{"id":14884,"date":"2024-02-14T19:04:00","date_gmt":"2024-02-14T18:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14884"},"modified":"2024-02-08T10:14:37","modified_gmt":"2024-02-08T09:14:37","slug":"navigare-con-maltempo-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/navigare-con-maltempo-in-mare\/","title":{"rendered":"Navigare col cattivo tempo in mare: il giusto approccio per mantenere la sicurezza a bordo in caso di tempesta"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualsiasi capitano, prima o poi, si trova a fare i conti con il <strong>cattivo tempo<\/strong> durante il suo tempo trascorso tra le onde di mari e oceani. Si tratta di una semplice questione statistica: per quanto attenti si stia alle <strong>previsioni del tempo<\/strong>, per quanta esperienza si abbia a valutare venti e clima, esiste sempre l&#8217;imprevisto che pu\u00f2 catapultare anche lo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-diventare-skipper\/\">skipper pi\u00f9 esperto<\/a> in una situazione spinosa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, l&#8217;ultima cosa da fare \u00e8 lasciarsi prendere dal panico. Bisogna piuttosto puntare a mettere pratica tutti quegli accorgimenti che permettono di <strong>mantenere la sicurezza<\/strong> ai massimi livelli (per quanto possibile) nel momento in cui si naviga con il maltempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo approfondimento, daremo un&#8217;occhiata ad alcune delle pratiche fondamentali per riportare la propria imbarcazione in porto sana e salva dopo una burrasca.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando il semplice maltempo si trasforma in burrasca?<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo dal presupposto che&nbsp;le condizioni ideali per <strong>andare in barca<\/strong> siano quelle in cui il vento soffia tra gli 0 e i 10 nodi. Andare a Vela in questo caso \u00e8 una bellezza e a soffrire di mal di mare sono solo i soggetti pi\u00f9 sensibili di solito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si naviga con un vento tra i 10 e i 20 nodi parliamo di brezza tesa, con le prime creste bianche che si delineano sulle onde anche lontane dalla costa e le prime <strong>riduzioni di vela<\/strong> che sarebbe meglio apportare. Navigando di poppa va tutto bene, ma di bolina lo scafo potrebbe cozzare ripetutamente con le gi\u00e0 menzionate onde contrarie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;intensit\u00e0 del vento e del mare sale ancora e si colloca tra i 20 e i 30 nodi, allora possiamo effettivamente parlare di maltempo, ma se sconfiniamo oltre i 30 nodi, possiamo parlare apertamente di <strong>tempesta o burrasca<\/strong> che dir si voglia. Questo tipo di situazione \u00e8 quello in cui si deve maggiormente prestare attenzione, ed \u00e8 buona norma per l&#8217; equipaggio alternarsi in turni di guardia e di manovra, per lo meno nei suoi componenti pi\u00f9 esperti e competenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prevenire \u00e8 meglio che curare: cosa tenere d&#8217;occhio per evitare il peggio<\/h2>\n\n\n\n<p>Naturalmente, la migliore idea \u00e8 sempre quella di non trovarsi a dover avere a che fare con una tempesta in mare aperto, e per farlo ci\u00f2 vale l&#8217;antico adagio che prevenire \u00e8 sempre meglio che curare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, conviene sempre tenere d&#8217;occhio vari strumenti dell&#8217; attrezzatura di bordo, su tutti l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/268-anemometro-barca\">anemometro<\/a> e, se presente in pozzetto, il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/247-radar-barche\">radar<\/a>. Mentre il primo consente di rendersi conto dell&#8217;<strong>aumento di intensit\u00e0 del vento<\/strong>, il secondo pu\u00f2 aiutare a valutare l&#8217;effettiva posizione di quelle<strong> formazioni temporalesche<\/strong> di nuvole visibili anche a occhio nudo, ma soprattutto, a rendersi conto di quale sia la loro effettiva velocit\u00e0 di spostamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima regola, comunque, \u00e8 non abbassare mai la guardia: spesso \u00e8 sufficiente tenere alta l&#8217;attenzione per cogliere le <strong>avvisaglie di una tempesta<\/strong> ed evitare di trovarsi in mezzo alla stessa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Consigli e precauzioni da seguire per navigare in sicurezza col cattivo tempo<\/h2>\n\n\n\n<p>Riportiamo di seguito alcuni consigli validi per ogni membro dell&#8217; equipaggio che sono stati confermati dall&#8217;esperienza pluriennale dei nostri esperti di nautica. L&#8217;obiettivo fondamentale resta sempre quello di lasciarsi alle spalle il mare mosso e poter fare porto in tutta sicurezza dopo il proverbiale &#8220;brutto quarto d&#8217;ora&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il salvagente va indossato subito e agganciato alla jackline<\/h3>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare ovvio, ma il panico spesso porta a dimenticare anche le cose pi\u00f9 evidenti. Nel momento in cui la barca va incontro alle prime onde e inizia a sbandare \u00e8 bene che tutti&nbsp; i componenti dell&#8217;equipaggio indossino il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/543-giubbotto-salvagente\">salvagente<\/a> e assicurino alla jack-line la loro <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/281-cintura-sicurezza-barca-a-vela\">cintura di sicurezza<\/a>. In questo modo si rimane attaccati al cavo salvavita che corre da poppa a prua e si evita il rischio di cadere fuoribordo, che aumenta naturalmente con il mare grosso e soprattutto se la tempesta coglie la barca di notte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Controllare la carta nautica e tenersi lontani dalla costa<\/h3>\n\n\n\n<p>Mantenere un&#8217;andatura costante con il brutto tempo e la visibilit\u00e0 ridotta \u00e8 come provare ad accendere un fuoco con la legna bagnata. Il timoniere \u00e8 messo alla prova e costantemente costretto a correggere la rotta, e questo distoglie la sua attenzione da ostacoli potenzialmente pericolosi come potrebbero essere i <strong>bassi fondali<\/strong>. A tale scopo, visto che questi sono pi\u00f9 frequenti vicino alla costa, alle isole e ai promontori, \u00e8 imperativo mantenersi al largo per affrontare la tempesta al meglio e in sicurezza. Sebbene questo possa sembrare controintuitivo, <strong>allontanarsi da terra<\/strong> <strong>durante una burrasca<\/strong> pu\u00f2 salvare da danni peggiori, ma \u00e8 necessario prestare la massima attenzione a radar, <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\">ecoscandaglio<\/a> e plotter per tracciare la rotta pi\u00f9 sicura possibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ridurre le vele<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui si intuisce che si incapper\u00e0 in una tempesta, \u00e8 meglio tirarsi avente. Dare un giro di <strong>terzaroli<\/strong> o cambiare il fiocco in una fase di relativa calma \u00e8 ancora piuttosto facile, ma provvedere a queste misure cautelari quando ci si trova gi\u00e0 nell&#8217;occhio del ciclone \u00e8 un altro paio di maniche. Invece di sperare che il brutto tempo passi presto, \u00e8 meglio investire sulla sicurezza con congruo anticipo, senza correre rischi inutili o farsi ingolosire dalla possibilit\u00e0 di far correre la barca al massimo e scivolare sulle onde lunghe.<\/p>\n\n\n\n<p>Un <strong>eccesso di velature<\/strong> pu\u00f2 portare a maggiori sbandate, a uno sforzo maggiore per completare anche le manovre pi\u00f9 semplici ma, soprattutto, a un indurimento del timone tale da rendere il controllo della barca molto pi\u00f9 difficoltoso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mandare sottocoperta chi non pu\u00f2 contribuire<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando la barca si trova nel bel mezzo di una tempesta, occorre che tutti i membri abili dell&#8217; equipaggio collaborino per il bene degli occupanti a bordo. Ogni persona pu\u00f2 fare la sua parte o semplicemente tenere gli occhi aperti, tuttavia, per mancanza di esperienza o per semplice giovane et\u00e0 (pu\u00f2 capitare di avere a bordo dei bambini, soprattutto durante una&nbsp; vacanza in famiglia), \u00e8 possibile che qualcuno dei componenti dell&#8217; equipaggio non abbia alcuna possibilit\u00e0 di essere di aiuto in una simile situazione. A questo proposito, \u00e8 meglio che queste persone si ritirino <strong>sottocoperta<\/strong>: quello \u00e8 infatti il luogo pi\u00f9 sicuro a bordo, dove si pu\u00f2 rimanere all&#8217;asciutto (ricordando di chiudere gli obl\u00f2!) e si pu\u00f2 ridurre a zero il rischio di cadere fuoribordo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questa posizione, per\u00f2, \u00e8 molto pi\u00f9 facile soffrire di mal di mare per via della vicinanza con le onde che colpiscono lo scafo. In tal senso, sdraiarsi pu\u00f2 essere la soluzione migliore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-1024x683.jpg\" alt=\"Durante una tempesta \u00e8 essenziale non abbassare mai la guardia\" class=\"wp-image-14886\" style=\"width:822px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-1920x1280.jpg 1920w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/misure-sicurezza-burrasca-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Decidere se fuggire di poppa o rimanere alla cappa<\/h3>\n\n\n\n<p>La decisione relativa allo sfruttamento del vento dipende dalla direzione in cui questo soffia. Nel momento in cui questo andasse verso il largo, l&#8217;idea migliore \u00e8 quella di <strong>terzarolare la randa<\/strong>, bloccare il boma con una ritenuta e regolare il fiocco per poter procedere al <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/andature-barca-a-vela\/\">gran lasco<\/a>. Se la situazione fosse davvero critica, anche la randa va ammainata e si procede con il solo <strong>fiocco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui la fuga di poppa non fosse possibile, allora sar\u00e0 necessario <strong>mettersi alla cappa<\/strong> con randa sventata (in parte), fiocco al collo e timone bloccato tutto da un lato. A questo punto, la barca tender\u00e0 ad avanzare molto piano (uno o due nodi al massimo), scarrocciando sotto vento. Questa posizione pu\u00f2 essere mantenuta&nbsp; anche per periodi di tempo piuttosto lunghi se necessario, con l&#8217;equipaggio che compir\u00e0 brevi turni di guardia a rotazione uno alla volta in coperta mentre gli altri rimangono sdraiati sulle cuccette.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prestare attenzione ai residui di carburante nel motore<\/h3>\n\n\n\n<p>Tutto lo sballottamento a cui l&#8217;imbarcazione \u00e8 soggetta nell&#8217;atto di affrontare il mare grosso porta a dei disagi non solo per l&#8217;equipaggio e l&#8217;attrezzatura, ma anche per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\">motore fuoribordo<\/a>. Il carburante, infatti, tende a generare un residuo noto come &#8220;morchia&#8221; a lungo andare, che si deposita sul fondo e pu\u00f2 ostruire i condotti del motore se eccessivamente rimescolato. L&#8217;idea migliore \u00e8 sempre quella di prevenire e di preparare la barca con congruo anticipo affinch\u00e9 possa affrontare le situazioni peggiori. In questo caso, l&#8217;accorgimento si traduce semplicemente con l&#8217;imbarco di <strong>carburante pulito<\/strong> e con l&#8217;installazione di un rubinetto di scarico per il deflusso del residuo di gasolio vecchio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il punto pi\u00f9 importante: lo skipper decide<\/h3>\n\n\n\n<p>In una situazione ad alto rischio come quella di una barca durante una burrasca, l&#8217;ultima cosa di cui&nbsp; c&#8217;\u00e8 bisogno \u00e8 un equipaggio diviso e in conflitto. Lo <strong>skipper<\/strong>, in quanto marinaio con maggiore esperienza e capitano designato dell&#8217;imbarcazione, deve prendersi la responsabilit\u00e0 di decidere cosa fare, e il <strong>resto dell&#8217;equipaggio<\/strong> deve aiutarlo affinch\u00e9 tutti possano uscire incolumi dalla situazione di <strong>mare grosso e vento forte<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualsiasi capitano, prima o poi, si trova a fare i conti con il cattivo tempo durante il suo tempo trascorso tra le onde di mari e oceani. 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