{"id":13499,"date":"2023-08-15T11:49:35","date_gmt":"2023-08-15T09:49:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13499"},"modified":"2023-08-16T17:08:43","modified_gmt":"2023-08-16T15:08:43","slug":"desalinizzazione-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/desalinizzazione-acqua\/","title":{"rendered":"Desalinizzazione di acqua marina, per avere sempre acqua dolce"},"content":{"rendered":"\n<p>Ormai il nostro Paese, come tanti altri, \u00e8 costantemente a rischio siccit\u00e0. Fino a non molto tempo fa questo pericolo era eminentemente <strong>estivo<\/strong>, con la siccit\u00e0 che andava a colpire in particolar modo determinate aree del <strong>Meridione<\/strong>. Negli ultimi anni invece qualcosa \u00e8 cambiato, con periodi siccitosi che mettono in difficolt\u00e0 il Paese anche nei mesi <strong>invernali<\/strong>, e anche al <strong>Settentrione<\/strong>, come \u00e8 accaduto tra 2022 e 2023, con una lunga crisi idrica che, paradossalmente \u2013 ma neanche troppo \u2013 si \u00e8 conclusa con le drammatiche <strong>alluvioni <\/strong>in Emila Romagna. \u00c8 un dato di fatto: in Italia come altrove le <strong>precipitazioni <\/strong>sono spesso assenti o ridottissime, cos\u00ec da ridurre al minimo le riserve di acqua dolce, cosa che mette in crisi l&#8217;agricoltura, l&#8217;idroelettrico e non solo. In certi casi si arriva effettivamente al rischio di non avere accesso a dell&#8217;<strong>acqua potabile. <\/strong>Per un paese circondato dall&#8217;acqua, che presenta la bellezza di 8.300 chilometri di costa, pu\u00f2 sembrare persino assurdo: ma si sa, l&#8217;acqua di mare \u00e8 fatta per la <strong>pesca<\/strong>, per la <strong>navigazione<\/strong>, per il nuovo, tutt&#8217;al pi\u00f9 per l&#8217;<strong>eolico offshore<\/strong>, ma non certo per essere bevuta. Chi si lasciasse convincere del contrario \u2013 magari proprio dalla sete estrema \u2013 andrebbe incontro a una <strong>disidratazione <\/strong>immediata, proprio per via della grande quantit\u00e0 di sali disciolti in essa. Con la<strong> desalinizzazione di acqua marina<\/strong>, per\u00f2, anche mari e oceani possono diventare fonti di acqua dolce.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La siccit\u00e0 del mondo<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo aperto parlando delle crisi idriche che l&#8217;Italia ha dovuto affrontare negli ultimi tempi, ma va sottolineato il fatto che la<strong> carenza d&#8217;acqua dolce<\/strong> \u00e8 un problema gravissimo a livello mondiale, che in talune aree rende la vita difficilissima da molti anni. Va peraltro evidenziato che, vista l&#8217;attuale e continua <strong>crescita della popolazione mondiale <\/strong>\u2013 e visto l&#8217;assenza di una parallela crescita delle risorse idriche \u2013 il calo delle precipitazioni e il<strong> riscaldamento globale <\/strong>si presentano come ostacoli enormi e altamente drammatici. Secondo le Nazioni Unite, attualmente nle mondo ci sono circa <strong>2 miliardi di persone<\/strong> che non hanno accesso a dell&#8217;acqua potabile sicura. \u00c8 in continuo aumento inoltre il numero dipersone che sperimentano la carenza d&#8217;acqua dolce almeno una volta l&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che sulla Terra ci sono 1,4 miliardi di chilometri cubi d&#8217;acqua: tantissima. Il <strong>97% di questa \u00e8 per\u00f2 salata<\/strong>, formando mari e oceani. Tantissima altra acqua \u00e8 inoltre intrappolata nei giacchiai, nelle calotte polari, nei nevai perenni, e via dicendo. Di fatto, dell&#8217;acqua presente sul pianeta, meno dell&#8217;1% pu\u00f2 essere effettivamente usata dall&#8217;uomo, e ci sono aree geografiche in cui le riserve sono totalmente insufficienti. Sono tantissime le cose da fare:<strong> adottare sistemi agricoli e produttivi pi\u00f9 sostenibili<\/strong>, tappare le tantissime <strong>falle <\/strong>degli acquedotti, imparare a<strong> non sprecare<\/strong> l&#8217;acqua nel quotidiano, e via dicendo. Tutto questo per\u00f2 in molti casi richiede tempo, ed \u00e8 per questo che la desalinizzazione di acqua marina pu\u00f2 essere, se non la soluzione, un prezioso aiuto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la desalinizzazione dell&#8217;acqua<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che bere l&#8217;acqua di mare fa male: essa contiene infatti mediamente<strong> 35 grammi di sale per ogni litro,<\/strong> laddove invece l&#8217;acqua di un fiume presenta solo un decimo di grammo di sale per litro. Il processo di desalinizzazione \u2013 anche detto di <strong>dissalazione <\/strong>\u2013 permette di andare a ridurre in modo drastico o persino di eliminare del tutto la parte di sali presenti nell&#8217;acqua marina, rendendola cos\u00ec di fatto dolce, utilizzabile in agricoltura o persino come acqua potabile. Ma come avviene la desalinizzazione dell&#8217;acqua marina?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-1024x573.jpg\" alt=\"dissalazione acqua salata\" class=\"wp-image-13502\" width=\"768\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-768x430.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-1536x860.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-696x390.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-1068x598.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1-750x420.jpg 750w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/steve-johnson-N-MqWXXZvNY-unsplash-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche per la desalinizzazione dell&#8217;acqua marina<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono diversi modi per desalinizzare l&#8217;acqua del mare. Il pi\u00f9 immediato, antico e semplice \u00e8 quello della <strong>distillazione<\/strong>: andando a riscaldare l&#8217;acqua marina si ottiene del <strong>vapore <\/strong>acqueo, cos\u00ec da separare l&#8217;acqua dolce dal sale. In un laboratorio questo processo potrebbe essere fatto usando un fornelletto, un&#8217;ampolla, un tubo inclinato e un becher: a livello industriale, invece, questo metodo viene portato su larga scala con i <strong>dissalatori a evaporazione.<\/strong> Va per\u00f2 detto che questi impianti, per via della mole di energia utilizzata per riscaldare l&#8217;acqua, sono costosi e non esattamente sostenibili (anche se va detto che in alcuni casi \u00e8 possibile impiegare l&#8217;energia solare per avviare l&#8217;evaporazione). Il metodo pi\u00f9 diffuso \u00e8 quello dell&#8217;<strong>osmosi inversa,<\/strong> con la desalinizzazione dell&#8217;acqua marina che avviene per mezzo della<strong> messa in pressione <\/strong>dell&#8217;acqua salata, facendola passare attraverso delle apposite <strong>membrane <\/strong>che, per via della pressione presente maggiore rispetto a quella osmotica, riescono a separare il sale dall&#8217;acqua. Questo metodo richiede molta energia, ma meno rispetto al metodo precedente. E ancora, una tecnologia pi\u00f9 recente messa a punto per desalinizzare l&#8217;acqua di mare \u00e8 quella dello<strong> scambio ionico,<\/strong> un processo pi\u00f9 complesso che si basa della rimozione degli ioni per mezzo dell&#8217;impiego di apposite resine.<\/p>\n\n\n\n<p>Va detto che devono essere fatti ancora molti miglioramenti: oltre a usare molta energia, gli impianti per la desalinizzazione dell&#8217;acqua marina producono uno scarto, chiamato <strong>salamoia<\/strong>, che in quantit\u00e0 ingenti pu\u00f2 finire per danneggiare gli ecosistemi marini.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dove sono gli impianti dissalatori in Italia e nel mondo?<\/h3>\n\n\n\n<p>Molte persone possono guardare alla dissalazione dell&#8217;acqua marina come a un processo innovativo e persino futuristico. In realt\u00e0 non \u00e8 affatto cos\u00ec, e a dimostrarlo c&#8217;\u00e8 la grande diffusione di impianti per la desalinizzazione dell&#8217;acqua nel mondo. Ci sono Paesi in cui gli impianti di questo tipo sono una costante, come Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Quatar e Bahrain. Questi paesi <strong>mediorientali<\/strong>, da soli, presentano il 70% della capacit\u00e0 globale di desalinizzare l&#8217;acqua marina. L&#8217;<strong>Arabia Saudita<\/strong>, per esempio, ricava circa il 50% della propria acqua potabile proprio dai propri impianti dissalatori. Ma questi impianti non sono presenti solo in Medio Oriente; anche in<strong> Nord Africa <\/strong>se ne contano molti, soprattutto in Algeria e in Libia, e tanti altri se ne trovano in <strong>California <\/strong>e in <strong>Florida<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec, ci sono vari impianti per la dissalazione dell&#8217;acqua anche in <strong>Italia<\/strong>. Alcuni sono per esempio attivi nelle<strong> piccole isole<\/strong>, come quelle abitate lungo la costa della Toscana, del Lazio e della Sicilia. Uno \u00e8 attivo in provincia di <strong>Rovigo<\/strong>, a Taglio del Po, dopo essere stato preso in affitto dalla Spagna (Paese europeo che utilizza ormai largamente i dissalatori) mentre un altro ancora, decisamente pi\u00f9 grande, sta per essere costruito a <strong>Taranto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I dissalatori diventeranno sempre pi\u00f9 comuni in futuro<\/h2>\n\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 capire in base a quanto detto qui sopra, i dissalatori non sono affatto dispositivi futuristici. Anzi, sono presenti nella vita quotidiana di tante persone: a volte si parla di enormi impianti, altre volte si dispositivi decisamente pi\u00f9 piccoli: lo sanno bene i <strong>diportisti <\/strong>che sulle proprie <strong>imbarcazioni <\/strong>hanno installato un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/162-dissalatore-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dissalatore per barca<\/a>, che permette di avere sempr<strong>e acqua dolce a bordo<\/strong>, senza dover quindi puntare unicamente sui <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">serbatoi per acqua potabile<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni lo sviluppo dei dispositivi e delle tecnologie per la desalinizzazione dell&#8217;acqua \u00e8 stato continuo e veloce, puntando a ridurre i costi di questi processi e di questi dispositivi, a rendere il processo pi\u00f9 rapido nonch\u00e9 ad abbattere in generale l&#8217;impatto ambientale. In un futuro non lontano, probabilmente, i dissalatori saranno dispositivi molto diffusi lungo le coste, a livello pubblico come a livello privato, per poter affrontare con meno problemi <strong>anche lunghi periodi siccitosi.<\/strong> Non ci sono per\u00f2 dubbi: si tratta di un aiuto, non di una soluzione. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"9625,4486,1685\"> <\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai il nostro Paese, come tanti altri, \u00e8 costantemente a rischio siccit\u00e0. Fino a non molto tempo fa questo pericolo era eminentemente estivo, con la siccit\u00e0 che andava a colpire in particolar modo determinate aree del Meridione. 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