{"id":16037,"date":"2024-12-04T09:00:00","date_gmt":"2024-12-04T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=16037"},"modified":"2024-11-26T17:45:48","modified_gmt":"2024-11-26T16:45:48","slug":"gps-per-barca-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/gps-per-barca-storia\/","title":{"rendered":"GPS per barca: la tecnologia sta riducendo le distanze in mare"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E se avessero avuto un <strong>GPS per barca<\/strong>? In effetti, se i navigatori antichi avessero potuto contare su un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GPS nautico cartografico<\/a><\/strong>, tante delle storie che conosciamo oggi sarebbero state parecchio diverse. Pensiamo a Ulisse: le sue imbarcazioni non avrebbero certo perso la rotta, evitando sia la terra dei Lotofagi sia Polifemo. Certo, ci sono delle scoperte geografiche di importanza immensa che sono state fatte proprio per via di un errore, di una ignoranza di fondo da parte dei navigatori: ovviamente il pensiero va subito alla scoperta delle Americhe, da parte di quel Cristoforo Colombo, che supponeva erroneamente di poter raggiungere le Indie navigando verso occidente, ignorando dell\u2019esistenza stessa di quell\u2019enorme continente che lui stesso fin\u00ec, inconsapevolmente, per scoprire. Ora basta invece accendere uno schermo non solo per conoscere la propria posizione, ma anche per avere una visione esatta dei dintorni, nonch\u00e9 della rotta da seguire per raggiungere la propria destinazione. <\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Verso la via pi\u00f9 breve: il ruolo degli strumenti di navigazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma cosa cercava di scoprire in realt\u00e0 il famoso navigatore genovese? \u00c8 subito detto: la via pi\u00f9 breve per l\u2019Asia, per rendere i commerci pi\u00f9 veloci, meno costosi, pi\u00f9 convenienti e quindi ricchi. E in effetti \u00e8 esattamente questo che permettono di fare i moderni strumenti di navigazione, ovvero <strong>ridurre le distanze in mare<\/strong>, rendendo gli spostamenti non solo pi\u00f9 sicuri, ma anche pi\u00f9 rapidi, in quanto pi\u00f9 brevi e pi\u00f9 intelligenti. Il GPS per barca in tal senso \u00e8 imbattibile, sapendo che con questo strumento elettronico \u00e8 possibile individuare isole, scogli e secche, per tracciare fin da subito la migliore e pi\u00f9 breve delle rotte per raggiungere la destinazione desiderata. Ma <strong>come funziona <\/strong>nel concreto il GPS per barca? Non \u00e8 ovviamente magia: vediamo cosa sta alla base di questa <strong>tecnologia<\/strong>, per poi elencare i grandi vantaggi di questo sistema di navigazione, prezioso sulla terraferma come in mare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 il GPS nautico e come funziona<\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziamo con il dare una definizione di GPS: si tratta di un<strong> sistema di posizionamento globale<\/strong>, che permette cio\u00e8 di stabilire con esattezza la propria posizione \u2013 o la posizione di un oggetto \u2013 sulla superficie terrestre. Parliamo di GPS per barca per via di una progressiva abbreviazione del termine completo del sistema: queste tre lettere rappresentano infatti l\u2019acronimo di Global Positioning System, tre parole che per l\u2019appunto sono l&#8217;abbreviazione del nome orignale &#8220;Navigation Signal Timing And Ranging Global Positioning System&#8221;, il cui acronimo \u00e8 <strong>NAVSTAR GPS.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il GPS, inteso come tecnologia e metodo, ha una propriet\u00e0 piuttosto precisa, essendo stato sviluppato per l\u2019<strong>esercito statunitense.<\/strong> Per ora quel che \u00e8 necessario sapere \u00e8 che il GPS per barca \u00e8 fondamentalmente qualcosa che ci permette di <strong>capire dove siamo<\/strong>, e che con delle elaborazioni successive permette di riportare questo dato<strong> su una carta geografica, <\/strong>cos\u00ec da permetterci di capire immediatamente quell\u2019informazione fondamentale. E ancora, elaborando le informazioni che il GPS nautico ci offre possiamo conoscere anche la rotta e la linea di direzione, per capire di conseguenza quali sono i porti pi\u00f9 vicini, gli eventuali pericoli, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo \u00e8 possibile grazie alla presenza di <strong>24 satelliti operativi <\/strong>che continuano a volare senza sosta sopra alle nostre teste, attivi 24 ore su 24, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, senza nessun costo: i primi satelliti di questo tipo furono lanciati per scopi militari, per poi esser resi disponibili per l\u2019utilizzo civile a partire dagli anni Ottanta. Tali satelliti riescono a circumnavigare la Terra<strong> ogni 12 ore,<\/strong> seguendo sempre una medesima e precisa orbita. Ogni satellite tramette continuamente il suo segnale a terra: raccogliendo la posizione di un oggetto rispetto a tre satelliti \u2013 con la cosiddetta trilaterazione \u2013 \u00e8 possibile capire qual \u00e8 la posizione esatta di un utente oppure di un oggetto. Di fatto, per capire la distanza da ciascun satellite coinvolto nel calcolo, un ricevitore GPS considera<strong> il tempo necessario per ricevere il segnale<\/strong>, per tradurlo in una lunghezza, e quindi in una posizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia del GPS per barca<\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi i dispositivi GPS sono ovunque: negli smartwatch, negli smartphone, nelle automobili e, ovviamente, sulle imbarcazioni. Ma ovviamente non \u00e8 sempre stato cos\u00ec, anzi: questi dispositivi elettronici hanno fatto la loro comparsa sulle barche da diporto non molti anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto parte per l\u2019appunto dai sistemi avanzati di posizionamento sviluppati in ambito militare: dapprima l\u2019esercito statunitense si affid\u00f2 ai satelliti <strong>Transit <\/strong>e <strong>Timation<\/strong>, i quali furono resi accessibili alle navi civili gi\u00e0 nel 1967; successivamente si pass\u00f2 a dei satelliti provvisti di <strong>orologi atomici<\/strong>, pi\u00f9 precisi, per affinare via via il processo, cos\u00ec da arrivare tra gli anni Settanta e Ottanta all\u2019attuale sistema GPS. La svolta \u00e8 poi arrivata nel 1983<strong>, <\/strong>quando il presidente Regan ordina la <strong>liberalizzazione <\/strong>del sistema GPS per gli utilizzi civili.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio in quell\u2019anno i due italiani<strong> Fosco Bianchetti<\/strong> e<strong> Giuseppe Carnevali, <\/strong>ingegneri, danno effettivamente il via alla storia del GPS per barca da diporto, con la messa a punto di un dispositivo GPS nautico per lo yacht di un emiro arabo. Il loro lavoro fu tutt\u2019altro che facile e scontato, viste le tecnologie a disposizione in quegli anni: potenziando gli hardware a disposizione riuscirono per\u00f2 nell\u2019impresa, dando cos\u00ec un contributo fondamentale allo sviluppo dei successivi dispositivi GPS per barche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I vantaggi del GPS per la barca: perch\u00e9 installarne uno<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Grazie alle sue funzionalit\u00e0, un GPS per barca permette effettivamente di ridurre le distanza in mare, permettendo di tracciare sempre la migliore delle rotte e di seguirla in modo fedele, semplificando di parecchio la vita del diportista. Ma quanto sono precisi gli attuali GPS? \u00c8 possibile dire che i migliori apparecchi, oggi, forniscano <strong>un\u2019accuratezza di circa 10 metri,<\/strong> il che a livello di navigazione in mare aperto \u00e8 praticamente assoluta!<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi di montare a bordo del proprio scafo un GPS per barca sono notevoli, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la possibilit\u00e0 di sapere sempre, in ogni momento e immediatamente, la propria <strong>posizione<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>la preziosa opportunit\u00e0 di inserire la tua posizione esatta in una <strong>mappa <\/strong>dettagliata;<\/li>\n\n\n\n<li>in certi casi, l\u2019opportunit\u00e0 di avere <strong>informazioni <\/strong>aggiornate e precise sulle potenzialit\u00e0 dello sport per la pesca;<\/li>\n\n\n\n<li>maggiore sicurezza durante la <strong>navigazione<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>maggiore sicurezza a livello di <strong>protezione <\/strong>della propria barca, conoscendo sempre la sua posizione (in caso di ormeggio in un marina, in caso di prestito, e via dicendo);<\/li>\n\n\n\n<li>la possibilit\u00e0 di avere uno <strong>storico <\/strong>preciso dei propri percorsi e dei propri viaggi, prezioso per i pescatori ma anche per i croceristi;<\/li>\n\n\n\n<li>la possibilit\u00e0 di incrementare l\u2019intelligenza elettronica a bordo, sapendo che il GPS per barca \u00e8 la base indispensabile per installare per esempio un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/643-pilota-automatico-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">autopilota<\/a><\/strong>, o sapendo che i pi\u00f9 moderni sistemi di soccorso si basano proprio sulla condivisione della propria posizione esatta mediante GPS.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per capire quali sono i vantaggi di un GPS nautico moderno basta guardare, per esempio, il Chartplotter di Garmin ECHOMAP\u2122 UHD2 92sv, che si presenta con schermo touchscreen con colori vivaci ad alto contrasto, tre tipi di ecoscandaglio, condivisione wireless di rotte e waypont, compatibilit\u00e0 con le migliori cartografie e possibilit\u00e0 di associare il tutto all&#8217;app per smartphone, il tutto con GPS multi-band. Un progresso incredibile comparato al primissimo GPS nautico di Bianchetti e Carnevali, che fece la sua comparsa appena 40 anni fa!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"34870,34871,34867\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E se avessero avuto un GPS per barca? In effetti, se i navigatori antichi avessero potuto contare su un GPS nautico cartografico, tante delle storie che conosciamo oggi sarebbero state parecchio diverse. Pensiamo a Ulisse: le sue imbarcazioni non avrebbero certo perso la rotta, evitando sia la terra dei Lotofagi sia Polifemo. 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