{"id":14902,"date":"2024-02-27T09:00:00","date_gmt":"2024-02-27T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14902"},"modified":"2024-02-20T14:06:08","modified_gmt":"2024-02-20T13:06:08","slug":"come-si-legge-carta-nautica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-si-legge-carta-nautica\/","title":{"rendered":"Cartografia nautica: ecco come si legge"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si legge una carta nautica<\/strong>? <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/leggere-carte-nautiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Leggere le mappe nautiche per i principianti<\/a>, come per esempio per chi si sta preparando all\u2019<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/patente-nautica-italia-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esame per la patente nautica<\/a>, \u00e8 davvero molto difficile. Ma di certo in alcuni casi non \u00e8 una passeggiata neanche per i diportisti con una certa esperienza: non bisogna infatti scordare che quello che le carte di navigazione desiderano descrivere \u00e8 un mondo parecchio complesso, che presenta le caratteristiche pi\u00f9 differenti. Le <strong>mappe nautiche<\/strong> che ci troviamo oggi tra le mani \u2013 o sui nostri d<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">isplay multifunzione a bordo<\/a> \u2013 sono il risultato di secoli e secoli di sviluppo topografico, con un continuo studio sia a livello di <strong>contenuti <\/strong>(e quindi dei paesaggi idrografici riportati) sia a livello di <strong>linguaggio <\/strong>(e quindi dei simboli, dei colori, degli elementi riportati). Va da s\u00e9 che non si pu\u00f2 pretendere di mettersi di fronte a questi compagni di viaggio marinari e capire subito come si legge una carta nautica, senza prima approfondire il significato dei diversi elementi riportati. Perch\u00e9 l\u00ec il <strong>colore <\/strong>\u00e8 viola e l\u00e0 invece \u00e8 nero? Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 <strong>un\u2019anatra <\/strong>sulla mappa nautica? Cosa significano quegli <strong>asterischi<\/strong> nel mare? Perch\u00e9 alcune linee sono continue, altre tratteggiate, altre arricciate come delle molle? Oggi vedremo insieme una <strong>guida <\/strong>completa per capire come si legge una carta nautica, prendendo in considerazione sia modelli <strong>cartacei<\/strong> che <strong>elettronici<\/strong>, per vedere simboli, colori ed elementi grafici di vario tipo. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La cartografia cartacea e quella elettronica<\/h2>\n\n\n\n<p>Un tempo chi si chiedeva come si legge una carta nautica aveva un oggetto ben preciso in testa, ovvero una mappa cartacea, sulla quale mettersi al lavoro con la<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/239-bussole-nautiche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bussola magnetica<\/a> <\/strong>e con il necessario per tracciare fisicamente una rotta. Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato uno sforzo costante, da parte dei produttori di <strong>chartplotter <\/strong>e <strong>display nautici <\/strong>da una parte, e da parte dei produttori di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">carte nautiche digitali<\/a><\/strong> dall\u2019altra, di tradurre tutto questo in formato elettronico. Tanti sono i vantaggi di poter utilizzare una carta di navigazione elettronica, come per esempio la preziosit\u00e0 di poter coniugare alla mappa nautica il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GPS nautico<\/a>,<\/strong> per avere automaticamente la propria <strong>posizione <\/strong>esatta; il vantaggio di poter navigare senza lavorare con squadrette, matite e compasso; il beneficio di avere a che fare con mappe complete e automaticamente <strong>aggiornate<\/strong>; quello di poter vedere, sullo stesso display, dati relativi alla velocit\u00e0, al vento, alla rotta, alla profondit\u00e0 del fondale e via dicendo, con la possibilit\u00e0 peraltro di integrare alle informazioni \u201cteoriche\u201d della mappa quelle \u201cconcrete e immediate\u201d a carico dell\u2019ecoscandaglio. Insomma, certo, la cartografia elettronica nautica si \u00e8 sviluppata al punto da poter bellamente sostituire quella cartacea, la quale per\u00f2, in quanto tale, rester\u00e0 sempre impareggiabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Che sia elettronica o cartacea, in ogni caso, una mappa nautica deve essere letta nel modo giusto: ecco come fare, a partire dal significato dei vari elementi qui presenti!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"9398,27729,12960,12961\"> <\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si legge una carta nautica? I diversi elementi<\/h2>\n\n\n\n<p>Impariamo come si legge la carta nautica, a partire dall\u2019analisi dei diversi elementi presenti sulle classiche mappe cartacee: \u00e8 pur sempre da queste, infatti, che si sono evolute le mappe nautiche elettroniche, con una certa continuit\u00e0 con i modelli precedenti. Ecco cosa troveremo prendendo in mano una cartina cartacea, a partire dalla <strong>copertina<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il titolo:<\/strong> il titolo della mappa \u00e8 ovviamente la prima informazione fondamentale, indicando <strong>l\u2019area <\/strong>effettivamente coperta dalla mappa. Avremo quindi la mappa intitolata Sardegna, la mappa intitolata San Vincenzo \u2013 Salerno, la mappa intitolata Isole Pontine, e via dicendo. Tipicamente il titolo delle mappe idrografiche \u00e8 seguito da un\u2019indicazione della <strong>data <\/strong>di riferimento, con una frase del tipo \u201cdagli elementi in possesso dell\u2019Istituto Idrografico fino al 1995\u201d. Nel caso delle mappe cartacee infatti questo dato \u00e8 fondamentale, sapendo che il supporto fisico chiuso in un cassetto non pu\u00f2 essersi <strong>aggiornato <\/strong>nel tempo!<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il tipo di carta<\/strong>: in copertina si trova poi la tipologia di carta, ovvero la tipologia di proiezione cartografica impiegata. Nel caso delle normali mappe nautiche, si tratta quasi sempre della proiezione di <strong>Mercatore<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La scala<\/strong>: dopo titolo e tipo di carta nautica, il terzo elemento fondamentale presentato sulla copertina delle mappe idrografiche \u00e8 la scala. Si parla qui del rapporto di <strong>riduzione <\/strong>impiegato dal topografo per riportare le distanze reali sul supporto informativo, non potendo ovviamente realizzare delle carte in scala reale. Tutto sta quindi nel sapere interpretare l\u2019esposizione della scala: quando troviamo la scal<strong>a 1: 10.000 <\/strong>vuol dire che, per avere le distanze effettive, dovremo misurare sulla carta nautica e poi moltiplicare per 10 mila. Ecco che allora un millimetro sulla carta corrisponde a 10mila millimetri nella realt\u00e0, ovvero a 10 metri.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La scala grafica: <\/strong>immediatamente al di sotto della scala si trova solitamente il<strong> segmento graduato,<\/strong> che \u2013 per quel preciso parallelo indicato \u2013 rende facile calcolare le distanze con il semplice confronto del <strong>compasso<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La misura dei fondali<\/strong>: sempre nel frontespizio delle carte nautiche cartacee si trova il <strong>riferimento <\/strong>per misurare i fondali, ovvero un\u2019indicazione al livello medio delle basse maree sizigiali. Prendendo un porto campione sull\u2019area interessata dalla mappa, si indica di fatto il valore medio del mare rispetto al livello medio delle basse maree <strong>sizigiali<\/strong>, cos\u00ec da avere un riferimento per capire l\u2019effettiva profondit\u00e0 del mare in quel tratto, sapendo che sar\u00e0 quasi sempre <strong>maggiore <\/strong>rispetto valore indicato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lo stemma:<\/strong> sempre sulla copertina della mappa cartacea nautica si trova lo stemma del produttore, il quale, al di l\u00e0 della pura brandizzazione, \u00e8 utile per capire l\u2019affidabilit\u00e0 della carta stessa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le avvertenze: <\/strong>non sempre la pura rappresentazione grafica \u00e8 sufficiente per poter interpretare correttamente un\u2019area navigabile. Ecco che allora subentrano le avvertenze, ovvero una serie di note e di diciture a integrazione della rappresentazione grafica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le correzioni:<\/strong> le mappe di navigazione cartacee riportano una sezione dedicata alle sole correzioni, a raccogliere per l\u2019appunto le coordinate esatte.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi sono elementi fondamentali della mappa, che per\u00f2 non si trovano all\u2019interno della mappa stessa. Facciamo quindi un ulteriore passo, per capire come si legge una carta nautica prima e durante la navigazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come leggere latitudine e longitudine sulla carta di navigazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra le prime e principali domande che si pone chi vuole capire come si legge una carta nautica c\u2019\u00e8 ovviamente quella relativa alla lettura di <strong>latitudine <\/strong>e <strong>longitudine<\/strong>. Come sappiamo la latitudine indica la distanza dall\u2019equatore, la quale viene espressa<strong> in gradi, minuti e secondi,<\/strong> considerando l\u2019equatore posto a 0 gradi e i poli posti a 90 gradi; la longitudine invece indica la distanza dal primo meridiano fondamentale, la quale pu\u00f2 essere a est o a ovest, anche qui misurata in gradi, minuti e secondi. Il primo meridiano \u00e8 posto a 0 gradi, mentre la Linea di Data Internazionale \u00e8 a 180 gradi. Si capisce dunque che avendo queste due coordinate si ha di fatto la posizione della barca. Per trovare questi due dati \u00e8 necessario lavorare sul <strong>reticolo<\/strong>, identificando le linee di riferimento (verticali per la longitudine e orizzontali per la latitudine). Per aiutare il navigante, le carte nautiche riportano delle linee etichettate con segni di grado; sui bordi laterali si troveranno i meridiani estremi, i quali riportano in sovraimpressione la graduazione della latitudine, laddove invece sui bordi inferiori e superiori avremo i paralleli estremi, con la graduazione della longitudine. Qui tutto cambia in base alla scala utilizzata: in una mappa nautica in scala 1:30.000 si avranno per esempio i decimi di primo, mentre nella scala 1:100.000 si arriva alla met\u00e0 del primo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2.jpg\" alt=\"come leggere le carte per la navigazione\" class=\"wp-image-14928\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-696x487.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-600x420.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/STANDARD_A_800x560-track_2-100x70.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Immagini: Navionics<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I simboli sulle carte nautiche e il loro significato<\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire come si legge una carta nautica \u00e8 di fondamentale importanza comprenderne i simboli, i quali sono tanti e diversi, nella maggior parte piccoli o persino piccolissimi, tanto da rendere necessario \u2013 per la lettura sulle mappe cartacee \u2013 il supporto di <strong>una lente d\u2019ingrandimento<\/strong>. Nel caso delle carte nautiche elettroniche, questo problema ovviamente non si pone, potendo ingrandire a piacere l\u2019immagine. Vediamo dunque quali sono i simboli delle carte nautiche e il loro significato, sapendo che ci possono essere qui e l\u00ec alcune differenze tra simbologia italiana e simbologia internazionale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I fari e i fanali<\/strong>: tra i simboli che si trovano e si cercano pi\u00f9 spesso a livello delle terre emerse sulle carte nautiche abbiamo certamente i fari e i fanali, ovvero l\u2019indicazione chiara delle luci presenti per aiutare le unit\u00e0 nella navigazione. Si capisce quindi che la posizione delle luci \u00e8 calcolata dai <strong>tipografi <\/strong>con alta precisione, per essere poi riportata su carta con una piccola <strong>stella nera <\/strong>con un piccolo simbolo di colore magenta, che permette di individuare immediatamente i fari e i fanali; qualora si trovi non una stella ma un quadrato accompagnato dal simbolo della luce, si avr\u00e0 a che fare con una battello fanale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli altri simboli delle terra ferma: <\/strong>nelle carte nautiche vengono indicati, a m\u00f2 di punti di riferimento, molti elementi che si possono trovare lungo la costa, quali <strong>chiese <\/strong>(con i simboli del campanile e di croci), <strong>castelli <\/strong>(solitamente con contorni e piccoli quadratini neri), <strong>punti di dettaglio<\/strong> e quote in caso di vette o colline.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I porti: <\/strong>le carte nautiche devono ovviamente riportare anche i simboli di <strong>porti turistici <\/strong>(con un tondo che racchiude una barca a vela), di punti di <strong>ancoraggio <\/strong>(semplicemente un\u2019<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/21-ancora-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ancora<\/a> stilizzata, a met\u00e0 in caso di ancoraggio per piccole navi) e di <strong>capitanerie <\/strong>(un\u2019ancora ammiragliato in un ovale verticale).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le linee batimetriche<\/strong>: le linee batimetriche indicano dei punti di eguale profondit\u00e0, e non stupisce quindi che sulle carte nautiche siano evidenziate in particolar modo le <strong>isobare <\/strong>di 20 e 10 metri. Possono essere indicate con linee tratteggiate o continue, riportando in ogni caso lungo il tracciato i metri rilevati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le boe:<\/strong> le boe vengono indicate sulle mappe nautiche con delle forme abbastanza intuitive, a indicare di volta in volta una boa sferica, ad asta, conica e via dicendo, per arrivare alle eventuali boe d\u2019ormeggio.<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>segnali di pericolo: <\/strong>tra i compiti pi\u00f9 importanti di una carta nautica c\u2019\u00e8 ovviamente quello di segnalare chiaramente eventuali pericoli. Si parla quindi di <strong>scogli <\/strong>a fior d\u2019acqua (una croce nera in un quadrato dalle linee sottili) o di scogli emersi (una piccola croce nera con un contorno tratteggiato). In questa categoria si trovano anche le indicazioni di<strong> scafi affondat<\/strong>i in parte emergenti (che stilizzano la situazione), e di scafi affondati a meno di 18 metri d\u2019acqua (un\u2019ancora in un ovale).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Segnali di limite: <\/strong>si possono infine trovare diverse linee tracciate lungo gli specchi d\u2019acqua. Quelli con la sigla RA o con le frecce direzionali indicano la <strong>rotta<\/strong>, la quale pu\u00f2 eventualmente essere indicata anche come a senso unico. Si troveranno inoltre linee che indicano la presenza di cavi sottomarini (se ondulate) oppure tubazioni sul fondale (lineette con pallini).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi sono i principali simboli utilizzati, ma ce ne sono altri. Una linea tratteggiata con delle anatre indicher\u00e0 una riserva naturale, la linea tratteggiata potrebbe indicare l\u2019area di un\u2019esercitazione militare, e ancora, delle lettere sui fondali possono indicare la tipologia del fondale stesso (dove a sta per alghe, p per pietra, s per sabbia, e via dicendo).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si legge una carta nautica? I colori usati<\/h2>\n\n\n\n<p>Passiamo ora alla lettura della carta di navigazione in base ai colori usati. Per far intendere in modo immediato come si legge una carta nautica sono infatti stati posti dei colori ben definiti, cos\u00ec da non avere per esempio dubbi sulla differenza tra mare e terraferma! Ecco quali sono i colori che possiamo incontrare su una carta nautica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Azzurro: <\/strong>sulla carta nautica sono riportate in azzurro le aree di mare con una profondit\u00e0 inferiore ai 10 metri;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Magenta:<\/strong> come si \u00e8 anticipato, il colore magenta \u00e8 utilizzato sulle mappe di navigazione per mettere in evidenza i segmenti luminosi di fanali, fari e boe luminose; lo stesso colore viene impiegato anche per disegnare cavi sottomarini ed eventuali limiti di aree con particolari prescrizioni;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nero:<\/strong> in nero vengono riportati i valori dei fondali, nonch\u00e9 gli elementi cartografici pi\u00f9 importanti, cos\u00ec da farli spiccare con il contrasto elevato tra indicazione e sfondo. Simboli, linee batometriche, linee di costa informazioni generali sono nella maggior parte dei casi in nero;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Viola:<\/strong> anche il viola trova un forte impiego nelle mappe nautiche, essendo utilizzato per le rose dei venti, per la declinazione magnetica e via dicendo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Avorio, tinta terra: <\/strong>questi colori vengono utilizzati per indicare la terraferma, e quindi l\u2019interno della costa;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bistro: <\/strong>questo colore bruno \u00e8 usato per la topografia interna, anche se va detto che non \u00e8 sempre presente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere la carta nautica pi\u00f9 adatta<\/h2>\n\n\n\n<p>Visto come si legge una carta nautica, vale la pena vedere anche come scegliere la mappa pi\u00f9 adatta in base alla navigazione che si intende affrontare. Al di l\u00e0 del metodo proiettivo (che nella maggior parte dei casi abbiamo visto essere Mercatore) \u00e8 bene fare attenzione alla scala, la quale varia in base alla \u201c<strong>grandezza<\/strong>\u201d dell\u2019area tratta. Avremo quindi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Carte nautiche oceaniche:<\/strong> cos\u00ec vengono chiamate le mappe idrografiche con scala superiore a<strong> 1:3.000.000,<\/strong> le quali non possono che riportare un numero limitatissimo di dettagli;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Carte nautiche generali:<\/strong> anche in questo caso abbiamo una scala molto piccola, compresa tra 1:3.000.000 e <strong>1:500.000,<\/strong> andando a raffigurare anche in questo caso aree molto grandi; si tratta della carta di navigazione di riferimento per tracciare delle rotte di ampio raggio, senza per\u00f2 avere utilit\u00e0 per la navigazione costiera, non riportando alcune informazione dettagliata sulla conformazione del litorale;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Carte nautiche costiere:<\/strong> arriviamo ora a delle carte nautiche pi\u00f9 dettagliate, con scala tra 1:500.000 e<strong> 1:50.000, <\/strong>da usare per la normale navigazione lungo la costa; vista la dovizia di informazioni, vengono chiamate anche carte \u201cdi atterraggio\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Carte nautiche dei litorali:<\/strong> abbiamo qui una carta con una scala decisamente alta, di 1:50.000, utilizzata per esempio per avere dei dettagli approfonditi su stretti o aree portuali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non va inoltre dimenticata una \u201cmappa nautica speciale\u201d, ovvero il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/911-portolano\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">portolano<\/a><\/strong>. Pensiamo per esempio al Portolano P1, dal confine itali-francese a Marinella. Si tratta di una particolare pubblicazione che fornisce informazioni preziose non solo <strong>geografiche<\/strong>, ma anche a livello <strong>normativo <\/strong>e <strong>meteorologico<\/strong>, a completare le informazioni offerte da una normale carta nautica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019obbligo di avere a bordo la carta nautica<\/h3>\n\n\n\n<p>Ora sai come si legge una carta nautica nonch\u00e9 quale scegliere per la tua navigazione. Resta un ultimo punto da chiarire: quando \u00e8 <strong>obbligatorio <\/strong>avere a bordo \u2013 e quindi usare \u2013 una carta per la navigazione? Di certo il diportista che ormeggia sempre nel medesimo porto, e che nel fine settimana esce di fatto sempre lungo la medesima costa, non ha bisogno di consultare nessuna mappa nautica. Cambia per\u00f2 il discorso per il diportista che si avventura in <strong>acque poco o per nulla conosciute<\/strong>: come tracciare la rotta pi\u00f9 breve e conveniente? Come individuare l\u2019ingresso del porto? Come evitare scogli affioranti? Ecco, in quel caso la mappa nautica \u00e8 indispensabile. L\u2019obbligo normativo, per\u00f2, arriva solamente per <strong>la navigazione al di l\u00e0 delle 12 miglia<\/strong> dalla costa: prima di questo limite, infatti, \u00e8 sufficiente a vere a bordo una bussola nautica e una <strong>tabella di deviazione<\/strong>, con carte le carte nautiche che diventano parte delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dotazioni obbligatorie per la barca<\/a> solo oltre le 12 miglia. Attenzione: le carte possono essere presenti anche in formato <strong>elettronico<\/strong>, ma va detto che sarebbe indicato di avere a bordo anche un sistema ausiliario in caso di guasto. Con una copia cartacea di riserva, dunque, si pu\u00f2 andare sul sicuro! <\/p>\n\n\n\n<p>Va per\u00f2 precisato che, a livello internazionale, si sta andando verso un lento abbandono del cartaceo. Si pensi per esempio che, a partire dal 2026, l\u2019United Kingdom Hydrographic Office cesser\u00e0 di produrre le famose carte nautiche dell\u2019Ammiragliato Britannico, in utilizzo nelle marinerie di mezzo mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si legge una carta nautica? Leggere le mappe nautiche per i principianti, come per esempio per chi si sta preparando all\u2019esame per la patente nautica, \u00e8 davvero molto difficile. 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