{"id":15147,"date":"2024-04-24T23:01:26","date_gmt":"2024-04-24T21:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=15147"},"modified":"2024-04-07T23:06:42","modified_gmt":"2024-04-07T21:06:42","slug":"pesca-con-palamito-o-palangaro-tutte-le-informazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-con-palamito-o-palangaro-tutte-le-informazioni\/","title":{"rendered":"Pesca con il palamito o palangaro: tutto ci\u00f2 che devi sapere per farla bene"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell&#8217;universo della pesca sportiva, esistono decine di tecniche praticate trasversalmente dagli appassionati di ogni paese del mondo. Dal popolarissimo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/spinning-in-mare-guida\/\">spinning<\/a>, passando per l&#8217;eging o ancora per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-drifting\/\">drifting<\/a>, sono molti i pescatori di acqua salata che vogliono provare il brivido di catturare grandi pesci pelagici come tonni e pesci spada e che si mettono quindi sulle loro tracce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al gi\u00e0 citato drifting, esiste un&#8217;alternativa per insidiare questi grandi predatori (ma non solo), ovvero la <strong>pesca con il palamito o palangaro<\/strong>. Ma di che si tratta? Nell&#8217;approfondimento di oggi, daremo un&#8217;occhiata a tutte le sue caratteristiche e a quali sono gli accorgimenti necessari per svolgerla al meglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo pronti? E allora iniziamo!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesca con il palamito: un&#8217;introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di pesca col palamito o palangaro, andiamo a toccare una disciplina che si basa sull&#8217;utilizzo di una lunga corda che presenta ami (massimo 200 per barca) disposti a intervalli regolari per tutta la sua lunghezza, detta appunto palamito o palangaro. Oltre alla lenza madre e agli ami, uno degli strumenti principali di questo tipo di pesca \u00e8 rappresentato dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/24301-sele-coffa-pronta-artigianale-n3-realizzata-con-100-ami.html\">coffa<\/a> per riporre con ordine tutti i <strong>componenti del palamito<\/strong> evitando quindi fastidiosa confusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerando la voracit\u00e0 dei predatori che questa <strong>tecnica di pesca<\/strong> prende di mira, generalmente gli ami vengono innescati con esche di cui questi pesci sono ghiotti. Si tratta nello specifico il pi\u00f9 delle volte di oloturie, patelle o strisce di calamaro, ma vedremo in seguito una lista pi\u00f9 esaustiva. A ogni modo, la scelta varia a seconda del tipo di preda che si vuole catturare, sapendo che comunque la <strong>pesca con il palangaro<\/strong> pu\u00f2 avvenire sotto costa, a medio fondale, ad alto fondale e in profondit\u00e0, influenzando molto la stazza e la specie di pesce che a fine giornata possiamo ritrovarci in barca.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatta questa introduzione generale, approfondiamo adesso gli aspetti pi\u00f9 specifici per cimentarsi con questa tecnica e, si spera, portarsi a casa delle belle soddisfazioni!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Approfondimento: come \u00e8 fatto il palangaro?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 accennato alle componenti del palamito, ma procediamo adesso con un approfondimento su tutti gli elementi che costituiscono questo &#8220;attrezzo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Una lunga <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/519-lenze-pronte?tecnica-di-pesca=pesca-con-palamito\"><strong>lenza madre<\/strong><\/a>, che viene stesa dietro la barca, viene solitamente realizzata con un sottile cavo in acciaio, trecciato o anche monofilo.<\/li>\n\n\n\n<li>I braccetti che partono a distanze regolari l&#8217;uno dall&#8217;altro dalla lenza madre, detti anche <strong>braccioli<\/strong>. La lunghezza dei braccioli, di solito, va dai 100 ai 300 centimetri (tranne dei palangari derivanti, in cui sono ancora pi\u00f9 lunghi).<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/546-ami-da-pesca\">Gli ami<\/a>, fissati alla fine di ciascun bracciolo, che rappresentano l&#8217;effettivo componente cruciale nella cattura delle prede. La diversa misura degli ami impiegati varia a seconda della preda che cerchiamo di prendere.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>coffa o cassetta<\/strong>, infine, rappresenta il contenitore dove ami, braccioli e la stessa lenza madre vengono deposti in maniera ordinata.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Sviscerato il dettaglio delle specifiche dei vari componenti, vediamo qualche dettaglio ulteriore sull&#8217;applicazione pratica della tecnica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesca col palangaro: le fasi del processo<\/h2>\n\n\n\n<p>Generalmente, la pesca col palangaro richiede una certa perizia ed esperienza per ottenere buoni risultati, ma indipendentemente dal livello di perizia di chi la pratica, si tratta di una tecnica che non pu\u00f2 prescindere da un&#8217;abbondante dose di pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente, infatti, il palamito viene calato in acqua diverse ore prima del recupero, il pi\u00f9 delle volte anche con un intero giorno di anticipo. Si tratta di un processo laborioso, che consiste in diverse fasi da svolgere senza fretta per non compromettere il risultato finale e l&#8217;integrit\u00e0 dello stesso strumento: immaginate che lavoraccio, districare tutti quegli <strong>spezzoni di lenza<\/strong> pi\u00f9 sottile se si ingarbugliassero!<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, solitamente il processo consiste in una fase di innesco, che prosegue poi con la <strong>calata<\/strong> in acqua. Atteso il tempo necessario, si recupera il palamito e si slamano i pesci catturati per poi pulire gli ami utilizzati e immagazzinare l&#8217;attrezzatura in buon ordine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa si pu\u00f2 catturare nella pesca con il palangaro?<\/h2>\n\n\n\n<p>La prima domanda da porci prima di iniziare una battuta di pesca col palamito riguarda gli inneschi, Quali esche utilizzare?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente, \u00e8 possibile servirsi di succulenti bocconcini come <strong>seppie<\/strong>, <strong>totani<\/strong>, boghe e cozze, ma come qualsiasi pescatore con un minimo di esperienza confermer\u00e0, sono i <strong>pesci vivi<\/strong> a dare maggiori soddisfazioni, in particolare la sempre verde sardina. Nello specifico, esche tanto fresche da muoversi ancora potrebbero rappresentare la manna dal cielo per <strong>cernie<\/strong>, ricciole e <strong>dentici<\/strong>, ma potrebbe lasciare le orate relativamente indifferenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In base al tipo di palamito, comunque, \u00e8 possibile insidiare anche prede diverse dai &#8220;soliti&#8221; <strong>pesci spada<\/strong> o <strong>tonni rossi<\/strong>. Il <strong>palangaro di fondo<\/strong>, per esempio, consente di catturare palombi, rane pescatrici, <strong>naselli<\/strong>, scorfani, saraghi e tanti altri pesci che sono soliti starsene nei livelli pi\u00f9 bassi e profondi dell&#8217;ambiente marino. Il <strong>palangaro derivante<\/strong>, invece, \u00e8 perfetto per andare ad attirare l&#8217;attenzione e catturare i grossi predatori pelagici. Tonni, pesci spada e alalunghe, attenti a voi!<\/p>\n\n\n\n<p>Il vantaggio di questa tecnica di pesca, comunque, consiste proprio nella capacit\u00e0 di selezionare il tipo di preda che ci interessa insidiare grazie alle <strong>dimensioni degli ami<\/strong> e alla lunghezza dei braccioli. La pesca con il palangaro infatti \u00e8 piuttosto precisa sebbene questo possa sembrare controintuitivo, e consente di evitare catture di specie indesiderate come delfini e squali.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;universo della pesca sportiva, esistono decine di tecniche praticate trasversalmente dagli appassionati di ogni paese del mondo. 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