{"id":1547,"date":"2019-08-30T09:00:58","date_gmt":"2019-08-30T07:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1547"},"modified":"2023-05-19T12:22:10","modified_gmt":"2023-05-19T10:22:10","slug":"rimessaggio-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/","title":{"rendered":"Guida al rimessaggio della barca"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la maggior parte dei diportisti, arriva tutti gli anni il momento in cui si rende necessario separarsi dalla propria barca, rimandando uscite, escursioni, crociere e regate all&#8217;anno successivo. Con il volgere della bella stagione, insomma, \u00e8 doveroso <strong>iniziare a pensare al rimessaggio<\/strong>, e ai tanti lavoretti che si dovranno fare per prolungare al massimo la vita della barca, in tutte le sue parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per occuparsi delle operazioni di rimessaggio invernale, peraltro, non serve essere dei meccanici o degli esperti: \u00e8 sufficiente dotarsi dei giusti strumenti (antigelo, accessori per la pulizia dello scafo e degli interni, vaselina spray, elementi di ricambio e via dicendo) e seguire scrupolosamente una <strong>checklist,<\/strong> cos\u00ec d&#8217;essere certi di non dimenticare delle operazioni importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In nessun caso il rimessaggio pu\u00f2 essere considerato come un&#8217;operazione veloce, da pianificare e da fare in fretta, all&#8217;ultimo momento. Anche per la <strong>manutenzione della barca<\/strong>, infatti, vale il motto tanto caro ai dentisti &#8216;prevenire e \u00e8 meglio che curare&#8217;: maggiore \u00e8 il livello di prevenzione, migliori saranno i risultati. Quindi s\u00ec, il rimessaggio della barca richiede un impegno di tempo e di energie non indifferente, ma \u00e8 fatto per prevenire costi \u2013 e grattacapi \u2013 ben maggiori per la primavera successiva, nel momento in cui si vorr\u00e0 tornare a navigare.<\/p>\n\n\n\n<p>Occuparsi del rimessaggio di una barca, infatti, non vuol dire mai solo e unicamente spostare l&#8217;imbarcazione in un posto sicuro e tranquillo per l&#8217;inverno: significa invece dedicare del tempo a tutti i lavori per mantenere buone le performance della barca, cos\u00ec da trovarla perfetta la primavera successiva (eccezion fatta per l&#8217;eventuale necessit\u00e0 di dare <strong>l&#8217;antivegetativa).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di armarti di scopettone, di <strong>vaselina spray<\/strong> e di chiavi inglesi, ti consigliamo dunque di leggere fino in fondo questa guida al rimessaggio della barca fai da te: la tua stessa barca ne sar\u00e0 oltremodo lieta!<\/p>\n\n\n\n\n<h2>Rimessaggio in acqua o a secco? I pro e i contro<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1556 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-1024x682.jpg\" alt=\"rimessaggio barche in inverno\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/winter-1814942_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Nessuno obbliga i diportisti a tirare a secco la propria barca a ogni fine stagione: sia il rimessaggio in acqua che quello a secco, infatti, hanno i loro vantaggi. La scelta tra queste due opzioni va fatta tenendo in considerazione l&#8217;utilizzo della barca e le proprie esigenze. Certamente chi abita vicino al mare e ha tutta l&#8217;intenzione di continuare a navigare a cadenza pi\u00f9 o meno regolare anche durante l&#8217;inverno, ha tutto il diritto di<strong> mantenere la barca in acqua<\/strong>, cos\u00ec da averla sempre pronta all&#8217;utilizzo. Ma cosa significa optare per un questa possibilit\u00e0? Per prima cosa, va sottolineato che questa scelta non elimina, ovviamente, la necessit\u00e0 dell&#8217;alaggio, il quale in ogni caso va fatto almeno una volta all&#8217;anno. Detto questo, bisogna sottolineare che chi non interrompe le navigazioni nemmeno durante i mesi freddi, e che quindi lascia la propria barca in acqua, deve fare i conti con un livello di usura maggiore, nonch\u00e9 con le <strong>intemperie<\/strong> autunnali e invernali, le quali potrebbero mettere a rischio l&#8217;imbarcazione.<\/p>\n<p>Si capisce dunque che solamente chi ha l&#8217;interesse di continuare con le escursioni domenicali dovrebbe optare per lasciare in acqua la barca. In molti potrebbero pensare che si tratti anche di una questione economica, ma va detto che nella maggior parte dei porti turistici <strong>il costo del posto barca in acqua<\/strong> durante l&#8217;inverno \u00e8 maggiore rispetto a quello del posto a terra, escludendo le spese di alaggio e varo (le quali per\u00f2, come anticipato, devono essere affrontante ugualmente almeno una volta all&#8217;anno).<\/p>\n<p>Visto cosa comporta lasciare in acqua la barca, passiamo invece al <strong>rimessaggio a secco<\/strong>. Sicuramente tirare a terra un&#8217;imbarcazione significa poter contare su una maggiore comodit\u00e0 durante le necessarie operazioni di manutenzione e di pulizia, alla quale si somma una maggiore sicurezza dalle intemperie, dalle mareggiate e dai furti da banchina. Ma non \u00e8 tutto qui: una barca tirata a secco <strong>teme molto meno l&#8217;osmosi<\/strong> e l&#8217;umidit\u00e0 e, standosene lontana dall&#8217;acqua salata, tende a usurarsi di meno. Il grande e inevitabile svantaggio \u00e8, ovviamente, quello di non avere la barca a disposizione in caso di stupende domeniche autunnali o invernali di sole. Alcuni diportisti aggiungerebbero agli svantaggi del rimessaggio a secco anche i piccoli danneggiamenti che questo comporta per la carena, ma va detto che un invaso costruito a regola d&#8217;arte non preoccupa in alcun modo lo scafo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1555 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-1024x1024.jpg\" alt=\"rimessaggio barche invernale pulizia barca\" width=\"1024\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-66x66.jpg 66w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1-1200x1200.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Il rimessaggio della barca: la pulizia della carena<\/h3>\n<p>Per prima cosa, una volta tirata a secco la barca, si procede con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/126-pulizia-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la pulizia dell&#8217;esterno dell&#8217;imbarcazione<\/a>. A portata di mano ci devono essere dunque tutti gli accessori necessari, e quindi spugne, scopettoni e, a far bene, <strong>un&#8217;idropulitrice<\/strong>. Cos\u00ec facendo si proceder\u00e0 con il rimuovere le tracce di sabbia e di sale, nonch\u00e9 le alghe e il calcare. La pressione dell&#8217;acqua, inoltre, ci permetter\u00e0 di rimuovere anche quel che \u00e8 rimasto della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vernice antivegetativa<\/a>, che dovr\u00e0 essere ridata in primavera, subito prima del varo.<br \/>Una volta pulito, lo scafo ci si mostrer\u00e0 in tutta la sua interezza, senza ostacoli: sar\u00e0 dunque agevole individuare eventuali danni e aree bisognose di intervento: sia nel caso della vetroresina che nel caso del legno si potr\u00e0 intervenire in diversi modi, utilizzando gli appositi kit di riparazione o le varie<strong> resine epossidiche<\/strong> pi\u00f9 indicate.<\/p>\n<h3>La pulizia della coperta prima del rimessaggio<\/h3>\n<p>Non sola la carena va pulita con attenzione al momento del rimessaggio: anche la <strong>coperta<\/strong> merita d&#8217;essere tirata a lucido. Questo vuol dire che, armati di detergenti e lucidanti di volta in volta specifici, dobbiamo ridare lustro ai pavimenti, alle <strong>cuscinerie,<\/strong> al quadro comandi e via dicendo. Si inizia dapprima con una pulita generale con acqua dolce, per poi concentrarsi in modo specifico sui vari elementi. Una particolare attenzione dovr\u00e0 essere prestata da tutti i diportisti che hanno la fortuna di avere una coperta in teak, fonte di gioia e di dolori per tanti amanti del mondo nautico. Per restare bello ed elegante, questo materiale va infatti curato periodicamente con i prodotti giusti, cos\u00ec da non comprometterne i preziosi oli. In queste pagine abbiamo del resto gi\u00e0 trattato l&#8217;argomento della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pulizia del teak<\/a>, a partire dall&#8217;utilizzo dell&#8217;efficace, veloce e sicuro <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/260-sbiancante-teak-wonder-brightener-lt4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Teak Wonder<\/a>.<\/p>\n<h3>La manutenzione dell&#8217;acciaieria<\/h3>\n<p>L&#8217;acciaio \u00e8 resistente, ma non \u00e8 certo eterno, anzi, sulle barche la ruggine \u00e8 sempre in agguato. Ecco perch\u00e9, al momento del rimessaggio, \u00e8 buona norma dedicare un po&#8217; di tempo anche ai vari articoli nautici in acciaio. Parliamo dunque di sostituire eventuali elementi del tutto compromessi, ma anche e soprattutto di rimuovere le macchie di ruggine estese con gli a<strong>ppositi panetti abrasivi e di utilizzare dei prodotti lucidanti per metalli<\/strong>. Qualcuno potrebbe pensare che quest&#8217;operazione non debba essere fatta al momento del rimessaggio, quanto invece in primavera, al momento del <strong>varo.<\/strong> Quel qualcuno sarebbe in errore: molto meglio, invece, giocare in anticipo, dedicando tutt&#8217;al pi\u00f9 una pulizia veloce degli elementi in metallo all&#8217;inizio della prossima stagione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1557 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1.jpg\" alt=\"rimessaggio a secco barche\" width=\"1000\" height=\"722\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-768x554.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-200x144.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-400x289.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-600x433.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-1-800x578.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<h2>Rimessaggio barca: la manutenzione del motore<\/h2>\n<p>Il rimessaggio del motore della barca consiste, di fatto, nel portarlo a nuovo: questo corrisponde al momento di massima cura dedicata al cuore dell&#8217;imbarcazione.<\/p>\n<p>Tutti i motori, al momento del rimessaggio invernale, devono essere sottoposti al ricircolo con acqua dolce, processo che richiede ovviamente<strong> un approccio diverso per i motori fuoribordo o entro-fuoribordo e, dall&#8217;altra parte, per gli entrobordo<\/strong>. Partiamo dai primi: i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a>, aiutandosi con le apposite cuffie per il lavaggio, dovranno essere fatti girare con dell&#8217;acqua dolce. Una mezz&#8217;ora sar\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente per poter liberare tutti i depositi di sale rimasti all&#8217;interno del motore, in modo da &#8216;liberarne le arterie&#8217;. Talvolta ci si trova ad avere a che fare con delle <strong>incrostazioni di calcare<\/strong> che ostruiscono pericolosamente i condotti: in quel caso \u00e8 necessario utilizzare dei prodotti appositi (o, in caso contrario, \u00e8 possibile tentare con l&#8217;aceto). Liberati i condotti del fuoribordo, si pu\u00f2 procedere con far girare il motore per due minuti con il piede immerso in un contenitore di acqua dolce e di<strong> liquido antigelo<\/strong> \u2013 o di vaselina \u2013 cos\u00ec da rendere i condotti pi\u00f9 resistenti all&#8217;ossidazione.<br \/>Per quanto riguarda i motori entrobordo, il ricircolo dell&#8217;acqua dolce deve essere fatto sfruttando direttamente il filtro di aspirazione dell&#8217;acqua, immettendo in circolo dell&#8217;acqua dolce con dell&#8217;antigelo.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/14-elica-di-manovra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica della barca<\/a> merita la nostra attenzione: le sue pale devono essere <strong>libere da tracce di sale, di rimasugli di alghe o di calcare<\/strong>, e devono essere inoltre controllate attentamente, una per una, da ogni lato.<br \/>Il momento del rimessaggio \u00e8 inoltre perfetto per cambiare l&#8217;olio \u2013 operazione che andrebbe fatta a cadenza annuale. Con l&#8217;occasione, \u00e8 consigliato il controllo dell&#8217;olio del piede, nonch\u00e9 dei filtri. Vi \u00e8 poi la questione legata al carburante: per i motori a diesel, si consiglia sempre di riempire del tutto il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/91-serbatoio-carburante-barca\">serbatoio carburante della barca<\/a><\/strong> al momento del rimessaggio, cos\u00ec da non ritrovarsi ad avere a che fare con la condensa. Viceversa, per i motori a benzina si consiglia sempre di lasciare nei serbatoi pochissimo carburante. Per i motori a carburatore, si consiglia invece di esaurire completamente la benzina, per poi proteggerli con del <strong>CRC66<\/strong>, grazie a qualche giro a mano \u2013 senza candele.<br \/>Altra operazione da effettuare prima di mettere a riposo la barca \u00e8, in genere, la sostituzione della girante, che pu\u00f2 essere effettuata senza particolari competenze meccaniche. L&#8217;importante, in ogni caso, \u00e8 ricordarsi lubrificare il tutto prima del rimontaggio, usando l\u00ec dove necessario dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/28202-olio-di-vasellina-lubrificante-spray-02-lt-cfg.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">olio di vaselina spray<\/a>.<\/p>\n<h2>Controllo della timoneria<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 che un intervento vero e proprio, in questo caso si tratta in realt\u00e0 di un&#8217;occhiata veloce: prima di parcheggiare la barca per alcuni mesi \u00e8 sempre il caso di controllare la salute della timoneria, e soprattutto dei suoi cavi. Se sono tutti in salute, sar\u00e0 sufficiente dare una bella <strong>ingrassata<\/strong> per mantenerli tali, aiutandosi in caso con dello spray nei punti pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<h2>La manutenzione delle batterie prima dell&#8217;inverno<\/h2>\n<p>Il cuore dell&#8217;impianto elettrico della barca merita senza ombra di dubbio qualche minuto del nostro tempo. Le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/194-batteria-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">batterie<\/a> devono essere caricate al massimo. Per le batterie a liquido deve essere fatto un passo in pi\u00f9, controllando il livello e agendo di conseguenza. Con la nostra vaselina spray, a questo punto, procederemo prima alla pulizia, e poi all&#8217;ingrassatura di contatti e morsetti. Se possibile, in ogni caso, \u00e8 sempre consigliabile <strong>smontare le batterie dalla barca<\/strong> e portarle nel proprio garage, cos\u00ec da tenerle lontane dal freddo e da poterle ricaricare ogni 4-6 settimane, in modo da prolungare la loro vita. Ovviamente questo non deve essere fatto in caso della batteria collegata alla pompa di sentina: qui sar\u00e0 invece necessario inserire uno staccabatteria in grado di staccare tutte le altre utenze, avendo comunque la cura di non far passare troppo tempo tra una ricarica e l&#8217;altra.<\/p>\n<h2>La manutenzione delle vele al momento del rimessaggio<\/h2>\n<p>I velisti devono solitamente affrontare una preparazione al rimessaggio un po&#8217; pi\u00f9 lunga, dovendo togliere tutte le vele, controllarle e ripiegarle con cura, per poi conservarle al riparo e all&#8217;asciutto per tutto l&#8217;inverno. In caso di barche a vela di una certa dimensione, questa operazione pu\u00f2 essere abbastanza gravosa: ritrovarsi ad avere a che fare <strong>con grandi vele<\/strong> da 40 chilogrammi senza contare su un aiutante \u00e8 infatti un lavoro che non si augura a nessuno. Dopo aver piegato la vela, del resto, \u00e8 necessario darsi alla lubrificazione di tutte le parti mobili dell&#8217;albero.<\/p>\n<h2>Il telo di rimessaggio<\/h2>\n<p>Che sia all&#8217;interno o all&#8217;esterno, in tutti i casi una barca deve essere protetta da un telo durante il riposo invernale. Come puoi vedere sul nostro <strong>negozio di articoli per la nautica online,<\/strong> infatti, esistono anche delle coperture per barche per interni, munite di elastici e adattabili, per proteggere le imbarcazioni dalla polvere o dai vari animaletti in cerca di rifugio. I<strong> teli di copertura<\/strong> per l&#8217;esterno sono invece molto pi\u00f9 robusti, e permettono di proteggere la barca dalla pioggia e dalle altre intemperie, e sono l&#8217;ideale sia per le barche ormeggiate in banchina (dove servono anche per scoraggiare i malintenzionati) sia per quelle parcheggiate dietro casa.<\/p>\n<h2>Altri consigli preziosi per il rimessaggio della barca<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8212\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash-1200x799.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/glenn-carstens-peters-RLw-UC03Gwc-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Eliminare ogni traccia d&#8217;acqua:<\/strong> d&#8217;inverno l&#8217;acqua ha il brutto vizio di congelare. E come \u00e8 noto, congelando, l&#8217;acqua si espande. Ecco allora che, onde evitare i danni provocati dal ghiaccio, al momento del rimessaggio invernale \u00e8 bene svuotare tutto e fino in fondo, dal serbatoio di acqua potabile a quello per la doccia, per arrivare a boiler e toilette.<\/li>\n<li><strong>Controllare le cime:<\/strong> dalle cime per l&#8217;ormeggio in poi, il rimessaggio invernale \u00e8 il momento giusto per dare un&#8217;occhiata a tutte le cime, e in caso sostituirle. Abbiamo visto in un articolo dedicato <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-cambiare-le-cime-nautiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quando bisogna cambiare le cime nautiche<\/a>!<\/li>\n<li><strong>Controllare le guarnizioni:<\/strong> dagli obl\u00f2 in poi, dove ci sono guarnizioni ci possono essere danni, passaggi, infiltrazioni e via dicendo. Meglio dare un&#8217;occhiata.<\/li>\n<li><strong>Controllare l&#8217;antenna del VHF:<\/strong> prima di mettere il telo, meglio controllare l&#8217;antenna del VHF, e in caso toglierla, per rimetterla in posizione a tempo debito.<\/li>\n<li><strong>Occhio al salpancora:<\/strong> non ci si vorr\u00e0 trovare il prossimo anno con un verricello <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/15-salpa-ancora\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salpa ancora<\/a> rotto: meglio smontare, pulire, verificare e ingrassare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rimessaggio invernale, dunque, non \u00e8 una passeggiata. Chi lo affronta per la prima volta deve certamente ritagliarsi un bel po&#8217; di tempo, procedendo con <strong>un programma preciso.<\/strong> Queste operazioni annuali, per quanto possano essere talvolta faticose, ci permettono per\u00f2 di conoscere ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0 la nostra barca, cos\u00ec come tutti gli accessori e gli articoli che ruotano intorno alla sua manutenzione: dopo un primo rimessaggio fatto a regola d&#8217;arte, nessuno si domander\u00e0 pi\u00f9 a cosa serve la vaselina spray, come si pulisce l&#8217;acciaio, in che condizioni si trova l&#8217;elica, o quanto \u00e8 pesante la propria vela.<strong> Tutto, insomma, diventa chiaro!<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la maggior parte dei diportisti, arriva tutti gli anni il momento in cui si rende necessario separarsi dalla propria barca, rimandando uscite, escursioni, crociere e regate all&#8217;anno successivo. Con il volgere della bella stagione, insomma, \u00e8 doveroso iniziare a pensare al rimessaggio, e ai tanti lavoretti che si dovranno fare per prolungare al massimo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[313,350,340],"class_list":{"0":"post-1547","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-how-to","9":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","10":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1547"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12833,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1547\/revisions\/12833"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}