486\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di per s\u00e9, con le imbarcazioni lanciate da cantieri nautici negli ultimi anni, non si porrebbe pi\u00f9 alcun limite alla durata della navigazione. 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