{"id":13930,"date":"2023-08-16T19:51:00","date_gmt":"2023-08-16T17:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13930"},"modified":"2023-08-16T10:07:42","modified_gmt":"2023-08-16T08:07:42","slug":"andature-barca-a-vela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/andature-barca-a-vela\/","title":{"rendered":"Andature di una barca a vela: quali sono e come riconoscerle?\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Traverso, bolina, poppa, lasco e gran lasco: tutti termini che a chiunque abbia anche solo sentito parlare di nautica \u00e8 capitato di sentire. Ma cosa significano nello specifico?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo approfondimento, daremo un&#8217;occhiata alle varie andature che vengono utilizzate per navigare con la propria imbarcazione a vela a seconda della direzione del vento e ad alcune delle principali manovre che occorre eseguire per passare da una all&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le principali andature in barca a vela<\/h2>\n\n\n\n<p>Come anticipato, parliamo di diverse andature di una barca a vela in base al modo di avanzare di quest&#8217;ultima rispetto alla direzione del vento. La principale distinzione in questo senso vede tre gruppi, che consistono in <strong>andature controvento<\/strong>, <strong>andatura al traverso<\/strong> e <strong>andature portanti<\/strong>. Qualunque sia la direzione della barca rispetto al vento, comunque, bisogna sempre tener conto del cosiddetto <strong>angolo morto<\/strong>, e mettere la prua al vento nella direzione da cui arriva l&#8217;aria la fa incappare nel suo esatto centro. Infatti, visto che nessuna barca pu\u00f2 navigare &#8220;dritto per dritto&#8221; controvento, questa condizione far\u00e0 in modo che le vele si riducano a &#8220;fileggiare&#8221;, ovvero a sbattere senza produrre alcuna forza propulsiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Posto comunque che tutte le andature sono speculari, e che quindi si pu\u00f2 navigare con la stessa andatura da una parte e dell&#8217;altra rispetto al vento senza differenze di alcun tipo, diamo un&#8217;occhiata a ciascuna di loro pi\u00f9 da vicino.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"33785-63499,33764-63458,33709-63305,33732-63349,33651-63141\">&nbsp;<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Andature controvento<\/h3>\n\n\n\n<p>Si parla della celeberrima bolina, a cui abbiamo gi\u00e0 dedicato un approfondimento in un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/andare-di-bolina\/\">articolo specifico<\/a>. Si tratta dell&#8217;andatura utilizzata per risalire il vento e che si divide, in maniera piuttosto intuitiva, in <strong>bolina stretta<\/strong> e <strong>bolina larga<\/strong> a seconda dell&#8217;ampiezza dell&#8217;angolo tra la prua e la direzione del vento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Andatura al traverso<\/h3>\n\n\n\n<p>Come facilmente intuibile dal nome, si tratta del tipo di movimento che l&#8217; imbarcazione copie quando il vento soffia contro la sua fiancata, che si trover\u00e0 quindi a 90\u00b0 rispetto alla direzione da cui l&#8217;aria proviene. Il suo &#8220;ruolo prevalente&#8221; \u00e8 quello di andatura di passaggio tra la bolina e le andature di poppa o portanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Andature portanti<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;espressione &#8220;vento alle vele&#8221; viene applicata letteralmente, parliamo delle andature portanti. Il vento a questo punto si trover\u00e0 a poppa rispetto allo scafo e gonfier\u00e0 randa e fioco per la massima velocit\u00e0. Anche in questo caso, abbiamo nomi diversi a seconda dell&#8217;ampiezza dell&#8217;angolo. Parliamo infatti di <strong>lasco<\/strong> e <strong>gran lasco<\/strong> quando la barca procede&nbsp; nell&#8217;intervallo tra i 90\u00b0 e i 180 \u00b0 rispetto al vento. Al limite massimo di questa forbice, si parla di navigazione di<strong> poppa o a fil di ruota<\/strong>. Questa, sebbene rappresenti la pi\u00f9 eccitante delle andature per via della velocit\u00e0, costituisce anche la pi\u00f9 rischiosa: un&#8217;alterazione minima del timone e della rotta pu\u00f2 infatti portare ad una strambata involontaria e far scattare il boma da una parte all&#8217;altra, con tutti i conseguenti rischi per l&#8217;equipaggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manovre e regolazione delle vele per le varie andature<\/h2>\n\n\n\n<p>Le manovre e la regolazione delle vele per ciascuna andatura sono tra gli elementi fondamentali che vengono insegnati a ogni diportista in qualsiasi corso di vela per conseguire la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/patente-nautica-come-quando-e-perche\/\">patente nautica<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si vuole cambiare andatura, occorre suddividere la manovra in due componenti: una agir\u00e0 sul timone (barra o ruota), l&#8217;altra agir\u00e0 sulle vele.&nbsp;Definiremo a questo punto come &#8220;<strong>orzare<\/strong>&#8221; il cambio di direzione che avviciner\u00e0 la prua verso l&#8217;origine del vento, mentre parleremo di &#8220;<strong>poggiare<\/strong>&#8221; quando faremo il contrario e gireremo quindi a favor di vento. Nel primo caso, cazzeremo le vele, mentre nel secondo caso le lascheremo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque sia la nostra andatura in base alla direzione di provenienza del vento, bisogna comunque sempre assicurarsi che la messa a segno delle proprie vele sia ottimale per quel determinato contesto. Agendo sulle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/766-scotte-vela\">scotte<\/a>, occorrer\u00e0 tirare o lascare le superfici affinch\u00e9 le vele non finiscano per sbatacchiare come bandiere e permettano alla barca di muoversi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/andature-barca-vela-guida-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13934\" width=\"772\" height=\"450\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Mura a dritta e mura a sinistra<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella nautica, parliamo di &#8220;<strong>mura<\/strong>&#8221; per indicare il lato della barca a vela che riceve il vento in un dato momento. Il lato colpito per primo dall&#8217;aria verr\u00e0 classificato come la parte &#8220;<strong>sopravento<\/strong>&#8221; dello scafo, a differenza della sua controparte che prender\u00e0 il nome di &#8220;<strong>sottovento<\/strong>&#8220;. Per chiarire il concetto, navigando con il vento che arriva da dritta (mura a dritta), questa sar\u00e0 la parte sopravento e prevedr\u00e0 che le vele si gonfino a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, compiendo una manovra per il cambio di andatura si finisce per intervenire sull&#8217;assetto delle mura. Quando questo cambiamento implica solamente una modifica della fiancata colpita dal vento e il mantenimento della bolina, parleremo di &#8220;<strong>virata<\/strong>&#8220;. Quando invece il cambio di mura avviene durante il lasco o il gran lasco, parleremo di &#8220;<strong>abbattuta<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traverso, bolina, poppa, lasco e gran lasco: tutti termini che a chiunque abbia anche solo sentito parlare di nautica \u00e8 capitato di sentire. 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