{"id":16042,"date":"2024-12-18T09:00:00","date_gmt":"2024-12-18T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=16042"},"modified":"2024-11-26T22:56:44","modified_gmt":"2024-11-26T21:56:44","slug":"impianti-filtraggio-barche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/impianti-filtraggio-barche\/","title":{"rendered":"Guida: Sistemi di Filtraggio e Desalinizzazione per Barche"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Avere sete ed essere circondati da una distesa apparentemente infinita di acqua\u2026 salata. Beffardo destino di tanti naviganti che nella storia si sono trovati a dover centellinare fino all\u2019ultima goccia la poca acqua dolce stivata nella propria barca, per arrivare infine \u2013 nei casi con lieti fine \u2013 a gridare \u201cterra!\u201d e quindi, immediatamente dopo aver messo il piede in porto, regalarsi acqua a iosa per placare la propria seta. Si pensi che nelle navigazioni di un tempo in oceano aperto, a bordo delle navi c\u2019era una figura \u2013 il <strong>bottaio \u2013 <\/strong>dedicata esclusivamente alla manutenzione delle botti cariche di liquidi potabili, per assicurarsi che questi contenitori reggessero per l&#8217;intera traversata. E abbiamo parlato di \u201cliquidi potabili\u201d e non di acqua dolce a proposito: va infatti detto che l\u2019acqua stipata nelle botti nei viaggi pi\u00f9 lunghi tendeva a guastarsi in fretta, e per questo le botti venivano riempite soprattutto con della birra debole. E oggi? Oggi per fortuna possiamo contare su <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">serbatoi per l\u2019acqua dolce in barca<\/a> decisamente pi\u00f9 sicuri, nonch\u00e9 di fonti di approvvigionamento di acqua potabile in ogni porto. Ma non \u00e8 tutto qui: per aumentare l\u2019autonomia a bordo ci sono infatti anche efficienti <strong>impianti di filtraggio <\/strong>dell\u2019acqua marina, per desalinizzare quindi l\u2019acqua del mare e <strong>renderla potabile. <\/strong>Ma come funzionano questi sistemi di filtraggio per il diporto? Quanto consumano, e quanta acqua riescono effettivamente a produrre?<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le diverse tipologie di sistemi di desalinizzazione per la nautica<\/h2>\n\n\n\n<p>Per prima cosa, vediamo quali tipologie di impianti di filtraggio dell\u2019acqua di mare sono effettivamente presenti per soddisfare le esigenze dei diportisti. \u00c8 possibile suddividere i <strong>sistemi di desalinizzazione dell\u2019acqua marina<\/strong> in due grandi gruppi, mettendo da una parte quelli ad azione <strong>manuale<\/strong>, e dall\u2019altra quelli <strong>elettrici<\/strong>. Nel primo caso abbiamo dei sistemi di filtraggio che sembrano delle pompe, e che possono essere azionati con la sola forza delle braccia di una persona. Va per\u00f2 sottolineato che con questi sistemi \u00e8 possibile produrre <strong>quantit\u00e0 estremamente limitate di acqua dolce: <\/strong>non stupisce quindi che la diffusione di questi dissalatori sia estremamente ridotta. Ci sono poi i dissalatori <strong>elettrici<\/strong>, i quali funzionano per l\u2019appunto grazie all\u2019azione di un motorino elettrico, senza richiedere nessun intervento umano. Questi impianti di filtraggio, in base alla potenza, possono filtrare quantit\u00e0 anche importanti d\u2019acqua marina per convertirla in acqua potabile. Ma come funzionano questi impianti?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funzionano gli impianti di filtraggio per barche<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo come funziona un impianto di desalinizzazione classico, partendo da una spiegazione generale, di fatto comune a tutti gli impianti di filtraggio dell\u2019acqua marina per barche. Di fatto si parte da una <strong>pompa di alta pressione,<\/strong> la quale spinge \u2013 per azione umana o azione elettrica \u2013 dell\u2019acqua di mare attraverso un filtro, o meglio, attraverso una <strong>membrana semipermeabile. <\/strong>Il compito di quest\u2019ultima \u00e8 quello di trattenere le sostanze che rendono l\u2019acqua marina non potabile, per avere in uscita dell\u2019acqua dolce.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo avviene nei pi\u00f9 efficaci dissalatori per barche sfruttando il fenomeno dell\u2019<strong>osmosi inversa.<\/strong> In natura esiste l\u2019osmosi, ovvero quel fenomeno per cui un solvente, come per l\u2019appunto l\u2019acqua, passa attraverso una membrana semipermeabile, bloccando per\u00f2 il soluto, come potrebbe essere per l\u2019appunto il sale. In natura la soluzione fluida con una porzione minore di soluto passa dal lato con soluto maggiore. Nell\u2019osmosi inversa, che non esiste in natura ed \u00e8 unicamente artificiale, succede esattamente il contrario, grazie per l\u2019appunto all\u2019ausilio di una pompa ad alta pressione. Cos\u00ec facendo il fluido caratterizzato da una maggiore quantit\u00e0 di soluto \u2013 l\u2019acqua marina ricolma di sale \u2013 viene forzata in direzione della membrana semipermeabile, per passare dall\u2019altra parte, senza per\u00f2 riuscire a portare con s\u00e9 il soluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 capire, quindi, gli impianti di filtraggio per barche non necessitano di <strong>nessuna sostanza chimica<\/strong> per rendere potabile l\u2019acqua: la desalinizzazione, ovvero la conversione da acqua salata ad acqua dolce, avviene infatti \u201csemplicemente\u201d per il passaggio nella membrana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto consuma un dissalatore d\u2019acqua marina per barche?<\/h2>\n\n\n\n<p>Visto a parole, il processo di desalinizzazione messo in campo dagli impianti di filtraggio per la nautica potrebbe sembrare persino semplice. Non \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec: non tutte le membrane funzionano ovviamente a dovere. E ancora, per riuscire ad avviare l\u2019osmosi inversa \u00e8 necessario poter conare su una pressione molto forte, tendenzialmente superiore agli <strong>800 psi.<\/strong> Per poter raggiungere dei livelli di forza di questo tipo, le pompe degli impianti di filtraggio consumano normalmente <strong>molta energia,<\/strong> producendo peraltro anche parecchio rumore, nonch\u00e9 vibrazioni. Non va inoltre trascurato il fatto che il classico dissalatore d\u2019acqua marina \u00e8 anche parecchio <strong>ingombrante<\/strong>, nonch\u00e9 pesante. A questo punto nessuno si sorprende nello scoprire che per tanti anni i dissalatori sono stati esclusiva delle navi o dei pi\u00f9 grandi yacht: solamente di recente questi dispositivi sono stati declinati in versioni adatte anche al normale diporto, grazie a una riduzione del peso, dell\u2019ingombro e soprattutto dei consumi. Un dissalatore per barche come il modello <strong>Zen 30 di Schenker,<\/strong> per esempio, consuma solamente 110 Watt, livello dell\u201980% inferiore rispetto ai sistemi definiti tradizionali<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/zen-30-card-300x300-1.jpg\" alt=\"dissalatore per barca\" class=\"wp-image-16043\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/zen-30-card-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/zen-30-card-300x300-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dissalatore elettrico in barca: quanta acqua produce?<\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire quale tra i sistemi di filtraggio per barca \u00e8 il caso di installare a bordo della propria barca pu\u00f2 essere molto utile calcolare quali sono le proprie effettive esigenze, in base al numero di persone presenti a bordo, ai giorni che si passeranno a largo senza la possibilit\u00e0 di riempire i serbatoi d\u2019acqua dolce, e via dicendo. Una volta calcolata questa cifra, sar\u00e0 possibile guardare al mercato per capire quale \u00e8 il modello di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/162-dissalatore-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dissalatore nautico<\/a> che pu\u00f2 soddisfare il proprio fabbisogno. Il gi\u00e0 citato Zen 30 di Schenker riesce a produrre<strong> 30 litri d\u2019acqua dolce all\u2019ora<\/strong>, con un\u2019alimentazione di 12-24 VDC; il modello immediatamente superiore della medesima linea, ovvero lo <strong>Zen 50,<\/strong> riesce a raggiungere la produzione di <strong>50 litri all\u2019ora<\/strong>, con un consumo di 240 Watt.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impianti di desalinizzazione per barca: quanto costano?<\/h2>\n\n\n\n<p>Vale la pena infine vedere quanto costano gli impianti di filtraggio dell\u2019acqua marina pensati per il diporto. Restiamo per comodit\u00e0 sui due modelli che abbiamo visto finora. Lo Zen 30 di Schenker, con una capacit\u00e0 di 30 litri di acqua all\u2019ora e un consumo di 110 watt, a fronte di 22 chilogrammi di peso, \u00e8 pensato per essere installato su barche a vela dai 9 metri in su e per le barche a motore dagli 8 metri. Il prezzo di vendita \u00e8 di circa <strong>6.000 euro,<\/strong> ma qui su HiNelson \u00e8 possibile accedere a importanti sconti per l\u2019acquisto di questo modello. Per quanto riguarda invece il modello Zen 50, con una capacit\u00e0 di 50 litri di acqua all\u2019ora e un consumo di 240 watt, con 31 chilogrammi di peso e pensato per le barche dai 10 metri in su, il prezzo \u00e8 di partenza sui 7.500 euro. Anche qui, per\u00f2 HiNelson propone talvolta delle importanti promozioni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"4486,9625\"> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere sete ed essere circondati da una distesa apparentemente infinita di acqua\u2026 salata. 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