{"id":14879,"date":"2024-02-22T09:00:00","date_gmt":"2024-02-22T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14879"},"modified":"2024-02-06T12:22:33","modified_gmt":"2024-02-06T11:22:33","slug":"navigazione-maltempo-guida-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/navigazione-maltempo-guida-sicurezza\/","title":{"rendered":"Navigazione con il maltempo: consigli per la sicurezza in mare"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Parlare di <strong>sicurezza in mare <\/strong>vuol dire prima di tutto pensare alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dotazioni di sicurezza da avere a bordo della barca<\/a>, quindi alle regole da seguire per evitare incidenti, e ancora, alla <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-barca-consigli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione della barca<\/a><\/strong>, che deve essere sempre in condizioni tali da poter navigare in sicurezza. Non bisogna per\u00f2 mai dimenticare che durante un\u2019uscita in barca gli attori in gioco non sono solamente il diportista e il relativo mezzo: anche il mare, o meglio, la <strong>natura <\/strong>ha un suo ruolo. E si sa, il sole non splende sempre, e il mare non \u00e8 sempre calmo. Anzi! Soprattutto negli ultimi anni, nel <strong>Mediterraneo<\/strong>, e in particolar modo lungo alcune delle rotte pi\u00f9 battute, si sono registrate forti <strong>tempeste<\/strong>, <strong>burrasche<\/strong>, e qui e l\u00e0 persino degli uragani. Ecco che allora ogni diportista che mira a qualcosa in pi\u00f9 rispetto alla breve uscita lungo la costa, a pochi minuti dall\u2019ormeggio, dovrebbe sapere come affrontare in modo sicuro la <strong>navigazione con il maltempo. <\/strong>Sapendo che il primo comandamento in questi casi \u00e8, per quanto possibile, <strong>mantenere la calma.<\/strong> Ma no, non la calma data dall\u2019ingenuit\u00e0, o persino dall\u2019ignoranza del rischio che si sta correndo: al contrario, quella che serve \u00e8 la tranquillit\u00e0 data dalla consapevolezza di essere in grado di affrontare nel modo giusto delle <strong>condizioni meteorologiche avverse<\/strong>. Vediamo quindi una <strong>guida <\/strong>completa per la navigazione con il maltempo!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sicurezza in mare: controllare il meteo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo dunque chiarito che la sicurezza in mare \u00e8 determinata anche dai capricci del meteo. Non stupisce dunque che il primo passaggio che desideriamo affrontare in questa guida sia quello relativo al <strong>monitoraggio dell\u2019evoluzione meteorologica<\/strong>, l\u00ec dove ci troviamo e soprattutto l\u00ec dove dovremo essere a breve. Per farlo ci sono ovviamente diversi strumenti a disposizione, ognuno con delle caratteristiche ben precise. Di sicuro possono essere molto utili le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/prevedere-meteo-in-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>previsioni meteorologiche<\/strong><\/a>, senza scordare inoltre che il meteo pu\u00f2 passare anche per la<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">radio VHF<\/a><\/strong>: il Servizio Metereologico dell\u2019 Aeronautica Militare fornisce infatti aggiornamenti regolari sul <strong>canale 16 <\/strong>del VHF, rispettivamente alle ore 00 \u2013 06 \u2013 12 \u2013 18 UTC. Non vanno inoltre scordate le varie <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/app-nautiche-per-smartphone-a-bordo-hinelson-vivere-in-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">app per il meteo marino<\/a>, da <strong>Windy <\/strong>in poi. Accanto agli strumenti digitali ci sono poi quelli pi\u00f9 classici, a partire dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/610-strumenti-meteo-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">barometro<\/a>, fondamentale per controllare la pressione: quando questa cade infatti \u00e8 bene prepararsi alla navigazione con il maltempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il buon diportista, con il tempo, impara peraltro a capire il meteo anche a o<strong>cchio nudo<\/strong>. Questo non vuol dire certo che con una sola occhiata si potranno avere tutte le informazioni utili per la navigazione in sicurezza! Certo che no, anche perch\u00e9 si potrebbero avere delle <strong>interpretazioni sbagliate<\/strong>, e perch\u00e9 non \u00e8 possibile avere dei dati certi n\u00e9 sulla velocit\u00e0 del vento, n\u00e9 sulla pressione senza i relativi strumenti. Al centro della nostra attenzione deve esserci il vento, che come \u00e8 noto \u00e8 generato dalla<strong> differenza di pressione tra due aree<\/strong>: dove c\u2019\u00e8 alta pressione, in estrema sintesi, c\u2019\u00e8 poco vento e meteo stabile, mentre quando c\u2019\u00e8 bassa pressione il vento aumenta, cos\u00ec come l\u2019instabilit\u00e0 meteorologica. Sulla<strong> carta sinottica,<\/strong> le direzioni del vento sono indicate dalle <strong>isobare<\/strong>, le linee che uniscono i punti di pressione uguale; all\u2019aumentare della vicinanza delle isobare viene indicata una forte differenza di pressione, e quindi di conseguenza venti pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire la direzione del vento senza strumenti, velocemente, \u00e8 sufficiente<strong> ruotare la testa<\/strong>, fino a quando sentiremo il vento che colpisce entrambe le orecchie: ecco, in quel momento saremo esattamente nella direzione in cui soffia il vento. A confermare questa intuizione ci sono anche le i<strong>ncrespature sull\u2019acqua <\/strong>(increspature del mare che, va detto, non sono da confondere con le onde!). Per cercare di capire quanto \u00e8 forte il vento, in mancanza di altri strumenti, \u00e8 possibile affidarsi alla famosa <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/il-miglior-anemometro-per-la-barca-2020\/#C3\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">scala del vento Beaufort<\/a><\/strong>, che definisce gli effetti delle diverse<strong> velocit\u00e0 del vento<\/strong>: un vento a 5 gradi, ovvero una brezza leggera, va muovere la banderuola, e genera ondicelle minute e corte; un vento teso, a 18 nodi, fa oscillare i piccoli alberi a terra, le onde si allungano, e iniziano gli spruzzi: si ha invece <strong>una burrasca dai 34 nodi in su<\/strong>, quando al largo le onde si fanno alte e lunghe, con la loro sommit\u00e0 che si rompe in spruzzi vorticosi risucchiati dal vento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Navigazione con il maltempo: quando \u00e8 bene rinunciare<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non ci sono dubbi: quando le previsioni ci dicono che il giorno dopo o magari tra poche ore ci si trover\u00e0 ad affrontare una navigazione con il maltempo, con venti molto forti, marosi, <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/navigare-in-burrasca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">burrasche e tempeste<\/a>, \u00e8 assolutamente bene<strong> evitare di uscire in barca,<\/strong> posticipando l\u2019uscita a quando le condizioni meteorologiche saranno migliori. Tutto dipende anche da cosa si desidera fare: alcune volte le previsioni presentano vento, pioggia e freddo, pur senza indicare delle condizioni tali da far venir meno la navigazione in sicurezza. In quel momento sar\u00e0 necessario capire <strong>se varr\u00e0 o meno la pena di uscire in mare<\/strong>, anche in base ai desideri di chi si trover\u00e0 a condividere con noi questa avventura potenzialmente poco confortevole!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Navigazione con il maltempo: dipende anche da barca ed equipaggio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 bene precisare, prima di vedere quali sono le regole della navigazione con il maltempo, che non esiste una vera e propria definizione di \u201cmaltempo\u201d uguale per tutti: ci sono infatti imbarcazioni da <strong>crociera <\/strong>particolarmente solide e stabili, che possono affrontare senza grossi problemi delle condizioni meteorologiche difficoltose, e altre barche che invece per la loro natura devono cercare al pi\u00f9 presto un porto sicuro. Anche<strong> l\u2019equipaggio fa la differenza.<\/strong> Chi ha a bordo dei lupi di mare molto preparati potr\u00e0 affrontare una condizione avversa con entusiasmo ed eccitazione, sapendo di avere tutte le carte in regola per sfidare un vento sostenuto; un equipaggio con esperienza moderata o limitata far\u00e0 invece benissimo a evitare per quanto possibile l\u2019impegno di affrontare delle condizioni difficili. Detto questo, il buono <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/skipper-di-professione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">skipper<\/a><\/strong>, quando possibile, evita sempre di ritrovarsi a dover gestire una navigazione con il maltempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come preparare la barca in vista delle condizioni avverse<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ipotizziamo ora di trovarci al <strong>largo<\/strong>, e di avere delle indicazioni \u2013 dalle previsioni meteo via app, dall\u2019osservazione del vento e delle nuvole, dalle comunicazioni via VHF e via dicendo \u2013 sull\u2019arrivo di condizioni di maltempo. Al di l\u00e0 delle scelta della <strong>strategia <\/strong>da seguire (ovvero sull\u2019opportunit\u00e0 di tornare quanto prima in porto o di sostenere il maltempo in mare, scelta sulla quale torneremo tra poco) \u00e8 bene in ogni caso<strong> preparare sia la barca che l\u2019equipaggio <\/strong>alla navigazione con il maltempo. E s\u00ec, in effetti i preparativi non sono pochissimi, anzi. Ecco una lista da tenere a mente per quanto riguarda la preparazione della barca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Liberare la <strong>coperta <\/strong>da ogni attrezzatura e da ogni oggetto lasciato all\u2019esterno, dall\u2019asciugamano steso ad asciugare in poi<\/li>\n\n\n\n<li>Controllare la<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/279-zattera-per-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">zattera di salvataggio<\/a>,<\/strong> che deve essere rapidamente raggiungibile<\/li>\n\n\n\n<li>Verificare che la <strong>cabina <\/strong>sia libera e in ordine, e che ogni oggetto sia perfettamente stivato, per evitare di trovarsi con oggetti a terra durante il maltempo<\/li>\n\n\n\n<li>Se in barca a vela, assicurarsi che tutte le<strong> linee <\/strong>siano ben organizzate, per evitare che i membri dell\u2019equipaggio si inciampino, che le cime cadano in acqua e che si impiglino nell\u2019elica<\/li>\n\n\n\n<li>Controllare che tutti i <strong>boccaporti <\/strong>siano chiusi, e che le prese d\u2019aria siano coperte<\/li>\n\n\n\n<li>Accertarsi che in <strong>cucina <\/strong>sia tutto assicurato, senza piatti sul tavolo, senza coltelli sul bancone e via dicendo<\/li>\n\n\n\n<li>Assicurarsi che la <strong>sentina <\/strong>sia svuotata, e che la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/150-pompa-di-sentina\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pompa di sentina<\/a> sia pronta per intervenire in caso di bisogno<\/li>\n\n\n\n<li>Assicurarsi che l\u2019eventuale <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/18-tender\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tender<\/a><\/strong> sia perfettamente fissato (\u00e8 assolutamente da escludere l\u2019ipotesi di affrontare una navigazione con il maltempo mentre si traina il battello di servizio, ed \u00e8 bene sapere che sar\u00e0 difficile tirarlo a bordo in condizioni di forte vento)<\/li>\n\n\n\n<li>Accertarsi che l\u2019eventuale <strong>bimini <\/strong>sia chiuso e assicurato<\/li>\n\n\n\n<li>Assicurarsi che tutte le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/luci-di-via-regolamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">luci di via <\/a>funzionino.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non basta preparare l\u2019imbarcazione ad affrontare una tempesta in mare: \u00e8 bene assicurarsi che anche l\u2019equipaggio sia pronto per tenere alto il livello di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sicurezza in mare: come preparare l\u2019equipaggio al maltempo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come preparare l\u2019equipaggio della barca alla navigazione con il maltempo? Ecco i passaggi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019intero equipaggio deve pensare prima di tutto all<strong>\u2019abbigliamento,<\/strong> indossando indumenti caldi e impermeabili<\/li>\n\n\n\n<li>In caso di temperature basse, \u00e8 bene accendere il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/riscaldamento-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">riscaldamento in barca<\/a>, cos\u00ec da offrire all\u2019equipaggio la possibilit\u00e0 di riscaldarsi durante la navigazione con il maltempo<\/li>\n\n\n\n<li>Sempre in caso di temperature basse, non \u00e8 da scartare l\u2019ipotesi di preparare una <strong>thermos <\/strong>di t\u00e8 caldo da tenere a portata di mano durante la tempesta<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni membro dell\u2019equipaggio deve indossare il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/280-giubbotto-di-salvataggio-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giubbotto di salvataggio<\/a><\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Ogni membro dell\u2019equipaggio deve indossare la<strong> cintura di sicurezza <\/strong>e utilizzare la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/installazione-jackline-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">jackline<\/a> per muoversi in sicurezza a bordo<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 buona regola <strong>mangiare prima d<\/strong>ell\u2019arrivo del maltempo, sapendo che in caso di prolungata navigazione con una tempesta sar\u00e0 difficile preparare dei pasti<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 bene che qualcun altro a bordo, oltre al capitano, sappia come <strong>utilizzare i dispositivi fondamentali,<\/strong> a partire dalla radio VHF, per arrivare fino alla messa in acqua della zattera di salvataggio<\/li>\n\n\n\n<li>Per sicurezza, non \u00e8 da scartare l\u2019idea di distribuire a tutti delle <strong>pastiglie contro il mar di mare<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"17523,17492,17520,3771\"> <\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Navigazione con il maltempo: scegliere una tattica da seguire<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo quindi visto come preparare la barca alla navigazione con il maltempo e come preparare l\u2019equipaggio ad affrontare delle ore potenzialmente difficili, con condizioni meteorologiche avverse. Ma qual \u00e8 effettivamente la strategia da seguire nel momento in cui durante la navigazione si scopre che il <strong>meteo sta peggiorando<\/strong>? In base ai dati in proprio possesso, il comandante dovr\u00e0 decidere se <strong>dirigersi verso il porto pi\u00f9 vicino<\/strong>, qualsiasi esso sia, o se c<strong>ontinuare con la navigazione <\/strong>con il maltempo. Sono da considerare le effettive condizioni meteorologiche, la portata delle previsioni e il tipo di perturbazione in arrivo, l\u2019affidabilit\u00e0 della barca, la preparazione dell\u2019equipaggio, le distanze da percorrere, la distanza dalla costa, e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, si potrebbe pensare a prima vista che l\u2019opzione del rientro in porto sia la pi\u00f9 ovvia. Ma non \u00e8 sempre cos\u00ec: talvolta l\u2019ingresso al porto presenta infatti delle <strong>condizioni talmente pericolose <\/strong>\u2013 per via del fondale basso, per la ristrettezza dell\u2019entrata e via dicendo \u2013 da<strong> rendere pi\u00f9 sicuro il largo,<\/strong> lontano dalla costa e da potenziali ostacoli (non a caso il vecchio detto marinaresco dice che \u201cin caso di tempesta \u00e8 meglio restare in mare\u201d, sostenendo che di fatto il marinaio debba proteggere la barca dalla riva, e non dal mare stesso). Scegliere di restare in mare significa impegnarsi per muoversi verso <strong>una zona di mare manovrabile,<\/strong> dove porsi sottovento. L\u2019opzione migliore \u00e8 quella di rifugiarsi in una baia, a patto per\u00f2 che questa non sia colpita sfavorevolmente dal vento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come comportarsi in barca a vela in condizioni di maltempo<\/h2>\n\n\n\n<p>Concentriamoci ora sulla<strong> barca a vela.<\/strong> Come comportarsi in condizioni di maltempo su una barca che sfrutta proprio la forza del vento per muoversi? La regola di fondo, di per s\u00e9, \u00e8 molto semplice: all\u2019aumentare del vento, \u00e8 bene<strong> ridurre via via la le vele<\/strong>, terzalorando e impiegando superfici veliche progressivamente pi\u00f9 piccole. Il comportamento da mantenere dipende molto in realt\u00e0 anche dalla <strong>direzione <\/strong>della barca rispetto a quella del vento: la via pi\u00f9 confortevole dovrebbe essere quella di tenere il vento da lato o da poppa, ma sempre e solo a patto di non sottostimare la forza del vento: non \u00e8 da escludere in certi casi la scelta di navigare unicamente con il <strong>fiocco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mezzo di una tempesta \u00e8 inoltre bene assicurarsi di <strong>controllare l\u2019andatura<\/strong> e, se necessario, di ridurla: \u00e8 il caso per esempio della barca che procede <strong>sottovento <\/strong>con il maltempo, e rischia di essere colpita dalle onde stesse. Non \u00e8 da escludere infine l\u2019opzione di mettersi <strong>in cappa<\/strong>, con l\u2019obiettivo quindi di subire il meno possibile i contraccolpi del brutto tempo. La cappa <strong>secca <\/strong>prevede di non avere alcuna vela issata: si tratta di una scelta da fare quando le condizioni sono effettivamente brutte, o quando c\u2019\u00e8 la concreta necessit\u00e0 di far riposare almeno un po\u2019 l\u2019equipaggio: ecco allora che tutte le vele vengono ammainate e che il timone viene portato <strong>all\u2019orza<\/strong>, lasciando la barca a scarrocciare nella direzione del vento (in alcuni casi potrebbe essere utile aggiungere anche l\u2019utilizzo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/325-ancora-galleggiante\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ancora galleggiante<\/a>, filata da prua).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ancorare in caso di tempesta<\/h3>\n\n\n\n<p>E se la decisione fosse quella di<strong> cercare un riparo<\/strong>? Se la tempesta in arrivo fosse prevista per la notte? Ecco, in questo caso certamente sarebbe il caso di scegliere un riparo: la <strong>baia <\/strong>da individuare in questo caso deve essere orientata in modo da assicurare che il vento in arrivo <strong>non vada a soffiare verso la costa,<\/strong> quanto invece, verso il mare, al largo. Trascurare questa verifica prima di scegliere l\u2019area in cui ancorare pu\u00f2 avere, come si pu\u00f2 immaginare, delle conseguenza catastrofiche: in caso di vento forte ci si troverebbe infatti impossibilitati a uscire dalla baia, talvolta perfino aiutandosi con il motore.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovato il posto giusto \u00e8 possibile <strong>ancorare<\/strong>, senza essere tirchi con la catena: molto meglio arrivare almeno a filare 5 volte la distanza tra la barca e il fondale; e anzi, visto il maltempo in arrivo, sar\u00e0 bene assicurarsi doppiamente la tenuta dell\u2019ancora, per prevenire rischiose arature: un tuffo con la maschera per controllare l\u2019ancora potrebbe essere una buona idea! E ancora, soprattutto pensando alla presenza di altre barche nella medesima baia, in vista del maltempo potrebbe essere utile <strong>posizionare i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/16-parabordi-e-profili\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">parabordi<\/a><\/strong>, cos\u00ec da scongiurare per quanto possibile <strong>danni da urto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, visto l\u2019arrivo del maltempo, \u00e8 sempre bene f<strong>arsi trovare pronti<\/strong>. \u00c8 buona norma quindi preparare la barca in modo da poter salpare in pochissimo tempo, e lasciare sempre qualcuno di <strong>guardia<\/strong>, per assicurare perlomeno la tenuta dell\u2019ancora.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Uomo in mare: un veloce ripasso<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando ci si trova a dover gestire una navigazione con il maltempo, tra le priorit\u00e0 assolute c\u2019\u00e8 ovviamente quella di <strong>evitare delle cadute in mare<\/strong>. Le quali, con degli sbandamenti improvvisi, e senza i dovuti accorgimenti, sono tutt\u2019altro che improbabili. Se \u00e8 vero che il <strong>giubbotto salvagente <\/strong>\u00e8 la prima forma di sicurezza, \u00e8 vero anche che tutti a bordo dovrebbero<strong> assicurarsi alla life line<\/strong>, per scongiurare fin dal principio la possibilit\u00e0 di finire fuoribordo. E se, nonostante tutte queste attenzioni, qualcuno dovesse finire in mare? Per farsi trovare pronti, \u00e8 necessario che l\u2019equipaggio sappia come comportarsi in caso di <strong>emergenza<\/strong>. Il primo passaggio consiste nel gettare in mare, al momento della caduta, del<strong> materiale galleggiante,<\/strong> dal salvagente anulare obbligatorio in poi. Questi oggetti galleggianti hanno due motivi d\u2019esistere: per prima cosa, potranno offrire un <strong>supporto <\/strong>alla persona caduta in mare; in secondo luogo, aiuteranno a identificare in modo pi\u00f9 veloce la zona in cui la persona \u00e8 caduta, cos\u00ec da permettere alla barca di rallentare e tornare sul posto. In questo senso, la combinazione tra giubbotti di salvataggio colorati e aste gelleggianti con bandiera \u00e8 praticamente insuperabile, anche perch\u00e9 di per s\u00e9 vedere la testa di un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cosa-fare-con-un-uomo-a-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uomo in mare<\/a><\/strong> \u2013 soprattutto in condizioni di visibilit\u00e0 ridotta \u2013 \u00e8 tutt\u2019altro che facile.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta fatta la <strong>manovra <\/strong>necessaria per avvicinarsi alla persona caduta, sar\u00e0 necessario prima di tutto assicurarla a una cima, e in secondo luogo recuperarla e <strong>tirarla a bordo.<\/strong> Due operazioni che, va sottolineato, non sono facili come si potrebbe pensare: a rendere pi\u00f9 facili queste operazioni c\u2019\u00e8 il <strong>galleggiante a ferro di cavallo,<\/strong> che complice la manovra della barca pu\u00f2 arrivare \u201caddosso\u201d all\u2019uomo in mare. Per issare la persona a bordo \u2013 soprattutto in presenza di un naufrago inconscio \u2013 pu\u00f2 essere utile far scendere un membro dell\u2019equipaggio in mare e successivamente aiutarsi con una drizza sul boma, con la quale fare pi\u00f9 forza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-1024x768.jpg\" alt=\"navigare in sicurezza con il maltempo\" class=\"wp-image-14881\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/matt-hardy-PrxkLnOd7VQ-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cattivo tempo: il diritto del rifugio in porto<\/h3>\n\n\n\n<p>Come anticipato, al sopraggiungere del maltempo in navigazione ci si si trova nella maggior parte dei casi a dover decidere tra il restare in mare aperto e tra il cercare rifugio in un porto. Vale quindi la pena sottolineare che in casi di maltempo<strong> ogni porto deve lasciare spazio a delle imbarcazioni in difficolt\u00e0<\/strong>. \u00c8 noto infatti che ogni porto italiano \u00e8 obbligato a lasciare libero <strong>almeno il 10% dei posti barca<\/strong> per le unit\u00e0 di transito (cos\u00ec come stabilit\u00e0 dalla<strong> Circolare n. 47 del 5\/8\/1996<\/strong>); la stessa Capitaneria di Porto afferma che in condizioni meteorologiche avverse il diportista che si trova in mare ha il <strong>diritto <\/strong>di vedere accolta la propria richiesta di rifugiarsi in un porto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando sui posti riservati alle unit\u00e0 in transito, l\u2019ormeggio dovrebbe essere gratuito per un periodo di tempo non superiore alle 12 ore, e unicamente nella fascia oraria che va dalle 8 alle 20. Per evitare che qualcuno \u201capprofitti\u201d di questa regola, nella Circolare viene sottolineato che non \u00e8 possibile usare questa possibilit\u00e0 pi\u00f9 di 3 volte al mese. \u00c8 per\u00f2 noto che non tutti i porti turistici rispettano questa regola, sia per quanto riguarda la percentuale di posti barca lasciati liberi, sia per quando concerne l\u2019utilizzo gratuito. Non ci sono per\u00f2 dubbi: in caso di navigazione con il maltempo, il posto in porto deve essere garantito!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa mangiare per prevenire il mal di mare<\/h3>\n\n\n\n<p>Vale la pena infine dedicare alcune parole al fattore <strong>alimentazione<\/strong>: nessuno vorrebbe ritrovarsi a dover affrontare una tempesta in mare con un equipaggio in preda<strong> <\/strong>al <strong>mal di mare. <\/strong>Come anticipato pi\u00f9 sopra, su una barca che si appresta ad affrontare una navigazione con il maltempo sarebbe bene anticipare il pasto, sapendo che sar\u00e0 difficile sia cucinare qualcosa durante la tempesta, sia prendersi del tempo per mangiare con calma. Ma cosa mangiare sapendo che le prossime ore saranno molto movimentate? Certo, gi\u00e0 di per s\u00e9 la <strong>tensione <\/strong>di dover affrontare la navigazione potrebbe essere un buon aiuto per prevenire la \u201c<strong>cinetosi<\/strong>\u201d, ovvero per l\u2019appunto il mal di mare. Pu\u00f2 per\u00f2 certamente aiutare <strong>un\u2019alimentazione leggera,<\/strong> con cibi non grassi, con quantit\u00e0 non esagerate. Alleati perfetti in questo caso sono i cibi <strong>secchi<\/strong>, quali i cracker, che aiutano anche contro l\u2019acidit\u00e0 di stomaco. Ottimi anche frutti come la <strong>mela <\/strong>e la <strong>pera<\/strong>, facilmente digeribili, o come le <strong>banane<\/strong>, sapendo inoltre che lo zenzero \u00e8 un ottimo rimedio contro la nausea.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo dunque giunti alla fine di questa guida per la sicurezza in mare durante la navigazione con il maltempo: come avrai certamente capito, gran parte dell\u2019impegno va assegnato alla <strong>previsione <\/strong>e alla <strong>preparazione<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di sicurezza in mare vuol dire prima di tutto pensare alle dotazioni di sicurezza da avere a bordo della barca, quindi alle regole da seguire per evitare incidenti, e ancora, alla manutenzione della barca, che deve essere sempre in condizioni tali da poter navigare in sicurezza. 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