{"id":1112,"date":"2019-03-06T09:00:14","date_gmt":"2019-03-06T08:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=1112"},"modified":"2023-06-13T08:05:13","modified_gmt":"2023-06-13T06:05:13","slug":"come-scegliere-i-parabordi-majoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-i-parabordi-majoni\/","title":{"rendered":"Come scegliere i parabordi? Tutte le possibilit\u00e0 firmate Majoni"},"content":{"rendered":"\n<p><p>Ce ne sono di grandi e di piccoli, di cilindrici, di tondi e di piatti, di costosi e di economici, di stabili e di instabili, di ingombranti, di versatili e di pesanti. Forse fino a ieri non ti sei mai posto il problema di<strong> come scegliere i parabordi per la tua barca<\/strong>: grazie a questo articolo, invece, inizierai a farti spesso questa domanda. Ma non temere, con questo post non vogliamo darti solamente un interrogativo assillante: insieme a esso, infatti, ti daremo anche tutte<strong> le risposte che cerchi,<\/strong> per poter acquistare i migliori parabordi per la tua barca, qualsiasi siano le sue dimensioni.<\/p>\n<p>Dietro alla scelta dei parabordi giusti per un&#8217;imbarcazione c&#8217;\u00e8 un vero e proprio mondo: ogni opzione presenta degli svantaggi e dei vantaggi, e sta a ogni diportista scegliere i parabordi pi\u00f9 adatti,<strong> in base al tipo di barca, al tipo di banchina, ai vicini di posto, al tipo di escursione<\/strong> e via dicendo. In questa sede descriveremo quindi tutti i tipi di parabordi per barche, i relativi pro e contro, il numero di parabordi da tenere sempre a bordo e le accortezze da prendere di volta in volta. Infine, poi, ti proporremo alcuni esempi pratici, mostrandoti i differenti modelli di parabordo sviluppati dal famoso marchio <strong>Majoni,<\/strong> il quale, insieme a <strong>Polyform,<\/strong> \u00e8 tra i principali e pi\u00f9 conosciuti marchi per la produzione di parabordi di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Partiamo dall&#8217;inizio: prima di scegliere i parabordi per la tua barca, infatti, dovresti capire quanti te ne servono per tenerla al sicuro.<\/p><\/p>\n\n\n\n\n<h2>Quanti parabordi servono alla tua barca?<\/h2>\n<p>I <strong>danni allo scafo<\/strong> sono tra gli incubi ricorrenti del diportista: il fatto di pensare alla propria barca ormeggiata e non di saperla al sicuro non pu\u00f2 certo garantire sonni tranquilli, anzi. E ancora, quanti sarebbero disposti a entrare in un porto e a ormeggiare senza avere qualcosa che si frapponga in modo sicuro tra la barca e la banchina?<\/p>\n<p>Dei parabordi, insomma, non se ne pu\u00f2 fare davvero a meno, e nessuno <strong>skipper<\/strong> pu\u00f2 affermare il contrario. Gli <strong>urti<\/strong> \u2013 piccoli e grandi \u2013 in fase di attracco e durante l&#8217;ormeggio sono parte del gioco, o meglio, sono inevitabili. Da qui, quindi, l&#8217;ottima abitudine di preparare tutti i parabordi necessari prima di avvicinarsi a qualsiasi possibile elemento solido e potenzialmente pericoloso, come pu\u00f2 essere una banchina oppure, ovviamente, un&#8217;altra barca. La disposizione dei parabordi, del resto, non si improvvisa all&#8217;ultimo momento: \u00e8 fondamentale avere a bordo tutto il necessario e approntare questi <strong>dispositivi per l&#8217;ormeggio<\/strong> per tempo, prima di entrare in porto oppure, con pi\u00f9 calma, appena arrivati all&#8217;approdo.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 possibile, per\u00f2, solamente a patto di avere a bordo <strong>un numero sufficiente<\/strong> di parabordi. E questa \u00e8 la prima fondamentale domanda: qual \u00e8 il numero esatto? Ebbene, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione, e quindi tante risposte da dare. La risposta pi\u00f9 veloce consiste nell&#8217;affermare che mai e poi mai dovrebbero esserci a bordo meno di 6 parabordi, ovvero <strong>3 parabordi per fiancata<\/strong>. A essere pi\u00f9 pignoli, per\u00f2, bisognerebbe sempre aggiungere almeno un settimo accessorio, nello sventurato caso in cui uno dei parabordi si guastasse. Tre parabordi per fiancata, peraltro, costituiscono il numero minimo, adatto alle sole barche di dimensioni ridotte. <strong>Le unit\u00e0 pi\u00f9 lunghe<\/strong> necessitano invece degli accessori protettivi aggiuntivi, cos\u00ec da avere all&#8217;incirca un parabordo ogni 2,5 metri. In linea di massima, dunque, si consiglia di avere a bordo almeno 8 parabordi (pi\u00f9 uno di riserva) per barche di 10 metri, 12 parabordi (pi\u00f9 uno di riserva) per le barche di 15 metri e cos\u00ec via. Va peraltro precisato che, in base alle dimensioni della barca, dovrebbe variare anche il diametro dei parabordi stessi \u2013 aumentando in modo proporzionale.<\/p>\n<p>Non bisogna poi dimenticare che, in aggiunta ai classici parabordi per la fiancata, possono tornare estremamente utili dei parabordi aggiuntivi, da aggiungere per esempio a prua, per facilitare le manovre di ormeggio. Il nostro consiglio, come si pu\u00f2 capire, \u00e8 quello di tenere a bordo un numero sufficiente di parabordi in base alla lunghezza della barca, pi\u00f9<strong> qualche esemplare di riserva<\/strong>: il prezzo dei parabordi \u00e8 tutto sommato contenuto, cos\u00ec come il loro ingombro, soprattutto se volessimo paragonare questi due &#8216;svantaggi&#8217; al beneficio di avere sempre una barca protetta (per non parlare dei costi che possono comportare dei guasti allo scafo conseguenti a un ormeggio poco attento).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1114 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-1024x680.jpg\" alt=\"quanti parabordi in barca\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_94143844-copia-1200x797.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Bene, ora che hai capito \u2013 e che sai calcolare \u2013 quanti parabordi servono per mettere in sicurezza la tua barca, vediamo quali dovresti acquistare in base alle tue esigenze.<\/p>\n<h2>Parabordi barca: ecco come scegliere nel modo corretto?<\/h2>\n<p>Pu\u00f2 essere voluminoso o piatto. Pu\u00f2 essere pieno o gonfio d&#8217;aria. In tutti i casi, lo scopo \u00e8 il medesimo: impedire il contatto tra la tua barca e la banchina o altre imbarcazioni vicine. <strong>Sembrerebbe semplice, ma non lo \u00e8 affatto.<\/strong> Sono da tenere in considerazione la mole della barca, l&#8217;inevitabile dondolio, il punto di attacco, il posizionamento, il tipo di rivestimento&#8230;<\/p>\n<p>Non esiste, quindi, un solo tipo di parabordo. E no, i produttori non si divertono a svilupparne di differenti per rendere pi\u00f9 difficile la tua scelta. Brand come Majoni propongono un&#8217;ampia gamma di parabordi perch\u00e9 <strong>ogni singolo modello presenta un vantaggio rispetto a un altro<\/strong>, cos\u00ec da permetterti di utilizzare in ogni situazione l&#8217;accessorio perfetto per l&#8217;ormeggio della tua barca. Essenzialmente, i parabordi possono essere di tre tipologie: ne esistono di cilindrici, di tondi e di piatti. Oltre a questi, vanno ricordati i parabordi di prua i parabordi per tender (e, a essere esaustivi, quelli da pontile). Vediamo le caratteristiche di ognuno di essi!<\/p>\n<p><strong>Parabordo cilindrico:<\/strong> ecco il pi\u00f9 classico degli alleati per l&#8217;ormeggio. Lo puoi trovare in qualsiasi negozio di nautica, trattandosi del parabordo per antonomasia. Come tutti gli altri modelli, anche questo presenta dei pro e dei contro. Partiamo dai primi: prima di tutto, va detto che il prezzo di questo modello \u00e8 generalmente contenuto rispetto alle altre tipologie, anche se va detto che, tendenzialmente, i parabordi con teste stampate separatamente sono leggermente pi\u00f9 costosi (ma anche pi\u00f9 duraturi nel tempo). Solitamente sono realizzati in PVC, e presentano invariabilmente due occhielli, posti alle due estremit\u00e0. In prossimit\u00e0 di uno dei due occhielli \u00e8 possibile individuare anche la valvola di gonfiaggio, la quale permette per l&#8217;appunto di portare a volume questo oggetto.<\/p>\n<p>Avendo una sezione tonda, il parabordo cilindrico presenta la peculiare caratteristica di poter <strong>rotolare lungo la fiancata<\/strong>. Questo, in fase di ormeggio, \u00e8 sicuramente un vantaggio, perch\u00e9 permette alla barca di accostarsi lungo una banchina \u2013 o lungo un&#8217;altra imbarcazione \u2013 senza alcun timore. Questa abilit\u00e0 si pu\u00f2 per\u00f2 trasformare anche in un difetto: assecondati dal movimento ondulatorio del mare, infatti, i parabordi cilindrici potrebbero finire per rotolare eccessivamente, finendo per lasciare scoperta la barca. Tale eventualit\u00e0, va detto, \u00e8 realmente possibile solo nel momento in cui il posizionamento dei parabordi non viene fatto a regola d&#8217;arte. Il continuo movimento dei modelli cilindrici, inoltre, pu\u00f2 finire per rovinare lo scafo, a seguito dell&#8217;ininterrotto struscio (soprattutto negli scafi che non sono protetti con <strong>gealcoat).<\/strong> A questo problema \u00e8 per\u00f2 facile porre rimedio, rivestendo i parabordi con delle comode<strong> calze copriparabordo,<\/strong> appositamente sviluppate. Altro svantaggio del parabordo cilindrico \u00e8 dato dal suo ingombro, nonch\u00e9 dal suo peso, caratteristiche che non lo rendono la migliore delle opzioni nel momento dello stivaggio.<\/p>\n<p><strong>Riassumendo,<\/strong> quindi, giocano a favore del parabordo cilindrico la possibilit\u00e0 di acquistarlo in qualsiasi negozio di vendita di articoli nautici, nonch\u00e9<strong> il prezzo ridotto<\/strong>, che si accoppia a una buona durata dell&#8217;accessorio. A suo sfavore, invece, si pongono l&#8217;ingombro e l&#8217;instabilit\u00e0 (ma con un posizionamento esatto e con dei copriparabordo, quest&#8217;ultimo svantaggio viene cancellato).<\/p>\n<h3>Parabordi tondi<\/h3>\n<p>I parabordi sferici sono molto simili, per concetto e per fattura, ai modelli cilindrici. A loro differenza presentano un solo occhiello, che diminuisce quindi le possibilit\u00e0 di posizionamento, e un diametro pi\u00f9 importante, che consente quindi di mantenere una distanza maggiore e pi\u00f9 rassicurante tra la nostra barca e l&#8217;eventuale altro scafo o banchina. I parabordi tondi rappresentano la soluzione ottimale in caso di emergenza o per affiancare altre imbarcazioni, e per questo averne a bordo almeno uno da aggiungere ai modelli cilindrici \u00e8 sempre una buona idea. Anche in questo caso, il costo \u00e8 molto contenuto. Si ripresentano per\u00f2 i medesimi svantaggi: la reperibilit\u00e0, l&#8217;economicit\u00e0 e la facilit\u00e0 di utilizzo si scontrano infatti nuovamente con l&#8217;ingombro e con la potenziale instabilit\u00e0.<\/p>\n<h3>I parabordi piatti<\/h3>\n<p>Ecco gli ultimi arrivati. In quanto tali, i parabordi a parallelepipedo sono ancora poco diffusi. Non si tratta pi\u00f9 di accessori gonfiabili, quanto invece di prodotti &#8216;pieni&#8217;. Siamo di fronte, per cos\u00ec dire, all&#8217;esatto opposto rispetto ai modelli cilindrici e sferici: questi sono infatti <strong>costosi<\/strong> e non facilmente reperibili \u2013 non si trovano, infatti, in qualsiasi negozio di accessori nautici \u2013 ma risultano pi\u00f9 stabili. A una superficie di contatto e quindi di lavoro elevata oppongono un volume ridotto, cos\u00ec da diminuire concretamente l&#8217;ingombro a bordo. Va peraltro detto che, nelle situazioni diverse dall&#8217;ormeggio, questi parabordi possono essere utilizzati come cuscini o come schienali (o possono invece essere riposti normalmente in un gavone, occupando poco spazio). Essendo piatto, questo parabordo <strong>non corre il rischio di rotolare avanti e indietro<\/strong>, cos\u00ec da non spostarsi dal luogo deputato e da non rovinare lo scafo. Si tratta, dunque, di un accessorio costruito per eliminare le pecche dei colleghi &#8216;classici&#8217;. Non va scordato, per\u00f2, che questi modelli arrivano a costare circa 10 volte di pi\u00f9 dei normali parabordi cilindrici, rendendo cos\u00ec l&#8217;acquisto di 6, 8, 10 o pi\u00f9 prodotti piuttosto dispendioso.<\/p>\n<h3>I parabordi di prua<\/h3>\n<p>Come suggerisce il nome, questi particolari parabordi arcuati vengono posizionati a prua, per proteggerla durante qualsiasi tipo di ormeggio o di manovra.<\/p>\n<h3>I parabordi per tender<\/h3>\n<p>Anche i gommoni e i tender devono essere protetti. A questo scopo sono stati progettati dei particolari parabordi da gommone, del tutto distinti dai modelli normali, curvati in modo da proteggere in modo efficiente i tubolari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1115\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/romanos-senikidis-36213-unsplash-1024x731.jpg\" alt=\"para urti per barca\" width=\"1024\" height=\"731\"><\/p>\n<h2>Alcuni esempi pratici: i parabordi barca Majoni<\/h2>\n<p>Passiamo dalla teoria alla pratica, facendoci aiutare dai <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12_majoni\"><strong>parabordi Majoni<\/strong><\/a>. Quest&#8217;azienda olandese, insediata non lontano da Utrecht, \u00e8 attiva fin dagli anni Cinquanta. \u00c8 interessante notare che tutto inizi\u00f2 nel 1952, quando il fondatore invent\u00f2 il primo pallone da calcio in materiali plastici. Da quel momento in poi lo sviluppo di nuovi prodotti fu continuo, con una concentrazione sempre pi\u00f9 intensa di articoli per la nautica. A oggi, quella proposta da Majoni \u00e8 la pi\u00f9 ampia gamma di parabordi e boe a livello mondiale.<\/p>\n<p>Come scegliere, quindi, il parabordo perfetto per la propria barca tra quelli proposti da Majoni? Ipotizziamo che la tua barca misuri 14 metri, e che tu voglia proteggerla al meglio senza spendere un patrimonio. Ti consiglieremmo, in questo caso, di optare per i classici parabordi cilindrici. In base alla lunghezza della tua barca, te ne servirebbero come minimo 11, ovvero 5 per lato pi\u00f9 uno di riserva. Abbiamo gi\u00e0 anticipato, per\u00f2, che la mole della barca influisce anche sul diametro del parabordo da acquistare. In questo caso ipotetico, per una barca di queste dimensioni, sarebbero consigliati dei parabordi abbastanza corposi, come per esempio i<strong> Parabordi Heavy Duty rinforzati \u2013 Majoni HDM1<\/strong>, con un diametro da 350 millimetri. Una barca pi\u00f9 contenuta, come per esempio una 7 metri, potrebbe accontentarsi invece di 7 <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/76-parabordo-majoni-serie-star.html\"><strong>parabordi Majoni<\/strong><\/a> <strong>Star<\/strong> (3 per lato pi\u00f9 uno di emergenza) della serie <strong>Majoni Star<\/strong>, con un diametro di 15 centimetri. Per proteggere sia lo scafo che il parabordo, quest&#8217;ultimo potrebbe essere riparato con gli appositi copriparabordi Majoni, disponibili nelle differenti misure.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"76,1143,28674\"> <\/div>\n<p>Oltre ai classici parabordi cilindrici, la gamma Majoni comprende ovviamente anche i modelli tondi, i parabordi gonfiabili da prua in materiale morbido, i para urti profilati in PVC per poppe e plancette e altri parabordi speciali.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1725,28232,28229\"> <\/div>\n<h3>Un&#8217;alternativa: i parabordi Polyform<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7218\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-1024x407.png\" alt=\"parabordi Polyform \" width=\"1024\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-1024x407.png 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-300x119.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-768x305.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-200x79.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-400x159.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-600x238.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series-800x318.png 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/boat-fenders-sizes-f-series.png 1140w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Come anticipato, quando si parla di un<strong> parabordo per barca,<\/strong> oltre al marchio Majoni sovviene subito anche un altro brand, ovvero il famoso <strong>Polyform<\/strong>, altro vero protagonista per la produzione di questi specifici accessori per barca. Anche in questo caso la storia dell&#8217;azienda inizia negli anni Cinquanta, pi\u00f9 nello specifico nel 1955, con la messa sul mercato dei primi parabordi per barca e delle prime boe gonfiabili. I <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/11_polyform\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parabordi Polyform<\/a><\/strong> sono conosciuti a livello internazionale per il loro design bello e pulito, nonch\u00e9 per la loro resistenza. Impossibile, di fatto, camminare per un porto senza incappare in file dei classici parabordi Polyform F, nelle varie misure <strong>Polyform F1, Polyform F2, Polyform F3<\/strong> e via dicendo: i numeri pi\u00f9 piccoli sono pensati per gli scafi pi\u00f9 piccoli, mentre via via che ci si alza si incontrano dei parabordi per scafi importanti.<\/p>\n<h2>Parabordo barca: conclusione<\/h2>\n<p>In base a queste informazioni, dovresti ormai essere certamente in grado di scegliere i <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\">parabordi per barca<\/a><\/strong> perfetti per la tua barca. Su questi prodotti, del resto, ci sarebbe ancora parecchio da dire, a partire dal pi\u00f9 corretto posizionamento lungo la fiancata. Di questo, per\u00f2, parleremo in un altro articolo, nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>A presto!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ce ne sono di grandi e di piccoli, di cilindrici, di tondi e di piatti, di costosi e di economici, di stabili e di instabili, di ingombranti, di versatili e di pesanti. 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