{"id":13443,"date":"2023-07-20T09:00:00","date_gmt":"2023-07-20T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=13443"},"modified":"2023-07-19T19:58:08","modified_gmt":"2023-07-19T17:58:08","slug":"motore-barca-tipologie-parti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-barca-tipologie-parti\/","title":{"rendered":"Guida completa alle parti del motore barca"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per andare per mare non serve certo essere meccanici, certo che no. Per\u00f2 \u00e8 pur sempre vero che il diportista, ancor pi\u00f9 dell&#8217;autista, dovrebbe avere qualche nozione di base della <strong>meccanica dei propulsori.<\/strong> Per quale motivo? Un po&#8217; perch\u00e9 la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ridurre-i-costi-di-manutenzione-della-barca-ecco-come-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione della barca<\/a> \u00e8 qualcosa che si fa spesso e volentieri da s\u00e9, essendo la cura dell&#8217;imbarcazione parte integrante della passione del diportista. E di sicuro avere un<strong> motore barca <\/strong>in buone condizioni vuol dire <strong>usare meno carburante<\/strong>, inquinare meno e migliorare le performance. Ma non \u00e8 tutto qui: va anche detto che \u00e8 essenziale sapere<strong> dove mettere le mani<\/strong> nel momento in cui un motore marino inizia a fare le bizze lontano dalla costa, l\u00ec dove un intervento esterno pu\u00f2 essere lento, difficile e molto costoso. Insomma, vale davvero la pena studiare almeno un po&#8217; il <strong>funzionamento <\/strong>e le parti del motore barca, per non farsi trovare del tutto impreparati al momento del bisogno. Oggi vedremo quindi quali <strong>sono le varie tipologie di<\/strong> motore per barca, come si <strong>differenziano <\/strong>le propulsioni marine, che differenza c&#8217;\u00e8 tra motore <strong>benzina <\/strong>e <strong>diesel<\/strong>, che differenza c&#8217;\u00e8 tra motore a <strong>2 o a 4 tempi<\/strong>, e infine quali sono le parti di un motore marino. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Differenza tra motore barca e motore auto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In linea di massima possiamo dire che, chi ne capisce un po&#8217; di motori terrestri, \u00e8 gi\u00e0 parecchio in avanti anche per quanto riguarda la conoscenza di quelli marini. Pur sempre di motori si tratta! Lasciando da parte i <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motore-fuoribordo-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motori per barca elettrici<\/a><\/strong>, di fatto si parla pur sempre di dispositivi con il compito di convertire l&#8217;energia termica derivante dalla combustione del carburante in spinta. Certo, ci sono delle grosse differenze. Il motore marino \u00e8 pensato per lavorare in ambienti come minimo umidi, e per non temere la <strong>corrosione<\/strong>, n\u00e9 le aggressioni della <strong>salsedine<\/strong>. Visto che le imbarcazioni sono tendenzialmente pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 pesanti delle auto, i relativi motori tendono inoltre a essere proporzionalmente <strong>pi\u00f9 grandi. <\/strong>O meglio: ci sono motori per imbarcazioni di qualsiasi dimensione, con i motori delle navi che sono pi\u00f9 grandi delle nostre stesse auto! Va poi detto che, in linea generale, il motore di un&#8217;auto utilizza una minima parte della propria potenza per procedere a una velocit\u00e0 decente, definibile \u201cdi crociera\u201d, laddove invece un motore marino \u00e8 costruito <strong>per funzionare a pieno regime<\/strong>: da qui la concezione di costruzione che porta questi propulsori a utilizzare quanta pi\u00f9 coppia possibile a bassi regimi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La varie tipologie di motore marino<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La prima cosa da sapere per capire il funzionamento dei motori per barche \u00e8 che esistono 3 grandi famiglie di propulsori, ovvero i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-entrobordo-entrofuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motori entrobordo, entrofuoribordo<\/a> e <strong>fuoribordo<\/strong>. Si tratta di motori molto diversi, che si differenziano per la loro \u201c<strong>posizione<\/strong>\u201d rispetto allo scafo. Ecco nello specifico le differenze tra questi 3 motori barca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Motore entrobordo:<\/strong> si tratta del motore che \u00e8 posizionato completamente <strong>all&#8217;interno dello scafo,<\/strong> e che lascia al di fuori di esso solamente l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/108-eliche-nautiche\">elica<\/a>. Di fatto, il propulsore d\u00e0 la spinta alla barca facendo girare l&#8217;elica mediante la connessione dell&#8217;asse dell&#8217;elica e il relativo riduttore di giri. Si tratta del motore<strong> pi\u00f9 classico <\/strong>nel mondo della marina, nonch\u00e9 della tipologia pi\u00f9 \u201cantica\u201d. I primi scafi motorizzati montavano infatti senza eccezione un motore entrobordo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Motore entrofuoribordo:<\/strong> il motore entrofuoribordo \u00e8 stato messo a punto negli anni Sessanta. Qui non c&#8217;\u00e8 unicamente l&#8217;elica a trovarsi fuori dallo scafo; abbiamo infatti un intero <strong>piede poppiero<\/strong>, il quale non \u00e8 fisso, quanto invece sterzante. Se tra l&#8217;elica e il motore entrobordo abbiamo unicamente un albero, tra motore entrofuoribordo e piede poppiero abbiamo un <strong>giunto cardanico<\/strong>, pi\u00f9 complesso. I vantaggi sono quelli di poter regolare il <strong>trim<\/strong>, di poter navigare in acque pi\u00f9 basse e di semplificare le manovre; si tratta per\u00f2 di un meccanismo pi\u00f9 ricco di elementi, che pu\u00f2 rendere pi\u00f9 complicata la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-entrofuoribordo-manutenzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione<\/a><\/strong> generale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Motore fuoribordo<\/strong>: l&#8217;ultima tra le tipologie di motori per barche \u00e8 quella dei <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fuoribordo<\/a><\/strong>. Qui l&#8217;intero propulsore \u00e8 posto al di fuori della barca e installato <strong>sullo specchio di poppa<\/strong>. Si tratta di motori <strong>rimovibili<\/strong>, che vanno a trasmettere la spinta direttamente all&#8217;elica, senza dover oltrepassare lo scafo, mediante un albero di trasmissione verticale. \u00c8 possibile regolare il trim, \u00e8 possibile installare pi\u00f9 di un motore in parallelo; i motori fuoribordo hanno inoltre \u2013 a parit\u00e0 di potenza \u2013 maggiore velocit\u00e0 e accelerazione, senza occupare spazio all&#8217;interno della barca e presentando un peso minore. Va inoltre detto che la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-e-manutenzione-del-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">manutenzione del fuoribordo<\/a> \u00e8 pi\u00f9 semplice: non a caso, per la maggior parte delle barche di dimensioni ridotte, il fuoribordo \u00e8 ormai una scelta praticamente scontata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-1024x575.jpg\" alt=\"motore barca guida \" class=\"wp-image-13740\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-1536x863.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-696x391.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-1068x600.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash-747x420.jpg 747w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/drew-taylor-YxpkXsjfLTI-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 capire, quindi, i motori marini si differenziano prima di tutto quanto a posizione sulla barca. Ecco, questi sono i primi essenziali concetti da conoscere per approcciare il mondo del motore barca. Andiamo avanti e pi\u00f9 in profondit\u00e0 in questa guida alla comprensione dei propulsori per barche!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le tipologie di propulsione per barca<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Esistono diverse tipologie di propulsione per la barca. Certo, nella quasi totalit\u00e0 dei casi si parla di imbarcazioni spinte da eliche, siano queste collegate a dei motori entrobordo, entrofuoribordo oppure fuoribordo. Ma \u00e8 vero che esistono altri fattori da prendere in considerazione e che possono differenziare grandemente i vari motori per barca e le loro performance. A questo proposito vale la pena nominare la trasmissione<strong> Sail Drive,<\/strong> ovvero la trasmissione classica per le barche da regata e da crociera: si tratta dell&#8217;alternativa alla trasmissione in <strong>Linea d&#8217;asse,<\/strong> che presenta il vantaggio di avere meno resistenza d&#8217;elica durante la navigazione a vela e di poter essere smontata velocemente. Nel caso della Linea d&#8217;Asse, l&#8217;elica \u00e8 semplicemente installata su una albero collegato al motore seguendo una linea retta.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le due possibilit\u00e0 principali, ma ne esistono altre. Si pensi alla<strong> capsula girevole,<\/strong> con l&#8217;elica che pu\u00f2 essere ruotata di 360 gradi, oppure, citando qualcosa di completamente diverso, al<strong> getto d&#8217;acqua<\/strong>, ovvero al motore per barca con turbina e senza elica, impiegato in particolar modo su imbarcazioni veloci e moto d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La differenza tra motore barca benzina, diesel ed elettrico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Possiamo dividere il mondo dei motori per barca in due grandi gruppo, in base all&#8217;alimentazione: da una parte quelli alimentati da combustibili fossili, e quindi <strong>inquinanti<\/strong>, e dall&#8217;altra parte quelli elettrici, <strong>non inquinanti e sostenibili<\/strong> (se l&#8217;energia elettrica utilizzata viene prodotta a partire da fonti rinnovabili). In linea di massima, \u00e8 possibile dire che i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-il-motore-fuoribordo-elettrico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">motori elettrici per barca,<\/a> a partire dai motori fuoribordo elettrici, richiedono un livello di manutenzione di gran lunga minore, essendo concettualmente \u201cpi\u00f9 semplici\u201d, ovvero essendo composti da un numero molto minore di elementi.<br>Il discorso \u00e8 diverso invece per i motori classici, a combustibile, che invece sono composti da tantissimi elementi differenti. Ecco che allora vale la pena capire quali sono le differenze tra un motore per barca a benzina e uno alimentato da diesel.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando in modo generale, la differenza di base tra benzina e diesel \u00e8 che nel primo caso la combustione viene attivata tramite una <strong>scintilla<\/strong>, laddove nel secondo caso a far muovere i cilindri \u00e8 una <strong>compressione <\/strong>del pistone.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le differenze tra un motore a benzina e un motore diesel per barca<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table has-regular-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:500\"><table><thead><tr><th><\/th><th><\/th><th><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><\/td><td>Motore barca benzina<\/td><td>Motore Barca diesel<\/td><\/tr><tr><td>Differenze carburante<\/td><td>La benzina \u00e8 un combustibile leggero estremamente infiammabile, ed \u00e8 molto volatile, essendo composta da idrocarburi volatili<\/td><td>Il diesel, anche detto gasolio, \u00e8 un combustibile pesante, pi\u00f9 denso e pi\u00f9 oleoso, meno infiammabile rispetto alla benzina<\/td><\/tr><tr><td>Differenze di costo<\/td><td>Tendenzialmente, il motore a benzina costa meno in fase di acquisto, ma i consumi sono leggermente maggiori<\/td><td>Tendenzialmente, il motore a diesel costa di pi\u00f9 in fase di acquisto, ma i consumi sono leggermente minori<\/td><\/tr><tr><td>Durata <\/td><td>Il motore a benzina tende a durare meno <\/td><td>Il motore a gasolio \u00e8 tipicamente pi\u00f9 longevo<\/td><\/tr><tr><td>Tipologia di alimentazione<\/td><td>Tutto avviene per mezzo del carburatore, con miscelazione di aria e carburante prima dell&#8217;immissione nella camera di combustione<\/td><td>Non si parla di carburatore ma di iniettore; nella camera di combustione viene immessa solamente l&#8217;aria, con il carburante che viene &#8220;innietato&#8221; solamente a compressione completata<\/td><\/tr><tr><td>Tipologia di combustione<\/td><td>Nel motore a benzina la combustione viene avviata per mezzo di una scintilla, creata da un&#8217;apposita bobina<\/td><td>Nel motore a diesel la combustione non \u00e8 indotta, \u00e8 spontanea, risultante dalle alte temperature prodotte dalla compressione<\/td><\/tr><tr><td>Spegnimento del motore<\/td><td>Per spegnere il motore \u00e8 necessario far cessare l&#8217;avvio delle scintille, togliendo elettricit\u00e0<\/td><td>Per spegnere il motore \u00e8 necessario chiudere l&#8217;afflusso di diesel verso l&#8217;iniettore.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Motore per barca 2 tempi o 4 tempi?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Soprattutto chi \u00e8 intenzionato ad acquistare un motore fuoribordo per la propria barca si ritrova a dover <strong>scegliere tra motori a 2 tempi o a 4 tempi.<\/strong> Ma qual \u00e8 la <strong>differenza <\/strong>nel concreto? Ebbene, \u00e8 necessario sapere che entrambe queste \u201ctecnologie\u201d esistono da parecchio tempo: il motore a 2 tempi \u00e8 stato messo a punto nel 1860, quella a 4 tempi 2 anni dopo, nel 1862. Bisogna inoltre sapere che in tutti i casi un motore presenta un <strong>ciclo termodinamico composto da 4 fasi<\/strong>, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>aspirazione<\/li>\n\n\n\n<li>compressione<\/li>\n\n\n\n<li>accensione o espansione<\/li>\n\n\n\n<li>scarico<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Si tratta sempre di 4 fasi, di quattro passaggi. Nel motore a 4 tempi, questo ciclo viene completato in 4 movimenti del pistone; nel motore a 2 tempi, per coprire un ciclo completo servono invece unicamente 2 movimenti del pistone. Cerchiamo di capirlo meglio!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il motore a 4 tempi per la barca<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aspirazione<\/strong>: il pistone in questa fase si muove verso il basso nel cilindro, aspirando l&#8217;aria e il carburante (se si tratta di un motore a benzina) oppure solamente l&#8217;aria (nel caso del diesel). Questo grazie alla<strong> valvola di aspirazione.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Compressione:<\/strong> in questa fase, dopo l&#8217;aspirazione, il pistone si muove verso l&#8217;alto, andando a comprimere quanto immesso (solo l&#8217;aria nel motore a gasolio, l&#8217;aria e il carburante nel motore a benzina).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Accensione o espansione:<\/strong> nella terza fase, abbiamo nel motore a benzina una <strong>scintilla <\/strong>che, generata dalla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/82-ricambi-motore\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">candela<\/a>, avvia la combustione; nei motori a diesel, l&#8217;incendio \u00e8 spontaneo per via della <strong>compressione<\/strong>, al momento dell&#8217;immissione del carburante; per l&#8217;espansione del gas, il pistone viene spinto verso il basso, con la generazione della spinta necessaria per muovere la nostra barca.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Scarico: <\/strong>l&#8217;ultima fase \u00e8 quella di scarico, con l&#8217;apposita valvola che si apre per fare uscire dal cilindro gli scarti, mentre il pistone va verso l&#8217;alto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il motore a 2 tempi per la barca<\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che i movimenti, nel motore a 4 tempi, corrispondono alle fasi. Ecco, nel motore a 2 tempi invece in 2 fasi si ha il ciclo completo. Come \u00e8 possibile? Semplice: qui non ci sono le valvole viste sopra, ci sono delle <strong>aperture laterali<\/strong> che vengono chiuse e aperte al passaggio del pistone. Ecco come accade:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fasi di aspirazione e di scarico: <\/strong>muovendosi verso il basso, pistone apre la luce di scarico e, immediatamente dopo, quella di immissione; cos\u00ec facendo, per via dell&#8217;alta pressione della combustione, gli scarti vengono esternalizzati;<\/li>\n\n\n\n<li>Fasi di compressione, di accensione o espansione: mentre il pistone si muove verso l&#8217;alto, il cilindro viene sigillato, con entrambe le aperture chiuse; ecco allora che al momento massimo della compressione avviene la combustione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le parti di un motore di un&#8217;imbarcazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Bene, ipotizziamo ora di avere un motore fuoribordo a 4 tempi. Questo \u00e8 composto dalla testa, che contiene il motore; dal gambo, dove si trova \u2013 e dove gira \u2013 l&#8217;albero di trasmissione; e infine dal piede, dove il mozzo, fatto girare dall&#8217;albero, sostiene l&#8217;elica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, il motore si trova all&#8217;interno della testa. <strong>Ma da cosa \u00e8 composto?<\/strong> Che sia grande o che sia piccolo, che sia entrobordo oppure per l&#8217;appunto fuoribordo, gli elementi di base sono sempre gli stessi. Eccoli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le valvole:<\/strong> come si \u00e8 visto, tutto il ciclo termodinamico \u00e8 reso possibile dall&#8217;apertura e dalla chiusura dei cilindri, per permettere l&#8217;immissione dell&#8217;aria e del carburante, nonch\u00e9 per consentire la fuoriuscita dei gas di scarico. A permettere questo ciclo, nel motore a 4 tempi, sono le <strong>valvole<\/strong>, le quali devono aprirsi e chiudersi in modo assolutamente coordinato e sincronizzato. Quando le valvole sono chiuse, il cilindro \u00e8 perfettamente <strong>sigillato<\/strong>, cos\u00ec da permettere la compressione necessaria. Ma come viene gestita l&#8217;apertura e la chiusura delle valvole?<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;albero di distribuzione a camme<\/strong>: a gestire l&#8217;apertura e la chiusura delle valvole di scarico e di aspirazione di un cilindro \u00e8 l&#8217;albero di distribuzione a camme, ovvero un&#8217;asta rotante che ospita delle camme, elementi che ruotando sull&#8217;albero, grazie alla loro <strong>eccentricit\u00e0<\/strong>, permettono di dare il ritmo di apertura e chiusura della valvole.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il pistone:<\/strong> all&#8217;interno del cilindro troviamo il pistone, il quale \u00e8 collegato alla <strong>biella <\/strong>e all&#8217;<strong>albero a gomiti<\/strong> per trasformare concretamente quanto accade all&#8217;interno del cilindro in moto alternato, stadio intermedio verso il moto rotatorio che aziona l&#8217;elica della barca. Esistono va detto diverse tipologie di pistone, soprattutto in base alla forma del <strong>cielo<\/strong>, ovvero della sua parte superiore. Ogni pistone presenta in ogni caso delle fasce elastiche laterali per garantire la tenuta della pressione, l&#8217;anello raschiaolio per ottimizzare la lubrificazione e il collegamento con la biella, ovvero lo spinotto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;alimentazione del carburante: <\/strong>portare il combustibile dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/91-serbatoio-carburante-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">serbatoio del carburante<\/a> al cilindro potrebbe sembrare una cosa ovvia e facile, ma in realt\u00e0 non lo \u00e8 affatto. Tra il serbatoio e il cuore del motore troviamo infatti dei dispositivi per assicurare che il carburante arrivi alla camera di combustione alla giusta quantit\u00e0, perfettamente pulito, e con la giusta pressione. Ecco che allora troviamo i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/87-filtro-benzina-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">filtri per il carburante<\/a>, la <strong>pompa a bassa pressione <\/strong>e infine l<strong>a pompa ad alta pressione<\/strong>, per arrivare nel caso di un motore a gasolio all&#8217;iniettore, incaricato di immettere nel cilindro la dose perfetta di gasolio.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;alimentazione dell&#8217;aria: come visto all&#8217;interno della camera di combustione non si trova solamente il carburante. Qui troviamo infatti anche <strong>l&#8217;aria<\/strong>, senza la quale non potrebbe avvenire nessuna combustione, e senza la quale quindi non si potrebbe avere la spinta del pistone. Per mezzo di un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/86-filtro-aria-motore-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">filtro aria <\/a>e di un compressore, viene quindi veicolata dell&#8217;aria (contenente l&#8217;ingrediente chiave ossigeno) nel cilindro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il sistema di raffreddamento:<\/strong> il calore \u00e8 al centro del funzionamento di un motore. Le temperature aumentano con la combustione all&#8217;interno del cilindro, e incrementano ulteriormente per l&#8217;attrito dei vari elementi meccanici. Ecco, il problema \u00e8 che il calore eccessivo e costante pu\u00f2 portare a una veloce <strong>usura <\/strong>e a dei <strong>danni <\/strong>al motore stesso. Da qui la necessit\u00e0 di andare a <strong>raffreddare il motore,<\/strong> per mezzo di un <strong>termostato <\/strong>e di uno <strong>scambiatore di calore<\/strong>, incaricato per l&#8217;appunto di abbassare la temperatura del propulsore. Nel motore di una barca troviamo quindi due circuiti per il raffreddamento, interno ed esterno, con un continuo scambio termico: di base, qui, ogni diportista deve sapere che l&#8217;elemento maggiormente soggetto a usura dell&#8217;impianto di raffreddamento \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/74-girante-motore\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">girante<\/a>, la quale \u00e8 costituita in gomma. Seguendo tutto il percorso dell&#8217;impianto di raffreddamento l&#8217;ultima parte \u00e8 costituita dallo<strong> scarico a mare,<\/strong> che rigetta in mare l&#8217;acqua fresca pescata dalla pompa mediante una <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-cambiare-le-prese-a-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">presa a mare<\/a><\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"3191,4358,3339\"> <\/div>\n\n\n\n<p>Ecco, queste sono le basi teoriche <strong>minime <\/strong>e assolutamente indispensabili per iniziare a capire il funzionamento di un motore per barca, e per cominciare a prendersene cura nel modo giusto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per andare per mare non serve certo essere meccanici, certo che no. Per\u00f2 \u00e8 pur sempre vero che il diportista, ancor pi\u00f9 dell&#8217;autista, dovrebbe avere qualche nozione di base della meccanica dei propulsori. Per quale motivo? Un po&#8217; perch\u00e9 la manutenzione della barca \u00e8 qualcosa che si fa spesso e volentieri da s\u00e9, essendo la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":13741,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[313,350,314,340],"class_list":{"0":"post-13443","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-how-to","9":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","10":"tag-motore-fuoribordo","11":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13443"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13743,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13443\/revisions\/13743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}