{"id":1559,"date":"2019-04-17T09:00:30","date_gmt":"2019-04-17T07:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1559"},"modified":"2022-09-13T18:33:00","modified_gmt":"2022-09-13T16:33:00","slug":"cime-nautiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cime-nautiche\/","title":{"rendered":"Scotte, drizze e cime: ecco come sceglierle"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un errore che compiono praticamente tutti i <strong>principianti<\/strong> del mondo nautico. Durante le prime ore a bordo di una barca, i novellini finiscono infatti inevitabilmente per chiamare drizza una scotta, scotta una drizza, o ancora peggio, per chiamare tutti i cavi presenti a bordo <strong>&#8216;corde&#8217;.<\/strong>\u00a0Ma s\u00ec, le famose corde della barca a vela! In mezzo ai flutti, per\u00f2, non esistono corde, ma solo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>cime nautiche<\/strong><\/a>, ognuna delle quali ha un compito ben preciso. E se i neofiti non sanno la differenza tra scotte e drizze, molti diportisti alle prime armi \u2013 e non solo \u2013 hanno spesso difficolt\u00e0 nell&#8217;acquistare la <strong>cima nautica<\/strong> pi\u00f9 adatte ai loro scopi, finendo talvolta per scegliere delle scotte o delle drizze sbagliate, che possono \u2013 a seconda dei casi \u2013 rendere pi\u00f9 difficoltosa la navigazione, mettere a rischio la barca, usurarsi troppo in fretta o sperperare inutilmente il budget dedicato alla <strong>manutenzione della barca.<\/strong> Ecco perch\u00e9, dunque, oggi abbiamo deciso di creare una guida sulle cime nautiche, per aiutarti ad acquistare le pi\u00f9 adatte ai tuoi scopi sul nostro negozio online dedicato alla vendita di <strong>articoli per la nautica.<\/strong><\/p>\n<h2>Tipi di cime nautiche<\/h2>\n<p>A beneficio degli eventuali principianti e per fare un veloce ripasso per i <strong>diportisti<\/strong> che non salgono da un po&#8217; di tempo su una barca a vela, vogliamo fare un breve ripasso sulle tipologie di cime nautiche che si trovano su un&#8217;imbarcazione di questo tipo.<\/p>\n<p>Prima di tutto, va sottolineato che il termine cima nautica \u00e8 generico, e va dunque a comprendere sotto di s\u00e9 l&#8217;insieme della corderia che si pu\u00f2 trovare a bordo. Per prima cosa, dunque, all&#8217;interno delle cime, andiamo a <strong>distinguere tra scotte e drizze.<\/strong><\/p>\n<p>Le scotte sono quelle cime che servono a<strong> regolare la vela,<\/strong> e quindi per cazzare (e dunque per tirarla e per tenerla tesa) o per lascare (per lasciarla). Per il terrore di chi si trova a salire per la prima volta a bordo di una barca a vela, non esiste un solo tipo di scotta. Ci sono varie &#8216;manovre&#8217;, come la scotta del fiocco, la scotta dello spinnaker e la scotta della grande vela.<\/p>\n<p>Ci sono poi le drizze, le quali, a differenza delle scotte, <strong>vanno<\/strong> fino in testa d&#8217;albero, e quindi vengono cazzate attraverso un verricello. Per farla breve, queste cime servono per issare la vela scorrendo lungo (dentro) l&#8217;albero.<\/p>\n<p>Ai nomi di drizza e di scotta corrispondono anche delle parti della stessa vela, la quale conta infatti un angolo di scotta (alla base della caduta poppiera) e un angolo di drizza (o di penna, in cima alla vela) che si frappongono all&#8217;angolo di mura (alla base della caduta prodiera).<\/p>\n<p>Con drizze e scotte, per\u00f2, non si esaurisce tutta la corderia a bordo. Esistono per esempio i cosiddetti <strong>stroppi<\/strong>, ovvero dei pezzettini di cima \u2013 solitamente derivati da vecchie drizze o scotte \u2013 che vengono utilizzati come cavi di servizio a bordo, un po&#8217; \u00e0 tout faire, per legare la randa sul boma e via dicendo. Ogni barca deve poi avere a bordo delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\/32-cime-da-ormeggio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cime di ormeggio<\/a>, le quali per l&#8217;appunto sono delle speciali cime nautiche utilizzate per ormeggiare la barca e per tenerla ferma e al sicuro. Queste cime presentano tipicamente una forma classica, che le distinguono dal resto della corderia. Altre cime nautiche onnipresenti sono le cime galleggianti, indispensabile per lo sci nautico oppure, pi\u00f9 semplicemente, come cima per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\/282-salvagenti-e-accessori#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salvagente di emergenza<\/a>.<\/p>\n<h2>Scegliere la cima nautica giusta<\/h2>\n<h3>Le caratteristiche delle cime nautiche<\/h3>\n<p>Dalla bont\u00e0 di questi cavi dipendono i movimenti e la sicurezza della barca. Non solo i regatisti, insomma, devono porre una particolare attenzione alle caratteristiche delle cime nautiche, le quali no, non sono assolutamente tutte uguali: anche i semplici armatori devono sapere cosa cambia col mutare dei <strong>materiali,<\/strong> degli spessori, dell&#8217;usura e delle forme.<\/p>\n<p>Ma quali sono i fattori da tenere in considerazione al momento di una cima nautica? Dall&#8217;esterno potrebbero sembrare tutte uguali: tante corde colorate in modo diversi, e niente di pi\u00f9. In realt\u00e0 ogni cima ha una storia a s\u00e9, a partire dal suo allungamento. S\u00ec, tra le variabili principali di un cavo nautico vi \u00e8 proprio la sua <strong>elasticit\u00e0,<\/strong> e quindi la percentuale di allungamento sotto carico. Altrettanto importante \u00e8 individuare la resistenza sotto stress di una cima, e quindi il<strong> carico di rottura<\/strong>: quale tensione pu\u00f2 sopportare quella determinata cima prima di rompersi? In realt\u00e0, le cime nautiche hanno resistenze di carico estremamente elevate, che rendono praticamente impossibile una rottura durante un utilizzo normale: questi cavi possono per\u00f2 danneggiarsi in caso di posizionamenti errati, o per dei rischiosi nodi (come ben sanno i marinai, infatti, un nodo dimezza la resistenza di una cima).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1561 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-1024x682.jpg\" alt=\"cima di ormeggio drizza scotta\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-1845305_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>I materiali delle cime nautiche<\/h3>\n<p>Non \u00e8 raro ritrovarsi spaesati davanti all&#8217;offerta delle cime nautiche, a partire dai tanti materiali disponibili, le cui condizioni sembrano aumentare di settimana in settimana. S\u00ec, perch\u00e9 la tendenza \u00e8 spesso quello di realizzare l&#8217;anima della cima con un materiale altamente resistente, fornendola poi di un rivestimento esterno di un materiale che, pur non essendo altrettanto resistente, offre una valida protezione ai raggi solari e allo sfregamento: per questo motivo, dunque, le calze sono spesso di un materiale diverso rispetto alla cima interna.<\/p>\n<p>In linea generale, si pu\u00f2 dire che le cime nautiche di base e quindi molto economiche sono quelle in <strong>polipropilene,<\/strong> le quali a una resistenza di carico media e a una buona resistenza ai raggi ultravioletti accompagnano un allungamento non trascurabile. Fanno meglio le pi\u00f9 diffuse cime in <strong>poliestere,<\/strong> con un carico di rottura alto e un allungamento medio. Offrono risultati estremamente positivi quanto a resistenza di carico le corde in fibre <strong>Aramidiche, Dyneema, Spectra, Vectran e Zyol<\/strong>n, con un allungamento minimo. Si parla, soprattutto nel caso delle Dyneema, di cime che fino a qualche tempo fa venivano utilizzate soltanto durante le regate, e che oggi invece prendono posto anche sulle normali barche a vela. In tutti questi casi, per\u00f2, il prezzo \u00e8 maggiore rispetto alle normali corde in poliestere.<\/p>\n<h3>Scegliere le scotte<\/h3>\n<p>Concentriamoci momentaneamente sulla scelte delle scotte, ovvero, come abbiamo visto, delle cime nautiche destinate alla regolazione delle vele. Per fare un esempio, pensiamo all&#8217;acquisto di un<strong>a scotta della randa<\/strong>, e quindi della cima nautica che ha il compito di manovrare la vela issata sull&#8217;albero principale (in certi casi l&#8217;unico) della barca. Stiamo dunque parlando di un cavo che, per essere efficace, deve vantare un allungamento minimo, nonch\u00e9 un&#8217;elevata resistenza ai carichi, avendo a che fare con una tensione piuttosto importante. Questa scotta, andando a toccare in vari punti lungo il suo percorso, deve inoltre offrire un&#8217;alta resistenza all&#8217;abrasione e, a fronte di questa pretesa, offrirsi in modo ergonomico ai diportisti, i quali esigono infatti uno spessore adatto per le proprie mani e una certa morbidezza. In linea generale, su una barca da regata o una barca a vela da crociera si propender\u00e0 per una scotta di qualit\u00e0, a partire dal materiale scelto (come per esempio lo Spectra). Anche per altre imbarcazioni, per\u00f2, ci si dovrebbe guardare dalla corsa verso il risparmio eccessivo, orientandosi su dei cavi s\u00ec di poliestere, ma prodotti da aziende riconosciute nel settore.<\/p>\n<p>Le stesse caratteristiche sono richieste per esempio anche per una<strong> scotta del genoa<\/strong>, alla quale, oltre a un elevata resistenza ai carichi e a un allungamento quasi inesistente, viene richiesta una particolare resistenza all&#8217;usura, vista la particolare azione delle draglie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1562 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-1024x767.jpg\" alt=\"tipo di cime per barca scotta drizza\" width=\"1024\" height=\"767\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-800x599.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280-1200x899.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/yacht-802319_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Scegliere le drizze<\/h3>\n<p>Parlando della <strong>scelta delle drizze<\/strong> non si pu\u00f2 che sottolineare quanto sia importante la loro qualit\u00e0 per la sicurezza della barca. Una drizza che si spezza nel momento sbagliato \u2013 ammesso e non concesso che ne esista uno giusto per tale avvenimento \u2013 comporta infatti l&#8217;ingovernabilit\u00e0 della barca. A questo si somma che la sostituzione della drizza richiede delle manovre tutt&#8217;altro che immediate, le quali in certi casi sono assolutamente sconsigliabili in mare. Come deve essere, dunque, una drizza? In primo luogo, come si pu\u00f2 intuire, deve essere molto resistente, e quindi con un elevato carico di rottura. Ma non \u00e8 tutto qui, in quanto questa particolar cima si trova a piegarsi in modo deciso sulle pulegge, andando dunque a richiedere una resistenza alla flessione tutt&#8217;altro che comune nel mondo della corderia. Visto il lavoro che \u00e8 chiamata a fare, la drizza deve allungarsi il meno possibile, e non deve temere i <strong>raggi ultravioletti.<\/strong><\/p>\n<h4>Il diametro giusto<\/h4>\n<p>Un fattore da non dimenticare mai nella scelta delle drizze e delle scotte \u00e8 il loro <strong>diametro,<\/strong> che va scelto in base al tipo di barca, alle sue dimensioni e, ovviamente, al tipo di cavo. Una scotta della randa di una barca da regata di 9 metri dovr\u00e0 avere un diametro di circa 8 millimetri, laddove invece una scotta randa di una crociera delle stesse dimensioni dovr\u00e0 avere un diametro di 10 millimetri. Tutto sta nel <strong>calcolare il carico di rottura<\/strong> che quella determinata cima dovr\u00e0 vantare, cos\u00ec come espresso sulla bobina. Per calcolare questo valore si deve moltiplicare la superficie velica (espressa in metri quadri) per l&#8217;intensit\u00e0 del vento, per poi moltiplicare il tutto per il fattore fisso 0,021.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=565,2487,2491]<\/p>\n<h3>Scegliere le cime d&#8217;ormeggio<\/h3>\n<p>Un capitolo a parte meritano le cime d&#8217;ormeggio: qui non si tratta pi\u00f9 delle cime nautiche di manovra, quanto invece dei cavi che hanno il compito <strong>di tenere al sicuro la nostra barca<\/strong> (a vela ma non solo) nel momento in cui questa viene per l&#8217;appunto ormeggiata. Il particolare obiettivo delle cime d&#8217;ormeggio spiega il fatto di avere a che fare con dei cavi del tutto differenti dalle drizze e dalle scotte: se queste, infatti, devono essere il meno elastiche possibili, le cime d&#8217;ormeggio richiedono al contrario <strong>una buona elasticit\u00e0<\/strong>, per ammortizzare gli scossoni causati dalle onde e dal beccheggio. Il problema, per\u00f2, \u00e8 che una cima elastica e morbida \u00e8 meno resistente di una cima dura e statica: da qui la necessit\u00e0 di trovare il giusto compromesso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se nel nostro negozio di nautica online si possono trovare cime d&#8217;ormeggio molto differenti tra loro, quanto a materiali utilizzati e quanto a convezione. Esistono infatt<strong>i cime a tre legnoli o a otto legnoli<\/strong>, a treccia singola o a treccia doppia, e ancora, cime di ormeggio in poliestere, in propilene e in nylon.<\/p>\n<p>Le cime d&#8217;ormeggio in poliestere, estremamente diffuse, presentano una buona resistenza, un&#8217;ottima resistenza ai raggi ultra violetti e un&#8217;elasticit\u00e0 media. Questo materiale, del resto, \u00e8 generalmente molto apprezzato dai diportisti, grazie alla sua morbidezza e alla sua capacit\u00e0 di asciugarsi in fretta. Le cime in nylon sono pi\u00f9 elastiche, e dunque sono particolarmente buone per smorzare gli scossoni e il beccheggio; questo materiale, per\u00f2, non pu\u00f2 offrire la stessa durabilit\u00e0 del poliestere. Le cime in propilene offrono delle caratteristiche simili ai cavi in poliestere, alle quali sommano leggerezza e galleggiamento. Vengono dunque utilizzate soprattutto per boe e tender.<\/p>\n<h2>Come aumentare la durata delle cime<\/h2>\n<p>Ora che abbiamo visto i fattori in base ai quali scegliere le cime nautiche, spostiamo lo sguardo sulle tecniche che ci permettono di prolungare la loro vita: la manutenzione delle cime \u00e8 infatti un aspetto essenziale della vita del velista.<br \/>\n<strong>Cosa si deve fare per far durare a lungo le cime nautiche?<\/strong> Per prima cosa, come abbiamo visto fin dall&#8217;inizio di questo articolo, \u00e8 necessario scegliere le cime giuste per ogni utilizzo, senza usare impropriamente drizze o scotte. Oltre a controllare periodicamente le cime nautiche, un buon velista deve fare altrettanto con i vari rinvii, con i passaggi e le pulegge, perch\u00e9 spesso sono proprio dei piccoli problemi di questi elementi a compromettere la durata delle cime.<br \/>\nPer fare durare a lungo le drizze, poi, \u00e8 importante installarle bene, evitando incroci che, alla lunga, possono mettere in crisi questi cavi. Altro passaggio fondamentale \u00e8 quello di dotare ogni singola cima nautica di uno <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/297-vela\/307-carrucole-strozzascotte-e-ponticelli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>stopper<\/strong><\/a> adatto sia dal punto di vista del diametro che della fibra del cavo, per non andare a rovinarlo prima del tempo. Al momento del rimessaggio invernale, poi, si consiglia sempre di <strong>rimuovere le cime dalla barca,<\/strong> per metterle al riparo dal gelo, dalle intemperie, dai raggi solari e dall&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7610\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-1024x681.jpg\" alt=\"scegliere cime nautiche\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash-1200x798.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ferran-feixas-UL7PvM0Vjuk-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Lavare le cime nautiche<\/h3>\n<p>Cosa si fa una cima nautica in<strong> lavatrice<\/strong>? Chi non ha nessun contatto con il mondo del diporto potrebbe restare di stucco nel vedere le &#8220;corde della barca a vela&#8221; nell&#8217;obl\u00f2 della lavatrice. Eppure&#8230; eppure per aumentare la durata delle cime \u00e8 bene anche programmare la loro <strong>pulizia<\/strong>. Molti diportisti particolarmente pignoli si danno al lavaggio annuale delle cime della barca per eliminare delle macchie che danno alla corderia un aspetto vecchio e usurato, a partire dalle macchie di ruggine. Ma il vero nemico che si dovrebbe puntare a eliminare con il lavaggio delle cime nautiche \u00e8 il<strong> sale marino<\/strong>, che minaccia in modo importante le fibre di scotte, drizze e compagnia bella, pur essendo costruite &#8211; va sottolineato &#8211; per resistere a lungo di fronte alle minacce dell&#8217;ambiente marino. Ecco quindi che \u00e8 consigliabile di anno in anno prevedere il <strong>lavaggio delle cime con dell&#8217;acqua dolce:<\/strong> potrebbe essere sufficiente, nella maggior parte dei casi, un risciacquo a mano, lasciando magari &#8220;in bagna&#8221; le cime con un po&#8217; di detersivo. Nei forum si incontrano tantissime persone che usano la lavatrice per questa incombenza: i pi\u00f9 attenti, anzich\u00e9 usare le delicate lavatrici di casa, usano quelle pi\u00f9 potenti, pi\u00f9 resistenti e pi\u00f9 capienti dei self-service, <strong>con temperature basse e centrifuga al minimo<\/strong>. C&#8217;\u00e8 poi, persino, chi usa dell&#8217;ammorbidente: sar\u00e0 davvero necessario?<\/p>\n<p>E ora&#8230; di quali cime nautiche ha bisogno la tua barca? Scopri come possiamo aiutarti con il nostro e-commerce!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un errore che compiono praticamente tutti i principianti del mondo nautico. 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