{"id":1123,"date":"2019-03-08T09:00:18","date_gmt":"2019-03-08T08:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1123"},"modified":"2023-06-19T13:31:40","modified_gmt":"2023-06-19T11:31:40","slug":"leggere-carte-nautiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/leggere-carte-nautiche\/","title":{"rendered":"Carte nautiche per principianti (e non solo): ecco come leggerle"},"content":{"rendered":"\n<p>Trovarsi per la prima volta a tu per tu con la <strong>cartografia nautica<\/strong> pu\u00f2 essere traumatico, e anzi, per molti \u00e8 stato proprio cos\u00ec. Tutti i diportisti hanno gi\u00e0 affrontato questo primo difficile incontro in occasione dei corsi per la patente nautica, se non prima, al tempo delle navigazioni insieme ai genitori, ai parenti e agli amici. Chi non utilizza con una certe regolarit\u00e0 le <strong>carte nautiche,<\/strong> per\u00f2, finisce spesso per dimenticare il significato di taluni simboli e di certe diciture, nonch\u00e9 i motivi d&#8217;essere di determinate convenzioni grafiche. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa piccola <strong>guida<\/strong> sulla cartografia nautica, quindi, si rivolge sia ai neofiti, prossimi magari alla patente nautica, sia ai diportisti pi\u00f9 esperti che, negli anni, hanno finito per scordare qualche piccolo dettaglio fondamentale per leggere le carte nautiche. E un aggiornamento, si sa, non fa male davvero a nessuno.&nbsp;Intorno alla cartografia nautica, va detto, c&#8217;\u00e8 tantissimo da scrivere: questi documenti grafici che portiamo a bordo delle nostre barche sono infatti il risultato di secoli e secoli di tentativi, di modifiche, di esplorazioni e di studi, da parte di eccelsi intellettuali e di navigatori coraggiosi. Qui, oggi, faremo un riassunto pragmatico, una <strong>guida veloce per la lettura delle carte nautiche<\/strong>, senza per\u00f2 disdegnare una visione d&#8217;insieme su questo interessante universo. Partiamo dunque col vedere quali sono le tipologie di carte nautiche, in base alla loro scala di riduzione.<\/p>\n\n\n\n\n<p><\/p>\n<h3>Tipi di carte nautiche<\/h3>\n<p>Il primo passo per realizzare una carta nautica \u2013 o una qualsiasi mappa \u2013 \u00e8 ovviamente quello di ridurre il tutto in scala, cos\u00ec da poter rappresentare distanze notevoli su spazi piuttosto ridotti, quali sono per l&#8217;appunto i limiti angusti dei supporti cartacei ed elettronici. Da questo punto di vista, esistono diverse tipologie di carte nautiche, ognuna delle quali ha uno scopo ben definito. Ecco, dunque, la classificazione della cartografia nautica in base alla scala:<\/p>\n<p>Piani nautici. Con una scala da 1:2.500 a 1:50.000, queste carte nautiche sono estremamente ricche di dettagli ed estremamente precise. Solitamente, in questi formati vengono rappresentati i porti e poco pi\u00f9, e vengono quindi utilizzati per effettuare degli approdi sicuri, potendo contare su tutte le indicazioni relative a ormeggi, a norme e a pericoli. Per avere ancora pi\u00f9 informazioni \u00e8 utile rivolgersi al portolano.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Carte dei litorali.<\/strong> Con una scala da 1:50.000 a 1:100.000 , come suggerisce il nome, queste carte nautiche si dedicano alle coste, e sono quindi perfette per la navigazione costiera, grazie al buon livello di dettagli.<\/li>\n<li><strong>Carte costiere.<\/strong> Con una scala da 1:100.000 a 1:300.000, sono le carte nautiche nautiche situate a met\u00e0 strada tra le litorali e le carte di atterraggio. Vengono anche chiamate &#8216;carte di atterraggio finale&#8217;.<\/li>\n<li><strong>Carte di atterraggio<\/strong>. Con una scala 1:1.000.000 o eventualmente inferiore, le carte nautiche di atterraggio sono utilizzate nella navigazione d&#8217;altura ( fino al momento in cui non sono disponibili carte pi\u00f9 dettagliate, come per appunto le carte costiere).<\/li>\n<li><strong>Carte generali.<\/strong>&nbsp;con una scala che varia da 1:500.000 a 1:3.000.000, qui abbiamo la massima riduzione della cartografia nautica. Qui non vengono riportati dettagli, n\u00e9 informazioni precise sulla costa. Devono essere utilizzate, quindi, per pianificare e per tracciare itinerari a lungo raggio, per pianificare navigazioni oceaniche, ma non per condurre la navigazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1124\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-1024x768.jpg\" alt=\"carta nautica\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailing-1806490_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Come sono fatte le carte nautiche<\/h3>\n<p>Prima di imparare a leggere le carte nautiche \u00e8 importante capire come sono realizzate. Va dunque detto che, nella maggior parte dei casi \u2013 nelle carte usate per la navigazione a corto o medio raggio \u2013 la cartografia nautica \u00e8 effettuata seguendo la <strong>proiezione di Mercatore<\/strong>, la quale presenta i paralleli perfettamente orizzontali e disposti in modo perpendicolare rispetto ai meridiani. Come noi tutti sappiamo, per\u00f2, i meridiani, nella realt\u00e0, non possono che convergere verso i poli, andando quindi a &#8216;stringersi&#8217; con l&#8217;aumentare della latitudine, parallelo dopo parallelo. Nelle cartografia nautica realizzata sulla base della proiezione di Mercatore, quindi, la superficie risulta via via dilatata.<\/p>\n<p>La proiezione di Mercatore \u00e8 stata messa a punto da Gerardo Mercatore (italianizzazione di <strong>Gerhard Kremer<\/strong>) nel 1569, e a partire da allora \u00e8 stata abbracciata come il pi\u00f9 semplice e immediato sistema per rappresentare la superficie terrestre. Questo sistema proiettivo permette una rappresentazione delle distanze abbastanza fedele per quanto riguarda territori poco estesi, mentre presenta dilatazioni evidenti nel caso di carte che rappresentano porzioni importanti di superficie o che, pi\u00f9 nello specifico, oltrepassano le latitudini dei circoli polari. Se infatti andassimo a guardare un atlante disegnato seguendo la proiezione di Mercatore, potremmo scoprire che l\u00ec la Groenlandia appare come pi\u00f9 grande dell&#8217;Africa (pur avendo in realt\u00e0 una superficie di 15 volte inferiore) cos\u00ec come l&#8217;Europa sembra grande quanto l&#8217;America Latina (la quale invece \u00e8 estesa quasi il doppio).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 abbiamo sottolineato questa peculiare proiezione usata dalla cartografia nautica? Semplice. Per interpretare correttamente le normali carte nautiche \u00e8 importante tenere presente che, per evitare misurazioni errate, le distanze degli itinerari vanno misurate con il<strong> compasso nautico<\/strong>, a partire dalle rispettive latitudini, senza mai scordare questa &#8216;semplificazione&#8217; rappresentativa.<\/p>\n<h3>La cartografia nautica e gli obblighi per i diportisti<\/h3>\n<p>L&#8217;uso della cartografia nautica non \u00e8 facoltativo, o meglio, non lo \u00e8 in tutti i casi.<strong> Per la navigazione oltre le 12 miglia<\/strong>, infatti, il Codice di navigazione obbliga i diportisti ad avere a bordo \u2013 e auspicabilmente a usare \u2013 le necessarie carte nautiche. Va peraltro detto che nelle Dotazioni di sicurezza non viene differenziata la cartografia nautica elettronica da quella cartacea, ma va anche ricordato, per evitare sanzioni o problemi in alto mare, che in caso di utilizzo di <strong>un dispositivo cartografico come un GPS<\/strong>, \u00e8 necessario avere a bordo anche una cartografia di rispetto di riserva, in caso di guasto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1125\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-1024x724.jpg\" alt=\"come leggere cartografia nautica\" width=\"1024\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-200x141.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-400x283.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-600x424.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-800x565.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920-1200x848.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/compass-3408928_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Come leggere le carte nautiche<\/h3>\n<p>Capire come si legge una carta nautica non \u00e8 difficile quanto pu\u00f2 sembrare all&#8217;inizio. \u00c9 per\u00f2 fondamentale capire che non si tratta di un compito che si pu\u00f2 tralasciare, n\u00e9 di una conoscenza che pu\u00f2 essere dimenticata dopo aver dato un esame: <strong>pianificare, seguire e controllare una rotta senza poter contare sulla cartografia nautica \u00e8 fuori discussione.<\/strong><\/p>\n<p>Fortunatamente, nel corso dei secoli si \u00e8 giunti a una certa standardizzazione della cartografia nautica. Questo significa che le varie carte prodotte da aziende e da Paesi diversi finiscono per essere leggibili da qualsiasi diportista, pur magari con qualche difficolt\u00e0 iniziare. A garantire una convergenza dei simboli utilizzati sulle carte nautiche \u00e8 l<strong>&#8216;International Hydrografic Organization.<\/strong> Per andare sul sicuro, in ogni caso, \u00e8 meglio rivolgersi alle carte INT, le quali risultano a tutti gli effetti riconosciute e comprensibili a livello internazionale.<\/p>\n<p>Partiamo con l&#8217;analisi dei vari aspetti di queste peculiari pubblicazioni geografiche. Tra i primi elementi che si incontrano osservando una carta nautica vi \u00e8 senz&#8217;altro <strong>la rosa graduat<\/strong>a, la quale ci mostra la declinazione magnetica locale riferita a un preciso anno, accompagnata per comodit\u00e0 dalla variazione annuale, cos\u00ec da poter calcolare la declinazione prevalente nel momento in cui si utilizza effettivamente la cartografia nautica. Utilizzando latitudine, longitudine e declinazione esatta, infatti, \u00e8 possibile arrivare al punto nave.<\/p>\n<p>Una particolare attenzione dovrebbe poi essere dedicata alle informazioni riportate nel <strong>box del titolo<\/strong> della carta nautica, le quali sono molto preziose per i naviganti. Qui vengono infatti indicati, oltre ai dati relativi al produttore, le zone rappresentate, il tipo di proiezione usata (tipicamente la proiezione di Mercatore), la scala, la latitudine di riferimento, le unit\u00e0 di misura, il riferimento geodetico ed eventuali correzioni.<\/p>\n<p>A saltare agli occhi, nel momento in cui si osservano le cartografie nautiche, sono poi<strong> i diversi colori<\/strong> utilizzati per il mare, la terra, le scritte e via dicendo. Qui di seguito, quindi, descriveremo i principali colori utilizzati nella cartografia nautica INT.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tinta mare<\/strong>. A prevalere, nella carte nautiche, \u00e8 solitamente il mare, il quale prende il sopravvento sulle terre emerse. Il mare, per\u00f2, non \u00e8 raffigurato sempre con il medesimo colore chiaro\/bianco. In certe zone, infatti, viene utilizzata la pi\u00f9 scura tinta mare, a sottolineare la presenza di fondali pi\u00f9 bassi, e quindi potenzialmente pi\u00f9 minacciosi. Questa tinta pi\u00f9 scura, quindi, avvisa il diportista di navigare con una maggiore attenzione.<\/li>\n<li><strong>Tinta terra<\/strong>. Le terre emerse, e quindi le coste e le isole, vengono rappresentate in modo uniforme, per essere immediatamente distinguibili dalle acque.<\/li>\n<li><strong>Bistro.<\/strong> Oltre al mare e alle coste, anche le scritte e i simboli vengono realizzati con particolari colori. Tra questi vi \u00e8 il bistro, un colore bruno scuro un tempo molto usato in pittura, che nella cartografia nautica viene utilizzato per le indicazioni relative alla topografia terrestre. Con questo colore, dunque, si possono riconoscere l&#8217;orografia del suolo, nonch\u00e9 eventualmente la presenza di edifici.<\/li>\n<li><strong>Viola.<\/strong> Spostandosi dalle terre emerse al mare \u00e8 possibile incontrare delle scritte o dei simboli vergati in viola. Con questo colore vengono infatti realizzate le rose graduate, vengono delimitate le zone di navigazione regolamentate e vengono evidenziate le avvertenze e i simboli per i diportisti.<\/li>\n<li><strong>Nero.<\/strong> Tendenzialmente, le informazioni pi\u00f9 importanti, che non vengono riportate in viola, sono riportate in nero. Con questo colore ad alto contrasto e quindi altamente leggibile vengono infatti tracciati i simboli di eventuali pericoli, come la presenza di scogli o di relitti, i toponimi del portolano (laddove quelli non presenti nel portolano sono riportati in bistro), i dati sui fondali, le linee di costa, le linee batometriche e, infine, le informazioni geodetiche relative alla carta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al di l\u00e0 dei colori, a spaventare chi prova a leggere per la prima volta la cartografia nautica ci sono<strong> i simboli.<\/strong> Come si pu\u00f2 immaginare, la simbologia delle carte nautiche \u00e8 pensata per essere il pi\u00f9 possibile intuitiva, ma nella maggior parte dei casi uno studio attento dei significati dei vari simboli \u00e8 determinante. Si potr\u00e0 cos\u00ec imparare a distinguere una boa conica da una boa a fuso, gli scogli sommersi dagli scogli a fior d&#8217;acqua, e la presenza di eventuali relitti pericolosamente vicini alla superficie dell&#8217;acqua. E ancora, interpretando correttamente una carta nautica \u00e8 possibile non solo evitare dei pericolosi ostacoli, ma anche non andare incontro a sanzioni pi\u00f9 o meno salate: su queste carte, infatti, sono indicati chiaramente gli ancoraggi vietati, le rotte consigliate, i divieti di pesca e di ancoraggio, le rotte a senso unico e via dicendo.<\/p>\n<p>Tra le peculiarit\u00e0 della cartografia nautica, che distinguono dunque queste pubblicazioni dalle mappe terrestri, vi sono le informazioni riportate sulla <strong>riga di fondo<\/strong>. Chi non ne conosce la natura sarebbe portato essenzialmente a non prestare attenzione a questa area marginale della carta, non pensando di trovare niente di utile. Ma qui, nella riga di fondo della carta nautica, nella cornice che avvolge il tutto, ci possono essere delle informazioni molto utili per i naviganti. Oltre all&#8217;anno di edizione e alle eventuali ristampe, in questa sezione vengono infatti riportati gli <strong>aggiornamenti.<\/strong> Questo, \u00e8 vero, \u00e8 un concetto che appare piuttosto stravagante per chi, magari, \u00e8 abituato ad avere a che fare con le classiche mappe escursionistiche o da trekking, le quali, una volta &#8216;vecchie&#8217;, vengono semplicemente eliminate e sostituite. Le mappe nautiche, invece, vengono continuamente curate e aggiornate, a partire fondamentalmente dagli avvisi degli stessi diportisti. Uno scoglio emerso segnalato come sommerso, o viceversa, il cambiamento di una boa, la presenza di un relitto non segnalato&#8230; queste e altre informazioni andrebbero riportate non appena possibile, cos\u00ec da consentire un aggiornamento tempestivo del documento.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"21200,8109,12631\">&nbsp;<\/div>\n<h3>GPS cartografici e degli ecoscandagli<\/h3>\n<p>Ognuno pu\u00f2 scegliere di leggere le carte nautiche come meglio crede. Di certo, al giorno d&#8217;oggi, \u00e8 davvero difficile resistere all&#8217;attrattiva dei dispositivi <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\"><strong>GPS cartografico nautico<\/strong><\/a> e dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\"><strong>ecoscandaglio<\/strong><\/a>, che permettono di avere una visione completa e immediata (anche su un supporto elettronico, per\u00f2, le carte vanno sapute leggere). Di pi\u00f9: date le comodit\u00e0 dei dispositivi GPS, privarsene durante la navigazione costale o d&#8217;altura \u00e8 ormai sconsigliato. L&#8217;affiancamento della carta nautica cartacea e degli appositi strumenti di carteggio, oltre a essere obbligatorio per legge oltre le 12 miglia, \u00e8 per\u00f2 anche molto utile: vogliamo davvero pensare a quanto possa essere prezioso tracciare a mano la propria rotta, scarabocchiando la mappa nautica per ricordare meglio i vari passaggi e i vari ostacoli?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7352\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-1024x768.jpg\" alt=\"cartografia nautica\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/dimitris-kiriakakis-2rTcxH33Zd8-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Come abbiamo ricordato nel nostro post dedicato agli <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articoli nautici obbligatori<\/a><\/strong>, del resto, \u00e8 obbligatorio avere a bordo delle carte nautiche per la <strong>navigazione oltre le 12 miglia.<\/strong> Pi\u00f9 nello specifico, \u00e8 possibile avere a bordo le ormai classiche carte nautiche in formato elettronico, le quali per\u00f2 devono essere accompagnate da un<strong> sistema ausiliario<\/strong> in caso di guasto di quello principale.<\/p>\n<p>Vale la pena quindi, in chiusura, riassumere brevemente cosa si intende quando si parla di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-nautica\"><strong>cartografia nautica<\/strong><\/a> elettronica. Si tratta di quelle carte che possono essere visualizzate sugli schermi di dispositivi come GPS cartografico nautico ed ecoscandaglio. Ognuno pu\u00f2, ovviamente, acquistare le diverse cartografie nautiche in base alle proprie esigenze. Prima di tutto \u00e8 necessario controllare la <strong>compatibilit\u00e0<\/strong> con il proprio dispositivo (esistono infatti carte nautiche per dispositivi Garmin, mappe per dispositivi Simrad e via dicendo); poi \u00e8 bene pensare a quella che sar\u00e0<strong> la zona in cui si navigher\u00e0 concretamente.<\/strong> Per quanto riguarda le nostre coste, per esempio, esistono delle mappe che si concentrano esclusivamente sul Mar Adriatico Settentrionale, altre che rappresentano tutto il mar Tirreno, altre ancora che ritagliano il Mar Ligure e il mare che bagna Corsica e Sardegna, e via dicendo.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Come si pu\u00f2 capire, per leggere una carta nautica non basta osservarla, non basta &#8216;leggerla&#8217;. La cartografia nautica, almeno all&#8217;inizio, va studiata attentamente, tenendosi ben stretti la famosa<strong> carta 1111 INT 001<\/strong>, la quale in realt\u00e0 non \u00e8 una &#8216;mappa&#8217;, quanto invece un opuscolo indispensabile per ogni navigante. Qui sono infatti riportati tutti i simboli che si possono trovare sulle mappe nautiche, anche in quelle non internazionali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovarsi per la prima volta a tu per tu con la cartografia nautica pu\u00f2 essere traumatico, e anzi, per molti \u00e8 stato proprio cos\u00ec. 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