{"id":10912,"date":"2022-12-21T17:03:00","date_gmt":"2022-12-21T16:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=10912"},"modified":"2026-06-03T15:11:08","modified_gmt":"2026-06-03T13:11:08","slug":"pesci-velenosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesci-velenosi\/","title":{"rendered":"Guida ai pesci pi\u00f9 velenosi e alle specie pi\u00f9 pericolose&nbsp; di animali marini nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"\n<p>Pensare che un pesce velenoso si possa trovare solo in un clima tropicale \u00e8 un errore. Certo, siamo abituati a vedere nei documentari in televisione pesci pericolosi come il pesce scorpione con le sue spine o il pesce pietra, senza pensare che animali marini ugualmente rischiosi da incontrare si possano trovare anche nel nostro Mar Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diamo un&#8217;occhiata all&#8217;identikit di ciascun pesce velenoso da cui \u00e8 meglio guardarsi, sia nelle acque di casa che durante una vacanza in giro per il mondo.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesci velenosi: una premessa<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima che vi spaventiate e smettiate di nuotare per paura di incontrare qualsiasi pesce velenoso, tenete presente che nessuno di loro, per quanto pericoloso, si dimostra aggressivo nei confronti dell&#8217;uomo. La puntura di questi organismi, infatti, risulta di solito essere un&#8217;azione difensiva atta a mettere in fuga il predatore in questione, anche se si tratta di un inconsapevole bagnante che ha avuto la sfortuna di avvicinarsi troppo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesci velenosi: la tracina.<\/h2>\n\n\n\n<p>Conosciuta anche come<strong> pesce ragno<\/strong>, la tracina \u00e8 un incontro piuttosto comune nel Mediterraneo e lungo le coste Italiane. Si tratta di un pesce che durante la stagione calda vive semi sepolto sui fondali sabbiosi o fangosi, dove risulta relativamente facile pestarlo e incappare nelle spine che ha lungo il dorso e sugli opercoli. Questi aculei sono collegati a delle <strong>ghiandole velenifere<\/strong> che secernono un veleno dall&#8217;effetto molto doloroso, capace di causare tremori, crampi, nausea e perfino svenimenti. Si tratta tuttavia di una tossina termolabile, il cui effetto viene attenuato considerevolmente immergendo la parte lesa in acqua calda o sabbia calda.<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto, la puntura \u00e8 molto dolorosa, ma esiste un modo di &#8220;vendicarsi&#8221; di questo pesce:<strong> la tracina \u00e8 infatti<\/strong> <strong>commestibile<\/strong> e particolarmente ricca di omega 3. Chi di spina ferisce, di padella perisce!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesci estremamente pericolosi: il pesce palla argentato<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-1024x684.jpg\" alt=\"Il pesce palla argentato contiene una tossina mortale in diverse parti del suo corpo. \" class=\"wp-image-10913\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-2048x1367.jpg 2048w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-696x465.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-1068x713.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-1920x1282.jpg 1920w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-palla-argentato-629x420.jpg 629w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo caso c&#8217;\u00e8 poco da scherzare. Questo pesce, originario del Mar Rosso e degli oceani Indiano e Pacifico, \u00e8 penetrato nel Mediterraneo tramite il Canale di Suez. Non bisogna lasciarsi ingannare dal suo aspetto apparentemente innocuo: alcune parti del suo corpo sono dotate di un temibile veleno (<strong>tetradotossina<\/strong>) capace di arrecare serissimi danni agli apparati respiratorio e circolatorio degli esseri umani, fino ad arrivare alla morte. La tossina \u00e8 per di pi\u00f9 resistente alla cottura, pertanto \u00e8 sempre meglio ributtare questo pesce in mare ogni qual volta dovesse capitarvi di pescarlo. Solo pochissimi chef di sushi Giapponesi hanno certificazioni e abilit\u00e0 necessarie per individuare e scartare tutte le parti in questione: se non siete uno di loro, lasciate perdere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pesci da non prendere sotto gamba: lo scorfano<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-1024x768.jpg\" alt=\"Un esemplare di scorfano albino.\" class=\"wp-image-10923\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scorfano-albino.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una presenza fissa nel panorama gastronomico marinaro del Bel Paese, lo <strong>scorfano<\/strong> \u00e8 un pesce dalla colorazione simile a quella del corallo che tende ad abitare i fondali rocciosi, dove si mimetizza e conduce le sue giornate in tranquillit\u00e0. La pinna dorsale e gli opercoli nascondono come nel caso della tracina degli aculei velenosi, il cui veleno causa forti dolori alle malcapitate vittime che non prestano abbastanza attenzione a maneggiarlo quando a bordo una volta pescato.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerando quanto buono sia, comunque, pu\u00f2 valere la pena volerlo catturare: si pu\u00f2 procedere sia dalla barca con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/510-canna-bolentino-profondo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">canne da bolentino profondo<\/a>, che dalla riva, con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/511-canne-da-spinning?classe-potenza=light\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">canne da light spinning<\/a>. Ne caso in cui ti occorresse un ripasso su quale delle due scegliere a seconda della situazione, puoi consultare la nostra <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-come-scegliere-la-canna-da-spinning\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guida aggiornata su come scegliere una canna da spinning<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altri pesci molto pericolosi: il pesce scorpione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-scorpione-1024x768.jpg\" alt=\"Il pesce scorpione \u00e8 originario del Mar Rosso e ha un veleno molto potente negli aculei. \" class=\"wp-image-10915\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-scorpione-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-scorpione-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/pesce-scorpione-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Bellissimo da vedere in mare o negli acquari, meno bello da incontrare da vicino. Il<strong> pesce scorpione<\/strong> \u00e8 un altro animale marino originario delle acque tropicali del Mar Rosso e ormai diffuso anche nel Mediterraneo, in particolare lungo le coste Siciliane per quanto riguarda l&#8217;Italia. Le sue lunghe pinne nascondono sottili spine velenose, le cui punture causano problemi come nausea, vomito, febbre, difficolt\u00e0 respiratorie e convulsioni. Nei casi pi\u00f9 gravi, si parla anche di necrosi totale della zona colpita con una conseguente perdita di sensibilit\u00e0 che si pu\u00f2 protrarre per diversi giorni. Insomma, meglio stargli alla larga e limitarsi ad osservarlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un altro possibile incontro nelle acque di casa: il trigone<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"615\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-1024x615.jpg\" alt=\"Il trigone \u00e8 un pesce da fondale, dotato di una coda con un aculeo velenoso che usa per difendersi.\" class=\"wp-image-10914\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-1024x615.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-1536x923.jpg 1536w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-2048x1230.jpg 2048w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-150x90.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-696x418.jpg 696w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-1068x642.jpg 1068w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-1920x1153.jpg 1920w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/trigone-699x420.jpg 699w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Appartiene alla stessa <strong>famiglia della pastinaca<\/strong>, \u00e8 commestibile (sebbene le sue carni cartilaginee non siano molto pregiate), ma \u00e8 meglio lasciarlo in pace. Questo pesce da fondale, infatti, nasconde nella sua coda un arpione carico di veleno, che utilizza per difendersi dai predatori e per ricavare una via di fuga in situazioni di presunto pericolo. Si tratta di un pesce pacifico, che non attacca mai per primo, ma quando si sente minacciato usa l&#8217;aculeo per squarciare le carni e iniettare il suo veleno, che pu\u00f2 avere effetto locale fino a 48 ore e, anche in questo caso, causare la necrosi dei tessuti nei casi pi\u00f9 gravi. Raggiunge dimensioni davvero notevoli e, nonostante sia capace di mimetizzarsi piuttosto bene, \u00e8 facile avvistarlo con un po&#8217; di attenzione: lasciatelo in pace e vi ignorer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono molti altri animali marini potenzialmente pericolosi, come per esempio il pesce chirurgo, alcune specie di medusa o il barracuda, ma chiunque si avventuri nei loro ambienti naturali con un po&#8217; di accortezza e con prudenza non ha solitamente nulla da temere.<\/p>\n\n\n\n<p>Una buona norma, comunque, \u00e8 di portare sempre con s\u00e9 un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1399-cassetta-pronto-soccorso-per-navigazione-entro-1m.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">kit di primo soccorso<\/a> per ogni gita in mare, pi\u00f9 o meno lontana dalla riva.<\/p>\n\n\n\n<h2>Domande frequenti sui pesci velenosi del Mediterraneo<\/h2>\n\n<h3>Cosa fare se vengo punto da un pesce ragno (tracina)?<\/h3>\n<p>La puntura della tracina (pesce ragno) provoca un dolore intenso e immediato. La prima cosa da fare \u00e8 <strong>immergere la parte colpita in acqua pi\u00f9 calda possibile (circa 40-45 \u00b0C) per 30-90 minuti<\/strong>: il veleno della tracina \u00e8 termolabile e il calore lo degrada, riducendo il dolore. Subito dopo, lavare la ferita con acqua e sapone e rimuovere eventuali aculei residui con una pinzetta. Se compaiono sintomi sistemici (vertigini, nausea, difficolt\u00e0 respiratorie) o se la persona colpita \u00e8 un bambino, un anziano o un soggetto allergico, <strong>chiamare il 118 o recarsi al pronto soccorso<\/strong>. \u00c8 buona norma far comunque controllare la ferita da un medico per valutare profilassi antitetanica e antibiotica.<\/p>\n\n<h3>E se la puntura \u00e8 di un altro pesce velenoso (scorfano, pesce scorpione, razza)?<\/h3>\n<p>Il protocollo di primo intervento \u00e8 simile a quello della tracina: <strong>immersione in acqua calda<\/strong> (40-45 \u00b0C) per inattivare il veleno, pulizia della ferita, rimozione di aculei o spine. Per scorfani e pesci scorpione il dolore \u00e8 intenso ma raramente pericoloso negli adulti sani. Per la puntura di razza (coda con aculeo), che pu\u00f2 lasciare frammenti nella ferita, \u00e8 <strong>sempre consigliato il pronto soccorso<\/strong> per la rimozione chirurgica e la valutazione di eventuali danni profondi. In caso di puntura di pesce scorpione tropicale o di specie aliene (sempre pi\u00f9 presenti nel Mediterraneo sud-orientale) il quadro pu\u00f2 essere pi\u00f9 serio: contattare il 118 senza attendere.<\/p>\n\n<h3>Quando una puntura diventa un&#8217;emergenza da pronto soccorso?<\/h3>\n<p>Vai immediatamente al pronto soccorso o chiama il 118 se compaiono: difficolt\u00e0 respiratorie, gonfiore al volto o alla gola, capogiri intensi, perdita di coscienza, battito accelerato o irregolare, vomito ripetuto, dolore che si propaga rapidamente oltre la zona della puntura. Questi sintomi possono indicare una <strong>reazione allergica o anafilattica<\/strong>, che \u00e8 un&#8217;emergenza medica indipendentemente dalla specie che ha punto. Anche in assenza di sintomi gravi, \u00e8 bene rivolgersi a un medico se la puntura riguarda un bambino piccolo, una persona anziana, una donna incinta o se ci sono patologie pregresse rilevanti.<\/p>\n\n<h3>Cosa NON fare dopo una puntura?<\/h3>\n<p>Ci sono diversi &#8220;rimedi della nonna&#8221; da evitare perch\u00e9 peggiorano la situazione: <strong>non succhiare la ferita<\/strong> (rischio di infezione e di contatto del veleno con le mucose), <strong>non incidere la zona<\/strong> per &#8220;far uscire il veleno&#8221; (aumenta solo il rischio infettivo), <strong>non applicare ghiaccio direttamente<\/strong> sulla puntura nei primi minuti (il freddo non degrada il veleno termolabile e pu\u00f2 mascherare il dolore senza neutralizzarlo), <strong>non urinare sulla ferita<\/strong> (\u00e8 una credenza popolare priva di efficacia). Anche alcol e disinfettanti aggressivi sulla ferita aperta sono controindicati: meglio acqua pulita e sapone neutro.<\/p>\n\n<h3>Come si riconosce una tracina sulla spiaggia o in acqua bassa?<\/h3>\n<p>La tracina \u00e8 il pesce velenoso che causa pi\u00f9 punture in Italia, proprio perch\u00e9 vive a pochi centimetri di profondit\u00e0, semisepolto nella sabbia di spiagge e bassi fondali. \u00c8 lungo 15-40 cm, ha colore sabbia-marrone con macchie scure e una caratteristica pinna dorsale nera con aculei velenosi. Si vede di rado perch\u00e9 resta immobile sotto la sabbia. <strong>Per prevenire le punture si consiglia di non camminare a piedi nudi su fondali sabbiosi<\/strong>, soprattutto al tramonto e all&#8217;alba quando \u00e8 pi\u00f9 attiva: scarpette da scoglio o calzari leggeri sono sufficienti a evitarla.<\/p>\n\n<h3>I pesci velenosi del Mediterraneo si possono mangiare?<\/h3>\n<p>S\u00ec, diversi pesci velenosi sono <strong>commestibili e anche pregiati<\/strong>: lo scorfano \u00e8 un classico della cucina mediterranea, la tracina \u00e8 ottima in zuppe e fritture. Il veleno \u00e8 contenuto solo negli aculei delle pinne e si <strong>inattiva con la cottura<\/strong> e con la pulizia del pesce. La precauzione riguarda principalmente la pulizia: chi pulisce uno scorfano o una tracina dev&#8217;essere consapevole degli aculei e usare un coltello adatto, oppure farlo fare al pescivendolo. Discorso diverso per il <strong>pesce palla<\/strong> (oggi presente in forma di specie aliena nel Mediterraneo orientale): contiene tetrodotossina, \u00e8 pericolosissimo e <strong>non va consumato<\/strong> in nessun caso.<\/p>\n\n<h3>Cosa fare se entro in contatto con una medusa?<\/h3>\n<p>Pur non essendo un pesce, la medusa \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di &#8220;punture&#8221; in mare. La procedura corretta \u00e8: <strong>uscire dall&#8217;acqua con calma, sciacquare con acqua di mare<\/strong> (mai acqua dolce: rompe i nematocisti rilasciando altro veleno), rimuovere eventuali residui di tentacoli con una tessera plastica o un bastoncino (mai con le mani nude), applicare un gel astringente al cloruro d&#8217;alluminio (in farmacia, specifico per punture di medusa) o, in alternativa, una pasta di acqua e bicarbonato. Evitare aceto, alcol, urina e ghiaccio diretto. Per il <strong>fisalia (Caravella portoghese)<\/strong>, sempre pi\u00f9 segnalata nei nostri mari, la puntura \u00e8 molto pi\u00f9 dolorosa e pu\u00f2 richiedere il pronto soccorso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"hn-box-attenzione\" style=\"background:#fff4e6; border-left:4px solid #ff833d; padding:18px 22px; margin:24px 0; border-radius:6px;\">\n  <p style=\"margin:0 0 8px 0; font-weight:700; color:#003a70; font-size:15px;\">\u26a0\ufe0f In caso di puntura<\/p>\n  <p style=\"margin:0; line-height:1.6;\">\n    Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo. <strong>In caso di puntura o contatto con un pesce velenoso, contattare il 118 o recarsi al pronto soccorso pi\u00f9 vicino<\/strong>, soprattutto se la persona colpita \u00e8 un bambino, un anziano, una donna incinta o un soggetto allergico. In presenza di sintomi sistemici (difficolt\u00e0 respiratorie, vertigini, gonfiore al volto) chiamare immediatamente il 118.\n  <\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensare che un pesce velenoso si possa trovare solo in un clima tropicale \u00e8 un errore. 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