{"id":14536,"date":"2023-12-26T09:00:00","date_gmt":"2023-12-26T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14536"},"modified":"2023-12-21T08:08:06","modified_gmt":"2023-12-21T07:08:06","slug":"elettricita-barca-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/elettricita-barca-guida\/","title":{"rendered":"Elettricit\u00e0 in barca: come averla sempre a disposizione"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Chi parte per la prima volta per una crociera in barca a vela se lo domanda praticamente subito: ci sar\u00e0<strong> l\u2019elettricit\u00e0 in barca<\/strong>, per ricaricare lo smartphone? Un tempo avere <strong>energia elettrica<\/strong> in barca era tutt\u2019altro che scontato, mentre oggi \u00e8 estremamente semplice, nonch\u00e9 fondamentale. Pensiamo infatti a tutti i <strong>dispositivi elettrici<\/strong> presenti a bordo, importantissimi per la navigazione o, pi\u00f9 semplicemente, per la vita a bordo: dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">radio VHF<\/a> al <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GPS cartografico<\/a>, dal frigorifero fino ad arrivare al condizionatore, senza dimenticare la semplicissima <strong>illuminazione<\/strong>. Ci sono barche che hanno un consumo elettrico decisamente ridotto, e barche che invece presentano un fabbisogno molto pi\u00f9 alto. Come avere quindi sempre a disposizione sufficiente elettricit\u00e0 in barca? I dispositivi che ci possono aiutare in tal senso sono tanti e diversi: si parla dell\u2019alternatore, delle batterie nautiche, del caricabatterie, dei gruppi elettrogeni per barca, dei generatori elettrici, delle power station e ancora, dei pannelli solari. E non solo! Vediamo quindi funzioni, caratteristiche e utilizzi di tutti questi elementi!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Elettricit\u00e0 in barca: il ruolo dell\u2019alternatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziamo da lui, dall\u2019<strong>alternatore<\/strong>. Un termine che si sente spesso, anche senza essere degli esperti. Ma cos\u2019\u00e8 nel concreto l\u2019alternatore? Molto semplicemente, \u00e8 il dispositivo pi\u00f9 ovvio e pi\u00f9 immediato per generare dell\u2019elettricit\u00e0 in presenza di un motore. Si tratta quindi di uno strumento che tipicamente \u00e8 installato di serie su ogni propulsore, e che entra automaticamente in funzione all\u2019accensione del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motore della barca<\/a>. Il suo funzionamento \u00e8 allo stesso tempo semplice e complicato, e poggia completamente sulla <strong>legge di Faraday: <\/strong>nel momento in cui il motore inizia a \u201cgirare\u201d il movimento viene trasmesso anche al rotore, che girando <strong>crea un campo elettromagnetico<\/strong>; sfruttando le forze elettromotrici cos\u00ec generate, l\u2019alternatore riesce a fornire alla barca della<strong> corrente alternata<\/strong>, la quale viene immediatamente trasformata in continua prima di essere immagazzinata nelle batterie della barca (le quali non a caso costituiranno l\u2019argomento del prossimo paragrafo di questa guida dedicata alla gestione dell\u2019elettricit\u00e0 in barca).<br>Possiamo dire che l\u2019alternatore \u00e8 lo strumento basico e onnipresente per avere dell\u2019energia elettrica a bordo, ma senza esagerare. Solitamente l\u2019alternatore della barca permette di ricaricare la relativa batteria<strong> fino all\u201980%,<\/strong> vantando una potenza che dovrebbe essere pi\u00f9 di un \u00bc della capacit\u00e0 del parco batterie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-1024x681.jpg\" alt=\"Energia elettrica in barca\" class=\"wp-image-14539\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-1536x1021.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-696x463.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-1068x710.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash-632x420.jpg 632w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/markos-mant-0nKRq0IknHw-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le batterie nautiche: funzioni e tipologie<\/h2>\n\n\n\n<p>Le abbiamo gi\u00e0 chiamate in causa alcune volte, ed \u00e8 quindi arrivato il momento di approfondire la loro natura: non si pu\u00f2 infatti parlare di elettricit\u00e0 in barca senza parlare delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/194-batteria-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>batterie nautiche<\/strong><\/a>, ovvero degli <strong>accumulatori <\/strong>chiamati a immagazzinare l\u2019energia elettrica per poi dispensarla ai vari dispositivi al momento della richiesta. Come ben sanno i diportisti pi\u00f9 navigati, non esiste un\u2019unica <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/batterie-in-barca-guida-completa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tipologia di batteria per barca<\/a>: questi dispositivi differiscono infatti per utilizzo e per tecnologia impiegata.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dal differenziare le diverse tipologie di batteria nautica a partire dal loro impiego. Da questo punto di vista abbiamo due mondi distinti, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le batterie da avviamento<\/strong>: ovvero tutte le batterie per barca intese per avviare il motore, costruite cio\u00e8 per dare una potenza alta per periodi di tempo molto brevi. Tipicamente non dovrebbero mai essere scaricate del tutto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le batterie per i servizi: <\/strong>questi accumulatori non sono pensati per servire il motore, quanto invece per andare ad alimentare tutte le altre utenze elettriche della barca, dalle lampadine all\u2019<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ecoscandaglio<\/a>, per arrivare al forno di bordo. Occhio: per capire il funzionamento dell\u2019elettricit\u00e0 in barca \u00e8 necessario comprendere che le batterie di servizio entrano in gioco solo quando non ci sono altri fonti disponibili per coprire il fabbisogno, come per esempio la rete di terra presente in banchina se si \u00e8 all\u2019ormeggio, il generatore elettrico per barca, il gruppo elettrogeno nautico, e via dicendo. Caratteristiche chiave delle batterie di avviamento sono la possibilit\u00e0 di uso <strong>prolungato<\/strong>, la capacit\u00e0 di potenza medio bassa e l\u2019alto numero di cicli di ricarica possibili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Oltre che per utilizzo, ci sono diversi tipi di batteria per barca anche per quanto riguarda la tecnologia impiegata, a livello di \u201cchimica\u201d. Ecco le principali tipologie da questo punto di vista:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Batteria al piombo acido:<\/strong> qui l\u2019elettrolita \u00e8 liquido; il vantaggio \u00e8 quello di avere un <strong>prezzo di acquisto ridotto<\/strong>, che si scontra per\u00f2 con una lunga serie di difetti, quali la necessit\u00e0 di installare le batterie in ambienti ventilati, la richiesta verticalit\u00e0 per non permettere la fuoriuscita del liquido stesso, i danni rilevanti fatti dalle scariche prolungate, la necessit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/guida-manutenzione-della-batteria-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione della batteria<\/a> e via dicendo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Batteria AGM: <\/strong>le batterie Absorbed Glass Mat conservano l\u2019elettrolita all\u2019interno di una \u201cspugna\u201d in fibra di vetro (semplificando al massimo). Pi\u00f9 costose delle precedenti, non temono la fuoriuscita dell\u2019elettrolita, sono <strong>pi\u00f9 durevoli e robuste<\/strong>, e si scaricano pi\u00f9 lentamente nei periodi di inutilizzo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Batteria al gel: <\/strong>qui l\u2019elettrolita si presenta in forma gelatinosa, in un contenitore <strong>stagno<\/strong>; non potendo fuoriuscire nulla da queste batterie, possono essere installate ovunque, anche in ambienti non ventilati. Le performance di questi accumulatori sono alte, e questo si riflette sul<strong> loro costo di acquisto<\/strong>. Si parla di un numero alto di cicli di ricarica, di cariche molto veloci e di possibilit\u00e0 di scaricare totalmente l\u2019accumulatore senza particolari conseguenze.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Batteria al litio:<\/strong> c\u2019\u00e8 infine la batteria al litio, quella che a livello commerciale rappresenta la tecnologia pi\u00f9 avanzata, con<strong> le migliori performance <\/strong>(non \u00e8 un caso se \u00e8 questo il tipo di batteria usato anche per le automobili elettriche). I prezzi per le batterie di questo tipo per barca sono per\u00f2 i pi\u00f9 alti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"34832,41301,34837\"> <\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caricabatterie barca: a cosa serve?<\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto come sono fatte le batterie per barca: prima di passare alle fonti \u201csupplementari\u201d di energia vale la pena spiegare, per non fare confusione, <strong>cos\u2019\u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/193-caricabatterie-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">caricabatterie per barca<\/a><\/strong>. Si tratta del collegamento tra il motore della barca o il parco batterie della stessa, con il compito specifico di ricevere la tensione in entrata e andare a <strong>regolarla<\/strong>, per poi immetterla nelle batterie, senza andare a stressarla o a ridurre le sue performance. Abbiamo spiegato qui <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/caricabatterie-per-la-barca-sceglie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come scegliere il miglior caricabatterie per barca<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gruppi elettrogeni in barca e generatori elettrici: come funzionano e quando servono<\/h2>\n\n\n\n<p>Passiamo ora agli strumenti da utilizzare per avere \u201cpi\u00f9\u201d elettricit\u00e0 in barca. Il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/191-gruppi-elettrogeni-per-barche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gruppo elettrogeno per barca<\/a> <\/strong>risponde alle esigenze di chi ha un fabbisogno energetico di bordo importante, di chi non vuole rischiare di restare senza elettricit\u00e0, in nessun caso. Il gruppo elettrogeno pu\u00f2 essere <strong>fisso <\/strong>oppure <strong>portatile<\/strong>, con modelli alimentati a <strong>benzina<\/strong> (tipicamente portatili) oppure a <strong>gasolio <\/strong>(solitamente fissi). Per il loro peso e ingombro, i gruppi elettrogeni fissi sono pensati per essere installati su barche di una certa dimensione, tipicamente al di sopra dei 10 metri. Si capisce che questo dispositivo permette di avere sempre a disposizione energia elettrica al di l\u00e0 della capacit\u00e0 dell\u2019alternatore e delle altre fonti presenti a bordo: si tratta per\u00f2 di un dispositivo <strong>ingombrante<\/strong>, che consuma carburante oltre che spazio in coperta, che non lavora silenziosamente. Ci sono quindi grandi vantaggi, ma anche svantaggi che non possono essere trascurati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"18290,18292\"> <\/div>\n\n\n\n\n<p>Vale la pena a questo punto sottolineare la <strong>differenza <\/strong>tra gruppo elettrogeno e <strong>generatore elettrico:<\/strong> spesso si utilizzano questi termini per indicare gli stessi dispositivi, ma va detto che sarebbe corretto usare il termine gruppo elettrogeno per un sistema in grado di alimentare delle utenze elettriche per periodi prolungati, laddove invece il generatore elettrico \u00e8 pensato per degli impieghi <strong>sporadici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le power station per barca: le batterie supplementari a bordo<\/h2>\n\n\n\n<p>Non esistono solamente i gruppi elettrogeni classici per avere elettricit\u00e0 in barca su richiesta. Ci sono infatti anche le cosiddette \u201c<strong>power station<\/strong>\u201d o \u201cbatterie supplementari\u201d. Parliamo quindi di dispositivi che possono portare ulteriore energia a bordo, a partire da una ricarica effettuata in <strong>banchina <\/strong>o a <strong>casa <\/strong>oppure da una ricarica effettuata in barca per mezzo di pannelli solari. Pensiamo per esempio alla<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40618-power-station-delta-2-ecoflow.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <strong>power station EcoFlow Delta 2<\/strong><\/a>: questa permette di essere ricaricata fino all\u201980%<strong> in soli 50 minuti <\/strong>di collegamento alla corrente, o di essere ricaricata del tutto in un periodo compreso tra le 3 e le 6 ore utilizzando dei pannelli solari per barca (trovi qui la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/recensione-ecoflow-delta-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">recensione della Power Station Ecoflow Delta 2<\/a>). Ecco allora che, nel momento in cui le power station di casa EcoFlow vengono connesse a dei <strong>pannelli solari<\/strong>, si pu\u00f2 parlare propriamente di un <strong>generatore elettrico solare!<\/strong> Power station di questo tipo, diversamente dai gruppi elettrogeni, sono<strong> leggere, poco ingombranti<\/strong>, per nulla inquinanti (se ricaricate con energia elettrica da fonti rinnovabili) e ovviamente <strong>silenziose<\/strong>: di certo per\u00f2 non possono fornire moli di energia continua come i generatori elettrici continuamente alimentati con benzina o gasolio!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Elettricit\u00e0 in barca e autonomia rinnovabile: pannelli solari e non solo<\/h3>\n\n\n\n<p>Li abbiamo tirati in gioco qui sopra: per avere elettricit\u00e0 in barca in modo pulito, gratuito autonomo ci sono ovviamente anche i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/912-pannello-solare-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pannelli fotovoltaici<\/a>. I quali ovviamente funzionano solamente quando il <strong>sole <\/strong>\u00e8 alto nel cielo, cos\u00ec da rendere il loro utilizzo perfetto solo in accoppiata con degli <strong>accumulatori di energia<\/strong>, come per l\u2019appunto le power station EcoFlow appena menzionate. Va peraltro detto che chi intende avere ancora pi\u00f9 elettricit\u00e0 in barca in modo sostenibile pu\u00f2 installare a bordo non solo dei pannelli solari, ma anche dei <strong>generatori eolici,<\/strong> ovvero delle piccole turbine eoliche in grado di trasformare l\u2019energia del vento in elettricit\u00e0 da usare a bordo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi parte per la prima volta per una crociera in barca a vela se lo domanda praticamente subito: ci sar\u00e0 l\u2019elettricit\u00e0 in barca, per ricaricare lo smartphone? Un tempo avere energia elettrica in barca era tutt\u2019altro che scontato, mentre oggi \u00e8 estremamente semplice, nonch\u00e9 fondamentale. 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