{"id":14955,"date":"2024-03-19T09:00:00","date_gmt":"2024-03-19T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14955"},"modified":"2024-02-27T10:19:06","modified_gmt":"2024-02-27T09:19:06","slug":"parabordi-barca-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/parabordi-barca-guida\/","title":{"rendered":"Parabordi per barca: come sceglierli e come usarli al meglio"},"content":{"rendered":"\n<p>In un cruciverba potrebbero essere annunciati come \u201celementi a difesa della tua barca\u201d, una parola di 9 lettere. Non le assicurazioni, non i<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/615-telo-copribarca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> teli copribarca<\/a>, ma ovviamente loro: i <strong>parabordi per barca<\/strong>. Alleati preziosi per il diportista, sono dei must have al momento dell\u2019ormeggio, facendo quindi coppia con le cime. Ma come si utilizzano al meglio questi <strong>paracolpi <\/strong>per barca? E come scegliere quelli pi\u00f9 adatti? Queste sono tipicamente domande da neofita, ma \u00e8 vero anche che molti diportisti pi\u00f9 esperti di tanto in tanto cadono in fallo proprio sull\u2019utilizzo dei parabordo, non sfruttando nel modo giusto questi elementi. Ecco quindi una <strong>guida alla scelta e all\u2019utilizzo <\/strong>dei paracolpi, di qualsiasi tipo: buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il parabordo e a cosa serve<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il 99% dei lettori del nostro magazine pu\u00f2 passare oltre. Chi invece non ha ben presente cosa sono i parabordi per barca si fermi un attimo qui: con questa parola si indicano dei <strong>corpi di protezione <\/strong>che vengono posti \u2013 prima di ormeggiare \u2013 all\u2019esterno della barca, cos\u00ec da <strong>proteggerne lo scaf<\/strong>o durante le manovre cos\u00ec come durante la sosta. Come vedremo tra poco, esistono parabordi per imbarcazioni di diverse forme e di tante dimensioni diverse. Lo scopo \u00e8 quello di fornire di volta in volta<strong> <\/strong>la protezione migliore contro <strong>urti e abrasioni<\/strong>, nonch\u00e9 proporre dei paracolpi che siano facilmente utilizzabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come scegliere i parabordi per barca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziamo la nostra guida da qui: <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-i-parabordi-majoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come scegliere i parabordi per la propria imbarcazione<\/a>? Possiamo dividere i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">parabordi<\/a> in due grandi gruppi, ovvero i parabordo <strong>classici <\/strong>e i parabordo \u201c<strong>speciali<\/strong>\u201d. I primi sono tendenzialmente voluminosi, gonfi d\u2019aria, con delle forme tondeggianti; quelli speciali invece sono, per l\u2019appunto, speciali, e si presentano in modo totalmente diverso. Iniziamo con i primi, ovvero con i parabordi tradizionali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Parabordo cilindrico: <\/strong>possiamo dire che il paracolpi cilindrico \u00e8 il parabordo per barca per eccellenza. Si tratta qui di un dispositivo di protezione con sezione a cerchio e<strong> forma allungata,<\/strong> che presenta dei fori con occhiello a entrambe le estremit\u00e0, per il suo fissaggio. Tipicamente questi paracolpi sono realizzati in <strong>PVC <\/strong>e sono gonfiati attraverso un\u2019apposita valvola. Grazie alla sua sezione tonda, questi paracolpi possono spostarsi lungo la fiancata assecondando i movimenti della barca ormeggiata; se non posizionati e fissati in modo intelligente, per\u00f2, possono anche \u201crotolare\u201d troppo, lasciando scoperto un fianco. Altro punto di forza \u00e8 il <strong>prezzo <\/strong>generalmente ridotto (anche se i modelli con teste stampate costano di pi\u00f9), con lo svantaggio di avere a che fare tendenzialmente con dei paracolpi <strong>ingombranti <\/strong>al momento dello stivaggio (calcolando che si va da paracolpi lunghi qualche decina di centimetri per arrivare a dei giganti quasi 2 metri, tra i quali scegliere ovviamente in base alle dimensioni della barca).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parabordo sferico: <\/strong>concettualmente, i parabordi a sfera non sono poi tanto dissimili rispetto a quelli appena visti e cilindrici. La prima differenza sta nella presenza di un <strong>solo occhiello<\/strong>, il che riduce la fantasia a livello di posizionamento e fissaggio; la seconda sta nell\u2019avere tendenzialmente un<strong> diametro maggiore<\/strong>, per andare cio\u00e8 a distanziare maggiormente scafo e ostacolo (sia esso una banchina o un\u2019altra barca). Non a caso, l\u2019uso specifico di questi parabordi \u00e8 spesso quello d\u2019emergenza, in caso d\u2019affiancamento di altre barche.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ci sono poi, come anticipato, i parabordi speciali, ovvero quelli che sono arrivati negli ultimi anni per rendere ancora pi\u00f9 sicuro e comodo l\u2019ormeggio. Eccone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Parabordi piatti:<\/strong> qui l\u2019obiettivo \u00e8 ovviamente quello di <strong>ridurre lo spazio<\/strong> occupato dai parabordi al momento dello stivaggio. I paracolpi piatti <strong>non sono gonfiabili,<\/strong> vantando per esempio un\u2019anima in <strong>schiuma EVA,<\/strong> e sono molto leggeri; di contro, non possono offrire un\u2019ammortizzazione pari a quella dei parabordi classici, e non possono quindi offrire una performance protettiva \u2013 sul lungo termine \u2013 pari a quella dei paracolpi cilindrici. Per dire: per un ormeggio molto lungo o per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rimessaggio invernale in acqua<\/a>, meglio affidarsi ai modelli a cilindro o tondi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parabordi per prua:<\/strong> in questa categoria rientrano i particolari paracolpi <strong>angolari <\/strong>da fissare a prua,\u00a0 per proteggere per l\u2019appunto questa estremit\u00e0 della barca dai colpi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parabordi per gommone:<\/strong> infine, esiste una serie di paracolpi da applicare ai <strong>tubolari <\/strong>dei gommoni, per proteggere queste parti tondeggianti da urti e da abrasioni. Esistono dei modelli a tavola <strong>piatta <\/strong>e tonda, dei modelli a <strong>waffle <\/strong>come anche dei parabordi <strong>articolati<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"76,28220,28261,28259\"> <\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanti parabordi servono in un\u2019imbarcazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto come scegliere i parabordi per la barca: ora \u00e8 bene capire quanti ne servono per una singola imbarcazione. Quanti paracolpi \u00e8 bene acquistare e imbarcare? Ebbene, il primo fattore da tenere in considerazione \u00e8 rappresentato dalle <strong>dimensioni <\/strong>della barca, mentre secondariamente \u00e8 bene sapere <strong>quale tipo di ormeggio <\/strong>si far\u00e0. In linea di massima, una barca al di sotto dei 10 metri dovrebbe tenere a bordo almeno<strong> 2 parabordi per lato<\/strong>, che diventano almeno 3 superata dale misure, per arrivare a<strong> 4 parabordi per lat<\/strong>o in caso di imbarcazioni pi\u00f9 grandi. Sarebbe inoltre bene avere a bordo anche due parabordi di <strong>ricambio<\/strong>: non \u00e8 una cattiva idea per esempio avere a bordo della propria barca a vela 6 parabordi cilindrici 2 parabordi sferici da usare in caso di emergenza o di ormeggio con condizioni difficili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come usare i parabordi per barca?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Bene, ora sappiamo quali e quanti parabordo dovremmo avere a bordo della nostra barca: vale quindi la pena passare all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-usare-i-parabordi-in-barca-hinelson-academy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">utilizzo dei parabordi<\/a>! Nel <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-posizionare-i-parabordi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">posizionare questi paracolpi<\/a> \u00e8 necessario stare attenti principalmente a due cose. Per prima cosa, \u00e8 bene assicurarsi che in quella <strong>posizione <\/strong>il parabordo possa effettivamente proteggere lo scafo. In seconda battuta, \u00e8 bene avere la certezza che la protezione non finisca per s<strong>cappare via <\/strong>per effetto del modo ondoso. Per prima cosa \u00e8 quindi bene pensare a<strong> dove fissare il paracolpi<\/strong>, sapendo che gli appigli classici e pi\u00f9 comodi sono il corrimano, il railing o eventualmente le gallocce: l\u2019obiettivo \u00e8 quello di far arrivare la protezione \u2013 qualsiasi essa sia, se cilidrica o piatta \u2013 l\u00ec dove lo scafo potrebbe entrare in contatto con una banchina o con un\u2019altra barca, tenendo quindi presente altezze e inclinazioni. Un parabordo troppo basso potrebbe non offrire la protezione necessaria; uno troppo alto, pressione su pressione, onda su onda, potrebbe invece finire per essere spinto ulteriormente in su, cos\u00ec da lasciare il fianco esposto. Per quanto riguarda invece il punto di fissaggio, in linea di massima <strong>la draglia bassa <\/strong>assicura una maggiore stabilit\u00e0, avendo a che fare con un tratto minore di cima, e quindi con un margine di movimento minore: meglio quindi fare uno sforzo in pi\u00f9, e chinarsi (avendo inoltre attenzione a fissare i parabordi nei pressi dei candelieri, che daranno pi\u00f9 stabilit\u00e0, cos\u00ec da non rischiare di deformare le draglie).<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo ora al nodo: in mare ci sono fin troppi parabordi caduti e abbandonati tra le onde, ed \u00e8 quindi bene assicurare con sicurezza i paracolpi. Il tipico nodo utilizzato \u00e8 il <strong>nodo parlato<\/strong>, sia esso a cappio oppure semplice (sapendo che il primo consente in caso di bisogno di spostare il paracolpi pi\u00f9 in l\u00e0 o pi\u00f9 in qua con maggiore velocit\u00e0, mentre il secondo garantisce una durata maggiore). Va peraltro detto che esistono dei validi <strong>portaparabordi <\/strong>che permettono di fissare e regolare i parabordi senza fare dei nodi, peraltro utilizzando anche una sola mano. Questa potrebbe essere la soluzione ideale, per esempio, <strong>per chi naviga in solitaria,<\/strong> e che si trova quindi a dover posizionare i parabordi senza aiuto prima dell\u2019ormeggio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star.jpg\" alt=\"paracolpi per imbarcazione\" class=\"wp-image-14956\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star-696x696.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/parabordo-majoni-serie-star-420x420.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando posizionare i paracolpi da barca?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ecco la domandona che tutti si fanno prima o dopo sull\u2019utilizzo concreto dei parabordi per barca. Quando vanno esposti, ovvero <strong>quando vanno posizionati in vista dell\u2019ormeggio?<\/strong> C\u2019\u00e8 qualcuno che, utilizzando la barca solo per brevi uscite, e tornando sempre nel medesimo ormeggio, lascia sempre i parabordi esposti. Questa opzione presenta ovviamente diversi <strong>svantaggi<\/strong>: al di l\u00e0 dell\u2019estetica della barca, avere dei paracolpi che ballonzano non \u00e8 certo il massimo, sapendo peraltro che il rischio di vederli cadere in acqua in questo modo aumenta parecchio. Sappiamo che il paracolpo ha motivo d&#8217;esistere durante l\u2019ormeggio, e non durante la normale navigazione: si potrebbe quindi pensare che il momento ideale per posizionare i parabordi sulla barca sia proprio quello dell\u2019ormeggio. Non fosse che a quel momento \u00e8 in realt\u00e0 gi\u00e0 tardi! Come ben sanno i diportisti che hanno gi\u00e0 diversi ormeggi alle spalle, nessuno vuole in realt\u00e0 ritrovarsi a dover fiancheggiare una barca o una banchina senza avere una apposita protezione interposta, sapendo che le barche non sono automobili, e che navigare sull\u2019acqua non \u00e8 come guidare sull\u2019asfalto! Ecco che allora il momento perfetto per posizionare i parabordi \u00e8 <strong>prima dell\u2019entrata in porto<\/strong>: qui \u00e8 il casi di prendersi qualche secondo di calma per collocare i paracolpi, prima di sfidare gli spazi stretti dei posti barca, per poi eventualmente <strong>perfezionare <\/strong>posizioni e altezze nei pressi della banchina.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La manutenzione del parabordo: una guida veloce<\/h3>\n\n\n\n<p>Una guida sui parabordi per barca non \u00e8 completa senza alcune nozioni basiche sulla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/parabordo-pulizia-e-manutenzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione di queste protezioni per barca<\/a>. Nel caso di un parabordo gonfiabile \u00e8 per esempio avere la certezza di <strong>gonfiarli al punto giusto:<\/strong> non troppo poco, per non compromettere la loro efficacia, ma nemmeno troppo, per non deformarli e per non portarli allo scoppio: ogni produttore indica la pressione perfetta di gonfiaggio per i propri parabordo, che nel caso dei classici parabordi cilindrici si aggira solitamente <strong>tra 0,15 e 0,2 bar.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Altro elemento da considerare \u00e8 la <strong>pulizia <\/strong>dei parabordi: un paracolpi sporco, infatti, finisce inevitabilmente per sporcare sia lo scafo (il proprio e quello delle barche vicine), sia poi il gavone in cui viene riposto. Per questo motivo sarebbe bene ricordarsi di pulirlo regolarmente con un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/131-detergente-per-barche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">detergente nautico<\/a>. Va peraltro detto che per fare durare pi\u00f9 a lungo i parabordi e per facilitarne la pulizia esistono delle pratiche \u201ccalze\u201d <strong>copriparabordo<\/strong>, facilmente lavabili in lavatrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un cruciverba potrebbero essere annunciati come \u201celementi a difesa della tua barca\u201d, una parola di 9 lettere. Non le assicurazioni, non i teli copribarca, ma ovviamente loro: i parabordi per barca. Alleati preziosi per il diportista, sono dei must have al momento dell\u2019ormeggio, facendo quindi coppia con le cime. 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