{"id":13682,"date":"2023-07-19T19:24:00","date_gmt":"2023-07-19T17:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13682"},"modified":"2024-11-21T15:40:52","modified_gmt":"2024-11-21T14:40:52","slug":"come-armare-la-randa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-armare-la-randa\/","title":{"rendered":"Armare la randa: una guida completa a cosa fare e cosa evitare"},"content":{"rendered":"\n<p>A bordo di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/nomenclatura-di-una-barca-a-vela\/\">qualsiasi barca a vela<\/a> di dimensioni pi\u00f9 o meno rilevanti, la randa e il boma sono elementi fondamentali per la navigazione e per la manovra in tutte le condizioni di mare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna comunque tenere conto che esistono diversi tipi di randa che si possono usare a seconda del vento, del contesto e del tipo di imbarcazione. In questo articolo daremo un&#8217;occhiata a tutto quel che c&#8217;\u00e8 da sapere su come poter armare i pi\u00f9 comuni tipi di randa per le barche a vela.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come armare la randa sulla propria barca a vela<\/h2>\n\n\n\n<p>La domanda che a questo punto \u00e8 naturale porsi \u00e8: <strong>come si fa ad armare la randa?<\/strong> Vedremo nel paragrafo successivo che esistono diversi modi per farlo, ma in generale \u00e8 possibile evidenziare alcuni passaggi che in linea di massima vengono sempre rispettati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per issare la randa, portate la prua quasi controvento, ma non perfettamente contro il vento, in modo che il boma rimanga leggermente sottovento. Assicuratevi che la scotta randa e il vang siano lascati. Procedete a issare la randa come descritto in precedenza. Una volta terminato, cazzate la scotta randa e lascate l&#8217;amantiglio. Tensionate correttamente la drizza, verificando che sia ben cazzata. Regolate il vang e controllate la tensione della base. Quando tutto \u00e8 in ordine, poggiate e partite in navigazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Componenti come il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/754-carrello-randa\">carrello randa<\/a> non sono fondamentali, n\u00e9 pi\u00f9 cos\u00ec frequenti, ma possono aiutare a manovrare e a cambiare con rapidit\u00e0 l&#8217;angolo di incidenza del vento per migliori prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diversi modi di armare la randa<\/h2>\n\n\n\n<p>A seconda del tipo di imbarcazione, esistono diversi &#8220;schemi&#8221; con cui una randa deve essere preparata. Una corretta impostazione di questa vela \u00e8 fondamentale per poterla issare al meglio e determinare l&#8217; andatura della propria imbarcazione a seconda delle condizioni di vento e mare senza dover lavorare pi\u00f9 del dovuto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Armamento Marconi<\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta della pi\u00f9 comune modalit\u00e0 di fissaggio, in cui una randa triangolare \u00e8 montata su un boma e viene armata in testa d&#8217;albero nel suo punto pi\u00f9 alto. Questo tipo di rig, che ogni equipaggio di una barca a vela moderna ha visto almeno una volta anche senza saperlo, deve il suo nome (ormai poco usato in verit\u00e0) all&#8217;italianissimo inventore della radio, Guglielmo Marconi. Per la notevole altezza e l&#8217;allineamento verticale del sartiame, infatti, questa forma di armamento vista da lontano pu\u00f2 far pensare alle torri radio dei primi anni del secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Armamento Bermuda<\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta semplicemente di una versione precedente al sartiame Marconi, e prende il nome dall&#8217;omonimo arcipelago dell&#8217;Oceano Atlantico. Si tratta di uno schema molto flessibile, adatto sia alle piccole imbarcazioni che alle loro controparti pi\u00f9 grandi destinate alla navigazione in alto mare.<\/p>\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"20976,7902,26766,7885,21064,26778\"> <\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Armamento &#8220;a vela latina&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p>Un tuffo nel passato della storia della navigazione, con particolare attenzione sul Mediterraneo e sulle galee che lo solcano fin dai tempi di Greci e Romani. Un&#8217;antenna e un albero corto sono i supporti su cui si regge una vela di forma triangolare, tenuta ferma da due longheroni. Inutile sottolineare come&nbsp; la miglior prestazione di questo tipo di armamento sia con il vento di poppa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Armamento Aurico<\/h3>\n\n\n\n<p>Tipico di barche pi\u00f9 &#8220;vecchie&#8221; o tradizionali, \u00e8 stato sostituito dai due precedenti metodi nella maggior parte dei casi. In questo caso, la randa ha quattro lati, non tre, e viene innestata su due supporti invece che uno solo, ovvero il boma vero e proprio e il pennone. Si tratta di vele piuttosto efficienti a ogni velocit\u00e0, che per\u00f2 rispetto alle controparti Bermuda e Marconi raccolgono risultati migliori sottovento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nota conclusiva: attenzione al boma durante la navigazione!<\/h2>\n\n\n\n<p>In caso di strambate pi\u00f9 o meno volontarie, il boma presenta la &#8220;simpatica&#8221; abitudine a scattare verso la murata opposta senza curarsi troppo di chi o cosa incroci il suo cammino. Per ridurre il rischio di contusioni e aumentare la sicurezza a bordo, \u00e8 sempre una buona idea armare ove possibile anche la <strong>ritenuta del boma.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una semplice striscia di fettuccia oppure di&nbsp; corda che viene agganciata al boma e lo tiene in posizione in caso di strambata involontaria, evitando pericoli per i membri dell&#8217;equipaggio. Occorre sempre e comunque che questa cima sia di diametro superiore alla <strong>scotta di randa<\/strong> e non venga fissata al centro del boma. In quel caso, infatti, l&#8217;eccesso di tensione pu\u00f2 portare il boma a spezzarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A bordo di qualsiasi barca a vela di dimensioni pi\u00f9 o meno rilevanti, la randa e il boma sono elementi fondamentali per la navigazione e per la manovra in tutte le condizioni di mare.&nbsp; Bisogna comunque tenere conto che esistono diversi tipi di randa che si possono usare a seconda del vento, del contesto e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":13683,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[353,313,340],"class_list":{"0":"post-13682","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-barca-a-vela","9":"tag-how-to","10":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13682"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15997,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13682\/revisions\/15997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}