{"id":15208,"date":"2024-05-08T19:14:00","date_gmt":"2024-05-08T17:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15208"},"modified":"2024-04-28T15:22:03","modified_gmt":"2024-04-28T13:22:03","slug":"metodi-conservazione-pesce-fresco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/metodi-conservazione-pesce-fresco\/","title":{"rendered":"Conservazione del pesce fresco appena pescato: metodi e consigli ai pescatori"},"content":{"rendered":"\n<p>Per ogni pescatore che si definisca tale, non ci sono momenti in assoluto pi\u00f9 soddisfacenti di quelli in cui dopo un lungo combattimento si tira fuori dall&#8217;acqua la propria preda. Sia che si tratti di una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-leccia-amia-guida\/\">leccia amia<\/a>, un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-tonno-rosso-guida\/\">tonno rosso<\/a> o un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-al-luccio-guida\/\">luccio<\/a>, la domanda ora sorge spontanea: che fare per <strong>conservare al meglio il pesce<\/strong> catturato in vista del lauto e meritato pasto?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo esploreremo alcuni dei metodi migliori per conservare il pesce che, con un minimo di accortezza e organizzazione, possono essere applicati da tutti i pescatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo pronti? E allora iniziamo!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La degradazione del pesce&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Fin dal momento della cattura, il pesce \u00e8 esposto a condizioni ambientali estranee da quelle abituali che ne iniziano a intaccare la freschezza. Questo \u00e8 dovuto all&#8217;alta presenza degli acidi grassi polinsaturi, di gruppi azotati e amminoacidi liberi che lo permeano e che iniziano a degradarsi a contatto con l&#8217;aria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo processo, conosciuto appunto come &#8220;<strong>degradazione del pesce<\/strong>&#8220;, pu\u00f2 portare il nostro trofeo a guastarsi in poche ore se non appropriatamente contrastato. A bordo di un peschereccio, sarebbe facilissimo ricorrere alla refrigerazione gettando la preda in mezzo al ghiaccio per mantenere la temperatura costante, ma il 99% delle volte questa non \u00e8 una soluzione praticabile per gli appassionati di pesca, per lo meno non sulla stessa scala industriale delle imbarcazioni appositamente progettate a tale scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo quindi quale <strong>metodo di conservazione<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzato facilmente da chiunque per proteggere il pescato nell&#8217;arco di tempo che lo separa dall&#8217;acqua a casa&#8230;o alla griglia!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Metodi per la conservazione del pescato e dei prodotti ittici: il ghiaccio comanda<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono quindi diversi metodi per conservare il pesce appena pescato. Come anticipato, il pi\u00f9 immediato che ha la tendenza a venire in mente a chiunque \u00e8 quello che prevede l&#8217;utilizzo di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo metodo consente di <strong>abbattere la temperatura del pescato<\/strong> il pi\u00f9 velocemente possibile (fino a 0\u00b0c) e di congelare (letteralmente!) sul nascere il processo deperimento. Agendo in questo modo, \u00e8 possibile arrestare il decadimento delle carni della preda fino anche a 7 giorni, ma perch\u00e9? Non \u00e8 la stessa cosa conservare in frigorifero il merluzzo fresco appena pescato?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, la risposta \u00e8 no. A differenza del frigorifero, infatti, il <strong>ghiaccio<\/strong> ha il grande vantaggio di garantire al tempo stesso l&#8217;alta umidita e la bassa temperatura necessaria per conservare il pesce fresco al meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, pu\u00f2 essere una buona idea dotarsi di una borsa termica piena fino all&#8217;orlo di ghiaccio quando si va a pescare. Esistono diverse <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/515-borsa-da-pesca?comparti-termici=si\">borse e zaini da pesca dotati di scomparti termici<\/a>, ma che possono essere riconvertiti anche per l&#8217;immagazzinamento delle prede di dimensioni pi\u00f9 contenute.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, sui pescherecci viene generalmente utilizzato il ghiaccio granulare, ottenuto tritando grossi blocchi, oppure anche il ghiaccio a scaglie, che si lascia apprezzare soprattutto per la sua maneggevolezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conservare il pesce fresco con il sale<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro metodo molto diffuso nelle tradizioni culinarie di tutto il mondo prevede anche l&#8217;utilizzo del sale per evitare il deperimento del pesce. Fin dal tempo di navigatori fenici, greci, romani e cartaginesi, \u00e8 risaputo che il sale utilizzato nella sua forma solida o diluito in quantit\u00e0 importanti per formare una soluzione \u00e8 capace di impedire agli alimenti di guastarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e9 il caro vecchio cloruro di sodio (NaCl) \u00e8 in grado di impedire a qualsiasi batterio di attecchire sui tessuti biologici.\u00a0Ben venga la <strong>conservazione sotto sale<\/strong> quindi!<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, bench\u00e9 la refrigerazione rappresenti forse il metodo pi\u00f9 semplice e immediato per preservare la freschezza del pesce pescato, non bisogna dimenticarsi della possibilit\u00e0 di <strong>conservare il pesce sotto sale<\/strong>. Il caso emblematico \u00e8 quello dello stoccafisso.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, questa procedura pu\u00f2 essere compiuta anche qualche ora dopo la cattura, sebbene a valere sia sempre l&#8217;antico adagio &#8220;chi ha tempo non aspetti tempo&#8221;. Per servirsi del sale o di una soluzione salina, occorre prima procedere a sfilettare il pesce e alla sua eviscerazione. Per fare questo, ovviamente, \u00e8 bene dotarsi di uno specifico <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/724-coltello-da-pesce\">coltello da pesce<\/a> che non ne danneggi le carni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altri metodi per la conservazione del pesce<\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre a quelli che prevedono l&#8217;utilizzo di ghiaccio e sale, altri metodi di conservazione del pesce (eviscerato o meno) prevedono l&#8217;utilizzo di altre sostanze capaci di ritardare l&#8217;intervento della combinazione di enzimi responsabili del deperimento del pescato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i principali e pi\u00f9 noti, sebbene pi\u00f9 difficili da applicare nell&#8217;immediato durante una battuta di pesca &#8220;amatoriale&#8221;, abbiamo sicuramente:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Affumicatura<\/strong>: non occorrono spiegazioni di sorta, \u00e8 sufficiente ricordare tutte le volte in cui abbiamo consumato il famoso salmone scozzese o norvegese affumicato!<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Marinatura<\/strong>: l&#8217;acido ascorbico e le sostanze ad esso affini hanno un effetto simile a quello del sale. Anche in questo caso, l&#8217;esperienza culinaria ci viene in aiuto ricordando tutte le volte in cui abbiamo assaggiato pesce fresco in guazzetto a base di limone, oppure in insalata di mare innaffiata da abbondante aceto.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Conservazione sott&#8217;olio<\/strong>:\u00a0 ogni volta in cui apriamo un vasetto di filetti di tonno o una scatoletta di sardine, finiamo per imbatterci in questo metodo. L&#8217;olio infatti tiene il pesce &#8220;sospeso&#8221; e gli impedisce di essere intaccato dalle condizioni esterne che ne causerebbero il deperimento.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ogni pescatore che si definisca tale, non ci sono momenti in assoluto pi\u00f9 soddisfacenti di quelli in cui dopo un lungo combattimento si tira fuori dall&#8217;acqua la propria preda. 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