{"id":14760,"date":"2024-02-15T09:00:00","date_gmt":"2024-02-15T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14760"},"modified":"2024-01-30T13:40:34","modified_gmt":"2024-01-30T12:40:34","slug":"pulizia-coperta-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pulizia-coperta-barca\/","title":{"rendered":"Manutenzione della barca: la guida definitiva per la pulizia della coperta"},"content":{"rendered":"\n<p>Una buona <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-barca-consigli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione della barca<\/a>, lo sanno bene i diportisti di lunga data, passa anche per una sua corretta pulizia. Pensiamo per esempio a quanto \u00e8 importante avere delle <strong>carene pulite<\/strong> e un\u2019opera viva senza vegetazione o altre fonti d\u2019attrito, o ancora, a quanto \u00e8 importante il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/lavaggio-motore-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lavaggio del motore fuoribordo<\/a>. Oggi vogliamo concentrarci sulla pulizia dell\u2019area \u201cprincipale\u201d per la vita a bordo: in questa guida parleremo infatti della <strong>pulizia della coperta della barca,<\/strong> passaggio essenziale per il benessere dell\u2019imbarcazione come di chi la utilizza. Eccezion fatta per le barchette pi\u00f9 piccole, dalle derive in l\u00e0, la pulizia della coperta \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tutt\u2019altro che veloce, che pu\u00f2 infatti assorbire ore o persino intere <strong>giornate<\/strong>; va peraltro detto che pulire la coperta significa spesso incontrare<strong> piccoli danni<\/strong> o segni d\u2019usura che fino a quel momento non erano stati notati, dando cos\u00ec il via a ulteriori operazioni di manutenzione della barca. Proprio questo del resto, come vedremo, \u00e8 uno dei tanti motivi per cui \u00e8 bene programmare <strong>regolarmente <\/strong>una seduta di pulizia della coperta! Qui vedremo per l\u2019appunto perch\u00e9 \u00e8 importante pulire questa area della barca e successivamente come procedere, sia nel caso della <strong>pulizia della vetroresina<\/strong>, sia nel caso della pulizia del <strong>teak<\/strong> a bordo della barca; vedremo inoltre alcuni piccoli approfondimenti, relativi per esempio alla <strong>riparazione delle cricche della VTR<\/strong> e alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/sostituzione-e-riparazione-comenti-del-teak-hinelson-academy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sostituzione dei comenti per il teak<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci resta che augurarti una buona lettura: il buon lavoro te lo augureremo invece alla fine della guida, quando saprai tutto il necessario per avviare la pulizia della coperta della tua barca!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante avere una coperta pulita<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Per quale motivo \u00e8 cos\u00ec importante programmare regolarmente la pulizia della coperta della barca? Non ci si pu\u00f2 limitare a rispondere \u201cperch\u00e9 s\u00ec\u201d o \u201cperch\u00e9 \u00e8 bello\u201d; va infatti sottolineato il fatto che pulire la coperta \u00e8 un passaggio della pi\u00f9 ampia \u201cstrategia\u201d di manutenzione della barca, che supera il puro obiettivo di ordine <strong>estetico <\/strong>(altrimenti a pulire regolarmente le coperte delle barche dovrebbero essere solo le aziende di vendita o di affitto degli scafi, o chi opta per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/noleggio-occasionale-della-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">noleggio occasionale della barca<\/a> cos\u00ec da ammortizzare i costi di acquisto e manutenzione). Nossignore, ci sono dei motivi concreti e diversi per pulire regolarmente la coperta:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Non lasciare correre l\u2019usura: <\/strong>lo sporco per sua stessa natura \u00e8 <strong>coprente<\/strong>. Ecco che allora in una coperta sporca non si noteranno i segni di usura o i piccoli danni, dalla guarnizione rotta alla cricca nella vetroresina. Al momento della pulizia invece tutti questi piccoli sintomi diventano palesi, cos\u00ec da poter intervenire tempestivamente e nel modo giusto prima che questi danni da nulla diventino problemi seri (e costosi).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pi\u00f9 sicurezza a bordo: <\/strong>una coperta pulita \u00e8 una coperta pi\u00f9 sicura, dove si scivola meno, dove tutto \u00e8 pi\u00f9 visibile, dove si pu\u00f2 avere la certezza della solidit\u00e0 dei vari appigli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Maggiore integrit\u00e0 strutturale:<\/strong> l\u2019umidit\u00e0, il salino, la sporco, sono tutti agenti che non fanno bene ai diversi materiali presenti in coperta. Per questo motivo una pulizia regolare permette di conservare l\u2019integrit\u00e0 della barca stessa<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pi\u00f9 igiene a bordo:<\/strong> sulla coperta della barca si gira a piedi nudi, su una coperta ci si stende \u2013 con un asciugamano \u2013 a prendere il sole, ci si siede a guardare l\u2019orizzonte, e via dicendo. Una coperta pulita \u00e8 sicuramente pi\u00f9 igienica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Insomma, di ottimi motivi per programmare regolarmente la pulizia della coperta non ne mancano. E poi, vogliamo davvero mettere quanto \u00e8 <strong>soddisfacente<\/strong>, alla fine della pulizia, rimirare la propria coperta perfettamente lucida e linda?<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo quindi con la nostra <strong>guida pratica <\/strong>alla pulizia della coperta: iniziamo dalla vetroresina!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La pulizia della coperta in vetroresina: il necessario<\/h2>\n\n\n\n<p>A vela o a motore, la maggior parte delle barche moderne presenta una coperta in vetroresina. Un materiale che, come \u00e8 noto, ha permesso di abbassare in modo importante i <strong>costi <\/strong>di produzione delle barche, cos\u00ec come i tempi di esecuzione, riducendo in modo concreto peraltro gli sforzi necessari per la manutenzione delle barche. Certo, ci sono anche dei difetti, sottolineati per lungo tempo dai detrattori delle \u201cbarche in plastica\u201d, da quelli estetici in poi, per arrivare fino all\u2019<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/prevenire-e-curare-osmosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">osmosi<\/a>. Ma tant\u2019\u00e8: la vetroresina si trova praticamente ovunque, anche in coperta, ed \u00e8 bene imparare a pulirla nel modo giusto. Cosa dobbiamo avere a disposizione per la pulizia di una coperta in vetroresina? Ci serviranno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un panno assorbente pulito<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019idropulitrice<\/li>\n\n\n\n<li>Una scopa morbida<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019aspirapolvere, meglio ancora se senza fili<\/li>\n\n\n\n<li>Uno scopettone da barca<\/li>\n\n\n\n<li>Una spugna morbida, non aggressiva<\/li>\n\n\n\n<li>Un detergente per vetroresina<\/li>\n\n\n\n<li>Un lucido per vetroresina<\/li>\n\n\n\n<li>Degli stivali<\/li>\n\n\n\n<li>Un po\u2019 d\u2019acqua dolce<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo grossomodo \u00e8 il necessario per pulire una coperta in vetroresina in modo efficace, pratico e soddisfacente: a partire da questi strumenti, vediamo come procedere!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pulire la coperta in vetroresina: i passaggi<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto \u00e8 possibile dare il via alla pulizia della coperta in vetroresina della barca. Per prima cosa ci dovremo impegnare a togliere tutto lo sporco \u201cfacile\u201d: questo vuol dire quindi iniziare a \u201cspazzare\u201d la coperta, utilizzando una <strong>scopa <\/strong>con delle setole morbide. Di certo aiuter\u00e0 avere a bordo anche <strong>un\u2019aspirapolvere <\/strong>con un \u201cbeccuccio\u201d cos\u00ec da poter raggiungere gli angoli difficili o \u201cimpossibili\u201d per la scopa. Terminato questo primo round, avremo eliminato tutto lo sporco \u201cvolatile&#8221; presente sulla barca: il prossimo step si concentrer\u00e0 quindi sulla rimozione delle <strong>macchie<\/strong>, degli <strong>aloni <\/strong>e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui l\u2019alleato perfetto \u00e8 <strong>l\u2019idropulitrice<\/strong>, che permette di pulire in profondit\u00e0 in modo rapido, efficace e ammettiamolo, persino divertente. Chi non possiede una lavatrice dovr\u00e0 invece ripiegare verso il classico <strong>scopettone da barca<\/strong>, che deve avere delle setole morbide ma non troppo: troppa tenerezza render\u00e0 particolarmente difficile cancellare macchie e aloni! Si lavorer\u00e0 quindi utilizzando scopettone, <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/131-detergente-per-barche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">detergente per vetroresina<\/a> <\/strong>e spugne non abrasive, cos\u00ec da togliere ogni traccia di sporco, anche da angoli, superfici curve e via dicendo. Si potrebbero incontrare anche delle incrostazioni pi\u00f9 ostinate, per esempio vicino ai metalli: l\u00ec potrebbe essere il caso di usare delle apposite <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/840-pasta-abrasiva-per-barche\">creme abrasive<\/a><\/strong>, con attenzione, sapendo che queste possono arrivare l\u00ec dove i semplici <strong>sgrassanti marini per gelcoat<\/strong> e superfici in plastica possono fare pochino.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo passaggio, infine, consiste nel <strong>lucidare la vetroresina<\/strong> sfruttando gli appositi <strong>lucidanti<\/strong>. A questo punto la tua coperta dovrebbe essere sfavillante!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riparare zampe di gallina e cricche nella vetroresina<\/h3>\n\n\n\n<p>Come abbiamo anticipato pi\u00f9 in alto, tra i principali vantaggi del programmare regolarmente la pulizia profonda della coperta della barca c\u2019\u00e8 anche quello di individuare prontamente dei danni alla VTR prima che questi diventino gravi. Ma cosa potremmo quindi trovare, mentre armati di spugna e di detergente per barca siamo chini sulla coperta? La tipica magagna \u00e8 quella delle <strong>zampe di gallina<\/strong> o di piccole <strong>criccature <\/strong>o ragnatele, ovvero piccolissime <strong>fratture del gelcoat<\/strong> senza per\u00f2 necessariamente dei cedimenti strutturali. Nel caso in cui la coperta sia ancora solida e ferma, si potr\u00e0 semplicemente \u201crivestire\u201d la parte danneggiata, con delle pitture gommose e traspiranti o con del semplice <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/849-gelcoat-spray\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gelcoat spray<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sappiamo bene, in coperta non ci si trova unicamente davanti a della vetroresina: vediamo quindi ora come pulire una coperta in teak!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La pulizia del teak: il necessario<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora come pulire una coperta in teak. Da dove partire? Quali sono i prodotti e gli strumenti necessari da avere con s\u00e9? Questa lista riprende in parte quella gi\u00e0 proposta per la pulizia della vetroresina, ma non totalmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una scopa morbida<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019aspirapolvere, meglio ancora se senza fili<\/li>\n\n\n\n<li>Uno spazzolone per il teak<\/li>\n\n\n\n<li>Una spugna morbida, non aggressiva<\/li>\n\n\n\n<li>Un detergente apposito per il teak<\/li>\n\n\n\n<li>Degli stivali<\/li>\n\n\n\n<li>Un po\u2019 d\u2019acqua dolce<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"262,1739,22427,14723\"> <\/div>\n\n\n\n<p>Vediamo ora come procedere nel concreto con la pulizia della coperta in teak in barca!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come pulire il teak<\/h2>\n\n\n\n<p>Un legno resistente ma anche delicato, un materiale profondamente \u201cmarinaresco\u201d il cui utilizzo sta per\u00f2 diminuendo velocemente nel tempo, un tipo di legname che nobilita un\u2019intera barca: di motivi per mettere in campo una buona e attenta <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-del-teak-pulizia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione del teak in barca<\/a> non ne mancano davvero! Ovviamente la <strong>cura del teak<\/strong> parte dalla <strong>prevenzione<\/strong>: no scarpe con sassolini, no scarpe con suola in cuoio, no cani, no bambini con bicchieri di coca Cola, non panini ripieni di maionese, non creme solari lasciate aperte, e via dicendo. Pur con tutta la prevenzione del mondo, per\u00f2, anche il teak si sporca: ecco come procedere.<\/p>\n\n\n\n<p>La pulizia della coperta in teak inizia pur sempre dalla rimozione dello sporco pi\u00f9 facile: si inizia quindi usando una scopa molto morbida, nonch\u00e9 un\u2019aspirapolvere, preferibilmente con un <strong>beccuccio morbido, <\/strong>cos\u00ec da non correre il rischio di rigare il legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si passa poi alla pulizia vera e propria: come avranno notato i pi\u00f9 attenti, per la pulizia della coperta in teak non abbiamo indicato l\u2019uso dell\u2019idropulitrice. La potenza del getto d\u2019acqua forzato potrebbe infatti essere <strong>eccessiva<\/strong>, andando ad aggredire il legno. Molto, molto meglio utilizzare semplicemente uno<strong> spazzolone morbido e pulito<\/strong> \u2013 da utilizzare sempre e solo <strong>perpendicolarmente <\/strong>alle fibre del legno, per non andare ad asportare la lignina e quindi a usurare il teak.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i detersivi, assolutamente vietato l\u2019utilizzo di prodotti generici: una coperta di questo tipo va pulita solo e unicamente con un detergente per teak, sapendo che in commercio esistono diverse alternative, da <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/29_teak-wonder\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Teak Wonder Cleaner<\/a> in poi. L\u2019utilizzo di questi detergenti va fatto seguendo molto attentamente le indicazioni del produttore, quanto a dosaggio, utilizzo e tempistiche; in tutti i casi, dopo l\u2019uso del detergente per teak, \u00e8 necessario <strong>sciacquare abbondantemente<\/strong> con acqua dolce. Alcuni produttori consigliano peraltro di dare una sciacquata anche con dell\u2019<strong>acqua di mare<\/strong>, la quale ha il vantaggio di rallentare l\u2019invecchiamento del legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui ci si trovi ad avere a che fare con una coperta in teak <strong>inscurita <\/strong>dal tempo, potrebbe essere un bene concludere la pulizia della coperta utilizzando un prodotto schiarente apposito, come il<strong> Teak Wonder Brightener<\/strong>. Questo prodotto <strong>sbiancante<\/strong>, se usato rispettando le indicazioni del produttore, \u00e8 assolutamente sicuro e soprattutto efficace: l\u2019effetto schiarente \u00e8 immediato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"pulizia della coperta in vetroresina e in teak\" class=\"wp-image-14762\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/michael-held-HvIdCs2aU-k-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sostituire e riparare i comenti del teak<\/h3>\n\n\n\n<p>Come abbiamo visto sopra, la pulizia della coperta in vetroresina costituisce un momento ideale per individuare eventuali magagne del materiale plastico. La stessa cosa vale ovviamente anche per la pulizia della coperta in teak: tra i danni che si potrebbero individuare potrebbe esserci per esempio qualche problema a livello dei <strong>comenti<\/strong>, i quali potrebbero essere <strong>rovinati<\/strong>, tendenti allo sbriciolamento o gi\u00e0 in parte \u201cvolati via\u201d. Ebbene, in una situazione di questo tipo, in caso di un problema tutto sommato localizzato, \u00e8 possibile un intervento mirato, senza dover prendere in considerazione un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1004-striscia-di-calafataggio-da-mt-25.html\">calafataggio <\/a>completo o delle attivit\u00e0 molto costose. Come sostituire quindi dei comenti rovinati? Prima di tutto, \u00e8 bene assicurarsi che la parte su cui lavorare sia all\u2019ombra, e che le temperature non siano eccessive: sarebbe bene infatti stare trai 5 e i 25 gradi circa. A questo punto, armati di pazienza e di precisione, si andr\u00e0 a togliere i comenti rovinati usando un taglierino qui \u00e8 necessario essere attentissimi, per non rischiare di \u201ctagliare\u201d anche il legno. Una volta pulita completamente la fuga (che certe volte deve essere anche ribattuta, per assicurarsi lo spazio necessario) con dell\u2019acetone, \u00e8 bene aspettare che questa asciughi del tutto: ci vorr\u00e0 almeno un\u2019oretta. A questo punto, usando l\u2019apposita pistola, sar\u00e0 possibile depositare il <strong>sigillante<\/strong>, con movimenti lenti e soprattutto regolari; il lavoro va poi rifinito con calma con una spatola.<br>Il lavoro va fatto riposare per almeno 2 giorni, obbligatoriamente all\u2019asciutto; passato questo tempo, si potr\u00e0 togliere la gomma in eccesso, usando un taglierino pulito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pulizia dei metalli in barca<\/h3>\n\n\n\n<p>Alla pulizia della coperta in barca \u00e8 spesso associata, e non a caso, anche la pulizia degli <strong>elementi metallici<\/strong>. In effetti avrebbe poco senso lasciare sporchi questi elementi, che andrebbero di conseguenza a \u201cinzozzare\u201d la coperta pulita alla prima pioggia! Ecco che allora \u00e8 il caso di procedere con la pulizia di pulpiti, traglie, passo uomo e via dicendo. Di prodotti ad hoc ne esistono diversi, a partire per esempio dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/42_iosso\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">crema lucidante di Iosso<\/a>, pensata per essere utilizzata su tutti i principali <strong>metalli marini<\/strong>: acciaio inox, ma anche alluminio, ottone, rame, bronzo, cromature e via dicendo. Come procedere? Prima di tutto \u00e8 bene dare una pulita veloce e grossolana per eliminare lo sporco pi\u00f9 superficiale, utilizzando un panno o una spugna. A quel punto, utilizzando un panno pulito \u2013 meglio ancora se assorbente \u2013 \u00e8 possibile applicare a piccole dosi la crema per la pulizia dei metalli in barca, sfregando per bene per distribuire la crema su tutta la superficie, fino a formare una leggerissima <strong>patina<\/strong>, abbastanza omogenea; a questo punto \u00e8 necessario ripassare il metallo con un novo panno, pulito, per avere una <strong>lucidatura <\/strong>molto soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sostituire il sigillante in coperta<\/h3>\n\n\n\n<p>Siamo giunti alla fine della nostra guida alla pulizia della coperta in barca: abbiamo visto infatti come pulire la coperta in vetroresina come quella in teak, e ci siamo soffermati anche su dei piccoli <strong>interventi di manutenzione<\/strong> che potrebbero essere necessari al termine di questa attivit\u00e0. Prima di chiudere vale la pena citare un altro lavoretto che potrebbe rendersi evidentemente necessario al termine delle pulizie: ci riferiamo all\u2019eventuale sostituzione del sigillante marino sulla coperta in vetroresina. Ci si potrebbe infatti a scoprire che qui e l\u00ec il sigillante ha ceduto, o che magari \u00e8 <strong>ammuffito<\/strong>, e che sta per cedere. I fattori che indeboliscono questo materiale sono tanti, dall\u2019umidit\u00e0 al sole, causando perdita di <strong>impermeabilit\u00e0 <\/strong>e di <strong>elasticit\u00e0<\/strong>. Il lavoro da fare \u00e8 molto simile a quello che abbiamo visto per i comenti del teak: si toglie il vecchio sigillante con un taglierino, facendo parecchia attenzione, e si procede poi con la stesura del nuovo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/132-silicone-per-barche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">silicone per barca<\/a>, per delle fughe pi\u00f9 belle, pi\u00f9 pulite e pi\u00f9 impermeabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon lavoro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una buona manutenzione della barca, lo sanno bene i diportisti di lunga data, passa anche per una sua corretta pulizia. Pensiamo per esempio a quanto \u00e8 importante avere delle carene pulite e un\u2019opera viva senza vegetazione o altre fonti d\u2019attrito, o ancora, a quanto \u00e8 importante il lavaggio del motore fuoribordo. 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