{"id":15596,"date":"2024-07-24T09:57:00","date_gmt":"2024-07-24T07:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15596"},"modified":"2024-07-16T16:24:01","modified_gmt":"2024-07-16T14:24:01","slug":"scegliere-cime-nautiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-cime-nautiche\/","title":{"rendered":"Come scegliere le cime nautiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Oltre 500 prodotti: tante sono le voci presenti nella categoria del nostro e-commerce dedicata alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/17-cima-barca\">cime nautiche<\/a>. In poliestere, a treccia doppia, in propilene, a 3 legnoli, a treccia doppia, piombata, da 3 millimetri, da 8 millimetri,in poliammide, da 18 millimetri, da 32 millimetri. <strong>Come scegliere le cime nautiche?<\/strong> Di certo anni fa questa scelta era pi\u00f9 semplice: negli ultimi anni, infatti, il mondo del cordame per barche ha conosciuto una grande evoluzione, con lo sviluppo di prodotti innovativi. Per aiutarti a scegliere le cime nautiche abbiamo deciso di scrivere questa <strong>guida<\/strong>, con una suddivisione del cordame per barca e consigli relativi a materiali, resistenza e qualit\u00e0 delle cime.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tipi di cime nautiche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Questo paragrafo della nostra guida per scegliere le cime nautiche \u00e8 dedicato ai principianti: vedremo infatti semplicemente le tipologie di cime nautiche a cui fare riferimento. Si parla di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cime da ormeggio: <\/strong>ovvero dei cavi che servono per tenere ormeggiata la barca in modo sicuro, anche per lunghi periodi. Si parla in questi casi anche di cime nautiche che presentano un occhiello o una <strong>redancia<\/strong>, che permette di mantenere alto il carico di rottura (diversamente da quanto fatto da un nodo) e garantisce un utilizzo pi\u00f9 veloce.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Scotte<\/strong>: diversamente dalle cime d\u2019ormeggio, che servono a qualsiasi barca, le scotte sono pensate solo per le barche a <strong>vela<\/strong>, che hanno bisogno di questi cavi per regolare la posizione delle vele. Le scotte devono essere scorrevoli, stabili, resistenti di fronte all\u2019abrasione, nonch\u00e9 essere in grado di resistere a carichi molto alti. Non a caso, come si vedr\u00e0 pi\u00f9 tardi, le scotte pi\u00f9 performanti sono realizzate in <strong>poliestere <\/strong>o in <strong>Dyneema<\/strong>. In una classica barca a vela avremo quindi tre diverse scotte, ovvero la scotta dello spinnaker, la scotta del fiocco e quella della grande vela.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Drizze<\/strong>: le drizze sono i cavi che vengono utilizzato per<strong> issare le vele<\/strong>, e per questo non vanno confuse con le scotte, pur condividendo il fatto di essere utilizzate esclusivamente su delle barche a vela. Anche in questo caso ci sar\u00e0 una drizza per ogni singola vela.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cime di ancoraggio<\/strong>: si parla delle cime usate nella linea di ancoraggio insieme alla catena, generalmente in poliestere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cime da parabordi: <\/strong>si tratta di cime corte, che visto il loro posizionamento tra barca e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\">parabordi <\/a>devono resistere sia al sole che all\u2019acqua salata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le variabili di una cima<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ora possiamo riprendere la nostra guida su come scegliere le cime nautiche. Quali sono i fattori da prendere in considerazione nell\u2019acquistare il cordame per la propria barca? Certo, c\u2019\u00e8 la questione della <strong>lunghezza<\/strong>, che per\u00f2 non \u00e8 affatto difficile da calcolare. Poi ci sono <strong>diametro<\/strong>, tipologia e materiale, tutti elementi importantissimi, perch\u00e9 da loro dipendono fattori come il <strong>carico di rottura,<\/strong> l\u2019elasticit\u00e0, la resistenza all\u2019acqua salata, la resistenza al sole,<strong> la resistenza alle abrasioni,<\/strong> la scorrevolezza, il peso, il <strong>costo<\/strong>, e cos\u00ec via. Vediamo nel prossimo paragrafo quanto il materiale pu\u00f2 fare la differenza nello scegliere una cima nautica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"scelta cime nautiche\" class=\"wp-image-15599\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/megan-menegay-PKLctcbs578-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere le cime nautiche? I materiali<\/h2>\n\n\n\n<p>A determinare la qualit\u00e0 e quindi le performance di una cima \u00e8 in primo luogo il materiale con cui \u00e8 costruita. Ecco quali sono i principali materiali da conoscere per scegliere le cime nautiche giuste:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Polipropilene<\/strong>: si tratta del materiale di base e pi\u00f9 economico per le cime nautiche con una resistenza di carico media, una discreta resistenza ai raggi ultravioletti e una capacit\u00e0 di allungamento che non deve essere tralasciata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Poliammide<\/strong>: un materiale caratterizzato da un alto grado di elasticit\u00e0, nonch\u00e9 da una buona capacit\u00e0 di assorbire gli urti. Non a caso, insieme al polipropilene, il poliammide \u00e8 tra i materiali pi\u00f9 diffusi per le cime di ormeggio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dyneema<\/strong>: sviluppato e prodotto dalla DSM, \u00e8 un polietilene ad alto modulo, per permettere la costruzione di cime nautiche tenaci, con una forte resistenza all\u2019abrasione, pur di fronte a una grande leggerezza. L\u2019unico difetto? Oltre al costo, una resistenza limitata alle alte temperature.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Kevlar<\/strong>: sviluppata dalla DuPont de Nemours, questa fibra \u00e8 5 volte pi\u00f9 resistente dell\u2019acciaio, con una buona stabilit\u00e0 sotto carico. Non ama particolarmente i raggi ultravioletti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Esistono in realt\u00e0 altri materiali, dal nyon al Corura, dal Tecnnora al Vectran: per ognuno \u00e8 bene studiare le caratteristiche prima di effettuare la scelta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come scegliere le scotte<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora come scegliere una scotta, come per esempio quella della randa. Cosa cerchiamo in un cavo di questo tipo? La scotta in questione dovr\u00e0 sopportare una <strong>grande tensione<\/strong>, e allo stesso tempo essere in grado di presentare un\u2019alta resistenza all\u2019abrasione, avendo a che fare con diversi punti d\u2019attrito lungo il suo percorso. Non \u00e8 tutto qui, in quanto la scotta per definizione deve vantare un <strong>allungamento <\/strong>definibile come minimo. E poi, come si scelgono le cime nautiche da destinarsi all\u2019uso di scotta? Ebbene, non bisogna dimenticare che le scotte devono essere <strong>maneggiate <\/strong>dai velisti, e che quindi dovrebbero essere abbastanza <strong>morbide<\/strong>, e non troppo sottili, per non scappare di mano. A livello della randa, su barche da regata o da crociera si propender\u00e0 per delle ottime scotte in Dyneema, laddove invece per imbarcazioni con meno pretese si potr\u00e0 risparmiare optando per dei cavi in poliestere, ma pur sempre di qualit\u00e0; nel caso della scotta del genoa sar\u00e0 bene tenere in considerazione la grande usura causata dalle draglie, e agire di conseguenza!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere le drizze<\/h2>\n\n\n\n<p>Visti i consigli per scegliere le scotte pi\u00f9 adatte per la tua barca, vediamo ora come scegliere le drizze. Pensiamo sempre alla randa: quanto dovr\u00e0 essere lunga? Chi non ha con s\u00e9 la vecchia drizza potrebbe affidarsi alla vecchia formula che prevede di trasformare i piedi di lunghezza della barca in metri di lunghezza della drizza: una barca da 30 piedi avr\u00e0 quindi bisogno di 30 metri di drizza. Sar\u00e0 per\u00f2 forse meglio misurare, sapendo che la lunghezza ottimale della drizza dovr\u00e0 essere tale da vantare almeno 2 metri oltre lo stopper. Per lo spinnaker sar\u00e0 necessaria una lunghezza minima pari a tre volte l\u2019altezza dell\u2019albero, mentre per il fiocco sar\u00e0 bene assicurarsi una lunghezza sufficiente per delle manovre senza problemi a prua, eventualmente con tangone armato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere la cima d\u2019ormeggio<\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ormeggio-guida-alla-scelta-delle-cime\/\">Come scegliere infine la cima d\u2019ormeggio<\/a>? Questo \u00e8 il capitolo della nostra guida per scegliere cime nautiche che interessa davvero tutti, da chi si muove in barca a vela a chi invece \u00e8 spinto unicamente dal motore. Eccezione fatta unicamente per chi carica e scarica sempre la barca dal carrello, tutti hanno bisogno di buone cime d\u2019ormeggio! Questi cavi devono resistere a grandi <strong>sollecitazioni<\/strong>, sapendo per esempio che queste corde devono assolutamente resistere anche nelle situazioni meteorologiche pi\u00f9 intense, quando le barche sobbalzano per le correnti che si infrangono nel porto. Certo, a fare la differenza \u00e8 il numero e la disposizione delle cime d\u2019ormeggio, ma anche il loro materiale e il loro diametro fa la differenza: in linea di massima oggigiorno si propende per le cime in <strong>poliestere<\/strong>, materiale robusto, morbido, dall\u2019asciugatura veloce, pur a fronte di un\u2019elasticit\u00e0 non superba; chi cerca qualcosa si meglio da quest\u2019ultimo punto di vista punta in genere per il <strong>poliammide<\/strong>. Non va peraltro trascurata la possibilit\u00e0 di aiutare le cime d\u2019ormeggio con degli <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/992-ammortizzatori-ormeggio-in-gomma\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ammortizzatori d\u2019ormeggio<\/a><\/strong>, a molla oppure in gomma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 500 prodotti: tante sono le voci presenti nella categoria del nostro e-commerce dedicata alle cime nautiche. In poliestere, a treccia doppia, in propilene, a 3 legnoli, a treccia doppia, piombata, da 3 millimetri, da 8 millimetri,in poliammide, da 18 millimetri, da 32 millimetri. Come scegliere le cime nautiche? Di certo anni fa questa scelta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":15598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[345,313,340],"class_list":{"0":"post-15596","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-guida-acquisto","9":"tag-how-to","10":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15600,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15596\/revisions\/15600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}