{"id":14135,"date":"2023-10-10T09:00:00","date_gmt":"2023-10-10T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=14135"},"modified":"2023-09-28T10:07:16","modified_gmt":"2023-09-28T08:07:16","slug":"manutensione-esche-artificiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutensione-esche-artificiali\/","title":{"rendered":"La manutenzione delle esche artificiali: una guida"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi vedremo come affrontare in modo corretto la <strong>manutenzione delle esche artificiali.<\/strong> Di motivi per prendersi cura degli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/427-esche-artificiali\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">artificiali da pesca<\/a> di certo non ne mancano: pensiamo per esempio al fatto che questi piccoli oggettini sono fatti in un certo modo \u2013 con il dato colore, con la data resistenza, con i dati movimenti \u2013 per rendere il pi\u00f9 efficace possibile la nostra attivit\u00e0 di pesca. Ecco allora che una esca un po&#8217; <strong>arrugginita<\/strong>, un po&#8217; meno brillante, un po&#8217; meno resistente, un po&#8217; meno mobile, sar\u00e0 per forza di cose meno efficiente. C&#8217;\u00e8 poi il fatto che <strong>l&#8217;acquisto<\/strong> di un&#8217;esca artificiale \u00e8 un piccolo investimento, che va curato nel tempo: un artificiale da pesca trattato male, per\u00f2, tende a durare poco, cos\u00ec da tramutarsi in un pessimo investimento. Ci sono poi i fattori legati all&#8217;<strong>estetica<\/strong>, quelli legati alla <strong>praticit\u00e0 <\/strong>di utilizzo, quelli legati alla <strong>sicurezza <\/strong>(non \u00e8 il massimo maneggiare ami arrugginiti) e quelli legati all&#8217;<strong>orgoglio<\/strong> di avere dell&#8217;attrezzatura da pesca in buono stato. Non \u00e8 infatti certamente bello, in mezzo ad altri pescatori, aprire la propria <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/522-cassette-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">cassetta da pesca <\/a>e mostrare un mucchio di esche artificiali disordinate, arrugginite e spesso inservibili. Insomma, di motivi per leggere fino in fondo questa <strong>guida <\/strong>non ne mancano: vediamo come affrontare la manutenzione delle esche artificiali a livello <strong>ordinario e straordinario!<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La manutenzione ordinaria: la cura degli artificiali durante l&#8217;utilizzo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Parlando di manutenzione ordinaria delle esche artificiali facciamo riferimento a tutte quelle piccole ma fondamentali azioni di <strong>cura <\/strong>che possiamo \u2013 dobbiamo \u2013 mettere in campo quando usciamo per pescare. Si parla quindi di attenzioni che il buon pescatore trasforma in <strong>abitudini <\/strong>regolari, che rubano tutto sommato poco tempo e che permettono di rendere le uscite future pi\u00f9 efficaci, pi\u00f9 piacevoli e pi\u00f9 pratiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il controllo delle esche artificiali durante l&#8217;utilizzo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il primo consiglio che vogliamo dare per la manutenzione delle esche artificiali \u00e8 un po&#8217; banale, ma vale la pena sottolinearlo: gli artificiali andrebbero controllati durante l&#8217;utilizzo. Questo vuol dire che non guasta dare un&#8217;<strong>occhiata<\/strong> critica all&#8217;esca prima del lancio, e che guasta ancora meno guardarla pi\u00f9 attentamente <strong>dopo una cattura<\/strong>, dopo che questa ha sbattuto contro un sasso o dopo magari un incaglio in acqua. Nella maggior parte dei casi sar\u00e0 tutto in ordine: certe volte invece ci si trover\u00e0 con dei danni pi\u00f9 o meno importanti, tali da spostare l&#8217;esca artificiale i<strong>n uno speciale reparto<\/strong> della cassetta da pesca dedicato alle esche da sottoporre a manutenzione straordinaria. Talvolta per\u00f2 baster\u00e0 semplicemente dare <strong>un&#8217;affilata veloce<\/strong> all&#8217;amo, con lima o pietra affilatrice, sfregando dal gambo verso la punta. Operazione che, se attrezzati, pu\u00f2 essere fatta velocemente anche durante la battuta di pesca.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La corretta asciugatura degli artificiali da pesca<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Durante la battuta di pesca sarebbe sempre bene tenere <strong>separate <\/strong>le esche utilizzate da quelli non utilizzate, cos\u00ec da sapere quali artificiali risultano <strong>bagnati <\/strong>e sporchi e quali, invece, dovrebbero essere in buona salute. Premesso che arrivati a casa anche le cassette da pesca contenenti gli artificiali non usati dovrebbero restare un po&#8217; aperte, per evitare il formarsi della <strong>condensa<\/strong>, quello che \u00e8 davvero obbligatorio al termine di una battuta \u00e8 <strong>sciacquare con acqua dolce<\/strong> (meglio ancora se tiepida nel caso di pesca in mare, per scogliere facilmente il salino) tutti gli artificiali usati per poi lasciarli asciugare all&#8217;aria,<strong> uno distante dall&#8217;altro.<\/strong> Cos\u00ec facendo si eviter\u00e0 la formazione di <strong>ruggine<\/strong>, nemico numero 1 della manutenzione delle esche artificiali. La ruggine tipicamente aggredisce prima di tutto ami e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/550-ancorette-pesca\">ancorette<\/a>, per poi propagarsi sul resto dell&#8217;artificiale rendendolo prima brutto \u2013 e quindi poco attraente per i predatori \u2013 e infine inservibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ne ha la possibilit\u00e0 farebbe bene ad avere delle apposite \u201crastrelliere\u201d per ami: baster\u00e0 infilare dei piccoli chiodini in un&#8217;asse di legno per appendere le esche e lasciarle asciugare per alcuni giorni. C&#8217;\u00e8 chi dice che l&#8217;asciugatura possa essere evitata praticando dei <strong>forellini <\/strong>nelle scatole delle artificiali, per lasciarle \u201crespirare\u201d: certo \u00e8 meglio di nulla, ma non si pu\u00f2 certo sperare in questo modo di salvare del tutto gli artificiali dall&#8217;umidit\u00e0 e dalle sue conseguenze nefaste.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"17018,17015,28091,24362\"> <\/div>\n\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come conservare le esche dure e morbide<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sia le esche artificiali dure che quelle morbide vanno lavate e asciugate dopo l&#8217;utilizzo. Le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/525-esche-artificiali-siliconiche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esche morbide<\/a> andrebbero tenute separate l&#8217;una dall&#8217;altra, per evitare che facciano <strong>adesione <\/strong>e che<strong> perdano colore<\/strong> per via dell&#8217;attrito. Per quanto riguarda le esche artificiali dure, una volta asciutte possono essere riposte nella cassetta da pesca; chi ha spazio a disposizione per\u00f2 potrebbe ipotizzare di lasciarle \u201cappese\u201d ordinatamente sulla rastrelliera di cui sopra, in modo da tenerle all&#8217;aria e da avere sempre una visione completa sull&#8217;arsenale a propria disposizione, per organizzare al meglio le proprie uscite. Va detto peraltro che l&#8217;ipotesi delle esche \u201cappese\u201d permette anche di evitare con maggiore sicurezza la deformazione di eventuali parti delicate, a partire per esempio delle <strong>antialghe in nylon.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-1024x683.jpg\" alt=\"manutenzione artificiali da pesca\" class=\"wp-image-14137\" width=\"768\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-1920x1280.jpg 1920w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/anne-nygard-viq9Ztqi3Vc-unsplash-3-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La manutenzione delle esche artificiali straordinaria<\/h2>\n\n\n\n<p>Chi esegue una buona manutenzione ordinaria degli artificiali durante le battute di pesca e al rientro in casa ha gi\u00e0 fatto pi\u00f9 di met\u00e0 della strada per avere delle attrezzature di pesca in <strong>buono stato.<\/strong> Questo senza dimenticare il fatto che chi impara ad avere cura degli artificiali sar\u00e0 pi\u00f9 propenso a trattare bene anche <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/424-canne-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">canne da pesca<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/428-mulinelli-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">mulinelli<\/a>. Detto questo, passiamo alla manutenzione straordinaria degli artificiali, sapendo che nel tempo si mettono da parte delle esche con qualche <strong>difetto<\/strong>, rimandando la riparazione o la messa in ordine a tempo debito. La manutenzione straordinaria si pu\u00f2 fare ogni 6 mesi o una volta all&#8217;anno, magari in una giornata invernale in cui proprio non si ha il coraggio di uscire a pescare, pur avendo un po&#8217; di tempo a disposizione. Ecco, quello \u00e8 il momento giusto per darsi alla manutenzione delle esche artificiali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Togliere la ruggine dagli artificiali<\/h3>\n\n\n\n<p>Come detto, la ruggine \u00e8 il nemico numero 1 delle esche artificiali. Di certo riservando del tempo alla pulizia e all&#8217;asciugatura degli artificiali usati durante le singole battute di pesca \u00e8 possibile ridurre al minimo il <strong>rischio<\/strong>, ma di tanto in tanto si trover\u00e0 comunque la comparsa di piccole macchie di ruggine. Il pescatore accorto trover\u00e0 solo dei segni superficiali di ruggine, che potranno essere eliminati semplicemente strofinando in modo delicato il lato pi\u00f9 duro delle normali <strong>spugne <\/strong>per piatti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come cambiare le ancorette delle esche artificiali<\/h3>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 arrugginiti, perch\u00e9 troppo rovinati per risultare efficaci, perch\u00e9 <strong>rotti<\/strong>, perch\u00e9 nativamente inadeguati: di motivi per sostituire <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/546-ami-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ami da pesca<\/a> e ancorette agli artificiali non ne mancano di certo, e il momento della manutenzione straordinaria delle esche \u00e8 quello perfetto per prendersene cura. Baster\u00e0 mettersi al lavoro con una <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/722-pinze-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pinza multiuso da pesca<\/a><\/strong>, da utilizzare per<strong> aprire lo split ring<\/strong> e togliere le vecchie ancorette; va detto che con un po&#8217; di pratica \u00e8 possibile effettuare il tutto con un unico passaggio, usano la nuova ancoretta per \u201cspingere fuori\u201d quella vecchia. E usando le pinze multiuso si evita di rompersi le unghie!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"18563,17573,17867,17860\"> <\/div>\n\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lubrificare gli ami<\/h3>\n\n\n\n<p>Per essere pi\u00f9 efficaci, per resistere meglio all&#8217;ossidazione, \u00e8 buona norma di tanto in tanto dare una lubrificata ad ancorette e ami, e in generale a <strong>tutte le parti metalliche.<\/strong> I <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/95-sbloccante-spray\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lubrificanti spray<\/a>, a partire dal mitico <strong>WD-40<\/strong>, sono anche in questo caso alleati preziosi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nuova brillantezza ai minnows<\/h3>\n\n\n\n<p>Chi ha maggiore pazienza, dopo la pulizia e la lubrificazione delle esche artificiali, potrebbe prendere in considerazione anche di dare una mano di <strong>vernice trasparente<\/strong> ai minnows pi\u00f9 rovinati ma ancora in buona forma. Pensiamo a quegli artificiali rigidi che risultano rigati e opacizzati per azione dei sassi e dei denti dei pesci, cos\u00ec da diventare meno affascinanti ai nostri occhi come a quelli dei predatori. Una mano sottile di vernice lucida, tipicamente bicomponente, pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lavare le scatole e le cassette da pesca<\/h3>\n\n\n\n<p>Infine, l&#8217;ultimo consiglio per la manutenzione delle esche artificiali \u00e8 quello di lavare anche le cassette da pesca e gli scomparti dedicati alla conservazione della minuteria, cos\u00ec da <strong>eliminare depositi e odori.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vedremo come affrontare in modo corretto la manutenzione delle esche artificiali. 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