{"id":1350,"date":"2019-04-05T09:00:56","date_gmt":"2019-04-05T07:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1350"},"modified":"2024-02-19T10:02:51","modified_gmt":"2024-02-19T09:02:51","slug":"guida-e-uso-antivegetativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/guida-e-uso-antivegetativa\/","title":{"rendered":"Guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa: tutti i consigli"},"content":{"rendered":"\n<p>Elemento caldo, anzi caldissimo, su tutti i forum popolati dai diportisti, nonch\u00e9 in banchina: intorno al topic dell&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>antivegetativa<\/strong> non si smette davvero mai di discutere e di imparare. <strong>Ogni quanto va data per proteggere al meglio lo scafo?<\/strong> Quanta antivegetativa serve per una barca a vela di 6 metri, e quanta, invece, per una barca di 16 metri? Qual \u00e8 tipologia pi\u00f9 adatta per la tua imbarcazione, <strong>meglio l&#8217;antivegetativa a matrice dura oppure quella autolevigante?<\/strong> E ancora, prima di dare la nuova antivegetativa, \u00e8 necessario togliere completamente quella vecchia? Quale produttore scegliere, meglio l&#8217;antivegetativa\u00a0<strong>Veneziani, International, Jotun, Aemme o Stoppani?<\/strong> Le domande, come si vede, non finiscono davvero mai. Per questo motivo, nei paragrafi di questa guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa (o dell&#8217;antifouling, come viene chiamato questo prodotto in inglese) cercheremo di dare una risposta concreta a tutti i principali quesiti legati a questo peculiare prodotto per la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>manutenzione della barca<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando e perch\u00e9 usare l&#8217;antivegetativa?<\/h3>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 certo una novit\u00e0: da sempre gli scafi delle barche sono minacciati e indeboliti dagli<strong> organismi marini<\/strong> che vi si depositano. Senza un utilizzo periodico e corretto dell&#8217;antivegetativa, infatti, gli scafi non possono che riempirsi di vegetazione, rendendo l&#8217;avanzata via via pi\u00f9 faticosa. Questo particolare prodotto, per l&#8217;appunto, \u00e8 pensato per evitare o rallentare il pi\u00f9 possibile lo sviluppo di questi organismi vegetali. In questa guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa analizzeremo tutto su questo prodotto: come sceglierlo, come usarlo, come toglierlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono dunque tre, essenzialmente, i motivi per i quali, periodicamente, dovremmo prenderci l&#8217;impegno di dare l&#8217;antifouling sulla nostra barca, di qualunque tipo e di qualsiasi dimensione essa sia \u2013 sul nostro <strong>negozio di nautica online<\/strong>, infatti, si possono trovare<strong> antivegetative per barche da regata, antivegetative per gommoni<\/strong> e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, l&#8217;antivegetativa va data <strong>per proteggere lo scafo<\/strong>. Non \u00e8 certo un segreto: la vegetazione che si sviluppa sotto alla nostra barca non cresce solamente verso l&#8217;esterno, ma anche verso l&#8217;interno, finendo quindi per insinuarsi nella pellicola di vernice che riveste lo scafo. Cos\u00ec facendo, questi organismi aprono la via all&#8217;entrata dell&#8217;acqua, la quale riesce dunque a farsi pericolosamente strada fino alla vetroresina e al metallo, i quali non sono in alcun modo protetti per resistere a questa minaccia. Di conseguenza avremo dunque la formazione dell&#8217;odiata osmosi su vetroresina, e lo sviluppo di processi corrosovi sui metalli.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ben sanno i regatisti, poi, dare l&#8217;antivegetativa significa<strong> assicurare maggiore velocit\u00e0 alla propria barca,<\/strong> la quale altrimenti risulterebbe frenata dalla vegetazione cresciuta sullo scafo, a creare un attrito notevole e un peso superfluo. Non a caso, prima di qualsiasi regata \u00e8 vivamente consigliato pulire per bene lo scafo, rendendo il pi\u00f9 levigato possibile per eliminare ogni resistenza all&#8217;avanzata. Questo non \u00e8 del resto un problema delle sole barche a vela: anche le barche a motore devono proteggersi al meglio dalla vegetazione che cresce sullo scafo, per non consumare inutilmente pi\u00f9 carburante, e quindi spendere e inquinare di pi\u00f9. \u00c8 stato calcolato che una carena molto sporca possa comportare un incremento del 40% del consumo di carburante: per evitarlo basterebbe tirare periodicamente a secco la barca e fare un buon trattamento di pulizia e di applicazione dell&#8217;antivegetativa!<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo \u2013 ma non ultimo \u2013 tra i motivi che devono spingere tutti a dare periodicamente l&#8217;antivegetativa alla propria barca ha a che fare con la<strong> sicurezza<\/strong>. Bisogna infatti sottolineare che la vegetazione che si sviluppa sullo scafo non solo rende pi\u00f9 lenta la barca nell&#8217;avanzata, ma fa di pi\u00f9, rendendola via via meno governabile. Le alghe non sempre crescono in modo omogeneo su entrambi i lati della barca, andando quindi a compromettere il normale bilanciamento dell&#8217;imbarcazione. In condizioni particolari, questo sensibile scostamento potrebbe risultare particolarmente pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>frequenza<\/strong> con cui deve essere data l&#8217;antivegetativa dipende da tanti fattori: devono essere presi in considerazione il tipo di acqua con cui quella barca ha a che fare, la frequenza di pulizia dello scafo, il tempo totale &#8216;a secco&#8217; della barca e via dicendo. Ogni caso, dunque, \u00e8 diverso dall&#8217;altro. Va per\u00f2 sottolineato che, una volta fuori dall&#8217;acqua, l&#8217;antifouling applicato su uno scafo inizia a perdere velocemente efficacia. Per questo, senza ombra di dubbio, una barca che passa la stagione fredda a secco avr\u00e0 bisogno, prima di tornare in acqua, di un nuovo trattamento, cos\u00ec da non compromettere la salute dello scafo, le prestazioni e la sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come funziona l&#8217;antifouling<\/h3>\n\n\n\n<p>Che tu decida di acquistare dell&#8217;antivegetativa <strong>Veneziani DRP 100<\/strong> o dell&#8217;<strong>antivegetativa Aemme Serenissia<\/strong>, il funzionamento di fondo rimane il medesimo. Queste vernici combattono la formazione di organismi sullo scafo della barca attraverso delle particolari sostanze chiamate biocidi, le quali per l&#8217;appunto evitano lo sviluppo di vegetazione. Tra i <strong>biocidi<\/strong> pi\u00f9 diffusi abbiamo l&#8217;ossido di rame, laddove lo stagno, una volta molto diffuso, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere utilizzato per la produzione di questi prodotti, a causa del suo alto impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come applicare l&#8217;antivegetativa nel modo corretto?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ecco una breve guida per dare l&#8217;antivegetativa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pulizia dello scafo della barca<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1024x1024.jpg\" alt=\"Guida all'uso dell'antivegetativa\" class=\"wp-image-1355\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-66x66.jpg 66w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia-1200x1200.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_464517194-copia.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Eccoci giunti al cuore di questa guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa. Come si usa? O meglio, come si applica questo prodotto? Per prima cosa, \u00e8 assolutamente consigliato l&#8217;utilizzo di una <strong>tuta da lavoro, di guanti, di una mascherina ed eventualmente di occhiali di sicurezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tirata a secco l&#8217;imbarcazione, si dovr\u00e0 procedere in primo luogo con la pulizia dello scafo, aiutandosi con degli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/127-accessori-pulizia-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>accessori per la pulizia della barca<\/strong><\/a>, quali spugne, spazzole e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"405,361,1790\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Nel caso di imbarcazioni grandi o di sporco importante, potr\u00e0 certamente essere utile aiutarsi con <strong>un&#8217;idropulitrice.<\/strong> Al termine del lavoro di pulizia, lo scafo dovr\u00e0 essere completamente sgombro da tracce di polvere, di sabbia e di olio, nonch\u00e9 da alghe o altra vegetazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, per ultimare la pulizia dello scafo, si dovr\u00e0 utilizzare i<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/126-pulizia-imbarcazione\/129-detergenti-sgrassanti-e-protettivi\/131-detergenti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <\/a><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/842-detergenti-ecologici-per-barche\"><strong>detergenti ecologici per barche<\/strong><\/a>, per poi sciacquare abbondantemente con acqua dolce.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa: l&#8217;eliminazione della vecchia antivegetativa<\/h3>\n\n\n\n<p>Non basta pulire meticolosamente lo scafo. Prima di stendere il nuovo strato di antifouling \u00e8 infatti necessario rimuovere il vecchio strato di antivegetativa: in caso contrario, infatti, il nuovo trattamento non potr\u00e0 che avere una base &#8216;debole&#8217;, e risultare compromesso fin dal principio.<br>Le ipotesi, a questo punto, sono due: la vecchia antivegetativa pu\u00f2 infatti essere autolevigante oppure a matrice dura (vedremo tra poco le differenze tra questi due prodotti). Nel primo caso, per asportarla, non servir\u00e0 fare altro che usare l&#8217;idropulitrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di un prodotto a matrice dura, la rimozione del vecchio strato sar\u00e0 invece pi\u00f9 complicata \u2013 ma neanche troppo. Sar\u00e0 infatti necessario andare a cercare le eventuali <strong>imperfezioni,<\/strong> quali distaccamenti e bolle: se sono presenti in modo importante, il nostro consiglio \u00e8 sicuramente quello di togliere totalmente e senza remore il vecchio strato di antivegetativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto ai metodi di rimozione, in questo caso, c&#8217;\u00e8 davvero l&#8217;imbarazzo della scelta. <strong>Si pu\u00f2 procedere con un raschietto, con una levigatrice orbitale, con uno sverniciatore o con una sabbiatrice<\/strong>. In tutti i casi, ovviamente, \u00e8 necessario stare molto attenti a non andare eccessivamente in profondit\u00e0, per non finire sugli strati inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per velocizzare e perfezionare l&#8217;operazione, gli <strong>sverniciatori<\/strong> sono di certo un&#8217;ottima opzione. Un ottimo prodotto \u00e8, per esempio, lo sverniciatore all&#8217;acqua <strong>Acquastrip<\/strong> di Veneziani, un prodotto ecologico perfetto per rimuovere i vecchi prodotti antivegetativi da legno, plastica e ferro. Se invece si volesse procedere in modo meccanico e fai da te, ci si dovr\u00e0 affidare a della carta abrasiva ed eventualmente a delle orbitanti, stando ben attenti a non andare a rovinare le parti circostanti e sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa: l&#8217;applicazione della nuova antivegetativa<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"193, 191, 3124\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Dopo aver pulito e preparato lo scafo \u00e8 finalmente possibile procedere con l&#8217;applicazione dell&#8217;antivegetativa. Prima di passare l&#8217;antivegetativa, per\u00f2, \u00e8 molto spesso d&#8217;obbligo l&#8217;utilizzo di un <strong>primer:<\/strong> questo \u00e8 infatti necessario per tutte le applicazioni su scafo nuovo, su scafo riportato a nuovo e nel caso cambio di antivegetativa rispetto a quella utilizzata precedentemente. Il primer ha lo scopo di permettere una buona tenuta dell&#8217;antifouling, nonch\u00e9 di creare una buona <strong>barriera anticorrosiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dato il primer, e protetti tutti gli elementi come le sonde e le altre superfici che non devono essere trattate con l&#8217;antivegetativa, si potr\u00e0 iniziare la stesura, la quale avviene tipicamente con un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-barca\"><strong>rullo per vernice<\/strong><\/a>. Stesa la prima mano, si proceder\u00e0 con una seconda mano dopo circa 3 ore, per poi calare in acqua l&#8217;imbarcazione dopo altre 3 ore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"722\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764.jpg\" alt=\"guida all'uso dell'antivegetativa\" class=\"wp-image-1357\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-768x554.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-200x144.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-400x289.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-600x433.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_346881764-800x578.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere l&#8217;antivegetativa?<\/h3>\n\n\n\n<p>Una Veneziani DRP 100 o una Aemme Contender? In questa Guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa vi spiegheremo come scegliere un prodotto antifouling per la propria barca, ancora prima di guardare ai brand, \u00e8 sicuramente necessario concentrarsi sulla tipologia di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/124-vernice-per-barche\">vernice per barche<\/a><\/strong>. La prima distinzione va infatti fatta tra vernice antivegetativa autolevigante e antivegetativa a matrice dura. Qual \u00e8 la differenza?<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>autoleviganti<\/strong> sono delle vernici<strong> autopulenti e idrosolubili<\/strong>. All&#8217;azione dei biocidi si aggiunge infatti anche una azione di tipo meccanico, ovvero un progressivo dissolversi dello strato di vernice insieme all&#8217;avanzamento stesso della barca, cos\u00ec da poter contare, per cos\u00ec dire, su uno strato sempre nuovo di vernice antivegetativa (fino, ovviamente, all&#8217;esaurirsi totale della protezione, momento che deve essere debitamente anticipato con un nuovo trattamento. Va peraltro detto che la dissoluzione della vernice \u00e8 molto lenta, ed \u00e8 di fatto impossibile andare incontro a un consumo totale dello strato durante una stagione). Pur non essendo adatta alle barche da regata, come abbiamo visto sopra la vernice autolevigante presenta il vantaggio di poter essere rimossa con il solo impiego dell&#8217;idropulitrice, rappresentando quindi la soluzione pi\u00f9 comoda per le normali barche da crociera.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scafi pi\u00f9 veloci e le imbarcazioni che vengono alate molto spesso, invece, dovrebbero essere trattate con dell&#8217;antivegetativa a matrice dura, la quale, vantando un&#8217;alta resistenza alla corrosione, \u00e8 pensata per <strong>supportare le alte velocit\u00e0<\/strong>. A fronte di un costo tendenzialmente inferiore rispetto alle autoleviganti, queste vernici richiedono per\u00f2 un lavoro maggiore \u2013 come abbiamo visto \u2013 al momento della rimozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scegliere l&#8217;antivegetativa pi\u00f9 adatta si dovr\u00e0 inoltre considerare il tipo di acqua in cui si andr\u00e0 a navigare: fredda o calda, salata o dolce, inquinata o pulita, ferma o possa, aggressiva o meno. Questi dati ci possono aiutare a capire quale tipo di minaccia dovr\u00e0 affrontare lo scafo, orientandoci di conseguenza sui prodotti pi\u00f9 adatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la scelta del brand, e quindi dei produttori, la nostra linea di pensiero \u00e8 coerente con le nostre scelte fatte a livello di e-commerce: sconsigliamo vivamente i diportisti di affidarsi a delle marche sconosciute. Con le vernici protettive, infatti, non si scherza, sia per una questione di cura della barca, sia per un fatto economico. Non \u00e8 un caso se, nel nostro negozio, abbiamo dedicato largo spazio a brand importanti come Veneziani, Jotun e Aemme, per citare solo i principali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanta antivegetativa acquistare?<\/h3>\n\n\n\n<p>In questa guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa risponderemo ad una domanda che tutti quanti si pongono al momento dell&#8217;acquisto della vernice antivegetativa. <strong>Quanto antifouling \u00e8 necessario per dare due mani a tutta l&#8217;area interessata?<\/strong> Chi ha gi\u00e0 effettuato il trattamento in passato, probabilmente, si ricorder\u00e0 la quantit\u00e0 di prodotto utilizzata, mentre gli altri dovranno affidarsi a stime e calcoli altrui. In linea di massima, per\u00f2, possiamo affermare che uno scafo lungo 5 metri richieder\u00e0 mediamente 1,5 litri di prodotto antivegetativo, i quali dovrebbero essere sufficienti per completare due mani, laddove invece uno scafo di 10 metri richieder\u00e0 circa 5,5 litri di prodotto. Uno scafo da 18 metri, invece, avr\u00e0 bisogno di circa 12 litri di prodotto antivegetativo, nonch\u00e9 di parecchie ore di lavoro!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il nuovo corso delle antivegetative<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1.jpg\" alt=\"vernice antivegetativa per barche. Guida all'uso dell'antivegetativa\" class=\"wp-image-1356\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/shutterstock_427936087-1-800x534.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Da un anno e mezzo, ormai, il mondo dei prodotti antivegetativi ha fatto una svolta in senso sostenibile: a partire dal 31 dicembre 2017, infatti, i produttori sono stati obbligati ad aggiornare il loro metodi produttivi e a dimostrare di vendere solo antifouling a norma con i nuovi standard fissati dall&#8217;<strong>European Biocide Product Regulation<\/strong>. Lo scopo del provvedimento, ovviamente, \u00e8 quello di ridurre al minimo l&#8217;impatto dei prodotti antivegetativi sul gi\u00e0 di per s\u00e9 delicato ambiente marino. Da un punto di vista ambientale, non si pu\u00f2 di certo fare a meno di queste vernici: abbiamo infatti visto che, senza applicare l&#8217;antivegetativa, una nave a motore consuma fino al 40% di carburante in pi\u00f9, con un conseguente aumento delle emissioni nocive. Da qui dunque la necessit\u00e0 di produrre e vendere delle vernici in grado di digradarsi in acqua senza inquinare, pur senza diminuire la loro efficacia sul fronte della protezione. Basti pensare che, se alcuni anni fa si potevano contare 25 biocidi approvati dall&#8217;Unione Europea, oggi la lista si ferma a sole 10 sostanze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le alternative all&#8217;antivegetativa? Per ora niente di ugualmente performante<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che il trattamento <strong>antivegetativo per barche<\/strong> comporta un impatto sull&#8217;ambiente, ma abbiamo anche visto che eliminare l&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa potrebbe persino peggiorare la situazione, soprattutto ora che c&#8217;\u00e8 una maggiore attenzione intorno alla sensibilit\u00e0 di queste speciali v<strong>ernici per le carene delle barche.<\/strong> Non stupisce, per\u00f2, che ci siano tante aziende in giro per il mondo che stanno cercando di proporre qualcosa di <strong>diverso<\/strong>, che possa garantire lo stesso risultato del trattamento antivegetativo. \u00c9 il caso, per esempio, del sistema del <strong>barcalavaggio<\/strong>: il concetto consisterebbe nel fare passare periodicamente la barca in un \u201cbarcalavaggio\u201d, un sistema simile all&#8217;autolavaggio automatico, con rotoli sommersi. Si tratta per\u00f2 di una soluzione tutt&#8217;altro che pratica sul lungo termine, e che non pu\u00f2 essere usata per tutti i tipi di scafi, men che meno per le barche con doppio timone. Per ridurre gli attacchi degli organismi allo scavo c&#8217;\u00e8 poi chi ha ipotizzato l&#8217;uso di un <strong>telone<\/strong> da far passare sotto la chiglia; questa soluzione, per\u00f2, non garantisce una difesa totale, non \u00e8 particolarmente comoda, ed \u00e8 davvero poco utile per chi usa spesso la barca. C&#8217;\u00e8 chi poi sta sperimentando dei particolari <strong>antifouling a pellicola,<\/strong> e perfino chi sta pensando di combattere le incrostazioni di alghe con gli <strong>ultrasuoni<\/strong>. Per ora, per\u00f2, nessuno di questi sistemi innovativi sembra poter gareggiare con le normali vernici antivegetative.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopri tutto sull&#8217;antivegetativa sul nostro <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-e-come-dare-antivegetativa-alla-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video dedicato<\/a>: un<strong> Guida all&#8217;uso dell&#8217;antivegetativa completa<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elemento caldo, anzi caldissimo, su tutti i forum popolati dai diportisti, nonch\u00e9 in banchina: intorno al topic dell&#8217;utilizzo dell&#8217;antivegetativa non si smette davvero mai di discutere e di imparare. Ogni quanto va data per proteggere al meglio lo scafo? 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