{"id":15938,"date":"2024-11-20T09:00:00","date_gmt":"2024-11-20T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15938"},"modified":"2024-10-31T11:08:14","modified_gmt":"2024-10-31T10:08:14","slug":"manutenzione-del-rig-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-del-rig-sicurezza\/","title":{"rendered":"Manutenzione del rig: il fulcro della manutenzione in barca a vela"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si tratta della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-delle-barca-a-vela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione delle barca a vela<\/a>, il manuale del diportista s\u2019allunga di un ulteriore capitolo, e mica di poco conto: parliamo per l\u2019appunto dell\u2019<strong>apparato velico,<\/strong> e pi\u00f9 in generale di tutti quegli elementi che permettono alla barca di procedere con la sola e semplice spinta del vento. E che ci sia bisogno di una buona <strong>manutenzione del rig<\/strong> \u2013 e quindi per l\u2019appunto di tutto questo sistema, fatto di parecchi elementi diversi \u2013 \u00e8 assolutamente indubbio. Per due principali e grosse ragioni: per prima cosa la barca a vela, come del resto qualsiasi manufatto, per mantenere il proprio <strong>valore <\/strong>nel tempo deve essere mantenuta, e quindi curata, controllata, riportata in forma: in secondo luogo, per una questione di efficacia e di <strong>sicurezza<\/strong>. Al venire meno della manutenzione spuntano infatti performance deludenti, disturbi, <strong>rotture<\/strong>, nonch\u00e9 per l\u2019appunto rischi. E s\u00ec, tantissimi fatti di<strong> cronaca nautica<\/strong> degli ultimi anni dimostrano quanto possa essere importante un\u2019attenta, regolare e tempestiva manutenzione del rig, per non ritrovarsi in difficolt\u00e0 al largo, nonch\u00e9, se vogliamo essere pignoli, per non dover poi spendere cifre esorbitanti per danni che \u2013 se presi in tempo \u2013 avrebbero potuto essere risolti con spese assolutamente contenute.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si affronta la manutenzione del rig, affinch\u00e9 sia efficace? E come la si pu\u00f2 fare in completa sicurezza, per non ritrovarsi in situazioni pericolose proprio mentre si \u00e8 al lavoro per ridurre i rischi durante la navigazione?<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 il rig?<\/h2>\n\n\n\n<p>Ancora prima di vedere come affrontare la manutenzione del rig, vale la pena spendere qualche parola per spiegare cosa si intende per rig. Un po\u2019 perch\u00e9 il <strong>gergo <\/strong>nautico \u2013 e soprattutto quello della vela \u2013 nasconde sempre qualche dubbio lessicale, un po\u2019 perch\u00e9 la parola in questione non la si trova nei vocabolari italiani, intorno al significato di rig c\u2019\u00e8 sempre un po\u2019 di confusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dunque dal significato originale in inglese: con i termini rig e <strong>rigging <\/strong>si indicano le <strong>manovre <\/strong>e il <strong>sartiame<\/strong>. Nell\u2019italiano nautico la tendenza \u00e8 quella di usare il termine rig per indicare tutto quello che rientra nell\u2019<strong>armo della barca, <\/strong>dalle manovre correnti a quelle dormienti, dall\u2019albero al tangone, passando per le crocette, per il girafiocco, per il bompresso e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la parola rigging si tende invece a indicare l\u2019arte di<strong> chi progetta e realizza<\/strong> l\u2019armo stesso, e che va quindi a calcolare angoli, superfici, lunghezze, diametri, materiali e posizioni di quanto visto sopra. Non \u00e8 tutto qui, in quanto spesso con la parola rigging si indica anche l\u2019attivit\u00e0 di manutenzione del rig (ci sono infatti diverse aziende di servizi nautici che contano tra i propri servizi, per l\u2019appunto, le \u201coperazioni di rigging\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, con i termini rig e rigging si indicano diverse cose, in definitiva sia l\u2019oggetto della manutenzione del sistema velico, sia l\u2019atto della manutenzione stessa. Va poi detto che, parlando di manutenzione del rig, c\u2019\u00e8 chi si limita a quanto concerne l\u2019albero, e chi include anche i relativi elementi di coperta, dalle rotaie ai <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/745-winch-barca-a-vela\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">winch<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"rigging e sicurezza\" class=\"wp-image-15939\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/samuel-schwendener-wHDDkYIouHg-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manutenzione del rig: i controlli da fare<\/h2>\n\n\n\n<p>Questioni lessicali a parte, vediamo come si procede con la manutenzione del rig. Lo diciamo subito: in linea di massima, laddove non si tratti di controlli superficiali, chi non ha particolare esperienza dovrebbe sempre rivolgersi a dei <strong>professionisti<\/strong>, per non trascurare controlli che potrebbero risultare fondamentali per la sicurezza della barca durante la navigazione. Ma di certo conoscere a fondo la propria barca \u00e8 fondamentale, e per questo vale sempre la pena imparare a prendere sulle proprie spalle almeno una parte delle attivit\u00e0 necessarie per la manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove partire con la manutenzione del rig? Partendo dal presupposto che nella quotidianit\u00e0 si guarda l\u2019albero da sotto in su, per fare rigging viene quasi naturale fare esattamente il contrario, <strong>iniziando dalla testa d\u2019albero<\/strong>, con il supporto di un bansigo. Occhio: prima di salire fin lass\u00f9 \u00e8 necessario assicurarsi di sapere e di avere il necessario per eventuali interventi, dai cacciaviti allo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/95-sbloccante-spray\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spray sbloccante<\/a>, per arrivare al nastro isolante.Una volta arrivati in cima \u00e8 bene controllare ogni elemento della testa d\u2019albero, approfittando per controllare anche la salute di eventuali <strong>antenne <\/strong>e dei rispettivi fissaggi: il silicone a protezione del cablaggio \u00e8 in buono stato? Le viti sono tutte tirate? Fatto questo, \u00e8 possibile passare al rig vero e proprio, controllando il grillo dell\u2019avvolgifiocco, verificando che le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/765-drizze\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">drizze<\/a> non siano rosicate ai loro estremi, per poi procedere con il controllare l\u2019attacco del sartiame e tutte le lande, di qualsiasi tipo esse siano.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto, vale la massima del controllare tutto il <strong>guardabile<\/strong>: nel momento in cui ci si trova eccezionalmente a tu per tu con l\u2019albero, nulla dovrebbe essere trascurato, prendendosi tutto il tempo necessario per ispezionare ogni elemento, ogni centimetro.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri punti da non trascurare sono il <strong>raccordo finale <\/strong>degli stralli, in cerca di ruggine, per poi dedicare un po\u2019 di tempo a ogni singolo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/820-grillo-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">grillo<\/a> e bozzello, avendo sempre la cura di lubrificare per bene le pulegge. Si procede con il controllo delle <strong>crocette<\/strong>, che siano ben stabili, senza temere di togliere e di rimettere il nastro isolante.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Occhio: una volta scesi e lasciato il <strong>bansigo <\/strong>vale la pena dare una controllata all\u2019albero anche dalla coperta, e anzi, sarebbe bene infilarsi anche <strong>sottocoperta<\/strong>, per verificare che anche la base sia in salute. A che pro controllare ogni millimetro dalla testa d\u2019albero alla coperta, per poi ignorare magari della corrosione significativa alla base?<\/p>\n\n\n\n<p>Non va poi dimenticato che il bansigo pu\u00f2 essere utile anche per controllare lo <strong>strallo<\/strong>, cos\u00ec da assicurarsi che gli elementi di fissaggio, i giunti e la girella siano in salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Per completare la manutenzione del rig, infine, \u00e8 d\u2019uopo controllare anche il<strong> sistema di avvolgimento delle vele<\/strong>, operazione da farsi preferibilmente prima di rimettere al loro posto le vele in vista della nuova stagione: una volta capito il meccanismo e i movimenti del tamburo, del perno e della girella, diventa facile controllarne l\u2019efficacia e in generale lo stato di salute.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La cura del rig in sicurezza: bansigo e non solo<\/h2>\n\n\n\n<p>La manutenzione del rig e l\u2019uso del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/801-bansigo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bansigo<\/a> vanno a braccetto. Ma sbaglia chi pensa che avere il <strong>seggiolino <\/strong>sia sufficiente per essere al sicuro; \u00e8 necessario armarsi di <strong>cordame sicuro<\/strong> (la regola dovrebbe essere quella di usare solamente corde certificate EN 1891 in ottimo stato) e di <strong>sistema anticaduta<\/strong> connesso all\u2019imbrago, nonch\u00e9 di <strong>moschettoni <\/strong>ben solidi, come quelli pensati per l\u2019alpinismo. Basta poco per farsi male \u2013 parecchio \u2013 sfidando l\u2019altezza dell\u2019albero: meglio attrezzarsi di conseguenza!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"40815,40812,40813\">\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si tratta della manutenzione delle barca a vela, il manuale del diportista s\u2019allunga di un ulteriore capitolo, e mica di poco conto: parliamo per l\u2019appunto dell\u2019apparato velico, e pi\u00f9 in generale di tutti quegli elementi che permettono alla barca di procedere con la sola e semplice spinta del vento. 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