{"id":13853,"date":"2023-08-31T09:00:00","date_gmt":"2023-08-31T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13853"},"modified":"2023-08-01T10:21:27","modified_gmt":"2023-08-01T08:21:27","slug":"problemi-in-barca-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/problemi-in-barca-soluzioni\/","title":{"rendered":"10 problemi in barca (con la soluzione)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Di <strong>problemi in barca<\/strong> ce ne possono essere tantissimi: pi\u00f9 grande e complessa \u00e8 la nostra imbarcazione, pi\u00f9 lunga pu\u00f2 essere la lista di <strong>guasti <\/strong>o problemucci che potrebbero verificarsi a bordo. Se quindi chi si muove su una piccola deriva ha a che fare con un <strong>elenco <\/strong>ben ridotto di problemi in barca, diverso \u00e8 il caso di chi si muove su un modello da crociera. Ecco quindi che, soprattutto in quest&#8217;ultimo caso, sarebbe sempre bene esser<strong>e mentalmente allenati<\/strong> per individuare subito la migliore delle <strong>soluzioni<\/strong>, senza farsi mai trovare impreparati. Talvolta si tratta di piccoli guasti, di piccole mancanze di <strong>manutenzione<\/strong>, che potrebbero rendere meno confortevole un&#8217;uscita in barca; altre volte si pu\u00f2 invece avere a che fare con problemi<strong> molto grossi<\/strong>, tali da rendere impossibile o poco consigliabile l&#8217;utilizzo dell&#8217;imbarcazione. Qui abbiamo voluto fare una lista di 10 problemi in barca piccoli e grossi, che potrebbero essere individuati dopo un periodo di abbandono dell&#8217;imbarcazione come in una giornata qualsiasi di navigazione. Buona lettura!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-1024x769.jpg\" alt=\"guasti e problemi in barca\" class=\"wp-image-13855\" width=\"768\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-1536x1154.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-696x523.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-1068x802.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-559x420.jpg 559w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/lucas-favre-W2m0Qn537v0-unsplash-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10 problemi in barca con relativa soluzione<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il fuoribordo \u00e8 caduto in acqua:<\/strong> partiamo con un problema in barca tutt&#8217;altro che piccolo, ma non necessariamente drammatico come si potrebbe pensare. Trovarsi con il <strong>fuoribordo in acqua<\/strong> \u00e8 tutt&#8217;altro che remoto, soprattutto quando si ha a che fare con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fuoribordo sotto i 40 cavalli<\/a>; ecco che allora capita ai piccoli gommoni, oppure durante le manovre di alaggio e di varo dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/18-tender\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tender<\/a>. Basta infatti una piccola distrazione, un piede messo in fallo o un movimento poco coordinato per vedere cadere il fuoribordo, talvolta in acque poco <strong>profonde<\/strong>, altre volte a parecchi metri dalla superficie. Che fare in questi casi? L&#8217;istinto potrebbe essere quello \u2013 quando possibile \u2013 di <strong>tuffarsi subito<\/strong> per recuperare il fuoribordo. In realt\u00e0 \u00e8 bene pianificare per bene la cosa, un po&#8217; per una questione di <strong>sicurezza<\/strong>, un po&#8217; per non rovinare il motore. Va detto infatti che <strong>l&#8217;ossidazione<\/strong> causata dall&#8217;acqua salata, mentre il fuoribordo sar\u00e0 in acqua, sar\u00e0 molto lenta, per accelerare invece nel momento in cui lo stesso fuoribordo verr\u00e0 recuperato e messo all&#8217;aria; molto meglio quindi prima <strong>individuare e allertare un meccanico<\/strong>, e poi dare il via alle operazioni di <strong>recupero<\/strong>: in questo modo ci si potr\u00e0 mettere immediatamente al lavoro per il ripristino del fuoribordo (con lo svuotamento dell&#8217;alimentazione, il risciacquo, la sostituzione dell&#8217;olio e di eventuali altri elementi).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La cuscineria non ha un buon odore:<\/strong> ecco uno dei problemi in barca pi\u00f9 tipici a inizio stagione, dopo il lungo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rimessaggio invernale.<\/a> Man mano che aumentano superficie e comfort a bordo incrementano anche le varie cuscinerie, sia quelle esterne che quelle interne. Ma queste, al contrario del vetroresina, tendono ad \u201cassorbire\u201d l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-umidita-allinterno-della-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">umidit\u00e0<\/a>, e quindi con il tempo a emanare<strong> cattivi odori<\/strong>; peggio ancora se rinchiuse in spazi poco areati, se bagnate in precedenza distrattamente con dell&#8217;acqua salata, e via dicendo. <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pulizia-delle-cuscinerie-della-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Quando le cuscinerie non hanno un buon odore<\/a> \u00e8 bene agire in modo sistematico: tutte le fodere e le parti tessili devono essere<strong> lavate in lavatrice<\/strong> (alla temperatura indicata dai produttori) mentre tutto il resto va lasciato all&#8217;aria per il maggior tempo possibile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le cime d&#8217;ormeggio fanno rumore: <\/strong>\u00e8 assolutamente possibile che un diportista non si renda conto di possedere una barca \u201crumorosa\u201d fino a quando non si trova a dormire una notte a bordo in marina. Ecco che allora, in piena notte, inizia il concerto, infastidendo chi sta a bordo come i vicini in banchina. Tra i principali responsabili ci sono le <strong>cime<\/strong>, e in particolare le<strong> molle d&#8217;ormeggio metalliche,<\/strong> tipica fonte di cigolii: molto meglio optare per gli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/992-ammortizzatori-ormeggio-in-gomma\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">smorzatori d&#8217;ormeggio in gomma<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;acqua a bordo puzza:<\/strong> nessuno vorrebbe partire per una crociera per accorgersi successivamente di avere a bordo dell&#8217;<strong>acqua dolce <\/strong>dall&#8217;odore tutt&#8217;altro che piacevole. Eppure pu\u00f2 succedere, e anzi si tratta di un problema in barca abbastanza tipico. Il responsabile nella maggior parte dei casi non \u00e8 l&#8217;acqua, o meglio, non \u00e8 la fonte da cui abbiamo abbiamo attinto l&#8217;acqua dolce: il dito \u00e8 quasi sempre da puntare contro il nostro <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">serbatoio d&#8217;acqua dolce a bordo<\/a><\/strong>, il quale pu\u00f2 avere bisogno di una pulizia. Questa pu\u00f2 essere affrontata in vari modi. Si pu\u00f2 optare per l&#8217;utilizzo di un prodotto <strong>sterilizzante <\/strong>apposito, da far circolare dal serbatoio alle tubazioni, per eliminare contaminanti e cattivi odori; o si pu\u00f2 optare per una pulizia concreta del serbatoio, armandosi di un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/429-steril-tank-detergente-e-igienizzante-per-serbatoi-acque-potabili.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">detergente adatto<\/a> e di pazienza, per poi risciacquare abbondantemente. Di certo la combinazione di entrambe queste operazioni garantisce il risultato migliore!<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Apro i rubinetti e non esce nulla<\/strong>: ecco un problema in barca potenzialmente grosso, che per\u00f2 potrebbe avere una soluzione effettivamente molto veloce. Dai rubinetti a bordo non esce acqua? Senza farsi prendere dal panico, controlliamo la presenza di <strong>ostruzioni <\/strong>a livello dei <strong>filtri dell&#8217;acqua dolce<\/strong>. In assenza di ostruzioni, l&#8217;attenzione dovr\u00e0 andare all<strong>&#8216;autoclave, <\/strong>che potrebbe essere bloccata: nei casi pi\u00f9 fortunati baster\u00e0 un spruzzata di<strong> spray sbloccante su contatti; <\/strong>potrebbe altre volte essere necessario comprare un nuovo pressostato per l&#8217;autoclave (sapendo che sul nostro negozio online si possono <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/8256-pressostato-ricambio-per-pompa-autoclave.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pressostati di ricambio<\/a> a poco pi\u00f9 di 10 euro).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una cima \u00e8 finita nell&#8217;elica: <\/strong>ecco uno dei problemi in barca pi\u00f9 tipici, soprattutto quando si naviga lungo costa o in luoghi particolarmente affollati. L&#8217;arrotolamento di una cima intorno all&#8217;asse dell&#8217;elica di una barca pu\u00f2 avere <strong>conseguenze molto gravi,<\/strong> anche a livello di sicurezza: rimanere senza propulsione durante una manovra delicata vuol dire potenzialmente fare danni molto grossi (pochi anni fa a Sanremo una vela francese fin\u00ec per esempio contro gli scogli proprio per via di una cima incastrata nell&#8217;elica). Cosa fare quindi nel caso in cui una cima finisce tra le pale della nostra elica? Prima di tutto \u00e8 bene fermare la barca e <strong>dare fondo all&#8217;ancora<\/strong>; solo a questo punto, e solo in condizioni di <strong>meteo favorevole,<\/strong> ci si potr\u00e0 immergere e, armati di maschera e di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/959-coltelli-sub\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">coltello da sub<\/a>, mettersi al lavoro con pazienza per liberare l&#8217;elica. Va detto che la presenza di onde potrebbe rendere l&#8217;operazione non solo difficile, ma anche <strong>pericolosa<\/strong>: il movimento sussultorio dello scafo potrebbe infatti portare l&#8217;elica stessa o l&#8217;albero a colpirci. Si capisce quindi che, laddove possibile &#8211; magari in presenza di un motore di rispetto \u2013 \u00e8 sempre meglio affrontare la situazione in banchina, meglio ancora facendosi aiutare da un professionista o da un sub ben attrezzato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>C&#8217;\u00e8 dell&#8217;acqua in sentina:<\/strong> mai dimenticarsi di lanciare un&#8217;occhiata in sentina, che dovrebbe essere sempre asciutta; sbaglia chi si affida totalmente alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/150-pompa-di-sentina\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pompa di sentina<\/a> credendo che, grazie a questa, ci si possa dimenticare di questo angusto ambiente della propria barca. Meglio controllare regolarmente la situazione e, in caso di presenza di acqua, controllare se si tratta di <strong>acqua dolce o salata: <\/strong>cos\u00ec facendo si potr\u00e0 capire la fonte, e risalire alla causa. Anche per questo motivo \u2013 per facilitare l&#8217;individuazione del problema \u2013 sarebbe sempre bene avere una sentina pulita.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il salpa ancora fa fatica<\/strong>: un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/15-salpa-ancora\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">salpa ancora<\/a> in salute e senza problemi lavora che \u00e8 una meraviglia; nel momento in cui si accorge che il <strong>verricello <\/strong>inizia a faticare e a perdere colpi, \u00e8 bene mettersi subito al lavoro per individuare il problema, per non rovinare n\u00e9 il salpa ancora n\u00e9 la catena. Diamo un&#8217;occhiata al barbotin, e dopo averlo smontato puliamo il tutto; eliminiamo eventuali ossidazioni sui cavi del teleruttore, e diamo poi un&#8217;occhiata alla <strong>catena<\/strong>, filandola tutta a terra per pulire e controllare ogni anello (questa \u00e8 l&#8217;occasione per pulire anche il suo gavone). A questo punto il salpa ancora dovrebbe funzionare bene: in caso contrario, \u00e8 il momento di contattare un professionista.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il wc nautico puzza:<\/strong> nessuno vuole partire per una crociera in una barca con il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/540-wc-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">wc nautico<\/a> che emana cattivi odori. Va per\u00f2 detto che, nella maggior parte dei casi, la soluzione \u00e8 semplice: baster\u00e0 usare regolarmente dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/844-disgregante-wc-chimico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prodotti appositi per la pulizia dello scarico<\/a>; in caso contrario, potrebbe essere utile sostituire il tubo di scarico, caratterizzato spesso da gomma porosa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I metalli a bordo sono arrugginiti<\/strong>: s\u00ec, come si pu\u00f2 capire da questa lista, parecchi problemi in barca sono legati proprio all&#8217;umidit\u00e0. La quale pu\u00f2 fare danni anche a livello dei metalli presenti a bordo, dai candelieri in poi. In presenza di tracce di <strong>ruggine <\/strong>leggere \u00e8 possibile usare un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/841-prodotti-per-pulire-acciaio-inox\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">detergente nautico per metalli<\/a>; in caso di elementi compromessi sar\u00e0 invece necessario procedere con la loro <strong>sostituzione<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di problemi in barca ce ne possono essere tantissimi: pi\u00f9 grande e complessa \u00e8 la nostra imbarcazione, pi\u00f9 lunga pu\u00f2 essere la lista di guasti o problemucci che potrebbero verificarsi a bordo. 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