{"id":15676,"date":"2024-08-21T09:00:00","date_gmt":"2024-08-21T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15676"},"modified":"2026-10-15T19:26:32","modified_gmt":"2026-10-15T17:26:32","slug":"giubbotti-di-salvataggio-scegliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/giubbotti-di-salvataggio-scegliere\/","title":{"rendered":"Giubbotti di Salvataggio: normative e consigli per la scelta"},"content":{"rendered":"\n<p>Come scegliere tra i diversi tipi di <strong>giubbotti di salvataggio<\/strong> presenti nel nostro <strong>e-commerce di accessori per la nautica<\/strong> e in generale nei negozi di prodotti per la navigazione? In effetti la scelta non \u00e8 tra le pi\u00f9 semplici. Nella categoria del nostro shop online dedicata ai giubbotti salvagente, infatti, sono presenti oltre 80 prodotti, ognuno con caratteristiche bene definite, con forme, pesi, materiali diversi, e s\u00ec, di conseguenza anche con dei <strong>prezzi <\/strong>di acquisto molto differenti. Si spazia infatti da modelli di giubbotti di salvataggio che costano<strong> poco pi\u00f9 di 10 euro<\/strong>, per arrivare fino a dei giubbotti professionali che<strong> superano i 200 euro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come individuare quello ideale per le proprie esigenze e per il proprio budget? Vediamo una guida all\u2019acquisto, partendo anche dalla normativa italiana.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando il giubbotto salvagente \u00e8 obbligatorio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Prima di vedere come scegliere tra i diversi tipi di giubbotti di salvataggio per la navigazione, \u00e8 bene ripassare velocemente cosa dice la normativa italiana circa l\u2019obbligo di utilizzo di questi salvagenti indossabili. Per quanto riguarda l\u2019utilizzo obbligatorio assoluto, non ci dovrebbero essere grandi dubbi: chiunque navighi <strong>al di l\u00e0 dei 300 metri dalla costa <\/strong>deve infatti avere a bordo tali <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-obbligatorie-cosa-controlla-davvero-la-guardia-costiera-questanno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dotazioni di sicurezza<\/a>, e pi\u00f9 nello specifico un numero sufficiente di giubbotti di salvataggio per equipaggiare in caso di emergenza tutte le persone presenti a bordo. L\u2019obbligo, va sottolineato, per i diportisti si traduce nella necessit\u00e0 di avere sempre con s\u00e9 il giubbotto, e non di indossarlo; nel caso delle <strong>moto d\u2019acqua<\/strong> invece la questione \u00e8 diversa, con la legge che obbliga a indossare questa dotazione di sicurezza fin da subito.<\/p>\n\n\n\n<p>Contravvenire all\u2019obbligo di avere con s\u00e9 un <strong>giubbotto salvagente <\/strong>vuol dire mettere seriamente a rischio la propria sicurezza e quella dell\u2019equipaggio in caso di emergenza al largo, ma non solo: nel caso di controlli, la mancanza di questa dotazione di sicurezza si traduce infatti in <strong>sanzioni <\/strong>anche salate, dai 1.000 euro in su.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, per capire come scegliere tra i vari giubbotti di salvataggio, \u00e8 bene sottolineare il fatto che le tipologie a cui fare riferimento mutano in base all\u2019utilizzo concreto. Approfondiamo la cosa nel prossimo paragrafo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipi di giubbotti salvagente nella normativa italiana: la normativa ISO 12402<\/h2>\n\n\n\n<p>Non tutti i giubbotti salvagente sono uguali: non basta quindi sceglierne uno a caso in un negozio di accessori per la nautica per mettersi al sicuro e per rispettare l\u2019obbligo. Cambiano materiali, tipologie, forme, e s\u00ec, cambia anche la loro spinta, ovvero il loro grado di <strong>aiuto nel garantire il galleggiamento<\/strong> di chi li indossa in caso di caduta in mare. Ecco che allora, all\u2019incrementare del pericolo al quale si \u00e8 esposti, cresce anche la \u201cpotenza\u201d del giubbotto salvagente da utilizzare. Ma chi definisce le regole in tal senso? La normativa di riferimento \u00e8 la<strong> <a href=\"https:\/\/store.uni.com\/uni-en-iso-12402-4-2021\">ISO 12402<\/a><\/strong> della Commissione Sicurezza, la quale divide i giubbotti di salvataggio in<strong> quattro differenti livelli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Livello 50:<\/strong> &nbsp;qui non abbiamo un vero e proprio giubbotto di salvataggio, quanto invece un pi\u00f9 semplice \u201caiuto al galleggiamento\u201d, pensato per l\u2019utilizzo da parte di chi pu\u00f2 contare su un aiuto e su un mezzo di salvataggio a portata di mano. Abbiamo dunque una dotazione di sicurezza leggera, economica, che ingombra poco, ma che pu\u00f2 essere utilizzata solamente da chi fa delle attivit\u00e0 ricreative sottocosta, come per esempio <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/580-kayak-gonfiabile\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">kayak <\/a><\/strong>o windsurf. Per garantire il galleggiamento in questo caso \u00e8 richiesta la partecipazione attiva da parte dell\u2019utilizzatore: si capisce quindi che non \u00e8 adatto a garantire il galleggiamento di persone che hanno perso i sensi (cosa che potrebbe accadere in caso di incidente nautico) o che potrebbero dover stare in acqua a lungo in attesa dei soccorsi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Livello 100<\/strong>: passiamo ora a un vero e proprio giubbotto di salvataggio, che riesce a mantenere a galla una persona senza la sua partecipazione attiva, pur in acque relativamente protette, e quindi con dei soccorsi piuttosto rapidi. Per questo motivo i giubbotti di classe 100 (ovvero con spinta di 100 Newton) sono pensati come requisito minimo per chiunque navighi <strong>entro le 6 miglia dalla costa<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Livello 150:<\/strong> qui l\u2019aiuto al galleggiamento \u00e8 ancora maggiore, con una dotazione di sicurezza pensata per l\u2019utilizzo in alto mare e in acque agitate: non a caso i giubbotti classe 150 N devono essere utilizzati obbligatoriamente nella navigazione a <strong>oltre 6 miglia dalla costa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Livello 275:<\/strong> infine ci sono i giubbotti di salvataggio pensati per chi naviga in alto mare in condizioni meteorologiche o del mare che possono diventare <strong>estreme.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-1024x682.jpg\" alt=\"giubbotti di salvataggio \" class=\"wp-image-15677\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-631x420.jpg 631w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-696x463.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1-1068x711.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ian-wagg-Y6_i7U4Dyu8-unsplash-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tipologie di giubbotti di salvataggio: materiali e tecnologie<\/h2>\n\n\n\n<p>La suddivisione vista sopra non prende in considerazione la struttura o la modalit\u00e0 di costruzione dei giubbotti, quanto invece solamente la loro spinta verso l\u2019alto una volta in acqua. Se quello \u00e8 il primo e fondamentale requisito, per scegliere i giubbotti di salvataggio ideali per la propria barca \u00e8 essenziale fare anche un passo in pi\u00f9. Esistono infatti due tipologie di giubbotti salvagenti, ognuna delle quali con modelli diversi:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I giubbotti a schiuma espansa<\/h3>\n\n\n\n<p>Partiamo con i giubbotti di salvataggio pi\u00f9 classici, rigidi, che vengono costruiti con dei materiali galleggianti e leggeri, e quindi tendenzialmente con della schiuma espansa. In questo gruppo si possono individuare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I giubbotti di salvataggio a stola:<\/strong> estremamente semplici, poco ingombranti, economici. Pi\u00f9 che giubbotti, sono delle \u201cpettorine\u201d, ovvero delle stole che possono essere indossate intorno al collo per posizionare del materiale galleggiante sul petto, lasciando la schiena quasi completamente libera.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I giubbotti a corpetto: <\/strong>qui abbiamo dei veri e propri prodotti indossabili, a corpetto, o meglio, a gilet. La protezione in questo caso copre infatti sia busto che schiena. Leggermente pi\u00f9 costosi e ingombranti, possono garantire un comfort e una sicurezza maggiori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I giubbotti gonfiabili<\/h3>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni i giubbotti di salvataggio gonfiabili hanno preso sempre pi\u00f9 spazio. Il concetto di partenza \u00e8 semplice: questi modelli sono <strong>molto meno ingombranti,<\/strong> e possono anche essere indossati durante la navigazione senza compromettere i movimenti. Ne consegue quindi che i giubbotti gonfiabili, potendo essere tenuti addosso sempre, offrono un livello di sicurezza pi\u00f9 alto. Non tutti i giubbotti gonfiabili sono per\u00f2 uguali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Giubbotti salvagente gonfiabili ad azione manuale:<\/strong> occhio, non si deve pensare a dei giubbotti a gonfiaggio manuale, che necessitano quindi dell\u2019azionamento di una \u201clenta\u201d pompa. No, questi giubbotti presentano infatti una piccola cartuccia contenente dell\u2019<strong>anidride carbonica<\/strong> che, al momento opportuno, pu\u00f2 essere azionata manualmente per avviare un veloce gonfiamento del giubbotto.<\/li>\n\n\n\n<li>G<strong>iubbotti salvagente a gonfiaggio automatico<\/strong>: qui non serve nessuna azione manuale. Sono gli stessi salvagente che, a contatto con l\u2019acqua, avviano in autonomia un gonfiaggio velocissimo. Questo avviene grazie a una <strong>pastiglia di sale<\/strong> che si scoglie una volta immersa oppure, in altri modelli, grazie a una <strong>valvola idrostatica.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I vari \u201coptional\u201d dei giubbotti di salvataggio<\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/giubbotto-salvagente-ecco-come-sceglierlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come scegliere i giubbotti salvagente<\/a> \u00e8 infine bene sapere che, al di l\u00e0 degli obblighi e delle diverse tipologie, esistono degli optional da non trascurare. Eccone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le maniglie di sollevamento<\/li>\n\n\n\n<li>le fibbie di sgancio rapido<\/li>\n\n\n\n<li>il fischietto<\/li>\n\n\n\n<li>i nastri riflettenti<\/li>\n\n\n\n<li>il collo modulare per la protezione della testa<\/li>\n\n\n\n<li>il porta badge<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019anello per la connessione alla lifeline della barca;<\/li>\n\n\n\n<li>i cosciali di sicurezza<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"17490,17487,17517,17525\"> <\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere tra i diversi tipi di giubbotti di salvataggio presenti nel nostro e-commerce di accessori per la nautica e in generale nei negozi di prodotti per la navigazione? In effetti la scelta non \u00e8 tra le pi\u00f9 semplici. 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