{"id":15497,"date":"2024-07-29T10:14:31","date_gmt":"2024-07-29T08:14:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15497"},"modified":"2024-06-27T10:23:30","modified_gmt":"2024-06-27T08:23:30","slug":"citizen-science-di-cosa-si-tratta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/citizen-science-di-cosa-si-tratta\/","title":{"rendered":"Che cosa \u00e8 la Citizen Science di Bordo e perch\u00e8 non sapevi di averne bisogno"},"content":{"rendered":"\n<p>Quante volte navigando o facendo sport in mare, magari davanti ad un tramonto mozzafiato o alla veleggiata pi\u00f9 emozionante ti sei mai chiesto: ma io, cosa posso fare per proteggere questa meraviglia?<strong> <br>Il mare mi da tutto: ossigeno, gioia, emozioni, adrenalina, \u00e8 il mio parco giochi, ma io cosa posso fare per tutelarlo?<\/strong> La raccolta differenziata la faccio gi\u00e0, cerco sempre le soluzioni pi\u00f9 sostenibili, ma sembra non bastare mai e le ultime notizie sulla salute dei mari sono tragiche.<br><strong>E se ti dicessi che anche la tua navigazione o il tuo sport preferito in mare, con qualche trucchetto e un paio di occhi curiosi, pu\u00f2 contribuire a salvaguardare e conoscere meglio l\u2019Oceano?<\/strong><br>Sto parlando della <strong><em>Citizen Science<\/em><\/strong>, o anche detta scienza partecipativa. Perch\u00e8 aiutare la comunit\u00e0 scientifica a monitorare e proteggere il mare potrebbe essere pi\u00f9 semplice di quanto pensassi.<br><br><em>Ma facciamo un passo indietro.<\/em><\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ricerca in mare: perch\u00e8 e a cosa serve?<\/h2>\n\n\n\n<p>Se sei qui \u00e8 probabilmente perch\u00e9 la navigazione e gli sport outdoor, sono il tuo modo di esplorare l\u2019immensit\u00e0, di sentirti pi\u00f9 vicino al suo mistero.\u00a0Perch\u00e8 chi naviga lo sa, il mare \u00e8 davvero grande. <strong>Copre il 71% della superficie terrestre, \u00e8 profondo in alcuni luoghi pi\u00f9 di 10,9 km, contiene circa l\u201980% di tutte le specie viventi presenti sulla terra, eppure solamente meno del 10% \u00e8 stato esplorato<\/strong> e solo nel Mediterraneo di una 1 ogni 6 specie marine la comunit\u00e0 scientifica non ha abbastanza informazioni per sapere se sono o meno in via di estinzione. Il nostro mare \u00e8 grande, essenziale alla vita sulla terra, ma anche davvero poco conosciuto. E proprio per la sua estensione, \u00e8 veramente difficile proteggerlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come possiamo proteggere qualcosa che non conosciamo?<\/h2>\n\n\n\n<p>Per istituire aree protette dove la natura si pu\u00f2 rigenerare, gli scienziati vanno alla ricerca di luoghi fragili, vulnerabili, estremamente ricchi di biodiversit\u00e0, per conoscere l\u2019inquinamento di uno specchio d\u2019acqua setacciano il mare alla ricerca di micro-plastiche e inquinanti, e per monitorare la febbre del mare partono per lunghe, ripetitive e costose campagne oceanografiche. Un lavoro quanto necessario quanto immenso per la comunit\u00e0 scientifica che conta circa il <strong>13.49% della popolazione mondiale<\/strong> (<a href=\"https:\/\/en.unesco.org\/unesco_science_report\/figures#:~:text=There%20were%207.8%20million%20full,0.1%25%20of%20the%20global%20population.\">UNESCO, 20<\/a>21).<br><br>IL MARE \u00c8 GRANDE, PROFONDO, POCO CONOSCIUTO, E GLI SCIENZIATI SONO POCHI E SPARSI (E SPESSO DAL PORTAFOGLIO LIMITATO).<br><br>Ma la vastit\u00e0 del mare, ha anche attratto milioni di persone come te, che ogni giorno navigano miglia, pagaiano per ore e vivono l\u2019Oceano come il pi\u00f9 bello dei parco giochi. Secondo dati dell\u2019ICOMIA del 2020, nel mondo, si stima che ci siano circa <strong>33 milioni di barche<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quante-barche-da-diporto-ci-sono-nel-mondoi\/\">leggi il nostro articolo di blog \u201cQuante barche da diporto ci sono al mondo?\u201d<\/a>), un numero decisamente maggiore a quelli di navi ed imbarcazioni da ricerca. La comunit\u00e0 nautica rappresenta infatti una\u00a0<strong>potenziale flotta di appassionati del mare<\/strong>, pronta a raccogliere dati per la sua ricerca e conservazione, ad essere i molteplici occhi e le mille mani che mancano agli scienziati, ed il tutto con budget limitati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Citizen Science<\/h2>\n\n\n\n<p>La\u00a0 modalit\u00e0 di raccolta dati portata avanti da non professionisti viene chiamata \u201c<strong>citizen science\u201d, o scienza dei cittadini<\/strong>. La citizen science viene definita come:\u00a0\u201c<em>la raccolta o analisi di dati relativi al mondo naturale portata avanti da cittadini, tipicamente all\u2019interno di un progetto collaborativo con scienziati professionisti\u201d<\/em>,\u00a0ed \u00e9 una pratica che negli ultimi anni sta aumentando progressivamente la sua popolarit\u00e0 e grande potenzialit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Seppure il termine sia stato coniato recentemente (Oxford English Dictionary in 2014), il fenomeno non \u00e8 nuovo, ma pu\u00f2 essere anche riportato a prima della professionalizzazione della scienza. Alla fine, Charles Darwin stesso (1809-1888) non era uno scienziato professionista, ma uno studente di medicina con una grande passione per il mondo naturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, i <a href=\"https:\/\/scistarter.org\/\">progetti di citizen science sono numerosissimi in tutto il mondo<\/a>, coprendo ogni ambiente naturale <strong>dalle profondit\u00e0 oceaniche alla via lattea <\/strong>e ci permettono non solo di conoscere meglio il nostro pianeta, ma anche di democratizzare la ricerca scientifica e di sensibilizzare la popolazione attraverso azioni tangibili. Infatti con un po &#8216; di indicazioni e un protocollo ben delineato, qualsiasi attivit\u00e0 all\u2019aria aperta pu\u00f2 trasformarsi in una vera e propria spedizione scientifica di campionamento e monitoraggio (<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/336565940_Science_for_the_Future_The_Use_of_Citizen_Science_in_Marine_Research_and_Conservation\">Earp &amp; Liconti, 2020<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>I benefici della citizen science sono tantissimi. Pi\u00f9 abbondanti saranno i dati che raccogliamo, <strong>pi\u00f9 accurati saranno i modelli su cui si basano le previsioni meteo su cui programmiamo proprio le nostre uscite in mare<\/strong>. Praticare la citizen science potrebbe infatti essere lo strumento necessario per vincere quella regata dal meteo sempre ballerino, oppure programmare un weekend in barca con pi\u00f9 facilit\u00e0. Ma nello stesso modo in cui possiamo rendere pi\u00f9 efficaci i nostri bollettini meteo, anche i modelli climatici potrebbero essere supportati da dati ed informazioni provenienti dalla citizen science, specialmente in tempi di grave crisi climatica, ecologica e finanziaria. Pi\u00f9 dati verranno raccolti, pi\u00f9 accurate saranno anche le nostre politiche ambientali per fornirci efficaci indicazioni sulla direzione giusta da prendere. Pi\u00f9 accurate saranno le politiche locali ed internazionali per salvaguardare il mare, pi\u00f9 a lungo potremmo godere della vita e meraviglia che il mare ha da offrirci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Senza mare non c\u2019\u00e8 nautica.<\/h2>\n\n\n\n<p>La citizen science in ambiente marino non \u00e8 solamente uno strumento di raccolta dati: coinvolgendo attivamente le persone nella ricerca, e rendendole partecipi alla conservazione marina, questa pratica supporta anche una progressiva \u2018alfabetizzazione\u2019 all\u2019Oceano, promuovendo la cosiddetta <a href=\"https:\/\/oceanliteracy.unesco.org\/?post-types=all&amp;sort=popular\"><strong>Ocean Literacy<\/strong><\/a>. Conoscere lo stato, l\u2019importanza ed i problemi del mare, viverlo ed aiutarlo sul campo, porta i cittadini scienziati a diventare ambasciatori consapevoli <strong>dell\u2019influenza del mare sulle nostre vite, e della nostra influenza sul mare.<\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Navigare per il mare: come si fa?<\/h3>\n\n\n\n<p>Come velista, armatrice ma anche ricercatrice, conosco le difficolt\u00e0 della vita in barca, ma anche ne necessit\u00e0 della comunit\u00e0 scientifica. Il mio ruolo \u00e8 quindi un p\u00f2 quello di <em>mediatrice<\/em>, per trovare il punto di incontro tra i dati di cui hanno bisogno i ricercatori e le azioni pi\u00f9 semplici e utili per cui tutti possiamo raccogliere dati essenziali sull\u2019Oceano mentre navighiamo.<br><br>In questa <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/citizen-science\/\">nuova rubrica<\/a> targata HiNelson vi guider\u00f2 alla scoperta di tutti i modi in cui&nbsp; <strong>ogni miglio pu\u00f2 diventare una vera e propria campagna di ricerca<\/strong>, per essere marinai attivi e non solo visitatori del blu. Scopriremo piccoli sensori oceanografici e strumenti plug&amp;play per raccogliere dati essenziali sulla fisica dell\u2019Oceano mentre navighiamo, ci faremo ispirare dai grandi navigatori che praticano citizen science, impareremo a conoscere e segnalare gli animali marini che possiamo vedere dalla barca, ci tufferemo per monitorare la vita sottomarina, e esploreremo come ogni battuta di pesca \u00e8 una possibilit\u00e0 di fare la differenza.<br><br>Noi faremo il possibile per fornirvi gli strumenti giusti, a voi toccher\u00e0 solamente navigare con consapevolezza e curiosit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pronti a raccogliere insieme, un mare di dati?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte navigando o facendo sport in mare, magari davanti ad un tramonto mozzafiato o alla veleggiata pi\u00f9 emozionante ti sei mai chiesto: ma io, cosa posso fare per proteggere questa meraviglia? 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