{"id":13809,"date":"2023-08-22T09:00:00","date_gmt":"2023-08-22T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13809"},"modified":"2023-07-25T11:27:51","modified_gmt":"2023-07-25T09:27:51","slug":"bompresso-cosa-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/bompresso-cosa-e\/","title":{"rendered":"Bompresso: che cos&#8217;\u00e8 e cosa serve"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che si pu\u00f2 dire sul mondo della <strong>nautica<\/strong>, \u00e8 che questo non \u00e8 per nulla caritatevole a livello del <strong>lessico <\/strong>nei confronti di chi ha poca o nulla conoscenza del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ferramenta-nautica-un-glossario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vocabolario marino<\/a>. Le difficolt\u00e0 si moltiplicano nel momento in cui si ha a che fare con le <strong>barche a vel<\/strong>a, le quali presentano una miriade di elementi, di andature e di gesti con nomi che, dall&#8217;esterno, risultano del tutto oscuri e misteriosi. Parole come genoa, lasco, stralli, boline, <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/issare-spinnaker\">spinnaker<\/a> <\/strong>e via dicendo non hanno alcun significato per chi se ne resta saldamente a terraferma; a questo va aggiunto che ci sono termini che, per la storia dell&#8217;elemento indicato, moltiplicano la confusione agli occhi dei non addetti ai lavori. Pensiamo proprio al <strong>bompresso<\/strong>, parola intorno alla quale scriveremo oggi: il termine \u00e8 uno, ma gli oggetti indicati sono di fatto due. C&#8217;\u00e8 il bompresso di ieri, cos\u00ec come era presente nei <strong>velieri <\/strong>di un tempo, e c&#8217;\u00e8 il bompresso attuale, che troviamo su tante barche a vela <strong>moderne<\/strong>. Il posizionamento \u00e8 pressapoco lo stesso, ma cambiano in buona parte funzioni, materiali, forme e utilizzo. Vediamo quindi cos&#8217;era e cos&#8217;\u00e8 il bompresso delle barche, e <strong>che cosa serve.<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 il bompresso, nelle barche antiche e moderne<\/h2>\n\n\n\n<p>Pensiamo ai velieri di un tempo, come per esempio ai poderosi <strong>galeoni <\/strong>che solcavano mari e oceani nel 16\u00b0 secolo. L\u00ec potevamo trovare diversi alberi, come l&#8217;albero di bonaventura, l&#8217;albero di mezzana, l&#8217;albero maestro e l&#8217;albero di trinchetto, tutti perfettamente verticali; e potevamo trovare per l&#8217;appunto anche il bompresso, un \u201calbero\u201d che anzich\u00e9 essere verticale si presentava in posizione decisamente <strong>inclinata<\/strong>, tra i 30 e i 45 gradi rispetto all&#8217;orizzonte. Si trattava quindi di un albero in legno<strong> montato a prua,<\/strong> al di l\u00e0 del <strong>trinchetto<\/strong>: il nome deriva da \u201cb\u014dchspr\u0113\u201d, ovvero il termine usato per indicare per l&#8217;appunto l&#8217;albero di prua in lingua sassone. Cos\u00ec lo troviamo sui velieri dei secoli passati, fino all&#8217;inizio del Novecento. A partire dalla Grande Guerra, pressappoco, il bompresso <strong>scompare<\/strong>, per rifare la sua comparsa sulle barche a vela a partire dagli anni <strong>Ottanta<\/strong>; da quel momento inizia a fare capolino nella parte anteriore delle barche il bompresso moderno, un&#8217;asta non pi\u00f9 in legno ma in alluminio o in carbonio, anche <strong>rimovibile <\/strong>o <strong>retraibile<\/strong>. Ma a cosa serve il bompresso? Vediamo come veniva utilizzato un tempo e come viene utilizzato al giorno d&#8217;oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"a cosa serve il bompresso\" class=\"wp-image-13811\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vika-jordanov-qpTRT3rSDQk-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A cosa serve?<\/h2>\n\n\n\n<p>Torniamo al passato, cos\u00ec da capire bene la differenza tra il bompresso di oggi e quello di ieri. Questo albero di prua inclinato, nei secoli passati, aveva lo scopo di <strong>murare le vele di prua<\/strong>, ovvero fiocco e controfiocco: era quindi il punto di ancoraggio delle boline. Va peraltro detto che un&#8217;evoluzione di questo albero inclinato fu quello di montare al di sotto di esso un <strong>pennone<\/strong>, cos\u00ec da poter montare sotto il bompresso un&#8217;ulteriore piccola vela, rettangolare, chiamata <strong>controcivada<\/strong>. Si trattava insomma di un allungamento della barca, inteso ad aumentare la superficie velica a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;arrivo del Novecento, per\u00f2, i cantieri navali iniziarono a pensare che questo prolungamento non valesse pi\u00f9 la candela: nelle <strong>regate <\/strong>finiva per penalizzare le barche. Non va poi dimenticato che questo albero inclinato un tempo era tra le parti pi\u00f9 <strong>pericolose <\/strong>delle barche, tanto da guadagnarsi il nome di \u201c<strong>widow maker<\/strong>\u201d, ovvero \u201cfabbricatore di vedove\u201d. In presenza di mare agitato, infatti, il bompresso finiva spesso sott&#8217;acqua, portando con s\u00e9 anche lo sfortunato marinaio chiamato ad avventurarsi su di esso per gestire le boline.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bompresso fa il suo ritorno nel mondo della nautica con l&#8217;introduzione di vele anteriori pi\u00f9 grandi \u2013 dallo <strong>spinnaker <\/strong>al <strong>gennaker <\/strong>\u2013 proprio per spingere sempre pi\u00f9 prua la vela stessa, per ricevere una quantit\u00e0 maggiore di <strong>vento <\/strong>anche in condizione di venti leggeri. Oggi giorno il bompresso pu\u00f2 essere regolato in altezza ritirabile; non mancano peraltro le evoluzioni in <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/773-delfiniera-di-prua\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">delfiniera<\/a><\/strong>, con queste aste che diventano camminabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le statue sotto il bompresso<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando ci si avventura nei musei navali, o quando ci si imbatte in velieri di un tempo, non \u00e8 raro imbattersi nelle <strong>statue sotto il bompresso.<\/strong> Molto spesso infatti i velieri presentavano delle figure di prua \u2013 come anche va detto delle figure di poppa \u2013 ovvero delle sculture che andavano a decorare l&#8217;imbarcazione. Va sottolineato che la funzione non era solamente estetica: di frequente infatti queste <strong>sculture <\/strong>sotto il bompresso avevano lo scopo di proteggere l&#8217;imbarcazione durante i suoi viaggi. Da qui dunque l&#8217;abitudine di posizionare a prua personaggi storici, divinit\u00e0, figure del mito, animali di buon auspicio e via dicendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che si pu\u00f2 dire sul mondo della nautica, \u00e8 che questo non \u00e8 per nulla caritatevole a livello del lessico nei confronti di chi ha poca o nulla conoscenza del vocabolario marino. Le difficolt\u00e0 si moltiplicano nel momento in cui si ha a che fare con le barche a vela, le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":13812,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[353,340],"class_list":{"0":"post-13809","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-barca-a-vela","9":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13813,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13809\/revisions\/13813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}