{"id":13488,"date":"2023-06-28T17:38:00","date_gmt":"2023-06-28T15:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13488"},"modified":"2023-07-03T09:23:06","modified_gmt":"2023-07-03T07:23:06","slug":"come-uscire-dal-porto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-uscire-dal-porto\/","title":{"rendered":"Lasciare la banchina con la propria barca: una guida per svolgere la manovra in piena sicurezza"},"content":{"rendered":"\n<p>Esattamente come per un aereo, le manovre di inizio e fine di un viaggio in barca sono quelle a cui occorre prestare pi\u00f9 attenzione nel mondo nautico. Avvicinare un&#8217; imbarcazione alla banchina per ormeggiare richiede molta cautela, ma anche uscire dal porto e puntare la prua verso il mare aperto \u00e8 una manovra che richiede concentrazione e una certa sequenza di azioni e accorgimenti per essere svolta in maniera regolare e sicura.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo approfondimento, daremo un&#8217;occhiata a quali sono le regole da tenere a mente quando si sta al timone per uscire dal porto in totale sicurezza e potersi poi dedicare completamente alla navigazione senza preoccupazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso volessi approfittare anche per ripassare le procedure di attracco, abbiamo pubblicato a suo tempo un paio di utili approfondimento: il primo \u00e8 un utile <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-ormeggiare\/\">decalogo su come portare a termine un ormeggio perfetto<\/a>, il secondo \u00e8 un approfondimento su <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/guida-per-ormeggiare-in-rada\/\">come ormeggiare la propria barca in rada<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manovra per uscire dal porto: elenco di azioni per lasciare la banchina<\/h2>\n\n\n\n<p>La maniera pi\u00f9 semplice per lasciare il proprio posto di attracco si compone di pochi passaggi da tenere a mente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, occorre naturalmente procedere all&#8217;<strong>accensione del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\">motore<\/a><\/strong> dopo essersi assicurati che la manetta sia in posizione neutra e la marcia disinserita. Non fa inoltre mai male controllare i fiotti dello scarico d&#8217;acqua di raffreddamento a poppa siano abbondanti.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, una volta rimossi dal ponte gli oggetti che possono arrecare fastidio durante le manovre di sgancio della propria barca (a vela o a motore), possiamo procedere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prendendo ad esempio l&#8217;attracco classico con doppia <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/40969-cima-ormeggio-nera-in-poliestere-o-14-mm-100-mt.html\">cima di ormeggio<\/a> a terra e con una o due dal lato del canale (trappa) in cui la barca sta perpendicolare alla banchina e con la poppa rivolta verso terra: come prima cosa occorrer\u00e0 <strong>verificare la direzione del vento<\/strong> al momento dell&#8217;operazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, si procede <strong>liberando il cavo sottovento<\/strong> rispetto agli altri, con i rimanenti che dovrebbero essere in grado di tenere sufficientemente ferma la barca. Un paio di osservazioni sulla condizione del vento: nel caso di vento sostenuto, la cima sottovento potrebbe anche non essere in tensione per via della pressione esercitata dall&#8217;aria sullo scafo, mentre in caso di assenza di vento sarebbe una buona idea liberare per ultimo il cavo di prua per evitare che la poppa della barca (a motore o a vela) urti la banchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui il cavo di prua (trappa) \u00e8 completamente affondato, si pu\u00f2 procedere al recupero senza rischiare di rimanere impigliati per poi finalmente partire e transitare in porto.<\/p>\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"40969,4825-11103,28245-61482,40948,28693-62680,28220-61380,\"> <\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Transitare in porto con la barca e uscire<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci siamo liberati dell&#8217;ormeggio, abbiamo portato il motore a marcia avanti e possiamo ora procedere verso l&#8217;uscita del porto: quali regole ci sono da tenere a mente?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, il <strong>limite di velocit\u00e0<\/strong>. A dispetto di piccole variazioni locali, si parla di <strong>2 o 3 nodi al massimo<\/strong> per evitare di produrre onde che potrebbero fare fastidio alle altre barche ormeggiate. Fatta questa premessa, ricordiamoci di tenere sempre la dritta durante la navigazione in porto. Bisogna comunque sempre rimanere vigili in questa fase e agire con accortezza: occorre sempre essere pronti a fermarsi in caso di altre barche in transito improvviso o essere preparati a segnalare la propria presenza con la sirena di bordo nel caso in cui si avesse la precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio su questo tema, \u00e8 anche utile rinfrescare la memoria e ricordare che le<strong> unit\u00e0 in uscita hanno la precedenza<\/strong> su quelle in entrata, sempre. Fa eccezione a questa regola solo il porto di Brindisi, il cui processo di entrata e uscita \u00e8 ordinato da un&#8217;apposita ordinanza e prevede invece il capovolgimento di questa norma.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la barca \u00e8 finalmente fuori dai confini del porto, si pu\u00f2 procedere a ritirare i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/16-parabordi-e-profili?categorie=parabordi-barca\">parabordi<\/a> sia a prua che a poppa e riporli nei loro appositi spazi affinch\u00e9 non intralcino la navigazione in procinto di cominciare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente come per un aereo, le manovre di inizio e fine di un viaggio in barca sono quelle a cui occorre prestare pi\u00f9 attenzione nel mondo nautico. 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