{"id":1334,"date":"2019-04-01T09:00:26","date_gmt":"2019-04-01T07:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1334"},"modified":"2022-09-13T12:12:17","modified_gmt":"2022-09-13T10:12:17","slug":"i-fattori-da-considerare-per-la-scelta-dellancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/i-fattori-da-considerare-per-la-scelta-dellancora\/","title":{"rendered":"I fattori da considerare per la scelta dell&#8217;ancora"},"content":{"rendered":"<p>Ce ne sono davvero parecchie, e variano per forma, per dimensione, per peso, per materiale e per concezione. Sul nostro<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> negozio di nautica online<\/strong><\/a> ne puoi trovare di appuntite o di tondeggianti, di acciaio o di tessuto, di fisse o di pieghevoli, di pesanti o di leggere, e via dicendo<strong>. Scegliere l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/13-ancore-musoni-e-ammortizzatori\/21-ancore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ancora per la barca<\/a><\/strong> non \u00e8 affatto semplice, n\u00e9 scontato, perch\u00e9 ci sono diversi fattori da tenere in considerazione. Prima di tutto, per scegliere l&#8217;ancora pi\u00f9 adatta per la tua barca, devi pensare alle dimensioni della tua imbarcazione:<strong> uno yacht di 30 metri<\/strong> non pu\u00f2 certo accontentarsi della stessa ancora di<strong> una barca a vela da 4 metri.<\/strong> Sarebbe un po&#8217; come cercare di mettere i freni di una bicicletta su un camion e sperare, ingenuamente, di vederli effettivamente fermare il pesante mezzo al momento del bisogno. Non basta, per\u00f2, tenere in considerazione le dimensioni \u2013 e quindi il peso \u2013 dell&#8217;imbarcazione. Per scegliere l&#8217;ancora giusta per una barca \u00e8 anche necessario <strong>pensare al fondale<\/strong> che quell&#8217;ancora si trover\u00e0 ad affrontare. Come ben sanno i naviganti con un minimo di esperienza, infatti, laggi\u00f9, sotto metri e metri di acqua, ci possono essere situazioni del tutto differenti: ci sono fondali rocciosi e fondali sabbiosi, fondali ricchi di vegetazione e fondali, invece, del tutto privi di piante e alghe. In base al tipo di fondale, ovviamente, servono ancore differenti.<\/p>\n<p>In questa piccola guida alla scelta dell&#8217;ancora per barca, quindi, andremo a vedere quelli che sono i diversi tipi di rampone, riportandone peculiarit\u00e0, vantaggi e svantaggi. Ma non ci limiteremo a questo: parleremo anche del peso pi\u00f9 adatto di questo accessorio nautico, della catena necessaria, del grippiale e di tutto quello che devi tenere in considerazione per avere il migliore set cima-catena-ancora.<\/p>\n<h2>I tipi di ancora per barca<\/h2>\n<h4>L&#8217;ancora a ceppo: Ammiragliato<\/h4>\n<p>Ecco l&#8217;ancora per eccellenza. Prova a domandare a un bambino di disegnare un&#8217;ancora per barca: non ti disegner\u00e0 certo un&#8217;ancora Bruce o un&#8217;ancora B\u00fcgel, no, quella che vedrai sul foglio sar\u00e0 la classica <strong>Ammiragliato,<\/strong> ovvero un&#8217;ancora a ceppo. Si tratta di un accessorio nautico molto efficiente, il quale, per\u00f2, non \u00e8 molto diffuso tra le navi da diporto: parliamo infatti di <strong>un&#8217;ancora pesante e ingombrante<\/strong>. La sua efficacia, del resto, \u00e8 tale proprio in virt\u00f9 del peso importante e della posizione delle marre, le quali sono ottime sia per un fondale sabbioso, in cui affondare e fare presa, sia per un fondale ricco di alghe. Esiste per\u00f2 una tipologia speciale di ancora Ammiragliato,<strong> a ceppo sfilabile<\/strong>, che permette di ridurne lingombro. In tutti i casi, l&#8217;Ammiragliato non si presta come prima ancora per una barca da diporto: meglio prenderla in considerazione, in caso, come ancora di speranza (vedremo dopo di cosa si tratta nel dettaglio) per la sua grande versatilit\u00e0.<\/p>\n<h4>L&#8217;ancora a vomere \/ ad aratro: CQR e Delta<\/h4>\n<p>In questa categoria rientrano l&#8217;ancora <strong>CQR<\/strong> e l&#8217;ancora <strong>Delta,<\/strong> la quale deriva direttamente dalla prima. Il richiamo all&#8217;aratro illustra piuttosto bene quelle che sono le caratteristiche morfologiche di queste ancore, le quali proprio per la loro particolare forma risultano molto efficaci: non \u00e8 un caso se &#8216;CQR&#8217; \u00e8 l&#8217;abbreviazione per la parola inglese <strong>&#8216;secure&#8217;,<\/strong> ovvero &#8216;sicuro&#8217;. Le ancore ad aratro hanno una storia piuttosto curiosa: non sono nate come ancore per barca, quanto invece come ancore per idrovolanti (negli anni Trenta), e da questo aspetto si capisce il perch\u00e9 si \u00e8 puntato in modo cos\u00ec deciso in direzione di uno strumento in grado di garantire un&#8217;alta tenuta a fronte di un peso ridotto. Per dare un&#8217;idea dell&#8217;efficacia delle CQR, basti dire che, a parit\u00e0 di peso, questa ancora presenta una tenuta due volte superiore a quella di un&#8217;ancora a ceppo dello stesso peso. Si tratta di un&#8217;ancora che funziona su tutti i tipi di fondali \u2013 senza peraltro eccellere particolarmente in nessuno di questi. Tra gli altri vantaggi vanno ricordati la facilit\u00e0 di installare il grippiale e la possibilit\u00e0 di fare nuovamente presa dopo un&#8217;eventuale arata. Il perfezionamento della CQR, come anticipato, \u00e8 l&#8217;ancora Delta, la quale permette un migliore posizionamento automatico a prua, nel momento in cui viene issata dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/15-verricelli-e-arganelli\/25-verricelli-e-accessori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salpancora<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1336\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-1024x682.jpg\" alt=\"tipo di ancora barca\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-2869093_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h4>L&#8217;ancora a cucchiaio: l&#8217;ancora Bruce<\/h4>\n<p>L&#8217;ancora Bruce presenta un unica grande marra di forma semicircolare, la quale si innalza sui due lati con due punte. L&#8217;<strong>ancora Bruce<\/strong> \u00e8 stata concepita per la prima volta nel 1972 da Peter Bruce, ingegnere navale che lavorava alla progettazione di un valido sistema di ancoraggio per le piattaforme petrolifere. Funziona molto bene su tutti i fondali, eccezion fatta per quelli fangosi o per quelli particolarmente erbosi o rocciosi. L&#8217;ancora Bruce conosce molti modelli derivati, come per esempio la Trefoi, le Spade, le Rocna e via dicendo.<br \/>\nLo svantaggio dell&#8217;ancora Bruce \u00e8 costituito dal non semplicissimo stivaggio, vista la sua particolare forma; va per\u00f2 detto che, a parit\u00e0 di peso, lavora meglio della CQR e della Danforth, e si integra alla perfezione al musone di prua.<\/p>\n<h4>L&#8217;ancora a marre articolate: la Danforth e la Hall<\/h4>\n<p>Molto conosciuta e molto diffusa, la <strong>Danforth<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 utilizzata tra le ancore a marre articolate. Si tratta di un&#8217;ancora piatta, con delle marre molto estese e, di contro, un peso contenuto. Resa particolare dal diamante snodato, questa ancora funziona molto bene \u2013 in virt\u00f9 della grandezza delle marre \u2013 su fondali sabbiosi, rivelandosi invece inadatta su rocce e su posidonia. Chi possiede una Danforth \u2013 come prima o seconda ancora \u2013 deve ricordarsi, di tanto in tanto, di controllare lo snodo delle marre, le quali, se bloccate, non possono che avere un&#8217;efficacia limitata.<br \/>\nAppartiene alla famiglia delle ancore a marre articolate anche la <strong>Hall,<\/strong> la quale per\u00f2 \u00e8 molto pesante e presenta della marre non piatte, quanto invece piuttosto grosse. Ha una buona presa sulla maggior parte dei fondali ma, visto il suo peso, viene utilizzata solo sulle navi o su delle barche di dimensioni importanti.<\/p>\n<h4>L&#8217;ancora a ombrello \/ a grappino<\/h4>\n<p>Ecco qui l&#8217;ancora espressamente pensata e realizzate per le barche di dimensioni ridotte. Si tratta infatti di <strong>un&#8217;ancora piccola, leggere e richiudibile<\/strong> (nelle versioni moderne), proprio come un ombrello, la quale \u00e8 dunque particolarmente funzionale dove lo spazio \u00e8 minimo, come per esempio su un gommone o su una barca a vela di dimensioni estremamente ridotte. Al momento dell&#8217;utilizzo basta aprirla \u2013 proprio come un ombrello \u2013 e calarla in acqua, pur sapendo che la sua tenuta non \u00e8 eccezionale (si rivela per\u00f2 buona sui fondali rocciosi).<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=546,2279,544]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solitamente i cantieri equipaggiano le barche con delle ancore <strong>polivalenti,<\/strong> lasciando poi al diportista l&#8217;eventuale cambio di ancora in base al tipo di fondale che si andr\u00e0 ad affrontare in prevalenza. Al di l\u00e0 di quanto detto per ogni tipologia qui sopra riportata, possiamo dire che, in linea generale, le ancore con marre piatte e grandi lavorano bene in fondali ghiaiosi e sabbiosi, laddove invece le marre sottili sono pensate soprattutto per le rocce e per il fango.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1337\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-1024x682.jpg\" alt=\"peso ancora barca\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchor-3656738_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Le ancore di nuova generazione<\/h3>\n<p>Va detto che vengono sviluppate continuamente<strong> nuove ancore per barca<\/strong>, per inseguire quello o quell&#8217;altro vantaggio. Pensiamo per esempio all&#8217;ancora <strong>Spade<\/strong>, disegnata al termine degli anni Novanta in Francia da <strong>Alain Poiraud,<\/strong> a partire da una rielaborazione dell&#8217;ancora Bruce che abbiamo visto sopra, con la <strong>marra concava<\/strong>, che per posizionarsi nel modo corretto in acqua \u00e8 realizzata concentrando il peso in punta. Per raggiungere questo scopo &#8211; ed \u00e8 questa una delle maggiori peculiarit\u00e0 dell&#8217;ancora Spade &#8211; il <strong>gambo dell&#8217;ancora \u00e8 vuoto<\/strong>, e quindi leggerissimo, anche se non particolarmente resistente. Va per\u00f2 detto che, al momento dei test, l&#8217;ancora Spade si posiziona quasi sempre nelle primissime posizioni, insieme a un&#8217;altra ancora di nuova generazione. Parliamo ovviamente della <strong>Rocna<\/strong>, anche lei molto recente: messa a punto in Nuova Zelanda nel 2004, \u00e8 un&#8217;ancora che parte dai punti di forza della Spade e da quelli di un&#8217;altra ancora abbastanza giovane, la\u00a0<strong>B\u00fcgel<\/strong>, progettata negli anni Ottanta in Germania. Dalla prima prende l&#8217;idea della marra concava, dalla seconda il <strong>rollbar<\/strong>, per avere una resistenza alla flessione estremamente accentuata. Ma non \u00e8 tutto qui, in quanto l&#8217;ancora Rocna se la gioca bene anche per quanto riguarda la stabilit\u00e0 e il rapporto tra peso e superficie offerta. Grazie alla sua forma, l&#8217;ancora Rocna si comporta bene anche su fondali particolarmente ricchi di alghe, e una volta fatta presa offre una <strong>resistenza<\/strong> difficile da battere.<\/p>\n<p>Ma di ancore &#8220;giovani&#8221; ne esistono molte altre, seppur meno famose. Parliamo di ancore come la\u00a0Bulwagga, la Sarca, l&#8217;Ultra e la Mantus (queste ultime due a tenuta dinamica), giusto per citarne alcune.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=3095,3097]<\/p>\n<h2>Quanto deve pesare un&#8217;ancora per barca?<\/h2>\n<p>Quanti chili deve vantare l&#8217;ancora perfetta? Ebbene, il peso cambia in base alla stazza della barca stessa. Un vecchio detto inglese ci ricorda che<strong> il peso ideale<\/strong> si desume calcolando &#8216;una libbra di ancora per ogni piede di barca&#8217;. Una barca di 40 piedi, dunque, richiederebbe un&#8217;ancora Bruce da 18 chilogrammi. Per non dover fare difficili trasformazioni \u2013 e per non affidarci a delle antiche massime della marineria anglosassone \u2013 possiamo invece mantenere la semplice regola di un chilogrammo di peso per ogni metro di lunghezza della barca. Se ne deduce quindi che, volendo gettare l&#8217;ancora su un fondale sabbioso, una barca a vela di dieci metri \u2013 per esempio \u2013 dovr\u00e0 poter contare su un&#8217;ancora Bruce da 10 chilogrammi (optando in caso per un&#8217;ancora Bruce da 16 chilogrammi nell&#8217;eventualit\u00e0 di ancoraggio in zone esposte o ventose). Al peso dell&#8217;ancora, per\u00f2, va aggiunto anche quello della catena, il che, nel complesso, andr\u00e0 a creare una massa tendenzialmente imponente (per fortuna esistono i verricelli salpancora!).<\/p>\n<h3>Scegliere la catena giusta per l&#8217;ancora<\/h3>\n<p>In questo articoli ti stiamo aiutando a individuare l&#8217;ancora migliore per la tua barca. La pi\u00f9 efficace delle ancore per barca pu\u00f2 per\u00f2 ben poco se la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/13-ancore-musoni-e-ammortizzatori\/24-catene-e-accessori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">catena<\/a> e la cima scelte per l&#8217;ancoraggio sono inadatte. Ma perch\u00e9 \u00e8 d&#8217;obbligo utilizzare <strong>una catena per l&#8217;ancora<\/strong>? Ebbene, va sottolineato che questo accessorio non lavora bene quando la trazione \u00e8 perpendicolare al fondale. No, l&#8217;ancora d\u00e0 il meglio nel momento in cui la trazione \u00e8 parallela al fondo, cosa che non si pu\u00f2 certo avverare nella situazione in cui l&#8217;ancora \u00e8 aggrappata a una cima che si sviluppa verticalmente tra la barca e il fondale. Ecco perch\u00e9 si utilizza la tipica catena metallica: questa, per via del suo peso, si adagia sul fondale, cos\u00ec da esercitare una trazione orizzontale \u2013 aiutata dallo spostarsi indietro della nave rispetto al punto in cui si \u00e8 gettata l&#8217;ancora. Ne consegue dunque che quest&#8217;ultima, per muoversi e per arare sul fondale, si trover\u00e0 a dover fronteggiare non solo l&#8217;acqua, ma anche la sabbia, il fango, le rocce, la vegetazione e la ghiaia posti sul fondale.<\/p>\n<p>Va poi sottolineato che una catena \u00e8 estremamente pi\u00f9 resistente di una qualsiasi <strong>cima tessile,<\/strong> la quale si rovinerebbe grandemente nel restare impigliata in fondali rocciosi. Non va poi dimenticato che il peso della catena costituisce indirettamente un buona ammortizzatore, eliminando gli scossoni e gli strattoni che si potrebbero sentire con una semplice cima in caso di ancoraggio in acque mosse. La barca di cui prima, ovvero la nostra barca a vela di dieci metri, dovr\u00e0 fornire all&#8217;ancora Bruce da 10 chilogrammi una catena di circa 25-30 metri. Le barche pi\u00f9 piccole, per ridurre il peso a bordo, possono sostituire parte della catena con una cima tessile, avendo per\u00f2 l&#8217;attenzione di lasciare sempre e comunque i 10 metri finali in catena, per i motivi sopra riportati. Un gommone dotato di un&#8217;ancora a grappino, invece, potr\u00e0 accontentarsi di un ancoraggio &#8216;posticcio&#8217; fatto in totale assenza di catena \u2013 e quindi con la sola cima.<\/p>\n<p>In ogni caso, l&#8217;insieme ancora-cima- catena dovrebbe essere lungo almeno 3 volte pi\u00f9 della distanza tra la superficie dell&#8217;acqua e il fondale, cos\u00ec da rendere possibile l&#8217;appoggiarsi della catena sul fondale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1338\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-1024x683.jpg\" alt=\"ancoraggio\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/anchored-2047077_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 il grippiale<\/h3>\n<p>Parlando dell&#8217;ancora CQR, sopra, abbiamo nominato il <strong>grippiale.<\/strong> Di che cosa si tratta? Con questo termine si fa riferimento a una cima lunga poco pi\u00f9 del fondale legata da una parte al diamante dell&#8217;ancora e, sopra, a una piccola boa, chiamata per l&#8217;appunto <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/3478-grappiale-con-grippia-autoavvolgente.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">grippiale<\/a>. Questo galleggiante viene abbandonato in acqua nel momento in cui si d\u00e0 ancora, e cos\u00ec, naturalmente, rester\u00e0 sopra all&#8217;ancora stessa una volta depositata sul fondo. Il grippiale risulta comodissimo in caso di ancora incagliata: in tal caso baster\u00e0 infatti portarsi vicino al galleggiante e, recuperando la cima ad esso collegata, liberare l&#8217;ancora. Stiamo parlando, quindi, di uno spedatore estremamente pratico.<\/p>\n<h3>Ancora di rispetto<\/h3>\n<p>Un&#8217;unit\u00e0 di diporto \u2013 eccezion fatta per le imbarcazioni pi\u00f9 piccole \u2013 dovrebbe sempre avere a bordo due ancore. La seconda ancora viene chiamata anche<strong> ancora di rispetto, di speranza o di riserva.<\/strong> Questa viene utilizzata in molte situazioni differenti. Ipotizziamo che la nostra prima ancora sia una Bruce, la quale non d\u00e0 certo il meglio di s\u00e9 in caso di fondale rocciosi. In una tale situazione sar\u00e0 senz&#8217;altro meglio poter contare su un&#8217;ancora di rispetto di tipologia diversa, come per esempio una Rocna. E ancora, la seconda ancora pu\u00f2 essere utilizzata nel momento in cui, dovendo ancorare in una rada ventosa, il rischio di arare risulti alto: in quel caso, con una doppia ancora, si potranno dormire sonni pi\u00f9 tranquilli.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Ora sai quali fattori devono essere presi in considerazione per acquistare l&#8217;ancora giusta per la tua barca, nonch\u00e9 la catena che la collegher\u00e0 alla alla tua prua. Va ricordato che n<strong>on basta scegliere l&#8217;ancora giusta:<\/strong> questo accessorio nautico va infatti usato nel modo corretto, mettendo in pratica delle operazioni da manuale, con una manovra perfetta, atta a distendere lentamente la linea di ancoraggio. (Clicca qui se invece stavi cercando una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-migliore-ancora-galleggiante-utilizzo-e-scelta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida per la migliore ancora galleggiante<\/a>)<\/p>\n<p>Hai capito quale ancora dovresti acquistare in base alla stazza della tua barca e ai fondali che affronterai durante la nuova stagione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ce ne sono davvero parecchie, e variano per forma, per dimensione, per peso, per materiale e per concezione. Sul nostro negozio di nautica online ne puoi trovare di appuntite o di tondeggianti, di acciaio o di tessuto, di fisse o di pieghevoli, di pesanti o di leggere, e via dicendo. Scegliere l&#8217;ancora per la barca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[346,345,340],"class_list":{"0":"post-1334","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-ancoraggio-e-ormeggio","9":"tag-guida-acquisto","10":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1334"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7541,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions\/7541"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}